Nella mente dell'assassino

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #181
    Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
    Dove pure i santoni e le sette pescano.
    Una quantita' di gente permeabile dove attingere statisticamente si trova sempre e, per alimentare un gruppo, ne serve una decina, mica una folla.
    il problema per un gruppo di cattolici è che non può funzionare con la segregazione, come per i TdG; perché c'è l'autorità fuori a cui comunque devono fare riferimento, oltre che tutta la società;
    ora, io ho esperienza personale di famiglie lefebriste francesi, molto elitarie, ma in cui quella frangia è andata in frantumi in un decennio;
    ma tu, come me, ti puoi ricordare di cosa fosse l'ambiente di una parrocchia di 40 anni fa; mi ricordo di un prete di Sanzivirì che succedette al nostro, lanciato in carriera a Roma;
    ora prova ad immaginare se tu gli avessi potuto predire che oggi si sarebbe fatta una manifestazione cattolica:
    a) contro il matrimonio omosessuale e l'adozione;
    b) guidata da un gruppo di dirigenti tra cui figurano un pluridivorziato concubino di colf, un noto gay che convive, una leaderina incinta senza essere sposata, un pokerista di professione sposato e divorziato a Las Vegas che dirige un giornale che si chiama "la Croce", una signora finto chic che fa carriera di giornalista e scrittrice e predica la casalinghitudine obbediente;

    non si sa se a quello gli sarebbe venuto il coccolone più per il punto a) o per quello b)

    vedi, il punto è che per organizzare un fanatismo servono rappresentazioni della realtà confacenti e strutturate, agganciate a sentimenti diffusi; la famiglia & sessualità non si prestano più, non nel senso cattolico; non ci puoi mobilitare più quasi nessun alfabetizzato, anche perché nelle semplificazioni identitarie della plebe, eventualmente, il "nemico" lo puoi identificare in una cosa analoga a quel tradizionalismo;
    infatti, non è un caso che la reazione occidentale accelerata degli ultimi 15 sulle questioni dei diritti civili sia coincisa con l'esplosione dell'islamismo;

    prova ad immaginare un padre integralista cattolico di oggi che esponga idee del tipo di quelle che propugna Cono ad una figlia 16enne, che comunque parla con le compagne sedotte dallo dimonio di progetti, università, carriera, Erasmus, orgasmus ... quella si sente come la figlia segregata del pachistano e fa la fine delle sorelle Pozzi, che non a caso venivano da un ambiente ultra-cattolico.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • meogatto
      Opinionista
      • 06/02/16
      • 5192

      #182
      Certo trovano resistenze, ma questi nel martirio trovano alimento e conferma.
      Qua ci sta uno dei piu' grossi centri neocatecumenali ed e' un giro chiuso, quel confronto che dici non sembra esserci.
      Un corpo estraneo con i suoi affari, le sue alleanze famigliari, i suoi tempi e abitudini non diversi dai tdg.
      Di fatto una societa' a parte che, secondo compiti, indottrina per quel che puo', catechismo dei bambini e degli adulti e va, cosa molto diversa dal prete coinvolto nel tessuto sociale, don camillo per esemplificare.
      Questi sono come i consulenti aziendali,fanno la lezioncina e rientrano nell'alveare loro.

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #183
        Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
        Certo trovano resistenze, ma questi nel martirio trovano alimento e conferma.
        Qua ci sta uno dei piu' grossi centri neocatecumenali ed e' un giro chiuso, quel confronto che dici non sembra esserci.
        Un corpo estraneo con i suoi affari, le sue alleanze famigliari, i suoi tempi e abitudini non diversi dai tdg.
        Di fatto una societa' a parte che, secondo compiti, indottrina per quel che puo', catechismo dei bambini e degli adulti e va, cosa molto diversa dal prete coinvolto nel tessuto sociale, don camillo per esemplificare.
        Questi sono come i consulenti aziendali,fanno la lezioncina e rientrano nell'alveare loro.
        li voglio vedere a tenere gli adolescenti con quegli argomenti

        e comunque, sempre il papa hanno, e il resto della chiesa; quando il tuo punto di riferimento essenziale va in un altra direzione, è difficile tenere il punto se sei satellite minuscolo; le sette, in ambito cattolico non hanno mai funzionato per questo paradosso; non hanno una dottrina autosufficiente, perché non possono, per definizione;
        anche il tentativo dei conservatori ordinari di appoggiarsi alla "tradizione della Chiesa" cade nella contraddizione di fronte all'autorità;
        quella cattolica è una macchina saprofita, costruita per essere simbiotica al potere, ancora più di altre confessioni e fedi; se la società va da un'altra parte, quelli seguono o periscono;
        se i cambiamenti sono lenti, in qualche modo riescono, con grande fatica, a inventarsi qualcosa per non traumatizzare la dottrina in modo formale;
        ma quando le cose corrono come negli ultimi decenni, lo iato è troppo e vanno in affanno;

        se provi a volare alto e vedere le cose in una prospettiva dei 50 anni passati e dei prossimi 50, vedi bene che tutto l'ambaradan, così com'è ora, non tiene più il ritmo;
        ora ci hanno abituati col papa simpatico; ti abitui, ma cambia poco o niente, e dopo un po' quello ti fa l'effetto del tedesco, perché tutt'intorno sono sempre gli stessi e la dottrina pure; poi ne dovrà succedere un altro, che deve essere ancora più simpatico, come una droga; perché se torna una mummia da Sant'Uffizio, te saluto... quella è una ditta che deve fatturare tanto, incassare popolarità, e le sette nuocciono all'impresa.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • meogatto
          Opinionista
          • 06/02/16
          • 5192

          #184
          Ma 50 anni sono abbastanza perche' un pastore pascoli il suo gregge, ma anche 10 anni e pure 5 sono epocali, nella verita' propria.
          Quando hai la verita' in pugno cosa importa il tempo e il prezzo, te lo dicono pure.
          Comunque anche i vegani tengono al guinzaglio i loro cuccioli, questi ci aggiungono il collare elettrico, saranno disadattati, ma le loro colpe altri pagheranno, o faranno i martiri che confermano e alimentano la ragion propria.

          Certo le sette nuocciono, ma, a mia opinione, questi hanno perso il controllo della periferia, fra ladri, truffatotori e pedofili il papa si ritrova come mussolini in rassegna alla forza aerea, lui partiva in macchina e la squadriglia in volo avendo pure il tempo di cambiare gli identificativi.

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #185
            Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
            Ma 50 anni sono abbastanza perche' un pastore pascoli il suo gregge, ma anche 10 anni e pure 5 sono epocali, nella verita' propria.
            Quando hai la verita' in pugno cosa importa il tempo e il prezzo, te lo dicono pure.
            Comunque anche i vegani tengono al guinzaglio i loro cuccioli, questi ci aggiungono il collare elettrico, saranno disadattati, ma le loro colpe altri pagheranno, o faranno i martiri che confermano e alimentano la ragion propria.

            Certo le sette nuocciono, ma, a mia opinione, questi hanno perso il controllo della periferia, fra ladri, truffatotori e pedofili il papa si ritrova come mussolini in rassegna alla forza aerea, lui partiva in macchina e la squadriglia in volo avendo pure il tempo di cambiare gli identificativi.
            tutto 'sto ragionamento non tiene conto della questione centrale, la solita: i soldi
            la multinazionale incassa sempre meno, ancora tiene clienti dove questi sono insolventi e li perde dove ancora c'è qualche quattrino;
            se ti fai trascinare nella guerra per la tradizione, l'obbedienza femminile e contro i gay, che è già persa in tutto il tuo mondo "cristiano" mentre è la causa tutta estranea del "nemico", e lo fai pure con i mezzi obsoleti e le divisioni binarie per far contenti i generali in eccesso, l'8 settembre arriva già durante la quaresima, e non te la cavi con un Badoglio come questo a lungo
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • meogatto
              Opinionista
              • 06/02/16
              • 5192

              #186
              Come se mi dicessi che cristo e' morto di freddo.
              Certo alle casse dello ior le decine di milioni di frati e monache fanno comodo, ma le centinaia di speculazioni e clienti occulti fanno ancora cassa e vita.
              Hanno aggiustato un po per revisionare la black list, ma sempre il tesoro di certi ambienti restano, semmai tenuti a versare l'obolo alle confraternite abilitate ad aprire certi conti conti.

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #187
                Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                Come se mi dicessi che cristo e' morto di freddo.
                Certo alle casse dello ior le decine di milioni di frati e monache fanno comodo, ma le centinaia di speculazioni e clienti occulti fanno ancora cassa e vita.
                Hanno aggiustato un po per revisionare la black list, ma sempre il tesoro di certi ambienti restano, semmai tenuti a versare l'obolo alle confraternite abilitate ad aprire certi conti conti.
                aaaa' gatto, me perché guardi il dito invece della luna ?
                ti sto dicendo che quelli devono continuare a chiedere esenzioni, benefici, risorse, dalle tasse nostre in un periodo di crisi, quando le persone normali preferiscono non amano pensare che i soldi del ticket sanitario vadano a Radio Maria per battaglie di retroguardia già perse e impopolari;
                non conviene nemmeno al Vaticano, e lo ha capito pure l'argentino; poi, ci si mette Bagnasco a fargli i dispetti e soffiare sul fuoco dell'ingerenza
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • meogatto
                  Opinionista
                  • 06/02/16
                  • 5192

                  #188
                  Ma proprio bagnasco ti sta a dire di quanto potere goda il capo, come per gli altri conta la durata del mandato.
                  Quello che succede dopo sono affari di chi sta.
                  Te ragioni su un sistema coerente di insieme nel lungo periodo, io di boiardi del momento che arraffano al momento poi chi si e' visto, si e' visto.
                  Certo il boiardo di oggi uccide quello di domani, ma, a quello di oggi, che gli frega?

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #189
                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    Ma quello che volevo dire io, considerando pure le violenze delle donne sugli uomini es. per cause frustranti, è se si debba semplicemente ricercare motivazioni individuali e\o predisponenti di genere, indipendentemente da motivi sociali più ampi.
                    Laurina , ci ho dovuto riflettere un capellino, ma la domanda era troppo attizzante per restare inevasa, con quell'anello mancante organico tra il pazzo omicida e la legge proprietaria codificata del non desiderare la donna d'altri;

                    ora, io credo che la spiegazione sistemica vada ricercata nel potenziale socialmente distruttivo e individualmente ansiogeno della competizione maschile per la donna; questo, verosimilmente, è già percepito dall'individuo come un fattore di tensione prima che una vera e propria norma sia codificata e anche prima che la nozione della proprietà trasmissibile renda rilevante e faccia emergere come essenziale la discendenza di sangue;
                    la nozione di famiglia nella Roma pre-cristiana prescindeva molto dai legami di sangue, e ciò anche tra chi aveva molti titoli e beni da tramandare;

                    perciò, quello che penso è che l'uomo metta in cassaforte la "sua" donna come ancora a fronte dell'ansia che la competizione genera, e l'aggressività che questa implica, le quali vengono compresse e rimosse; in questo senso la donna è oggetto, feticcio sacralizzato e idealizzato, ma segregato perché garante, debitamente angelico, di quella funzione; e la religione dell'indissolubilità serve per sacralizzare il tutto; così hai una spiegazione generale della violenza potenziale che non sfocia necessariamente in omicidio, ma non è nemmeno direttamente causata da un precetto formale;

                    tra l'altro, questa idea spiegherebbe in modo efficiente anche il motivo per cui tra le classi più agiate si verifica una costante promiscuità, concessa anche alle donne, almeno in una certa misura che non metta a repentaglio discendenze e patrimoni:
                    le classi agiate hanno molta più facilità ad ottenere partner sessuali, e perciò la loro ansia nel possedere e controllare il partner come ancoraggio esclusivo è molto attenuata; lo puoi osservare in modo efficace nel mondo dello spettacolo, dove si lascino, restano amici, ecc... tanto, l'attore ganzo o il musicista si mettono puntualmente con altra cicalona e viceversa;

                    la persona qualsiasi che perde il suo oggetto feticcio che lo esonera dalla competizione vede improvvisamente tornare a galla tutta l'ansia e l'aggressività da competizione che aveva rimosso nello status di coppia, generalmente senza essere preparato per affrontarla; solo un mutamento di status identitario che rielabori le proprie potenzialità competitive - una promozione nel lavoro o altre circostanze di successo sociale - spingono a lasciare e perdere il possesso in modo relativamente pacifico, perché l'ansia è controbilanciata dal desiderio di avere di più e l'aggressività è incanalata in una direzione in cui si percepisce una possibilità di successo;

                    in questo, la dottrina religiosa non è causa, come potrebbe sembrare, bensì un tentativo di regolare questa gerarchia di valori, che oggi ovviamente non potremmo condividere in modo innocente; nel senso che siamo impregnati di altri valori;
                    però, il fatto che la Chiesa abbia impiegato 6 secoli solo per concedere l'anima alle donne - l'assenza comportava, appunto, la facoltà per l'uomo di considerarle oggetto a pieno titolo, la dice lunga sul sostrato "forte" di quella funzione.
                    Last edited by axeUgene; 13-02-2016, 16:21.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • meogatto
                      Opinionista
                      • 06/02/16
                      • 5192

                      #190
                      In questa logica pero' sono le donne mediamente a subire il maggior danno da abbandono e dovrebbero produrre piu' assassine.
                      Vero che ti uccidono in modo piu sbdolo e lento

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #191
                        Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                        In questa logica pero' sono le donne mediamente a subire il maggior danno da abbandono e dovrebbero produrre piu' assassine.
                        Vero che ti uccidono in modo piu sbdolo e lento
                        non proprio e soprattutto oggi, in Occidente;
                        in via generale, la sofferenza femminile è quotidiana, esattamente in quel "compromesso" di soggezione che perora Cono, a fronte del quale l'evento "abbandono" assume quel valore distruttivo per la donna "da buttare", non più necessaria come madre, né come oggetto sessuale garantito; però, sempre di più si osservano donne 60enni che si separano e vivono questo come una liberazione, nonostante la prospettiva della solitudine, che viene vissuta come risarcimento, una pace dopo i decenni di soggezione;
                        cioè, in termini relativi, dallo scardinamento dell'equilibrio "tradizionale" bloccato su uno standard che contempla per le plebi un potere maschile in famiglia e l'offerta di prostituzione, sono gli uomini ad avvertire ogni scossa come potenzialmente distruttiva, e che hanno "tutto da perdere";

                        nel ceto popolare, o ex-medio, la prospettiva della separazione è una miseria che per la donna, pure rassegnata, rappresenta generalmente uno svantaggio in parte controbilanciato da maggior libertà o serenità personale; mentre per l'uomo è più spesso una perdita secca in termini di servizi, status e, per quelli che non hanno l'attitudine all'evasione alimentare, anche economica;

                        ieri sono stato ad una cena con gli ex compagni di uni, amici, amici intimi, conoscenti che non frequentavo da 20 anni; tutti brave e buone persone; ho visto cose...
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • SilviaR
                          Sylvia
                          • 10/03/12
                          • 1139

                          #192
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          non proprio e soprattutto oggi, in Occidente;
                          in via generale, la sofferenza femminile è quotidiana, esattamente in quel "compromesso" di soggezione che perora Cono, a fronte del quale l'evento "abbandono" assume quel valore distruttivo per la donna "da buttare", non più necessaria come madre, né come oggetto sessuale garantito; però, sempre di più si osservano donne 60enni che si separano e vivono questo come una liberazione, nonostante la prospettiva della solitudine, che viene vissuta come risarcimento, una pace dopo i decenni di soggezione;
                          cioè, in termini relativi, dallo scardinamento dell'equilibrio "tradizionale" bloccato su uno standard che contempla per le plebi un potere maschile in famiglia e l'offerta di prostituzione, sono gli uomini ad avvertire ogni scossa come potenzialmente distruttiva, e che hanno "tutto da perdere";

                          nel ceto popolare, o ex-medio, la prospettiva della separazione è una miseria che per la donna, pure rassegnata, rappresenta generalmente uno svantaggio in parte controbilanciato da maggior libertà o serenità personale; mentre per l'uomo è più spesso una perdita secca in termini di servizi, status e, per quelli che non hanno l'attitudine all'evasione alimentare, anche economica;

                          ieri sono stato ad una cena con gli ex compagni di uni, amici, amici intimi, conoscenti che non frequentavo da 20 anni; tutti brave e buone persone; ho visto cose...
                          Quello che dici avalla la mia idea...gli uomini sono fragili e metodici, si destabilizzano se perdono le loro routine, le loro sicurezze..adesso qualcuno penserà male, ma il mio pensiero è quasi di tenerezza non di disprezzo.
                          La donna si adatta più facilmente, è nella sua natura, l'uomo no e in riferimento a questo ho scritto ironicamente che l'uomo sembra quasi autistico
                          Io sono il problema e io la soluzione
                          "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #193
                            Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                            Quello che dici avalla la mia idea...gli uomini sono fragili e metodici, si destabilizzano se perdono le loro routine, le loro sicurezze..adesso qualcuno penserà male, ma il mio pensiero è quasi di tenerezza non di disprezzo.
                            La donna si adatta più facilmente, è nella sua natura, l'uomo no e in riferimento a questo ho scritto ironicamente che l'uomo sembra quasi autistico
                            non saprei;
                            è possibile che ci siano differenze neurologiche o nei processi cognitivi, ma non so quanto effettivamente apprezzabili in modo metodico;

                            invece, mi sembra abbastanza evidente la struttura culturale dei rapporti in seno alla dimensione "coppia", e il legame che intercorre con l'educazione alla relazione;
                            nel senso che la struttura coppia/famiglia alla prova delle circostanze generali attuali, indipendentemente o quasi dalla volontà delle persone, rivela l'inadeguatezza dell'educazione alla relazione, che continua ad essere modellata su una modalità di possesso e su finalità non più percorribili;

                            l'osservazione cruda di quello che è stato scritto ti dice che la tradizione contemplava un equilibrio di potere che faceva pesare il sacrificio sulla donna, rassegnata e obbediente, e che il desiderio dei nostalgici maschi è il ripristino di quella roba, alterata dall'intervento demoniaco che tenta la donna alla ribellione della parità;
                            comprensibile, esattamente come il desiderio del latifondista che le plebi si accontentino di una condizione di servitù; non a caso si attribuiva al Demonio anche il socialismo, l'egualitarismo, la democrazia...

                            ma tanto non funziona, perché il motore naturale della vita è il desiderio; di stare meglio, fare meno fatica, conoscere di più e arricchirsi di esperienza, liberarsi dalle incombenze materiali per dedicare più tempo alla riflessione e alla conoscenza, ad una vita consapevole, che arricchisce tutti;
                            senza il desiderio non avremmo nemmeno la ruota;

                            tipicamente, il tradizionalista ha paura di tutto questo e invece conta sul tradizionalissimo abbrutimento dell'intelletto, sulla paura del desiderio altrui, magari argomentati e infiocchettati con la retorica dell'amore, della dedizione e del sacrificio, in nome di un presunto ordine "superiore".
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • meogatto
                              Opinionista
                              • 06/02/16
                              • 5192

                              #194
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              non proprio e soprattutto oggi, in Occidente;
                              in via generale, la sofferenza femminile è quotidiana, esattamente in quel "compromesso" di soggezione che perora Cono, a fronte del quale l'evento "abbandono" assume quel valore distruttivo per la donna "da buttare", non più necessaria come madre, né come oggetto sessuale garantito; però, sempre di più si osservano donne 60enni che si separano e vivono questo come una liberazione, nonostante la prospettiva della solitudine, che viene vissuta come risarcimento, una pace dopo i decenni di soggezione;
                              cioè, in termini relativi, dallo scardinamento dell'equilibrio "tradizionale" bloccato su uno standard che contempla per le plebi un potere maschile in famiglia e l'offerta di prostituzione, sono gli uomini ad avvertire ogni scossa come potenzialmente distruttiva, e che hanno "tutto da perdere";

                              nel ceto popolare, o ex-medio, la prospettiva della separazione è una miseria che per la donna, pure rassegnata, rappresenta generalmente uno svantaggio in parte controbilanciato da maggior libertà o serenità personale; mentre per l'uomo è più spesso una perdita secca in termini di servizi, status e, per quelli che non hanno l'attitudine all'evasione alimentare, anche economica;

                              ieri sono stato ad una cena con gli ex compagni di uni, amici, amici intimi, conoscenti che non frequentavo da 20 anni; tutti brave e buone persone; ho visto cose...
                              Direi della serie "hanno imparato a soffrire, ci riescono bene, accontentiamole"

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                              • meogatto
                                Opinionista
                                • 06/02/16
                                • 5192

                                #195
                                Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                                Quello che dici avalla la mia idea...gli uomini sono fragili e metodici, si destabilizzano se perdono le loro routine, le loro sicurezze..adesso qualcuno penserà male, ma il mio pensiero è quasi di tenerezza non di disprezzo.
                                La donna si adatta più facilmente, è nella sua natura, l'uomo no e in riferimento a questo ho scritto ironicamente che l'uomo sembra quasi autistico
                                Una mente fragile tale e', una variante del minus dotati , pero' a scegliere strade che sono autodistruttive non si puo' dire siano tantissimi.

                                In compenso le donne hanno una maggior tendenza ad uccidere i figli.
                                Last edited by meogatto; 14-02-2016, 11:55.

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