Carne rossa? No, grazie!

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24587

    #16
    vabbè, ma ti basterebbe guardare cosa mangia chi può permettersi di scegliere e vive in un ambiente dove c'è selezione all'origine e taglieresti la testa al toro;
    ma penso che ognuno di noi, se avesse la possibilità e uno chef che cucina a pranzo e cena, per due mesi farebbe pazzie, ma poi si assesterebbe su una dieta sana ed equilibrata, porzioni ridotte, cotture leggere, ecc... perché si mangia male per nevrosi;

    ad ogni modo, il nostro organismo, come sviluppatosi per un milione di anni, non è tarato per mangiare molta carne, e nemmeno per un gran quantità di cereali, "inventati" solo 10 mila anni fa; tantomeno per i dolciumi;

    io sono tutt'altro che vegetariano; se potessi, vivrei di salumi e insaccati, ma mi astengo; ma mangio tanto pesce; però effettivamente una dieta con molta verdura, legumi e frutta fa stare meglio e risponde un po' a tutte le risultanze cliniche generali;

    ciò non toglie che fra tre settimane in Olanda dovrei spararmi il mio piattone di ribs, costine in salsa barbecue, che mi concedo ogni 6 mesi
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • nahui
      Astensionista

      • 05/03/09
      • 21040

      #17
      Diciamo anche, da una prospettiva da casalinga disperata, che mettere in padella 5 minuti una fettina di animale è enormemente più comodo e veloce che procacciarsi altre fonti proteiche. Non si possono consumare formaggi tutti i giorni, altrimenti il colesterolo schizza alle stelle. I legumi, o li compri in scatola, e allora subentrano altre problematiche (eccesso di sodio dei liquidi di conservazione, conservanti, ecc.), altrimenti vanno 12 ore a bagno e impiegano 2 ore a cuocersi. Preparati a base di soia e seitan costano, e comunque sono preparazioni industriali. Il pesce è costoso, a meno che non si ripieghi su quello di allevamento, con mangimi ed antibiotici come i polli. Se si iniziasse un consumo massiccio di queste alternative, verrebbero fuori altre problematiche mediche, magari tra vent'anni. Quindi mangiare poco di tutto e alternare spesso gli alimenti rimane sempre la scelta migliore.
      Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
      (George Bernard Shaw)

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      • arecata
        • 03/04/13
        • 5519

        #18
        ottima considerazione nahui, del resto la nostra dieta mediterranea è la più sana e la dimostrazione è la longevità delle persona che l'adottano.

        Il pesce azzurro non è molto costoso ma, ho notato, che spesso, al supermercato, gli preferiscono il pesce d'allevamento per la minima differenza di costo e questo è, a mio avviso, negativo.

        Le carni in commercio asono di diverse specie di animali ed alle carni rosse è facile alternare altri tipi di carne, anche se i polli d'allevamento....

        Comunque la notizia non turba ne me, ne le mie abitudini alimentari che proseguiranno fino a quando potrò ancora farlo.
        Pánta rhêi hōs potamós

        arecata è il 2° nick-name di Blasel

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24587

          #19
          anche tra allevamenti esistono differenze di standard; io compro il pesce allevato in Sardegna o a Orbetello, oppure pescato - seppie e calamari, merluzzo, ecc... - mentre evito il pesce allevato in Grecia, perché non mi fido, benché teoricamente sotto controlli standard UE;

          per i legumi, ma anche il tonno, gli sgombri, ecc. vado su quelli in vetro, meno rischiosi dello scatolame metallico;
          pane - pochissimo - pasta e riso, integrali, per quanto si dovrebbero scegliere bio, perché la fibra in più è sana purché non si tratti di prodotti trattati, nel qual caso essa è ricettacolo delle scorie dei trattamenti;
          se ho fretta, Findus
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • Durante
            Opinionista
            • 16/11/08
            • 2103

            #20
            Non so se la mia è una fantasia bizzarra. Siccome l'informazione mondiale del mondo occidentale in modo periodico va divulgando che in un futuro ci alimenteremo con insetti, alghe e altri prodotti che momentaneamente aborriamo solo a pensarci. Adesso che l'O.M.S. stà dicendo a tamburo battuto che la carne rossa e gli insaccati creano potenzialmente dei danni che tutti noi ne siamo a conoscenza. Mi domando e chiedo: siccome per cambiare abitudini, costumi, usanze e tradizioni non si mutano o sostituiscono con uno schiocco delle dita ci staranno psicologicamente a modificare e cambiare dieta? Presumo non tanto per chi ha già una certa età ma per preparare le giovani generazioni che stanno crescendo ed in un prossimo futuro si stanno preparando alla sostituzione generazionale. Siccome con questo pressing informativo dettatto dall'O.M.S. dei danni che comporta attualmente il sostentamento alimentare di cui adottiamo adesso, non sarà che la grande industria stà già pensando ad un prossimo venturo a portarci ad alimentarci di insetti e rettili vari perchè hanno considerato costi inferiori e quindi un maggiore business considerando senza nessuna incertezza che gli affari economici e finanziari sono il fulcro centrale del genere umano nella sua essenza esistenziale?.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24587

              #21
              sono un po' paranoie; la ggente non cambia abitudini alimentari facilmente, e non solo per motivi culturali, ma anche per motivi climatici e ambientali;
              se fai caso, le cucine esotiche predilette in Italia appartengono tutte alla nostra stessa fascia climatica;
              la dietrologia sull'allarme OMS mi sembra una cazzata, dato che è noto da decenni che un consumo intensivo di carni rosse lavorate è potenzialmente dannoso;

              semmai, la dietrologia va fatta per il negoziato TTIP: gli americani hanno colpito Germania e UE tirando fuori l'arcinoto - per chiunque confrontasse dichiarazioni e prestazioni sui consumi - "scandalo" VW; la componente UE dell'OMS ha evidentemente risposto colpendo gli standard della filiera dell'allevamento, in cui rientrano mangimi, OGM e compagnia bella;
              il tutto nel quadro di un braccio di ferro sugli standard di reciprocità da adottare nel momento del libero scambio, e con tante bugie che vengono raccontate.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • nahui
                Astensionista

                • 05/03/09
                • 21040

                #22
                La farina di insetti la consumerei. Interi no
                Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
                (George Bernard Shaw)

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70464

                  #23
                  Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
                  La farina di insetti la consumerei. Interi no
                  Io anche solo pensare di introdurre insetti nel mio corpo, in qualsiasi forma, ho gli incubi. Per carità. Solo a pensare che un giorno potrei trovarmeli sulla tavola mi sento male. Già fatico a mangiare la carne "normale", che consumo comunque in misura limitatissima, figuriamoci roba di questo tipo.
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                  • Acquerapide
                    Opinionista
                    • 14/07/08
                    • 8254

                    #24
                    Personalmente ormai da tempo non considero piú il cibo quel gran piacere della vita. Sí, fa sempre piacere una bella mangiata tra amici o al ristorante e se il cibo é buono questo é determinante. Ma le stesse cose, mangiate in due a tavola a casa, perderebbero gran parte del valore aggiunto. Poco m´importa di eliminare questo o quello dall´alimentazione, men che mai della carne che concentra i pesticidi delle piante di svariate grandezze, proviene da allevamenti intensivi dove gli animali sono pompati (il polletto lungo-quanto?- 35-40 cm. dell´AIA se fosse stato allevato davvero come un tempo sarebbe ancora un pulcino...) e riempiti di antibiotici schifezze varie.

                    Due ore dopo aver mangiato il mio adorato stracchino o la bottarga, per dire due cose che mi piacciono, non m´importa piú se li ho mangiati o se ho preso un panino coi ceci. M´importa assai della carne...

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                    • Durante
                      Opinionista
                      • 16/11/08
                      • 2103

                      #25
                      Il fatto di mangiare insetti sial lessi che fritti o arrosto è una questione di visibilità. Perche se trasformati in farine si o salse varie e i medesimi nei loro aspetti no. E' l'aspetto visivo che condiziona la nostra psicologia. In Cina diversi anni fa prima che alcuni paesi diventassero moderne città nei mercati rionali mangiavano fra le tante loro leccornie che per noi sono letteralmente schifezze scorpioni giovani perchè teneri vivi dopo avergli tolto il pungiglione. Noi avremmo grosse difficoltà a mangiare carne di cane, proviamo a dire a quei popoli asiatici che se ne cibano che non possono mangiarli e vediamo come reagiscono. Tutto dipende dalle abitudini e dalle consuetudini dettate da delle necessità alimentari che provengono da un passato in cui la necessità di mangiare non andava molto per il sottile. Certo che dipende pure dalla longitudine feografica in cui i popoli si trovano, è ovvio che la carne di maiale nei paesi caldi è negato nei loro precetti religiosi di cibarsi perchè quel tipo di carne ha la caratteristica di avere calorie eccessivamente alte e quindi dannose alla salute. E' tramite esclusivamente la religione che viene imposta siffatta regola.

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                      • Acquerapide
                        Opinionista
                        • 14/07/08
                        • 8254

                        #26
                        Le cavallette fritte devono essere buone. Poi il consumo di insetti potrebbe essere il salvavita per l'ecologia del pianeta e per trovare un modo di sfamare tutti.
                        Senza contare che eliminare fumo, alcolici e carne rossa è la triade per eliminare l'incidenza di tumori. Chiaro che la generazione che per prima dovrebbe affrontare il cambiamento sarebbe quella che fa più fatica, ma se si tira un bilancio dei vantaggi per tutti, vale la pena di considerare la cosa seriamente.

                        Chi non mangerebbe mai insetti farebbe bene a soffermarsi a guardare bene uno scampo o un gambero la prossima volta che li mette nel piatto...

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24587

                          #27
                          La storia della carne e del cancro non è difficilissima da capire. Basta spendere qualche decina di minuti a leggere qualche fonte seria e usare alcuni concetti base del programma di matematica del…
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70464

                            #28
                            Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
                            Le cavallette fritte devono essere buone. Poi il consumo di insetti potrebbe essere il salvavita per l'ecologia del pianeta e per trovare un modo di sfamare tutti.
                            Senza contare che eliminare fumo, alcolici e carne rossa è la triade per eliminare l'incidenza di tumori. Chiaro che la generazione che per prima dovrebbe affrontare il cambiamento sarebbe quella che fa più fatica, ma se si tira un bilancio dei vantaggi per tutti, vale la pena di considerare la cosa seriamente.

                            Chi non mangerebbe mai insetti farebbe bene a soffermarsi a guardare bene uno scampo o un gambero la prossima volta che li mette nel piatto...
                            Crostacei e insetti sono due specie ben diverse.
                            E comunque non si può chiedere ad una aracnofobica di mangiare gli insetti. E' qualcosa che richiamerebbe i miei peggiori incubi di bambina, quando mi sognavo circondata da ragni. Io e gli insetti siamo due specie non compatibili. Anche se loro non è che si facciano scrupoli a mangiare me, eh.
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                            • Acquerapide
                              Opinionista
                              • 14/07/08
                              • 8254

                              #29
                              wow, che fontona!

                              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                              Crostacei e insetti sono due specie ben diverse.
                              E comunque non si può chiedere ad una aracnofobica di mangiare gli insetti. E' qualcosa che richiamerebbe i miei peggiori incubi di bambina, quando mi sognavo circondata da ragni. Io e gli insetti siamo due specie non compatibili. Anche se loro non è che si facciano scrupoli a mangiare me, eh.
                              Crostacei e insetti comprendono specie ben diverse anche al loro interno se é per questo. Ma sono artropodi e se vedi un´aragosta in piccolo non é facile vederne le differenze con un insetto. Perché i primi si e i secondi non sono da mangiare? Tra l´altro sono potenzialmente igienici se allevati a modo, nutrientissimi. Se poi non si é abituati o si schifa l´idea é un altro discorso e posso capirlo, io ad esempio certe larve grosse come il mio pugno avrei difficoltá mentale... poi le butterei giú

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                              • dark lady
                                la viaggiatrice
                                • 09/03/05
                                • 70464

                                #30
                                Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
                                wow, che fontona!



                                Crostacei e insetti comprendono specie ben diverse anche al loro interno se é per questo. Ma sono artropodi e se vedi un´aragosta in piccolo non é facile vederne le differenze con un insetto. Perché i primi si e i secondi non sono da mangiare? Tra l´altro sono potenzialmente igienici se allevati a modo, nutrientissimi. Se poi non si é abituati o si schifa l´idea é un altro discorso e posso capirlo, io ad esempio certe larve grosse come il mio pugno avrei difficoltá mentale... poi le butterei giú
                                Ma infatti il mio discorso è proprio tutto di schifo. Mi disgustano gli insetti in ogni forma.
                                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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