Questa la notizia :
Beatrice, 24 anni: dopo i no in Italia, un posto alla JPMorgan di Londra
Cecità aziendale o poca considerazione per la formazione scolastica? E’ il dubbio che è sorto a Beatrice Villani, 24 anni, appena concluso il suo brillantissimo percorso di studi. Massimo dei voti alla maturità scientifica nella sua città natale di Voghera, 110 e lode alla laurea in Economia e finanza alla Bocconi, Master con “distinction” in Risk management e Financial engineering all’Imperial college di Londra. «Effettivamente mi aspettavo un facile e rapido approdo in un’azienda, ma così non è stato». Sì perché Beatrice, appena tornata in Italia, ha inviato più di 50 domande di lavoro on line, ma è arrivata ad ottenere un colloquio solo in 10 casi, incassando tanti «Ci dispiace» e «No, grazie» che avrebbero scoraggiato chiunque. «Ma non ho ceduto, anzi ne ho tratto un insegnamento che mi sento di comunicare a tutti i giovani: mai disperare, la strada per un lavoro è piena di inciampi ma alla fine le occasioni si presentano a chi persevera». Così appunto ha fatto Beatrice, che oggi lavora a tempo indeterminato come Credit risk analyst alla JPMorgan di Londra. «Ciò che più mi ha deluso? I rifiuti senza nemmeno arrivare a un colloquio di tutte le grandi banche italiane».
http://www.corriere.it/economia/trovolavor...1580f106c.shtml
Il caso di Beatrice potrebbe sembrare un caso limite, invece, per quanto a mia conoscenza, è normale routine per chi non è raccomandato o non ha altre corsie preferenziali per entrare nel mondo del lavoro dalla porta principale che dovrebbe essere unica per tutti.
Beatrice, 24 anni: dopo i no in Italia, un posto alla JPMorgan di Londra
Cecità aziendale o poca considerazione per la formazione scolastica? E’ il dubbio che è sorto a Beatrice Villani, 24 anni, appena concluso il suo brillantissimo percorso di studi. Massimo dei voti alla maturità scientifica nella sua città natale di Voghera, 110 e lode alla laurea in Economia e finanza alla Bocconi, Master con “distinction” in Risk management e Financial engineering all’Imperial college di Londra. «Effettivamente mi aspettavo un facile e rapido approdo in un’azienda, ma così non è stato». Sì perché Beatrice, appena tornata in Italia, ha inviato più di 50 domande di lavoro on line, ma è arrivata ad ottenere un colloquio solo in 10 casi, incassando tanti «Ci dispiace» e «No, grazie» che avrebbero scoraggiato chiunque. «Ma non ho ceduto, anzi ne ho tratto un insegnamento che mi sento di comunicare a tutti i giovani: mai disperare, la strada per un lavoro è piena di inciampi ma alla fine le occasioni si presentano a chi persevera». Così appunto ha fatto Beatrice, che oggi lavora a tempo indeterminato come Credit risk analyst alla JPMorgan di Londra. «Ciò che più mi ha deluso? I rifiuti senza nemmeno arrivare a un colloquio di tutte le grandi banche italiane».
http://www.corriere.it/economia/trovolavor...1580f106c.shtml
Il caso di Beatrice potrebbe sembrare un caso limite, invece, per quanto a mia conoscenza, è normale routine per chi non è raccomandato o non ha altre corsie preferenziali per entrare nel mondo del lavoro dalla porta principale che dovrebbe essere unica per tutti.
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