Nella mente dell'assassino

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #76
    Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
    Fammi capire...riconduci gli omicidi al fatto che il matrimonio non possa essere sciolto secondo la tradizione cattolica, così ci è stato inculcato e così deve essere...esatto?
    no, sbagliato; rileggi attentamente;
    ho scritto che l'omicidio è dovuto ad una percentuale di squilibrati presente ovunque, tra i tifosi di calcio, tra le persone autorizzate a detenere armi da fuoco, ecc...

    la cultura diffusa però rappresenta la relazione di coppia secondo schemi che spingono l'immaginario al possesso e alla reificazione dell'altro, che diventa oggetto;
    la condizione di declassamento ad oggetto è essenziale per l'esercizio della violenza, e indispensabile per l'omicidio;
    la dottrina cattolica è costruita sulla base di principi che incorporano e irrobustiscono questa dimensione di abnegazione dell'individuo; in teoria in modo paritario; ma si sa bene che la parità tra diseguali è solo ingiustizia sancita e legalizzata;

    Io non credo sia esattamente così, marginalmente sì ma il fulcro del problema è che si tratta di unioni malate, dove uno dei due pensa di non poter sopravvivere all'abbandono per vari motivi e che la compagna gli appartenga, sicuramente non si tratta di amore. In amore, per il bene dell'altro lo si lascia libero a costo di soffrire.
    certamente, la dottrina cattolica non istiga all'omicidio;

    tuttavia, l'idea di matrimonio come sacramento, introduce una configurazione che non si può ignorare:
    se. per esempio, un cristiano protestante viene abbandonato, per la sua dottrina si tratta del conflitto tra il suo proprio personale desiderio e quello della coniuge; Dio non c'entra nulla, perché il matrimonio è considerato un fatto mondano;
    nel caso del cattolico, invece, la coniuge che abbandona disobbedisce alla volontà di Dio, mette in discussione un valore non relativizzabile che si presta a corroborare in modo potente una cultura della sopraffazione dietro quello schermo; la cosa mi sembra evidente e lampante, e lo stesso avviene in ambito islamico;
    se "disobbedisci a dio", io ti punisco in nome di quello, anche se la sua presunta volontà, guarda caso, corrisponde alla mia

    secondo te, come sono distribuiti i femminicidi nel mondo, per paesi, culture e fedi ?

    Altra cosa, spesso non si tratta di uomini violenti, ma di gente tranquilla, magari riservata. Da uomini violenti mi aspetto di tutto e posso starci alla larga, dall'uomo tranquillo non posso difendermi in alcun modo.
    ti difendi male se non sei stata educata ad individuare le personalità possessive e nevrotizzate, proprio perché i segnali che sicuramente sono manifesti vengono metabolizzati secondo gli stereotipi culturali che ho descritto:
    per esempio, l'uomo insistente o non rispettoso al quale, in una fase di iniziale entusiasmo, viene concessa come gradita la postura conquistatrice o "appassionata"; oppure il timido e insicuro, che si vuol sottrarre al lato ansiogeno della competizione e medita di "mettere in cassaforte" una presenza disponibile e paolinamente sottomessa, come predica la Miriano

    anche in questo caso, vale la pena di ricordare cosa dice la Dottrina: sono vietati i rapporti prematrimoniali;
    ora, se l'obiettivo del potenziale coniuge è una sistemazione che alla prova dei fatti può risultare incompatibile coi tuoi progetti, come fai ad accorgertene se non hai esperienza della routine che sarà, sesso e convivenza inclusi ?
    a che età pensi di essere psicologicamente in grado di valutare correttamente e in base a quale varietà di esperienze compiute ?
    se stabiliamo attorno ai 14/15 anni l'esplosione ormonale del desiderio - l'età in cui si sposavano in epoca biblica e fino non troppo tempo fa - che senso ha e che effetti produce una dottrina che spinge ad una castità innaturale o ad un matrimonio, indissolubile, affrontato senza esperienza ?

    ovviamente, è come mandare un neo-patentato con una Ferrari su un tratto autostradale pericolosissimo senza offrirgli che l'alternativa di farla a piedi; se muore e/o ammazza qualcuno sarà colpa sua, ma anche di chi gli abbia consentito una simile idiozia; o no ?
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • SilviaR
      Sylvia
      • 10/03/12
      • 1139

      #77
      Interessante, però io penso che la religione sia solo una scusa, come i mafiosi che dicono essere religiosissimi e in questo modo giustificano le loro azioni. A parole siamo tutti religiosi e cattolici per tirare acqua al nostro mulino e agire come meglio ci pare giustificandoci con interpretazioni alquanto arbitrarie. L'unico Dio che conosco è il Dio della Misericordia, e in giro ne vedo veramente poca.
      Io sono il problema e io la soluzione
      "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #78
        Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
        Interessante, però io penso che la religione sia solo una scusa, come i mafiosi che dicono essere religiosissimi e in questo modo giustificano le loro azioni. A parole siamo tutti religiosi e cattolici per tirare acqua al nostro mulino e agire come meglio ci pare giustificandoci con interpretazioni alquanto arbitrarie. L'unico Dio che conosco è il Dio della Misericordia, e in giro ne vedo veramente poca.
        no, non è una scusa;
        la religione sacralizza i valori prevalenti nell'ambiente sociale;
        nel caso cattolico, però, c'è una peculiarità storica:

        il Cattolicesimo è l'unica confessione - unica anche all'interno della religione cristiana - ad avere un vertice dottrinario, un capo teologico a cui si deve osservanza e obbedienza; questa circostanza ha reso la dottrina molto rigida nella lettera, perché difficilmente un papa può sconfessare radicalmente i predecessori, pena la perdita di prestigio della figura papale stessa, non a caso dichiarata infallibile sui dogmi;

        la rigidità teorica ha reso necessari meccanismi di tolleranza e opportunismo nella pratica, per cui alla fine i cattolici credono e fanno abbastanza come vogliono, purché non lo dichiarino in via di principio, spesso senza nemmeno essere consapevoli della contraddizione; non farai fatica a riconoscere il carattere tutto italiano di questa prassi

        del resto, ti basta aspettare che Cono spieghi di persona quali siamo i carismi della Moglie e del Marito con la maiuscola, oppure che ci copincolli qualche passaggio della dottrina in merito per chiarire l'idea cattolica della coppia, oltre alla disciplina di cui ho scritto sopra, che è quella senza via di dubbio: castità fino al matrimonio, indissolubilità di questo; in caso di separazione, castità a vita dei separati; fine;
        certe biografie private di sostenitori di pubbliche virtù cattoliche possono dimostrare agevolmente quanto la dottrina sia popolare
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • meogatto
          Opinionista
          • 06/02/16
          • 5192

          #79
          In fondo dio diede all'uomo il dominio sulle creature e furono costruiti i macelli.
          L'anima le donne la ottennero in seguito e pure i boscimani, considerati scimmie, senza anima, erano oggetto di battute di caccia, fino a che,con decreto reale, ebbero l'anima.
          Certe cose hanno una spiegazione culturale e poco si correlano con progetti divini.
          Ne vale contrapporre alta teologia e pensiero religioso popolare, quello che ha applicazione nel borgo, mentre l'alta teologia esiste solo nelle accademie.

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          • SilviaR
            Sylvia
            • 10/03/12
            • 1139

            #80
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            no, non è una scusa;
            la religione sacralizza i valori prevalenti nell'ambiente sociale;
            nel caso cattolico, però, c'è una peculiarità storica:

            il Cattolicesimo è l'unica confessione - unica anche all'interno della religione cristiana - ad avere un vertice dottrinario, un capo teologico a cui si deve osservanza e obbedienza; questa circostanza ha reso la dottrina molto rigida nella lettera, perché difficilmente un papa può sconfessare radicalmente i predecessori, pena la perdita di prestigio della figura papale stessa, non a caso dichiarata infallibile sui dogmi;

            la rigidità teorica ha reso necessari meccanismi di tolleranza e opportunismo nella pratica, per cui alla fine i cattolici credono e fanno abbastanza come vogliono, purché non lo dichiarino in via di principio, spesso senza nemmeno essere consapevoli della contraddizione; non farai fatica a riconoscere il carattere tutto italiano di questa prassi

            del resto, ti basta aspettare che Cono spieghi di persona quali siamo i carismi della Moglie e del Marito con la maiuscola, oppure che ci copincolli qualche passaggio della dottrina in merito per chiarire l'idea cattolica della coppia, oltre alla disciplina di cui ho scritto sopra, che è quella senza via di dubbio: castità fino al matrimonio, indissolubilità di questo; in caso di separazione, castità a vita dei separati; fine;
            certe biografie private di sostenitori di pubbliche virtù cattoliche possono dimostrare agevolmente quanto la dottrina sia popolare
            Basta poco per essere cattolici...un pò di ipocrisia e il gioco è fatto.

            Certo la chiesa non può rinnegare se stessa, ma lentamente, molto lentamente inizia ad aprirsi alle esigenze della società odierna. Quel che succede nel segreto è tutta un'altra storia
            Io sono il problema e io la soluzione
            "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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            • meogatto
              Opinionista
              • 06/02/16
              • 5192

              #81
              Un magheggio diplomatico fatto di parole, dette e taciute, che non intaccano la trama, ma magari salvaguardano entrate, depositi e politiche influenze di scambio.
              In ogni caso il loro popolo talebano dei vigilanti vigila e applica.

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #82
                Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                Basta poco per essere cattolici...un pò di ipocrisia e il gioco è fatto.

                Certo la chiesa non può rinnegare se stessa, ma lentamente, molto lentamente inizia ad aprirsi alle esigenze della società odierna. Quel che succede nel segreto è tutta un'altra storia
                per parafrasare Galbraith, lentamente saremo tutti morti

                dov'è che si aprirebbe ? e poi, perché ?
                non è mica una cosa necessaria; quello è un club, con le sue regole: niente sesso prima del matrimonio; se ti sposi è per sempre, e se va male ci devi fare le ragnatele;

                come direbbe Cono, la Chiesa propone, e poi uno è libero di accettare o "fare spallucce"; ma sarà opportuno tener conto delle clausole vessatorie, per quanto scritte in piccolo;

                quello che mi chiedo io è: ma che senso ha voler appartenere per forza ad un club di cui non si condividono le regole ? non è degradante partecipare a tutto questo ballo Excelsior della menzogna e del darsela ad intendere, io so che tu sai che io so... ?

                perciò, se ci credi e ti vanno bene quelle regole, accomodati;
                ma se hai delle riserve, lascia quella scelta a chi la vuole e sii onesto con te stesso, ché nessun dio ti punirà per questo.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • SilviaR
                  Sylvia
                  • 10/03/12
                  • 1139

                  #83
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                  quello che mi chiedo io è: ma che senso ha voler appartenere per forza ad un club di cui non si condividono le regole ? non è degradante partecipare a tutto questo ballo Excelsior della menzogna e del darsela ad intendere, io so che tu sai che io so... ?
                  Per due motivi, a parere mio, intanto per tradizione e poi perché la religione cattolica propone ma non impone, lascia ampio margine di azione alla gente che non si sente costretta a fare nulla
                  Io sono il problema e io la soluzione
                  "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                  • meogatto
                    Opinionista
                    • 06/02/16
                    • 5192

                    #84
                    Dopo le cannonate a porta pia di piu' apertamente non poteva imporre, ma non lesina sullo scambio di influenze per realizzare politicamente con la forza dei carabinieri cio' che non gli e' permesso realizzare con la violenza degli alabardieri e degli arresti in segreta.
                    In ogni caso anche la minaccia, esplicita o sottesa, di torture eterne e' un sistema coercitivo, non a caso diffuso ad altri santoni, per la presa che ha su menti permeabili, ce ne ne sono tante ove pescare miracolosamente.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #85
                      Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                      Per due motivi, a parere mio, intanto per tradizione e poi perché la religione cattolica propone ma non impone, lascia ampio margine di azione alla gente che non si sente costretta a fare nulla
                      no, qui ti sbagli, ma di grosso;
                      la dottrina cattolica non ti impone di essere cattolica, ma se vuoi esserlo non hai alcuna libertà di discuterla; è quella e basta;
                      se tu, apertamente, contestassi il Magistero rivendicando la libertà di ignorare quando ti viene ribadito in sede appropriata che quella è la dottrina giusta, saresti immediatamente scomunicata;

                      poi, se la tradizione per te vale di più della sincerità, sicuramente al clero fa piacere, perché per loro conta il numero da esibire; ma così è una farsa, perché il presupposto è che tu creda davvero; per esempio che tu sia sinceramente pentita del sesso pre-matrimoniale e ti riprometta di non farlo mai più;
                      se devi mentire al confessore, cioè a Dio, per far parte di una tradizione, forse c'è qualcosa che non quadra.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • SilviaR
                        Sylvia
                        • 10/03/12
                        • 1139

                        #86
                        Ok la dottrina cattolica è quella e basta ma ognuno poi fa il cavolo che gli pare in privato e nessuno viene scomunicato
                        Io sono il problema e io la soluzione
                        "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                        • meogatto
                          Opinionista
                          • 06/02/16
                          • 5192

                          #87
                          La scomunica e' un atto ufficiale che risponde ad una insubordinazione pubblica.
                          Vedasi il caso welbi, le rogne si tappano diplomaticamente dando a dio il giudizio e salvando lo "spirito misericordioso", ma le ribellioni pubbliche al potere terreno vanno stroncate per il pericolo di contagio.

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                          • Misterikx
                            whatever..
                            • 24/03/05
                            • 15327

                            #88
                            ..e da credenti ferventi pensi che se la svignino cosí dai sensi di colpa ?
                            Dio é ovunque.
                            (o no?)
                            " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                            • meogatto
                              Opinionista
                              • 06/02/16
                              • 5192

                              #89
                              Ma quanti credenti ferventi esistono?
                              Mediamente ti raccomandi a dio e ai santi come all'onorevole e agli assessori.

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #90
                                Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                                Ok la dottrina cattolica è quella e basta ma ognuno poi fa il cavolo che gli pare in privato e nessuno viene scomunicato
                                solo perché non rivendica apertamente quel diritto a fronte del Magistero, non si determina il caso;

                                io continuo a trovarla una cosa moralmente degradante; pensa alla scena di una confessione in cui il peccatore è convinto di non aver peccato, ma confessa per ricevere l'assoluzione da un prete che sa perfettamente che il confessando non è pentito, e probabilmente anche lo stesso prete è convinto che quello non sia davvero un peccato; a volte perché è di mentalità aperta, altre perché vi si dedica lui stesso;
                                il tutto, al cospetto di Dio, che è il motivo per cui quelli stanno lì;
                                ma secondo te, quel dio, che può pensare di una scena folkloristica del genere ?
                                c'è del lardo in Garfagnana

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