Nella mente dell'assassino

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  • SilviaR
    Sylvia
    • 10/03/12
    • 1139

    #61
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Si sta insieme non perché si è uguali, ragazzi. Ma perché si è complementari….
    Quanto era importante, in questo senso, il periodo del fidanzamento. Dove si imparava a conoscersi bene prima di fare il passo del Matrimonio.
    Oggi invece è tutto un mordi e fuggi, un bruciare le tappe: Fin dall’età adolescenziale. Gli altri si “provano”. E se non vanno bene si lasciano. Stile usa e getta. E’ la cultura (oserei dire la sub-cultura) del provvisorio, che tante volte Papa Francesco ha evidenziato come foriera d’infelicità. E cos’altro sono i casi di femminicidio quotidiano se non la punta dell’iceberg di un’enorme infelicità nei rapporti di coppia fra Uomo e Donna? S’è innescata una crisi, un disorientamento di fondo che altro non genera, nei soggetti più vulnerabili, che violenza e pazzìa. La Donna smette di essere Moglie e diventa Nemico. Il Nemico che ti limita…che ti pone ostacoli. E dunque, possibilmente, da eliminare: Agghiacciante!
    Essere complementari significa anche essere diversi e a volte non avere nulla in comune e guarda che se non hai nulla in comune con la tua partner prima o poi ti annoi e così anche lei
    Il fidanzamento non sempre serve per conoscersi...sento molte amiche che si lamentano dei mariti perchè da fidanzati erano tranquilli e dopo sono diventati possessivi. Il matrimonio, almeno al sud, legittima il possesso dell'uomo sulla donna e ritorniamo al discorso di prima.( Io vieterei agli uomini del sud di sposarsi )
    Io sono il problema e io la soluzione
    "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17951

      #62
      Appunto, Ceste e altri delitti di coppie sposate e credenti.
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #63
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Si sta insieme non perché si è uguali, ragazzi. Ma perché si è complementari….
        Quanto era importante, in questo senso, il periodo del fidanzamento. Dove si imparava a conoscersi bene prima di fare il passo del Matrimonio.
        Oggi invece è tutto un mordi e fuggi, un bruciare le tappe: Fin dall’età adolescenziale. Gli altri si “provano”. E se non vanno bene si lasciano. Stile usa e getta. E’ la cultura (oserei dire la sub-cultura) del provvisorio, che tante volte Papa Francesco ha evidenziato come foriera d’infelicità.
        come fai a conoscere il potenziale coniuge se non lo metti alla prova ? oggi, una persona è "matura", rivela davvero se stessa a 40 anni, e non per colpa educativa, ma per circostanze indipendenti dalla volontà di chiunque, perché le "prove" arrivano tardi;
        non è che puoi aspettare quell'età o, in alternativa, scegliere a scatola chiusa;
        [quote+E cos’altro sono i casi di femminicidio quotidiano se non la punta dell’iceberg di un’enorme infelicità nei rapporti di coppia fra Uomo e Donna? S’è innescata una crisi, un disorientamento di fondo che altro non genera, nei soggetti più vulnerabili, che violenza e pazzìa. La Donna smette di essere Moglie e diventa Nemico. Il Nemico che ti limita…che ti pone ostacoli. E dunque, possibilmente, da eliminare: Agghiacciante![/QUOTE]
        diventa "nemico" e smette di essere "moglie" se se ne va e si sottrae al possesso;

        il femminicidio si spiega con la diffusa cultura della proprietà della moglie, incistata sulla nozione tradizionale di indissolubilità del matrimonio;
        se un coniuge non fosse educato alla cultura e alla nozione in base alla quale Dio non vuole il divorzio e la separazione, non vuole un ruolo paritario ed emancipato della donna, sarebbe molto più inibito al sentimento di proprietà e alla pulsione omicida che consegue a quel sentimento.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • meogatto
          Opinionista
          • 06/02/16
          • 5192

          #64
          Caso ceste docet.
          Pero' se sposi dio il terzo del triangolo diventa accessorio salvo essere ingombrante e se non si attiene alla tua legge di dio diventa un dannato da raddrizzare e convertire con i mezzi tradizionali di mille anni di conversione e purificazione, nel ferro e nel fuoco.

          (SONO IL GATTO)

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          • Misterikx
            whatever..
            • 24/03/05
            • 15327

            #65
            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            Caso ceste docet, casa chiesa figli e lavoro.
            Lui un devoto.
            ..hai dimenticato;
            "ed allevare polli"
            " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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            • meogatto
              Opinionista
              • 06/02/16
              • 5192

              #66
              Il superbo carisma di una moglie devota.
              Perche' dovrebbero balenargli maggiori aspirazioni, ha me, dio, i figli, pure le galline, cosa volere di piu?

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              • SilviaR
                Sylvia
                • 10/03/12
                • 1139

                #67
                Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                Il superbo carisma di una moglie devota.
                Perche' dovrebbero balenargli maggiori aspirazioni, ha me, dio, i figli, pure le galline, cosa volere di piu?
                La soluzione c'è...nel momento in cui cercherà maggiori ispirazioni basta farla fuori
                Io sono il problema e io la soluzione
                "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                • meogatto
                  Opinionista
                  • 06/02/16
                  • 5192

                  #68
                  Che dici mai
                  La raddrizzi e salvi la pecorella, perdi il corpo, ma non l'anima.

                  Comment

                  • SilviaR
                    Sylvia
                    • 10/03/12
                    • 1139

                    #69
                    Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                    Che dici mai
                    La raddrizzi e salvi la pecorella, perdi il corpo, ma non l'anima.
                    Ah ecco..non ci avevo proprio pensato
                    Un tempo ci consigliavano di cavare gli occhi, tagliare la mano, adesso siamo tutti più efficienti e veloci, niente mezze misure
                    Io sono il problema e io la soluzione
                    "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                    • meogatto
                      Opinionista
                      • 06/02/16
                      • 5192

                      #70
                      Le mutilazioni erano punitive, il rogo era purificatore.
                      E la logica resta la stessa, perdere il peccaminoso corpo per salvare l'anima eterna.
                      E i fissati sono abbastanza vocati alle crociate, d'altra parte, se hai una unica ragione di vita e questa viene messa in discussione, ne va della tua salvezza.
                      Una legittima difesa.

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                      • SilviaR
                        Sylvia
                        • 10/03/12
                        • 1139

                        #71
                        Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                        Le mutilazioni erano punitive, il rogo era purificatore.
                        E la logica resta la stessa, perdere il peccaminoso corpo per salvare l'anima eterna.
                        E i fissati sono abbastanza vocati alle crociate, d'altra parte, se hai una unica ragione di vita e questa viene messa in discussione, ne va della tua salvezza.
                        Una legittima difesa.
                        Non credo proprio che chi uccide la moglie voglia salvarle l'anima. Credo sia un modo per punire e di toglierle ogni altra possibilità, fermare il tempo per l'altra persona e per se stessi.
                        Io sono il problema e io la soluzione
                        "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                        • meogatto
                          Opinionista
                          • 06/02/16
                          • 5192

                          #72
                          Un aspetto non raro della casistica dell'idea fissa in cui il soggetto qualunque cosa la riporta alla sua idea fissa e unica, diventando prima uno stolker di vario genere, poi eventualmente un assassino con i diversi gradi di pericolosita' sociale in mezzo.
                          D'altra parte se il fissato si vede sconvolto l'oggetto della fissazione, unico centro dei suoi pensieri, attua la difesa estrema del suo mondo unico e insostituibile.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #73
                            l'omicida è un dato statistico, esattamente come lo è tra gli ultras del tifo calcistico, tra i tutori dell'ordine deviati o in altri gruppi di persone inserite in un determinato ruolo;
                            la personalità squilibrata è inevitabile;

                            il punto sono i presupposti culturali ed educativi che consentono l'elaborazione di un pensiero in cui quello squilibrio trova una legittimazione ad agire, e il presupposto fondamentale e imprescindibile è la riduzione dell'altro ad oggetto, la sua subordinazione globale ad un progetto "superiore" in cui non c'è più uno spazio di autonomia;

                            tutto il nostro modo tradizionale di pensare alla coppia è strutturato in questo modo, e il più delle volte non ce ne accorgiamo, diamo scontato che sia così e che così debba essere, in modo da legittimare l'idea del possesso dell'altro, che diviene oggetto;

                            tutti pensano ed esprimono un'idea di amore - una bella parola - che contiene la bramosia nei confronti di una persona;
                            tutti automaticamente pensano alla conquista come passaggio ordinario nella formazione di una coppia, con la seduzione che implica il superamento di una riluttanza, che può anche essere un gioco condiviso, ma che nel conquistatore legittima l'idea per cui un "no" è solo un "sì" che chiede una forma di sopraffazione;
                            se educhi un maschio a questa idea, non ti puoi meravigliare che si senta legittimato alla violenza;

                            la conquista, così come il matrimonio, il giorno più bello, o il dono - della verginità, la purezza carnale - sono tutti concetti che pervertono quella che dovrebbe essere una relazione tra due soggetti autonomi in relazione di possesso nei confronti di un oggetto, che è stato acquisito, definitivamente, poiché indissolubilmente;

                            la fregatura delle parole continua nell'astrazione del perdono reciproco citato da Cono, che avrebbe un senso in un contesto di reale parità, se e fino a quando la cosa è sostenibile;
                            siccome la parità di costi e dividendi in una coppia è una condizione rara e di solito transitoria, quel perdono reciproco in realtà è la cristallizzazione di un equilibrio di potere:
                            la moglie mette troppo sale nell'acqua della pasta, e il marito le dà due ceffoni; se succede una volta, passi;
                            ma se questo equilibrio del perdono reciproco quotidiano mi vede usurpatore per un 90% e usurpato per un 10, si capisce bene in cosa consista il prodotto che viene pubblicizzato

                            la moglie francese graziata qualche giorno fa da Hollande, ha sparato al marito, dopo che questi per vent'anni ha violentato lei e le sue figlie, e solo dopo che il figlio maschio si è suicidato; non pochi le rimproverano gli anni di perdono, sentimento al quale evidentemente era stata tradizionalmente educata;

                            Cono - lo anticipo - mi darà dell'anti-cattolico se faccio notare che nella dottrina che lui abbraccia e propaganda, nell'anno 2016 si stabilisce che nel caso in cui un coniuge si imbatta in un criminale di questo tipo, o semplicemente in una persona che ti mette in un angolo, ti puoi anche separare;

                            ma non puoi sciogliere il matrimonio, né risposarti, né tantomeno più avere relazioni sessuate e devi vivere in castità per il resto della tua vita, tu abbia 20, 40, 60 anni; certo, se invece rimani vedovo o vedova, le cose cambiano...
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • SilviaR
                              Sylvia
                              • 10/03/12
                              • 1139

                              #74
                              Fammi capire...riconduci gli omicidi al fatto che il matrimonio non possa essere sciolto secondo la tradizione cattolica, così ci è stato inculcato e così deve essere...esatto?
                              Io non credo sia esattamente così, marginalmente sì ma il fulcro del problema è che si tratta di unioni malate, dove uno dei due pensa di non poter sopravvivere all'abbandono per vari motivi e che la compagna gli appartenga, sicuramente non si tratta di amore. In amore, per il bene dell'altro lo si lascia libero a costo di soffrire.

                              Altra cosa, spesso non si tratta di uomini violenti, ma di gente tranquilla, magari riservata. Da uomini violenti mi aspetto di tutto e posso starci alla larga, dall'uomo tranquillo non posso difendermi in alcun modo.
                              Io sono il problema e io la soluzione
                              "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                              • meogatto
                                Opinionista
                                • 06/02/16
                                • 5192

                                #75
                                I futili motivi per un omicidio sono tanti, dal graffio alla macchina al cancello lasciato aperto, ad un rumore ripetivo.
                                Si direbbe che il coniglio si trova con le spalle al muro per delle inezie e un coniglio all'angolo diventa un leone.
                                Innegabile che la sfera sessuale offra piu' sconvolgimenti traumatici che poi implicano anche l'autodistruzione.
                                Chi ha un mondo variegato non si mette nelle condizioni di doversi autodistruggere.

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