Il prete, un mestiere a rischio

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #1

    Il prete, un mestiere a rischio

    Ogni giorno tra tv e giornali nella cronaca nera compare lo zampino di un prete; i bambini che si prostituiscono alla stazione Termini di Roma, c'è di mezzo un prete; le ruberie dei soldi della della Caritas, c'è do mezzo un prete. Non so voi ma io che sono cattolico non so più cosa pensare.
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24582

    #2
    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Ogni giorno tra tv e giornali nella cronaca nera compare lo zampino di un prete; i bambini che si prostituiscono alla stazione Termini di Roma, c'è di mezzo un prete; le ruberie dei soldi della della Caritas, c'è do mezzo un prete. Non so voi ma io che sono cattolico non so più cosa pensare.
    i preti non sono peggio degli altri, ed è fisiologico che ve ne siano alcuni attratti da altro che la missione; non ne fare un dramma, basta saperlo;

    forse è ingenua la premessa, e cioè che siano persone particolarmente virtuose per il solo fatto di indossare una tonaca;
    in fondo, si tratta di semplici dipendenti di un'associazione privata, come tante altre che rivendicano un fine lodevole o speciale;
    fossero stati della protezione animali non ti saresti scandalizzato, eppure la protezione degli animali è un fine nobilissimo e certamente molto più condiviso di una confessione religiosa
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Acquerapide
      Opinionista
      • 14/07/08
      • 8254

      #3
      I preti sono più ipocriti degli altri. Anzi, per non buttarla sulla razza: il mestiere del prete attira più ipocriti. Basta confrontarli con i volontari delle varie associazioni laiche di volontariato:

      Gino strada, a capo di emergency:
      183539821-ae604c2a-98f3-4cd8-9bb8-a37463751fac.jpg
      Che begli abiti eh? chissà quanti miliardi di euro fattura.

      Gruppo del segretariato internazionale di Amnesty international:
      Group1.jpg
      Anche loro, notare la classe altolocata a cui chiaramente appartengono.

      (queste persone hanno tutte un lavoro oltre all'attività di volontariato, non campano di offerte e danno tutto quello che a loro arriva per gli ultimi)

      Collegio cardinalizio:
      cardinali_concistoro_novembre_2012-586x324.jpg
      Quanta povertà. Pensare che oltre al duro lavoro della loro fronte ipiegano tanto del loro tempo per sfamare gli ultimi, e bada bene, solo per quello.

      E poi si dice che in fondo i preti sono umani, con le stesse debolezze dgli altri.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #4
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        i preti non sono peggio degli altri
        Infatti dovrebbero essere meglio.

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24582

          #5
          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
          Infatti dovrebbero essere meglio.
          e perché mai ?
          in fondo, sono solo dipendenti di uno tra i tanti enti con pretese di fini morali;
          il tuo scandalo dipende solo dal fatto che credi a quella roba;
          se scopri un delinquente che fa il promotore di Scientology non ti scandalizzi e ti sembrerà un fatto nell'ordine delle cose;

          io non vedo i preti come persone speciali, perciò non mi aspetto che siano meglio, né mi scandalizzo quando qualcuno tra loro, come è fisiologico, marca male.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Acquerapide
            Opinionista
            • 14/07/08
            • 8254

            #6
            E non credi che i vantaggi dell'essere prete, uniti alle formali restrizioni di vita, da una parte attirino e dall' altra formino persone peggiori degli altri?

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #7
              I
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              i preti non sono peggio degli altri, ed è fisiologico che ve ne siano alcuni attratti da altro che la missione; non ne fare un dramma, basta saperlo;

              forse è ingenua la premessa, e cioè che siano persone particolarmente virtuose per il solo fatto di indossare una tonaca;
              in fondo, si tratta di semplici dipendenti di un'associazione privata, come tante altre che rivendicano un fine lodevole o speciale;
              fossero stati della protezione animali non ti saresti scandalizzato, eppure la protezione degli animali è un fine nobilissimo e certamente molto più condiviso di una confessione religiosa
              Non e' esattamente uguale al volontariato dove arriva uno e te lo pigli.
              Il prete entra in un ambiente di élite e viene preparato e valutato per anni in un contesto inquisitorio, avere una percentuale di delinquenti ben inferiore alla media dovrebbe essere la norma.
              Inoltre la professione e' a tempo pieno e il sant'uffizio e organi di spionaggio collegati sono efficienti, se gli interessa.
              Prova a contrastare anche sommessamente la dottrina e in giornata si apre il fascicolo, fai il pedofilo e passano decenni prima che il caso sia trattato, sempre che diventi pubblico scandalo.
              Cio' determina una diversa valutazione fra il volontario della protezione animali e il prete e l'organizzazione che lo forma e lo controlla puntigliosamente ove cio' sia di interesse.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #8
                Infatti io ne ho parlato come un mestiere perché dagli scandali sembra siano solo mestieranti, ma era un discorso ironico di chi crede come me e come tanti altri cristiani; ho sempre saputo che quella del prete deve essere una missione, ma non per rubare a chi da i soldi a fin di bene o per approfittarsi sessualmente di chi è debole. E' ovvio che ti parlo come credente e come credente pretendo che un prete si comporti meglio degli altri per dare il buon esempio, altrimenti tutto il credo cristiano va a farsi fottere. Se poi chi non crede lo consideri come qualsiasi uomo allora ha perfettamente ragione Acquerapide.

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #9
                  Vabbe', ma compete al sistema, per altro selettivo e inquisitorio, filtrare gli indegni che al minimo in 4, 5 anni di osservazione intima e messa alla prova scopri senza troppe difficolta' e probabilmente tutti i valutatori sanno, ma poi se filtri non rimane nessuno e subentra la ragion di stato.
                  Al che la responsabilita', facendo salva quella personale, passa alla struttura, piu' che al prete che la struttura ha messo in circolazione sapendo che era una bomba ad orologeria.

                  Fa pensare alla risposta del vescovo alle tv circa il prete congolese coinvolto nella scomparsa di Guerrina.
                  Ma se avevamo scelta mandevamo qui un prete congolese?
                  Last edited by Il gatto; 24-05-2015, 14:59.

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #10
                    Della serie se si vogliono certi risultati si ottengono e, se non si ottengono, e' perche' non si vogliono ottenere

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #11
                      Sono perfettamente d'accordo

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #12
                        Visto che i mostri e la fabbrica sono fra noi e mostri e non mostri si confondono e si mimetizzano gli uni con gli altri , spesso coprendosi a vicenda e esercitando pure un certo fascino, come ce ne liberiamo? O, almeno, come evitare di essere loro prede sia mentali che fisiche?
                        Perche' non basta circoscrivere il problema a che questo sia risolto.
                        L'identificazione del problema e' solo il proseguito per costruire una successiva soluzione che ha una storia sua.

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #13
                          Supponendo che una volta certe cose non succedevano con tale frequenza essendo le variabili note, e poiché ora le anomalie si verificano con un tasso in crescita vorticosa, iperbolica, nel tempo, io credo che il sistema migliore sia quello di non fidarsi e stringere il cerchio delle possibilità. Quindi buona educazione familiare per i nostri figli o nipoti ( anche se le famiglie sono ormai ai rotoli, come può ricevere insegnamento un bambino che non sa se dare ragione al vecchio padre o al nuovo padre? viceversa per le madri, figuriamoci i nonni), insegnare bene quali sono i pericoli sin da piccoli, e quando si fa l'elemosina mai farla per interposta persona. Trovo che il vecchio detto: fidarsi e bene ma non fidarsi è meglio, è rimasto sempre giovane.
                          Per quanto riguarda la mia religiosità un certo distaccamento dalla chiesa credo sia salutare.
                          Lo Stato non credo risolverà mai le cose anzi credo proprio che peggioreranno, oggi stavo leggendo che anche i bei fiori di campo vanno scomparendo perché l'Italia è uno dei maggiori esportatori di erbicidi o diserbanti come dir si voglia, dopo gli animali tocca alle piante, vedi ulivi, castagni,ecc. Per ora e forse anche per dopo non vedo vie di uscita, il peggio non è mai morto e dai giornali e dalla tv così sembra.
                          Forse aumentando le pene e facendole rispettare, ma chi si prende la briga di andare contro le lobby? E poi...fastta lòa legge fatto l'inganno; credo che la risoluzione sia da anni incastrata in un labirinto peggio di quello di Dedalo.
                          Last edited by crepuscolo; 24-05-2015, 17:20.

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            Difficile costruire in un bambino le tecniche di difesa contro gli IT, nel dubbio, non potendone disfarsene, e' prevista la quaranta a scadenza indefinita per tutti finche' diano prove di innocenza i singoli e di dimostrabile ravvedimento le fabbriche e le strutture.
                            Ovvero isolamento sociale, statevene per i fatti vostri.

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #15
                              Gli uomini non sono nè angeli nè bestie: Ma angeli e bestie. Così anche i Sacerdoti. Per uno che sbaglia ce ne sono mille che operano santamente, nel silenzio. Un Don Benzi...un Don Diana....Un Don Puglisi....un Don Ciotti......Un Padre Polielusko....un Monsignor Romero....come possono essere equiparati ai preti pedofili?

                              La Chiesa non si può capire come semplice organizzazione umana, la differenza la fa l'unzione che dona a vescovi e sacerdoti la forza dello Spirito per servire il popolo di Dio: è quanto ha affermato Papa Francesco nella Messa presieduta stamani a Santa Marta. Il Pontefice ha ringraziato i tanti sacerdoti santi che danno la vita nell'anonimato del loro servizio quotidiano.
                              “I vescovi non sono eletti soltanto per portare avanti un’organizzazione, che si chiama Chiesa particolare, sono unti, hanno l’unzione e lo Spirito del Signore è con loro. Ma tutti i vescovi, tutti siamo peccatori, tutti! Ma siamo unti. Ma tutti vogliamo essere più santi ogni giorno, più fedeli a questa unzione. E quello che fa la Chiesa proprio, quello che dà l’unità alla Chiesa, è la persona del vescovo, in nome di Gesù Cristo, perché è unto, non perché è stato votato dalla maggioranza. Perché è unto. E in questa unzione una Chiesa particolare ha la sua forza. E per partecipazione anche i preti sono unti”.

                              L’unzione – prosegue il Papa – avvicina i vescovi e i preti al Signore e dà loro la gioia e la forza “di portare avanti un popolo, di aiutare un popolo, di vivere al servizio di un popolo”. Dona la gioia di sentirsi “eletti dal Signore, guardati dal Signore, con quell’amore con cui il Signore ci guarda, tutti noi”. Così, “quando pensiamo ai vescovi e ai preti, dobbiamo pensarli così: unti”:

                              “Al contrario non si capisce la Chiesa, ma non solo non si capisce, non si può spiegare come la Chiesa vada avanti soltanto con le forze umane. Questa diocesi va avanti perché ha un popolo santo, tante cose, e anche un unto che la porta, che l’aiuta a crescere. Questa parrocchia va avanti perché ha tante organizzazioni, tante cose, ma anche ha un prete, un unto che la porta avanti. E noi nella storia conosciamo una minima parte, ma quanti vescovi santi, quanti sacerdoti, quanti preti santi che hanno lasciato la loro vita al servizio della diocesi, della parrocchia; quanta gente ha ricevuto la forza della fede, la forza dell’amore, la speranza da questi parroci anonimi, che noi non conosciamo. Ce ne sono tanti!”.

                              Sono tanti – dice Papa Francesco – “i parroci di campagna o parroci di città, che con la loro unzione hanno dato forza al popolo, hanno trasmesso la dottrina, hanno dato i sacramenti, cioè la santità”:

                              “’Ma, padre, io ho letto su un giornale che un vescovo ha fatto tal cosa o che un prete ha fatto tal cosa!’. ‘Eh sì, anche io l’ho letto, ma, dimmi, sui giornali vengono le notizie di quello che fanno tanti sacerdoti, tanti preti in tante parrocchie di città e di campagna, tanta carità che fanno, tanto lavoro che fanno per portare avanti il loro popolo?’. Ah, no! Questa non è notizia. Eh, quello di sempre: fa più rumore un albero che cade, che una foresta che cresce. Oggi pensando a questa unzione di Davide, ci farà bene pensare ai nostri vescovi e ai nostri preti coraggiosi, santi, buoni, fedeli e pregare per loro. Grazie a loro oggi noi siamo qui!”.

                              amate i vostri nemici

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