25 aprile: che liberazione!

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66024

    #1

    25 aprile: che liberazione!

    L'Anniversario della liberazione d'Italia (anche chiamato Festa della Liberazione, anniversario della Resistenza o semplicemente 25 aprile) viene festeggiato in Italia il 25 aprile di ogni anno.

    È un giorno fondamentale per la storia d'Italia ed assume un particolare significato politico e militare, in quanto simbolo della vittoriosa lotta di resistenza militare e politica attuata dalle forze partigiane durante la seconda guerra mondiale a partire dall'8 settembre 1943 contro il governo fascista della Repubblica Sociale Italiana e l'occupazione nazista.

    Il 25 aprile 1945 è il giorno in cui, alle 8 del mattino via radio, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia - il cui comando aveva sede a Milano ed era presieduto da Luigi Longo, Emilio Sereni, Sandro Pertini e Leo Valiani (presenti tra gli altri il presidente designato Rodolfo Morandi, Giustino Arpesani e Achille Marazza) - proclamò l’insurrezione in tutti i territori ancora occupati dai nazifascisti, indicando a tutte le forze partigiane attive nel Nord Italia facenti parte del Corpo Volontari per la Libertà di attaccare i presidi fascisti e tedeschi imponendo la resa, giorni prima dell’arrivo delle truppe alleate; parallelamente il CLNAI emanò in prima persona dei decreti legislativi[2], assumendo il potere «in nome del popolo italiano e quale delegato del Governo Italiano», stabilendo tra le altre cose la condanna a morte per tutti i gerarchi fascisti[3] (tra cui Mussolini, che sarebbe stato raggiunto e fucilato tre giorni dopo).

    «Arrendersi o perire!» fu la parola d’ordine intimata dai partigiani quel giorno e in quelli immediatamente successivi.

    Entro il 1º maggio tutta l'Italia settentrionale fu liberata: Bologna (il 21 aprile), Genova (il 23 aprile) e Venezia (il 28 aprile). La Liberazione mise così fine a venti anni di dittatura fascista ed a cinque anni di guerra; la data del 25 aprile simbolicamente rappresenta il culmine della fase militare della Resistenza e l'avvio effettivo di una fase di governo da parte dei suoi rappresentanti che porterà prima al referendum del 2 giugno 1946 per la scelta fra monarchia e repubblica – consultazione per la quale per la prima volta furono chiamate alle urne per un voto politico le donne – e poi alla nascita della Repubblica Italiana, fino alla stesura definitiva della Costituzione.

    Il termine effettivo della guerra sul territorio italiano, con la resa definitiva delle forze nazifasciste all'esercito alleato, si ebbe solo il 3 maggio, come stabilito formalmente dai rappresentanti delle forze in campo durante la cosiddetta resa di Caserta firmata il 29 aprile 1945: tali date segnano anche la fine del ventennio fascista.

    amate i vostri nemici
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Perche', non siamo un colonia tedesca? Che paga senza pigliare, serie colonia discarica

    Comment

    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      Loro forse, noi colonia governati da sinedrio dei partiti asserviti, come ora.

      Comment

      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Siamo governati dai tedeschi, solo che i non ariani li lasciano ai loro kapo'.

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #5
          Originariamente Scritto da dietrologo
          ma magari se restavamo occupati ora non sarebbe poi così male essere una colonia tedesca
          sai che divertimento con quei tedeschi; tutto sesso, droga e r'nr'
          quelli di oggi sono stati riprogrammati dagli yankees;

          con baffino vittorioso, belle famiglie a sud delle Alpi, procreare per dare manodopera all'herrenvolk;
          cinema, musica e pittura nazional-socialiste ed edificanti, rispetto del fuehrerprinzip, l'autorità;
          tre anni di militare, e poi però se eri stato bravo, potevi aspirare a fare il capo-caseggiato

          niente americanate, musica, negri, letterature di inferiori, niente cinema che mostra debosciati come i soliti ignoti o personaggi privi di virtù nazional-socialiste, deboli come quelli di Fellini;
          ma edificanti storie di onore & delazione
          sani e morigerati costumi sessuali per il popolo, niente perversioni o libertà che indeboliscono lo spirito guerriero
          c'è del lardo in Garfagnana

          Comment

          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Non che in seguito siano pochi quelli che non hanno visto mai il sole, ci sono i camorristi a fare i capi caseggiato, i soldi per il cinema non li hai, etc, etc.
            E patire per patire sempre patire porta, poco importa all'asino dove il padrone lo lega, lui resta asino e il padrone padrone.

            [QUOTE] sani e morigerati costumi sessuali per il popolo, niente perversioni o libertà che indeboliscono lo spirito guerriero [/QUOTE
            Infatti ora il disoccupato/cassaintegrati e' dedito alle perversioni e trasgressioni.

            Last edited by Il gatto; 24-04-2015, 19:53.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #7
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Non che in seguito siano pochi quelli che non hanno visto mai il sole, ci sono i camorristi a fare i capi caseggiato, i soldi per il cinema non li hai, etc, etc.
              E patire per patire sempre patire porta, poco importa all'asino dove il padrone lo lega, lui resta asino e il padrone padrone.
              sì, vabbè, la società democratica è la stessa cosa...

              una società come quella sarebbe stata appena digeribile per chi oggi ha 90 anni; mi fanno ridere i neo-fascisti cresciuti a farsi i beati e anarcoidi cazzi loro che farfugliano di nostalgie quando hanno respirato libertà e licenze da tutti gli alveoli da quando sono nati;

              per non parlare dei giovani, abituati ad ignorare l'autorità; gente che dopo una settimana di naja andrebbe a piagnucolare dalla mamma o che diventa isterica per la tessera del tifoso
              c'è del lardo in Garfagnana

              Comment

              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Un degrado che ha prodotto il seguito.
                Tra l'altro si puo' considerare democrazia la nostra, o un protettorato esterno? Di vari potentati.
                Mo Renzi con l'Italia sta organizzandosi un dittatura elettiva dove chi vince piglia tutto senza opposizione.
                Bel progresso e i Leopoldini non sono diversi dai signori del ferro e del vapore di allora, il reale potere che sostenne il dittatore.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #9
                  Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                  Un degrado che ha prodotto il seguito.
                  Tra l'altro si puo' considerare democrazia la nostra, o un protettorato esterno? Di vari potentati.
                  Mo Renzi con l'Italia sta organizzandosi un dittatura elettiva dove chi vince piglia tutto senza opposizione.
                  Bel progresso e i Leopoldini non sono diversi dai signori del ferro e del vapore di allora, il reale potere che sostenne il dittatore.
                  gatto, te sei fumato i croccantini ?

                  stiamo comparando i grigiori odierni, così percepiti dopo decenni di gaudentia che ti hanno regalato diritti inimmaginabili, con ideologie di morte e terrore scientifico che nemmeno possiamo concepire;
                  una settimanella di ritirata sul Don con ottime scarpe di cartone ti schiarirebbe l'idea delle proporzioni
                  c'è del lardo in Garfagnana

                  Comment

                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Sì certo, ma mo abbiamo Merkel e forse essere annessi alla sua grande Germania sarebbe piu' gettonato che essere parte della grande Italia parlata di Renzi.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #11
                      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                      Sì certo, ma mo abbiamo Merkel e forse essere annessi alla sua grande Germania sarebbe piu' gettonato che essere parte della grande Italia parlata di Renzi.
                      se ci liberassimo delle mafie, della corruzione e dei furbi, sarebbero i tedeschi a voler esser annessi
                      i guai nostri sono il risultato della nostra stronzaggine e del piagnisteo vittimista che individua sempre qualche cattivone straniero; vogliamo fare gli anarchici individualisti e poi ci lamentiamo che non funziona niente e che gli altri si approfittano
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        Ma siccome non ci liberiamo siamo noi a chiedere l'annessione a qualche sistema piu' deciso.
                        Che rimetta ordine con metodi suoi a stretto giro di posta su tutti i fronti.

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                        • arecata
                          • 03/04/13
                          • 5519

                          #13
                          Non contesto la festa, non contesto il ricordo di ciò che si concluse il 25 aprile del 1945 e di certo non ho idee o simpatie fasciste ma

                          L I B E R A Z I O N E


                          da chi e da che?

                          E' il lemma ch'è sbagliato, a mio avviso.

                          L I B E R A Z I O N E
                          Le mie idee politiche sono contrarie a quelle fasciste, ed è ben noto, e trovo giusto commemorare la definitiva capitolazione dell'era fascista, ma il lemma 'liberazione' è inappropriato, a mio avviso, e lo spiego.
                          Perchè possa avvenire una liberazione è indispensabile un precedente periodo di prigionia od occupazione a seguito di invasione nemica ed entrambe le cose non erano state realizzate.
                          Milioni di italiani furono entusiasti dell'entrata in guerra dell'Italia nel 1940 e bisogna ricordarlo, ciò avvenne a guerra iniziata da oltre 9 mesi, per potersi ricompattare con l'alleato guerrafondaio e spartirsi il bottino costituito dalle spoglie dei vinti.
                          E' pur vero che c'erano altri milioni d'italiani che avversavano fascismo e guerra, ma erano una minoranza.
                          Come al solito i Savoia che, appropriatisi delle ricchezze del Regno Borbonico grazie a mercenari ed aiuti stranieri, si dimostrarono incapaci di governare demandando ad altri tale compito, prima investendo di tale responsabilità Mussolini e, successivamente, visti gli esiti del conflitto, non esitarono a gettare a mare il precedente nocchiero e cercare di salire sul carro del prossimo vincitore, affidando ad un altro squallido personaggio il compito di traghettare da una trincea all'altra, esercito e popolo. Costui sapeva solo tergiversare sperando che un portento intervenisse, ma l'unica cosa che accadde è che il nuovo alleato-vincitore annunciasse, l'8 settembre del 1943 che l'Italia si era arresa agli alleati, per cui costui, Badoglio, registrò un comunicato radiofonico con il quale avvertiva gli italiani che l'alleato del mattino era divenuto il nemico, il nemico il nuovo alleato e che la guerra continuava cambiando, come i giocatori di una squadra di calcio, solo il colore della maglia ed invertendo la porta in cui segnare i gol. Mentre questo annuncio veniva trasmesso, lasciando i nostri soldati senza ordini ed abbandonandoli allo sbaraglio, lui ed i realiSavoia scappavano dall'Italia per mettersi in salvo.
                          Quello che accadde successivamente, fatte salve le Quattro giornate di Napoli, dove la popolazione, i cittadini, non importa con quale idea politica si ribellò all'antico alleato che lo vessava e lo voleva traslare in Germania come lavoratore-prigioniero, per dirne solo una, ed eroicamente immolandosi riuscì a farlo fuggire e quindi realmente liberandosi dal giogo, da soli, si chiamò, a mio avviso, GUERRA CIVILE.
                          L'esito di una guerra civile, non si chiama LIBERAZIONE.
                          Pánta rhêi hōs potamós

                          arecata è il 2° nick-name di Blasel

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                          • BiO-dEiStA
                            Eufonista
                            • 22/02/10
                            • 5403

                            #14
                            Quella stessa guerra civile scongiurata all'indomani della vittoria della repubblica sulla monarchia, quando il "re di maggio" se ne andò verso il suo esilio dorato senza tante storie. Una vittoria che oggi ci dicono fittizia, nonostante l'inettitudine di casa Savoia non fosse minore di quella di Mussolini. Quel Mussolini i cui busti cominciarono a rovesciarsi già col 25 luglio, quando la grande borghesia gli voltò definitivamente le spalle in vista della mala parata. Lo stato fantoccio di Salò, oltre che una scelta obbligata, fu un tentativo altrettanto obbligato di coalizzare attorno a sé quelle masse popolari su cui si era fondato il fascismo dei primordi, e che lungo il Ventennio erano state via via dimenticate.
                            Le celebrazioni retoriche per una "liberazione" che a suon di piani Marshall e derivati ci legano mani e piedi da 70 anni, hanno ancora oggi ben poco da invidiare a quelle dell'epoca mussoliniana. Ma si sa che da sempre ogni mezzo è lecito, pur di creare consenso attorno alla storia scritta dai vincitori. E quanta più polvere si ha da nascondere sotto il tappeto, tanto più forte dev'essere la glorificazione degli idoli del momento.
                            Oltre ai tanti fascisti che gettata la camicia nera si trasformarono in perfetti democristiani, possiamo pure ricordare che buona parte del corpus legislativo della neonata repubblica italiana è preso pari pari da quello di Salò. E possiamo pure consolarci dall'accusa di essere stati i peggiori voltagabbana di quella guerra: i francesi hanno fatto ancora peggio di noi, ma siccome sono riusciti perfino a salire sul carro dei vincitori, e di sicuro non per meriti propri, non se lo ricordano più neanche loro.
                            Originariamente Scritto da Careful with that
                            i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                            Originariamente Scritto da Ned Flanders
                            Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

                            Comment

                            • arecata
                              • 03/04/13
                              • 5519

                              #15
                              Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                              Quella stessa guerra civile scongiurata all'indomani della vittoria della repubblica sulla monarchia, quando il "re di maggio" se ne andò verso il suo esilio dorato senza tante storie. Una vittoria che oggi ci dicono fittizia, nonostante l'inettitudine di casa Savoia non fosse minore di quella di Mussolini. Quel Mussolini i cui busti cominciarono a rovesciarsi già col 25 luglio, quando la grande borghesia gli voltò definitivamente le spalle in vista della mala parata. Lo stato fantoccio di Salò, oltre che una scelta obbligata, fu un tentativo altrettanto obbligato di coalizzare attorno a sé quelle masse popolari su cui si era fondato il fascismo dei primordi, e che lungo il Ventennio erano state via via dimenticate.
                              Le celebrazioni retoriche per una "liberazione" che a suon di piani Marshall e derivati ci legano mani e piedi da 70 anni, hanno ancora oggi ben poco da invidiare a quelle dell'epoca mussoliniana. Ma si sa che da sempre ogni mezzo è lecito, pur di creare consenso attorno alla storia scritta dai vincitori. E quanta più polvere si ha da nascondere sotto il tappeto, tanto più forte dev'essere la glorificazione degli idoli del momento.
                              Oltre ai tanti fascisti che gettata la camicia nera si trasformarono in perfetti democristiani, possiamo pure ricordare che buona parte del corpus legislativo della neonata repubblica italiana è preso pari pari da quello di Salò. E possiamo pure consolarci dall'accusa di essere stati i peggiori voltagabbana di quella guerra: i francesi hanno fatto ancora peggio di noi, ma siccome sono riusciti perfino a salire sul carro dei vincitori, e di sicuro non per meriti propri, non se lo ricordano più neanche loro.


                              Quindi non solo guerra civile.
                              Un altro aspetto da non sottovalutare è che una parte (ma solo una parte) dei partigiani, speravano di regalarci un'altra feroce dittatura.
                              Quelli che se ne fregarono di Trieste, dell'Istria e delle foibe.
                              Pánta rhêi hōs potamós

                              arecata è il 2° nick-name di Blasel

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