cosi come i colletti bianchi e la upper class settentrionali, sono i primi a definire, come recita la strofa della canzone "Città vecchia" di deAndrè, gli elettori della Lega.
Gli gnurant
non hanno pessimi pronostici.Elezioni nella primavera del 2016? I risultati: chi vince e chi perde
Su Affaritaliani.it i risultati della ricerca-analisi condotta da Coesis Research: che cosa accadrà nella primavera del prossimo anno se veramente, come pare, ci saranno le elezioni politiche con l'Italicum? Chi vincerà? LE PERCENTUALI, I TOP E I FLOP...
'ipotesi più probabile è che le prossime elezioni politiche si tengano nella primavera del 2016, una volta completato il percorso di riforme iniziato dal governo Renzi. Al voto tra poco più di dodici mesi, dunque, con la nuova legge elettorale. Che cosa accadrà nelle urne? Affaritaliani.it lo ha chiesto ad Alessandro Amadori, numero uno di Coesis Research e uno dei massimi esperti di sondaggi in Italia.
E' probabile a sinistra la nasciata di una sorta di Tsipras italiana, ovvero una formazione 'rossa' a sinistra del Pd, guidata probabilmente o da Maurizio Landini o da Laura Boldrini. "La coalizione di sinistra potrebbe ottenere il 12%", spiega Amadori. "In tutta Europa ormai c'è una forte area del disagio sociale che sta crescendo intorno ai fondamentali marxiani. La sbornia liberista è finita".
E Grillo? "Il Movimento 5 Stelle ha ancora un certo appeal e potrebbe attestarsi intorno al 18%, che non è poco".
Flop di un eventuale centro formato da Ncd, Udc e Passera, che anon andrebbe oltre il 2 massimo 3%. "Sono del tutto marginali".
Il vero scontro elettorale sarebbe tra il Pd di Renzi e il Centrodestra guidato da Salvini. "Al Partito Democratico andrebbe probabilmente circa il 35-36% dei consensi, mentre al raggruppamento di Salvini il 32-33%". Ci sarebbe quindi, in base all'Italicum, il ballottaggio. Che cosa accadrebbe al secondo turno? Amadori non si sbilancia: "Tutto può essere. In teoria Renzi sarebbe leggermente favorito, ma dire che le possibilità di successo sono 50 a 50. Molti grillini non sono di sinistra e o non andrebbero a votare o sceglierebbero Salvini e non Renzi. Molto dipende dalla comunicazione e soprattutto dai temi economici".
Vero pure che renzi e' compreso piu' da la upper class che da altri che upper class non sono e magari gli passa per la testa che, se l'apprezzano loro, non e' cosa per me.

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