Case occupate

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    Case occupate

    Questi piano piano se rubbano tutto e nio ci sentiamo ricchi

    Tre case su 4 occupate da stranieri
    A Milano soprattutto egiziani e romeni, quasi sempre con bambini Il racket dei quartieri segnala i luoghi: sfondare le porte costa 500 euro.

    report sono riservati. Arrivano sui tavoli della questura e delle istituzioni. Contengono indirizzi e dettagli degli interventi degli ispettori Aler (l’azienda degli alloggi popolari). E raccontano la battaglia per la casa che si combatte ogni giorno a Milano. L’ultimo dossier racchiude la settimana dal 20 al 26 ottobre: 54 tentativi di occupazione (16 «riusciti», gli altri sventati). Bisogna scorrere quell’elenco per capire chi sono gli abusivi che hanno «rubato» gli ultimi alloggi popolari: nel quartiere San Siro, «donna cingalese con tre minori», «coppia romena con minori», «donna marocchina in gravidanza», «donna bosniaca con tre minori»; al quartiere Calvairate, «donna romena con tre minori», «coppia georgiana con un minore»; in altre zone: «due donne italiane con minori», «donna italiana con minore». Eccolo, il quadro. Per la stragrande maggioranza donne. Non solo: donne straniere. È una tendenza ormai stabile. E spiega sia l’aspetto sociale, sia i retroscena criminali della deriva che sta travolgendo le periferie milanesi.

    Da gennaio a ottobre 2014, i tentativi di occupazione abusiva in città sono stati 1.278 , circa il doppio rispetto al 2010 (erano 667). In quegli appartamenti, in 3 casi su 4, c’erano cittadini stranieri, tra cui 256 egiziani, 205 romeni, 143 marocchini. Gli italiani che hanno occupato o tentato di occupare sono stati 324. Queste cifre spiegano anche quali siano i gruppi che hanno sentinelle nei quartieri (per trovare gli alloggi vuoti) e fanno affari sfondando le porte per 500 euro.

    Bande criminali di zona, non racket organizzato. Scacchiere fluido: i nordafricani si sono allargati dove non hanno avuto il contrasto della criminalità italiana, negli storici quartieri di Corvetto, Giambellino, Calvairate. Al loro fianco, s’è gonfiata l’«immobiliare clandestina rom»: nel 2011 erano entrati in una ventina di case popolari, ora ne hanno in mano oltre 130 (l’Aler ne ha sgomberate altre 70). Al Gratosoglio si muovono i rom allontanati dalle baraccopoli della periferia Sud. La situazione è così compromessa, in quella zona, che non esitano a occupare anche in un palazzo abitato da poliziotti. L’altra forza delle periferie è l’«immobiliare rossa», antagonisti che hanno spostato la loro azione dall’obiettivo «no Tav», all’«abitare nella crisi». Controllano decine di case tra i due Navigli; si sono stabiliti a San Siro; manifestano per impedire gli sgomberi.

    Quando Aler e forze dell’ordine intervengono per un’occupazione, dentro trovano quasi sempre donne con bambini. C’è un motivo: senza una rete di assistenza sociale, non si possono allontanare. Gli uomini agiscono prima (per sfondare le porte) e dopo: portano i mobili, cambiano le serrature. Così, «consolidano» le occupazioni.
    http://milano.corriere.it/notizie/cr...b8ae3651.shtml

    Quanto siamo accoglinti pero', tutti vogliono venire qua, il paesi di bengodi per chi si intrufola.
    Last edited by Il gatto; 04-11-2014, 07:53.
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24581

    #2
    questo è l'epifenomeno che comprensibilmente colpisce l'immaginazione; ieri a "Piazza pulita" hanno intervistato una vittima, una pensionata egiziana, cittadina italiana; quei quartieri di Milano li conosco abbastanza, e sono comunque popolati da immigrati;

    dietro tutto questo, c'è un paese che disporrebbe di 38 (trentotto) vani per abitante; molti in paesini in cui non abita più nessuno, ma molti sono gli immobili sfitti, le nuove e inutili costruzioni delle immobiliari, invendute per la crisi, gli immobili nelle pance delle banche, fermi perché l'immissione nel mercato svelerebbe il bluff di capitalizzazione, la forbice tra valore teorico ed effettivo valore di mercato;

    è un bel guaio, perché se si volesse garantire la casa ai più, si potrebbe; ma scoperchiare i valori e definire quelli reali comporterebbe la denuncia di una verità economica spaventosa:
    le banche esposte; chi paga mutui per un valore di 200 + 50 e passa di interessi composti si troverebbe con un capitale reale forse di 150, più spesso meno;
    chi affitta, diciamo i beati possidentes, vedrebbe ridursi il canone e/o il valore, e sballati tutti i conti; poco male per chi ha decine di appartamenti, ma per molti piccoli proprietari si tratta di un sostegno di sopravvivenza ad un reddito sempre più eroso dalla crisi;

    come questione di "ordine pubblico", qualche sospetto è lecito: un apparato capace di assolversi per ciò che avviene nel chiuso di un carcere, rimpallando le responsabilità fino alla fatina dai capelli turchini, non sarebbe in grado di trovare un escamotage per sgomberare dove si consuma un reato e dove ci sono vittime di soprusi con nomi e cognomi, l'anziano ricoverato che al ritorno si trova la casa occupata abusivamente in un quartiere dell'ombelico del paese ?
    non sarà una negligenza voluta, pe suscitare allarme e richiesta di "ordine" ?
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • giusepebottazzi
      random
      • 18/02/12
      • 1559

      #3
      e dire che ci sono interi paesi da occupare...

      http://www.discutere.it/showthread.p...ighlight=conza
      Scusate ma ho scritto col riconoscimento vocale e non ho riletto prima di pubblicare!!!

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Difficile prenderla come illusione ottica con interi palazzi occupati da zingari e clandestini di varia provenienza.
        Inoltre non è realistico, per me, contare i vani e dividerli per i crani perché nessuno darebbe a questi una cosa che ha pagato per farsela distruggere ed espropriare di fatto con la connivenza di chi li introduce e li coccola per una sua ideologia, fornendogli luce acqua e gas.
        Restano le case popolari che da questa brava gente vengono alle necessità interne, notevoli ed in incremento, sottratte farne una kasba di traffici.

        Tra l'altro ci sono modi più raffinati per rubare immobili, almeno da parte degli zingari che lo hanno attuato dalle parte mie.
        Tramite prestanome hanno acquistato un appartamento in una palazzina nuova poi ci hanno piazzato un clan dei loro, il valore è andato a zero e con due soldi, dalla provenienza sicuramente nobile, hanno comprato tutta la palazzina, poi la piaga ha cominciato ad espandersi al quartiere con la stessa metodologia invasiva coadiuvata da quei professionali incoraggiamenti che solo questi sanno attuare.

        Suscitare una domanda di ordine e allarme sociale è controproducente quando poi non sei disposto a darlo operando in senso contrario.
        Come una caso con mare nostrum finanziato in parte sottraendo fondi al risarcimento delle vittime di mafia che hanno collaborato nelle denunce.

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24581

          #5
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          Difficile prenderla come illusione ottica con interi palazzi occupati da zingari e clandestini di varia provenienza.
          invece, è proprio illusione ottica; una recente inchiesta IPSOS ha scoperchiato i meccanismi di sovra-rappresentazione di certe minacce:
          Ipsos's new global survey highlights how wrong the public across 14 countries are about the basic make-up of their populations and the scale of key social issues.

          brilliamo per ignoranza della realtà, al primo posto su tutto in Occidente

          ad ogni modo, se agli Interni volessero davvero, le situazioni critiche sono talmente isolate e individuate che intervenire sarebbe facilissimo; anche perché se non si fanno problemi ad ammazzare cittadini italiani ubriachi o con qualche grammo d'erba in tasca, come i vari Cucchi, Uva, Magherini, Aldovrandi, ecc., o caricano gli operai, che gli ci vuole a fare retate per restituire la casa al tenero anziano nazionale, contro gli stranieri cattivi e clandestini ?
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Non c'e' la volonta' politica di liberarsene, politica facilita, anzi promuove il contrario con propaganda, leggi ed omissioni piu' piu' o meno colpevoli.
            La testa non vuole e la coda puzza.
            C'e' anche un effetto percezione, ma poca importa riveste per chi non li puo' evitare, cosa che ti evidenzia l'abbandono in cui gli amministratori lasciano i propri contribuenti e ti fa pensare che se domani questi colonizzano le mie vicinanze che faccio?
            Ed e' pure normale che "pochi" avvelenino la vita dei tanti, al che la considerazione "pochi", poi relativamente pochi,va a farsi benedire.
            Anche uno sciame di cavalette sono nulla su un pianeta, ma per chi le becca sono il tutto, un tutto che si sposta per le razzie di vario genere che porta a termine.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24581

              #7
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Non c'e' la volonta' politica di liberarsene, politica facilita, anzi promuove il contrario con propaganda, leggi ed omissioni piu' piu' o meno colpevoli.
              La testa non vuole e la coda puzza.
              una persona intelligente e diffidente come te però dovrebbe ragionare su chi chiede alla "testa" di tollerare: perché poi quelli servono per cogliere i pomodori a due spicci, le romene le stuprano, e tanta manodopera in nero e ricattabile evidentemente fa comodo a italianissimi;

              poi, credi che qualsiasi fenomeno illegale in grandi città controllate sfugga davvero al vaglio della criminalità organizzata ? quelli, se devono tirare due pistolettate a qualcuno non si fanno mica problemi di legge, ed evidentemente molta di quella gente svolge attività al dettaglio per i racket, che normalmente vogliono un territorio "pulito" dal piccolo crimine.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Certe considerazioni si possono fare, anche se cio' non me li rende persone gradite restando loro cio' che sono e vanno a costuire nel concreto.
                Salvo poi tirare le valutazioni pure, non in sostituzione, su chi certe situazioni le incoraggia in vario modo, piu' che spesso pigliandoti per culo con i loro pipponi buonistici che aggravano i problemi di chi li ha e li prepara per chi non li ha nell'immediato disperdendoci pure risorse indispensabili internamente.
                Quindi c'e' l'aspetto che riguarda il territorio da bonificare e quello politico da contrastare al suo livello.

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