Per due volte, ha negato l’accesso all’ospedale a ragazze che volevano recarsi al reparto di Ginecologia per farsi prescrivere la pillola del giorno dopo, il metodo contraccettivo che consente di evitare la gravidanza entro 72 ore dal rapporto sessuale non protetto o a rischio. «L’ho fatto per motivi di coscienza, non religiosi, anche se sono cattolica praticante»,
Si è dimessa l’infermiera del Pronto occorso dell’ospedale di Voghera (Pavia), che nei giorni scorsi era finita al centro delle cronache per aver negato per due volte l’accesso al reparto di Ginecologia ad altrettante ragazze che volevano farsi prescrivere la pillola del giorno dopo. A dare notizia delle dimissioni è stata l’Azienda ospedaliera della provincia di Pavia, attraverso un comunicato diffuso oggi pomeriggio.
«L’Azienda ospedaliera della Provincia di Pavia - si legge nella nota -, a seguito delle notizie riportate in questi giorni da numerosi organi di stampa, al fine di chiarire la vicenda, dopo aver avviato una procedura di indagine interna per chiarire l’accaduto ed eventuali responsabilità, comunica che ha accolto le dimissioni volontarie,
La faranno beata.
Si è dimessa l’infermiera del Pronto occorso dell’ospedale di Voghera (Pavia), che nei giorni scorsi era finita al centro delle cronache per aver negato per due volte l’accesso al reparto di Ginecologia ad altrettante ragazze che volevano farsi prescrivere la pillola del giorno dopo. A dare notizia delle dimissioni è stata l’Azienda ospedaliera della provincia di Pavia, attraverso un comunicato diffuso oggi pomeriggio.
«L’Azienda ospedaliera della Provincia di Pavia - si legge nella nota -, a seguito delle notizie riportate in questi giorni da numerosi organi di stampa, al fine di chiarire la vicenda, dopo aver avviato una procedura di indagine interna per chiarire l’accaduto ed eventuali responsabilità, comunica che ha accolto le dimissioni volontarie,
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