Licenziare e' una cosa di sinistra

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    Licenziare e' una cosa di sinistra

    Teatro dell'Opera di Roma, orchestra licenziata. Ignazio Marino: "È una decisione di sinistra"


    E il PD perde 400 tessere.

    Meglio il 40% di voti dice renzi a chi paventa la dissoluzione del partito sul territorio e la scomparsa degli attivisti, una manovalanza gratuita che gli montava le feste creando utili.
    Fa finta di non sapere che il suo 40 preso sul 50% dei votanti non e' diverso dal 25% di bersani.
    Last edited by Il gatto; 04-10-2014, 12:47.
  • Durante
    Opinionista
    • 16/11/08
    • 2103

    #2
    In Francia, in Germania e altri paesi comunitari le orchestre come quella dell'Opera di Roma non sono alle dipendenze delle relative amministrazioni e quindi non stipendiati, ma tramite alcune associazioni che fanno riferimento alle orchestre trattano il prezzo per svolgere l'evento musicale. Il vantaggio è che i bilanci teatrali dove si svolgono le opere sono in attivo. Riguardo al 40% ottenuto alla elezioni europee da Matteo Renzi non scendesse alle prossime elezioni sotto il 35% vuol dire che è avvenuto un cambio di passo e si cominci ad essere un paese che tenta di uscire da questa nostra anomalia e avvicinandosi alla normalità della media europea. Se questo richiede una emorraggia del tesseramento del P.D. non credo che sia fuori luogo. Personalmente interpreto che coloro che non hanno rinnovato la tessera siano i vetero idealisti, lo zoccolo duro che non è riuscita o non voluto adeguarsi ad una poltica economica e sociale diversa dettata da una globalizzazione che non fa sconti a nessuno.

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      Non si tratta tanto del fatto specifico, quanto della linea generale di rappresentanza di uno schieramento politico per sua natura portatore di specifici interessi in contrasto con altri promossi da altre controparti.
      In fondo marino coerente con la nuova politica di partito e' intervenuto su un settore non dando alcun segno di interessarsi di altri settori, le municipalizzate, dove il comune perde fior di milioni, tipo l'atac dove falsificavano internamente i biglietti o le discariche, piuttosto che gli affaroni legati all'urbanistica.
      Certo pure i voti li puoi mantenere, ma conta pure chi te li da e normalmente te li da chi vede rappresentati i propri interessi.
      Nel caso si ha un interregno dove nell'ambiguita' peschi a strascico, ma e' una fase transitoria.

      Nello specifico in italia l'arte non si ripaga da sola e i teatri sono solo salotti dove farsi vedere per dimostrare il proprio status di casta fra spettattori difficilmente paganti, e' umiliant, serve esibire un invito.
      E ad agire e un marino che regala il circo massimo ai rolling stones quando con quell'incasso ci poteva mantenee un anno dell'altra attivita'.
      Sono l'insieme di tali considerazioni che portano a certe conclusioni per cui si risparmiava di piu' a licenziare lui che ci hanno fatto vedere la statua classica che s'e' messo in ufficio e il parcheggio dell'auto al senato per non pagare la tariffa e presentarsi in comune in bicicletta.
      Last edited by Il gatto; 06-10-2014, 14:04.

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      • Durante
        Opinionista
        • 16/11/08
        • 2103

        #4
        Se non erro per le municipalizzate si stà interessando la magistratura su precisa denuncia. Se il sindaco è un non è sincero rispetto al suo stile di vita in particolar modo quando si presenta in bicicletta per recarsi in ufficio in comune e l'auto come dici tu nel parcheggio del senato evidentemente la menzogna è una regola anche da parte di coloro che sembrano candidi nel loro dire e agire, comunque credo che il tutto sia da dimostrare che sia stato fatto con la convinzione di farlo. Però guarderei a decisioni più concrete e soprattutto ai risultati derivanti da essi. Certo se gli ostacoli sono maggiori alle iniziative da fare diventa tutto un dispendio di energie e una mediocre credibilità nei confronti della comunità europea, insomma la classica palude italiana che rischia di tirarsi dietro una buona parte di partners europei.

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #5
          Non che gli amministrati abbiano fatto voto di fedelta' all'europa e alla fine ciascuno supporta chi ritiene faccia i suoi interessi.
          E' solo antipatico chi ti frega alzando le tue bandiere e poi fa un altro gioco sfruttando il fatto che non lo puoi rimuovere seduta stante come avviene nelle rappresentanze di chi conta tipo confindustria dove se non portano a casa i tuoi risultati il calcio nel deretano e' contestuale.
          Per questo i nemici mediamente si rispettano e i traditori si fucilano.

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24587

            #6
            qui bisognerebbe distinguere diverse circostanze, altrimenti sfugge il senso complessivo:

            a) nell'idea a cui siamo abituati e standard, la tutela del lavoratore è, ovviamente, un valore "di sinistra";

            b) nella società italiana questa tutela è stata costruita contestualmente a impalcature burocratico-giuridiche le quali presiedono anche all'immobilismo di molte altre procedure decisionali, di spesa, bilanci e in genere tutta l'amministrazione dell'attività di governo e sotto-governo;

            c) questa circostanza, nel suo complesso, nonostante includa garanzie per determinate tipologie di lavoratori, tende a preservare un equilibrio conservatore, modellato sulla tutela di interessi forti che si vogliono tenere al riparo dai venti del mercato e dai vincoli di produttività e, accessoriamente, con marginali benefici per le maestranze associate a quegli interessi;

            ora, siamo in una fase in cui una parte cospicua dell'elettorato di sinistra non ritiene più auspicabile pagare quelle tutele oramai marginali con quelle di cui beneficiano gli interessi forti retrogradi; è stato un processo lungo e lento, durato un 20ennio, ma il senso di Renzi è un po' questo;

            la "bonifica" dalle inefficienze strutturali del sistema passa anche attraverso la disponibilità a ridimensionare il potere di interdizione sindacale quando questo è fatto valere in seno ostruzionistico e conservatore;

            la buona fede di queste iniziative può senz'altro essere discussa, ma credo sia più puntuale e proficuo andare a vedere nel complesso quali sono i conflitti di potere e in che direzione realisticamente si esercita la trazione complessiva, dato che se non ci fosse conflitto, tutto si farebbe senza storie e con l'accordo di tutti;

            siccome così non è, evidentemente ci sono forze che si contrappongono e queste forze hanno comunque un rilevante potere di interdizione.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              Beh renzi avrebbe figurato meglio con un leader di una destra liberista che non come leader di un potere storicamente legato alla difesa di interessi piu' proletari.
              Una trasformazione del partito cominciata tanto tempo fa e che ha portato alla desertificazione delle strutture periferiche e che penso si concludera' a breve con un cambio del parco elettorale di riferimento finendo per rimpiazzare il berlusconi ormai fuori gioco nel suo bacino di consenso.

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24587

                #8
                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Beh renzi avrebbe figurato meglio con un leader di una destra liberista che non come leader di un potere storicamente legato alla difesa di interessi piu' proletari.
                Una trasformazione del partito cominciata tanto tempo fa e che ha portato alla desertificazione delle strutture periferiche e che penso si concludera' a breve con un cambio del parco elettorale di riferimento finendo per rimpiazzare il berlusconi ormai fuori gioco nel suo bacino di consenso.
                non bisogna confondere il profilo personale di Renzi - che è certamente quello di una sinistra molto moderata e nemmeno riconosciuta come tale dallo zoccolo duro - con l'oggettiva realtà della sua posizione che rimette in moto una politica bloccata in senso conservatrice e di fatto pone sul tavolo il conflitto tra lavoro e rendite (di vario genere), che è sostanzialmente la vera linea di frattura odierna tra progressismo e conservatorismo;

                fare questo è oggettivamente "di sinistra", e da diversi anni riconosciuto anche dalle frange più "anziane" e sindacali, anche se quando si vanno a toccare le rendite di quelli, apriti cielo !

                senza una politica di conflitto aperto, la bilancia pende sempre a favore delle rendite, che si auto-tutelano nel sotto-governo;
                l'elettorato di sinistra ci sarà sempre, così come quello di destra, che però in realtà è molto più disomogeneo e frammentato in assenza di capacità di spesa pubblica;
                infatti, ci sono due destre potenziali: una del partito della spesa, soprattutto al sud; e un'altra che in condizioni ordinarie, sarebbe tendenzialmente un po' più liberista, soprattutto al centro-nord;

                con la crisi, l'unico comune denominatore di queste due destre è l'uscita dall'euro, che consentirebbe nelle speranze di queste componenti il recupero dei vecchi equilibri di consenso e spesa, anche se molti si rendono conto che difficilmente può essere davvero una soluzione.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  Per me pero' un investimento genera di fatto Una rendita all'imvestitore ed e' la ragione per cui uno rischia di suo quindi se la criminalizzi te la giochi.
                  A me sembra che renzi sfrutti il concetto di rendita per dividere e poter colpire le singole parti sociali ina alla volta pumtellandp la sua precaria forza politica.
                  Come fece prodi, dividi e impera

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24587

                    #10
                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                    Per me pero' un investimento genera di fatto Una rendita all'imvestitore ed e' la ragione per cui uno rischia di suo quindi se la criminalizzi te la giochi.
                    no, aspetta:
                    l'investimento genera redditività, se oculato,
                    quando si parla di "rendita" nell'accezione corrente si intende un'entrata certa garantita dalla sottrazione di quella posizione alle leggi di mercato mediante privilegi normativi o sostanziali:

                    es.: una concessione di favore per un suolo commercialmente di pregio, un litorale, una zona di passaggio, ecc., che consentono al concessionario un profitto indipendente dalla qualità del suo sfruttamento in ragione di quel privilegio, col risultato di sottrarre quella posizione ad una potenziale concorrenza che la sfrutta meglio, offrendo un servizio migliore e con un introito maggiore per la collettività;

                    oppure la rendita di ceti professionali o burocratici garantita da normative che costringono a ricorrere di fatto alle relative prestazioni anche quando queste non sarebbero necessarie, ecc.

                    in questi casi, non hai il rischio dell'investimento che giustifica il lucro in proporzione, ma semplicemente posizioni privilegiate di rendita consentite da una normativa iniqua.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #11
                      Pero' tassano le rendite finanziarie che capitalizzano e finanziano le imprese quindi il loro pensiero sembra diverso dal tuo.

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                      • Durante
                        Opinionista
                        • 16/11/08
                        • 2103

                        #12
                        Penso che Renzi sia troppo compreso su cosa voglia fare e come già stato detto da axeUgene ci sono troppe posizioni di rendita che non ci sentono da quell'orecchio di doverne rinunciare. Gli equilibri che si sostengono con la modalità oramai consolidata degli affari sottobanco e spacciati come esempio di libertà democratica oramai sanno di stantio, di muffa, di putrefazione. E' finita questa storia finchè nel contenitore del debito pubblico c'èra spazio per metterci spese esose che servivano ai singoli, ai partiti alle lobby tutto rientrava nella norma, per fare un'esempio, se ci fanno un credito dper decine di anni e se siamo persone senza scrupoli è ovvio che ne approfitteremo della situazione, poi quando il credito cessa e devono iniziare le restituzioni dei creditiè li che iniziano i dolori. Con la differenza se questa dinamica del credito e poi del rientro dei soldi lo fa un cittadino comune si scatenano equitalia, agenzia delle entrate, inps ecc., se lo fa lo stato i debiti devono pagarli coloro che hanno sempre lavorato e agito onestamente, quindi qui si capisce con che tipo di politici e persone abbiamo avuto ha che fare. Con questo non è che adesso hanno rinunciato a sperperare soldi in spese folli però si sentono il fiato sul collo di chi fin ad adesso ha solo pagato e dovrà ancora pagare. Un'ultima cosa che esula questa tematica l'art. 18 come oramai sappiamo per i lavoratorari privati è da mo che non c'è più e serve esclusivamente a salvaguardare quella minoranza di di pendenti pubblici che non fanno il loro dovere perchè protetti e garantiti da una certa politica e sindacato dove in quel settore il clientelismo è fondamentale per la sopravvivenza di chi dice di proteggerli e rappresentarli. Se l'art. 18 restera quante volte ancora dovremo leggere su giornali o in tv di dipendenti pubblici per fortuna una minoranza che vanno in piscina, in palestra, a fare spesa nei supermercati o addirittura un'altro lavoro?

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #13
                          E chi si peggiora con gaudio e collaborativamente la propria posizione.
                          Renzi stesso non e' stato avaro nello sfruttare le situazioni per la propria posizione per produrre cio' che si vede.

                          C'e' il demansionamento pure fra i pacchi regalo con cui abbassarti lo stipendio facendoti fare le stesse cose.
                          Last edited by Il gatto; 07-10-2014, 16:22.

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                          • Oscar Zeni
                            • 21/09/14
                            • 5

                            #14
                            Si può criticare Marino ( il peggior sindaco che Roma abbia mai avuto ) su tutto meno che sull'unica, sottolineo l'unica, cosa che ha azzeccato... Per essere credibili non si può criticare a prescindere.

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #15
                              S'e' tolto dalla sala operatoria.

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