Si, siamo dentro una guerra mondiale combattuta a pezzi, a scacchiera...su palcoscenici diversi. Dove ad arricchirsi e ad accumulare potere sono senza dubbio i commercianti d'armi. "The masters of the war" diceva Dylan.
I francesi scelgono l'estrema destra
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Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioSi, siamo dentro una guerra mondiale combattuta a pezzi, a scacchiera...su palcoscenici diversi. Dove ad arricchirsi e ad accumulare potere sono senza dubbio i commercianti d'armi. "The masters of the war" diceva Dylan.
....l’economo della diocesi di Buenos Aires confidò all’allora prelato provinciale Bergoglio che di alcuni investimenti fatti in una banca, più del 60 per cento furono destinati alla «fabbricazione di armi.
altro che missioni!
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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giuro, per un momento pensavo che fosse Gatto dei primi tempi con un´altro nick..Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggionon ho capito nulla di quanto hai scritto;
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" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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Mi meraviglio che tu dica che la russia non abbia nessuna strategia. La ha eccome, poi come tutte le vicende c'è da vedere nel continuare questo conflitto come cambierà questa scacchiera di alleanze. In questa situazione tutto è il contrario di tutto senza necessità scomodare le strategie interventiste dei due Busch, soprattutto del figlio che è stata una pantomima a tutti gli effetti se non avesse comportato i drammi umani e le conseguenze postume geopolitiche. Il fatto che sia tutto un disegno prestabilito axeUgene lo dimostra il modo con cui le super potenze e soprattutto gli U.S.A. in questi anni hanno lasciato mano libera al califfato perpetrare crimini contro l'umanità a 360 gradi con l'Europa accodata fino a quando non è arrivato il 13 novembre in Francia e il daesh ha cominciato a mettere le mani in modo consistente sui pozzi petroliferi, (similitudine con il kuwait) oltre tutto diversi paesi contraddittoriamente nel frattempo acquistavano quel petrolio a metà prezzo e quindi finanziando il califfato e contemporaneamente condannavano a parole questi fondamentalisti. Senza contare il miliardario commercio delle armi che il daesh e altre organizzazioni terroristiche acquistano per via indiretta dal sistema produttivo occidentale. Se non è contraddizione questa come si può chiamare?
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e sarebbe ? al massimo quella di una potenza regionale, impegnata con gli ucraini e nel Caucaso; non certo una superpotenza da scacchiere globale; ti invito a guardare i macro-dati: l'economia russa è inferiore a quella tedesca, da sola e forse appena superiore a quella italiana; hai idea di quanto costa armare una superpotenza e delle economie di trading militare che ciò comporta ? quali prodotti russi conosci, oltre al gas ? oramai, sono 25 anni che i russi non producono più sistemi d'arma sofisticati, appena comparabili a quelli occidentali, anche perché non avrebbero a chi venderli per ripagarne il costo di R&D;Originariamente Scritto da Durante Visualizza MessaggioMi meraviglio che tu dica che la russia non abbia nessuna strategia. La ha eccome
non capisco quale sia la tua tesi;poi come tutte le vicende c'è da vedere nel continuare questo conflitto come cambierà questa scacchiera di alleanze. In questa situazione tutto è il contrario di tutto senza necessità scomodare le strategie interventiste dei due Busch, soprattutto del figlio che è stata una pantomima a tutti gli effetti se non avesse comportato i drammi umani e le conseguenze postume geopolitiche. Il fatto che sia tutto un disegno prestabilito axeUgene lo dimostra il modo con cui le super potenze e soprattutto gli U.S.A. in questi anni hanno lasciato mano libera al califfato perpetrare crimini contro l'umanità a 360 gradi con l'Europa accodata fino a quando non è arrivato il 13 novembre in Francia e il daesh ha cominciato a mettere le mani in modo consistente sui pozzi petroliferi, (similitudine con il kuwait) oltre tutto diversi paesi contraddittoriamente nel frattempo acquistavano quel petrolio a metà prezzo e quindi finanziando il califfato e contemporaneamente condannavano a parole questi fondamentalisti. Senza contare il miliardario commercio delle armi che il daesh e altre organizzazioni terroristiche acquistano per via indiretta dal sistema produttivo occidentale. Se non è contraddizione questa come si può chiamare?
anche perché confondi due linee politiche distinte in un solo "disegno preordinato", il che è un po' arduo: quella dell'era Bush mirava ad un controllo diretto nella speranza di vedersi affermare uno spontaneo ordine "amico";
quella dell'amministrazione Obama-Clinton mira al disimpegno diretto nella misura del possibile, per lascia agire le forze già in campo a formare un equilibrio utile, di tensione gestibile con molta minor forza, semplicemente spostando leggermente il peso del proprio appoggio, giocando gli uni contro gli altri; il caso Turchia-Russia è emblematico, con la pressione della seconda a suggerire ai turchi un comportamento ortodosso entro i canoni; il vecchio divide et impera romano;
lo stesso vale, mutatis mutandis, tra Iran e sauditi;
io non vedo grande contraddizione; semplicemente, il sistema politico USA ha metabolizzato la nozione dei propri stessi limiti in un sistema globalizzato e sta elaborando strategie efficienti per ottenere il massimo risultato col minimo sforzo politico e militare, sacrificando un controllo totale che si è rivelato inutile e dannoso, in favore di una più tradizionale delega, come ai tempi dei regimi "amici" degli anni 70, in un quadro rimbiancato e aggiornato in relazione alle ideologie attuali.c'è del lardo in Garfagnana
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