La pseudo liberta' di scegliere

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  • Durante
    Opinionista
    • 16/11/08
    • 2103

    #1

    La pseudo liberta' di scegliere

    C'è un nuovo caso drammatico che deve far riflettere non tanto chi è favorevole ma chi ostacola per fede convintamente o altri che non sono pochi per falsa morale che impediscono ad altri di fare scelte importanti e per la loro qualità di vita e della propia dignità nelle malattie terminali o degenerative del sistema nervoso che portano ad una orrenda fine

    Paola: "Ho scelto la dolce morte, non voglio finire sepolta viva nel mio corpo"


    In Italia “sui diritti civili siamo alla preistoria. Per questo ho deciso di andare in Svizzera. Voglio però raccontare la mia storia, anche in Senato"






















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    di Ignazio Dessì - Facebook: I. Dessì Twitter: @IgnazioDess



    Paola Cirio, di Torino, è sempre stata una donna decisa. Ha affrontato la vita a modo suo, in “maniera spericolata per dirla alla Vasco”, come racconta ad Andrea Malaguti, il giornalista de La Stampa che la intervista. Ora Paola vuole un “lieto fine” che la sottragga all’inutile sofferenza che la sclerosi multipla le riserva. Per questo ha scelto di andare in una clinica svizzera e sottoporsi alla dolce morte, prima che “la discesa senza freni” nell’incubo della sofferenza la trasformi in un vegetale. Prima che “il corpo tanto familiare diventi non solo estraneo ma radicalmente ostile”.

    Paola ha 53 anni ed ha scoperto di avere quella malattia impietosa nel 2002. Come fanno in genere i malati gravi ha studiato a fondo il proprio male, e la pietà o il mestiere dei medici non possono più fregarla. Sa benissimo cosa succede col passare del tempo. “A un certo punto i muscoli si paralizzano, ma la testa rimane lucida. E allora sei in trappola e sai che non ti resta molto. In genere si muore per un attacco cardiaco. Un medico non te lo spiegherebbe mai in questo modo, ma io lo so”, confida.

    Prima tuttavia c’è un momento in cui al dolore si aggiunge l'orrore del sentirsi sepolti vivi. Sepolti dentro un corpo che più non ti appartiene. E allora che senso ha? “Perché dev’essere la malattia a scegliere quando posso scegliere io?”.



    In Italia però “sui diritti civili siamo alla preistoria – dice Paola – Per questo ho deciso di raccontare la mia storia". Di andare anche in Senato - accompagnata dall'associazione Sos Eutanasia - per illustrare tale scelta. "Non è giusto che solo chi ha un po’ di soldi possa decidere di crepare con dignità”. Si indigna pensando a una tematica che meriterebbe miglior considerazione, anche se lei ha aggirato gli ostacoli. “Mi hanno fatto capire che recandomi in Svizzera potevo decidere da sola”. Così ha scelto di spingersi fino in fondo. Perché “quando la malattia mi paralizzerà non avrò neanche la forza di buttarmi dalla finestra”, sospira. Inevitabile chiedere una mano a Exit e trovare aiuto in Sos Eutanasia.

    Al suicidio “ci ho pensato più di una volta - racconta - Ma mi è sempre mancato il coraggio”. Meglio ricorrere a un sistema meno violento. “L’ho trovato. Ho versato diecimila euro a un centro di Ginevra e inviato le cartelle cliniche”. Dopo qualche tempo è arrivata la risposta: si può fare. Paola confessa di essersi sentita sollevata. Può scegliere lei, quando giungerà il momento, di lasciare una vita che non vuole più. “Mandano un’ambulanza e quando arrivi in Svizzera ti fanno parlare con gli psicologi, cercano di convincerti a non farlo e solo se tu insisti ti assecondano. Ma conosco un solo caso in cui l’interessato si è tirato indietro”.

    Paola ritiene sia la cosa giusta. Aveva fatto testamento biologico, poi ha scelto l’eutanasia. Parole difficili da pronunciare in una società di osservanza cattolica. Dove la discussione resta aperta per l’ostinazione dei radicali e gli atti di disobbedienza civile dei vari Cappato, Mina Welby o Sos Eutanasia.

    Ha studiato all’Istituto d’arte, poi ha fatto l’impiegata al Politecnico. Non ha figli, aveva un marito ma ha divorziato: “Mi tradiva e poi quando la malattia si è manifestata si è comportato al contrario di come mi sarei aspettata”. La sua famiglia è composta da una sorella più giovane, un padre malato e una mamma che non l’ha mai compresa a fondo. “E' una cattolica praticante e non mi capisce. Ma anch’io non capisco la Chiesa. Quando ho divorziato mi hanno esclusa, come se non fossi io la vittima”. Racconta di aver viaggiato molto e visto tanto, e “se ho scelto di andarmene come voglio non è perché ho smesso di amare la terra, ma perché voglio impedirmi di odiarla”.

    Credere? Oggi non credo più in nulla, né a Dio né all’eternità. “Ho deciso di farmi cremare e di far spargere le mie ceneri in un bosco della Svizzera”. E’ bello avvenga in quel verde, oltre le Alpi ma “sarebbe lo stesso in qualsiasi altro posto”. Un’unica cosa conta, questa è la mia vita, e voglio decidere io quando arrivare al lieto fine. Non so ancora quando partirò per compiere quel passo, so solo che è giusto così”.


    18 febbraio 2016














    .
  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24582

    #2
    ho difficoltà ad accedere, causa accento nel titolo; certo che si potrebbe bloccare per default, eh...
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • meogatto
      Opinionista
      • 06/02/16
      • 5192

      #3
      Se qualcuno si sente il messo di dio e ritiene di decidere per te, disponendo di risorse di potere, puoi solo contrastare quel potere a che gli equilibri si rovescino.
      Il perche' di tale situazione e' noto, la vita non ti appartiene e lo si rende legge, fine della storia fino cambio di poteri.

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70461

        #4
        Tolto l'accento.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24582

          #5
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
          Tolto l'accento.
          denghiù

          buffo che i cattolici facciano grande opposizione all'uso della tecnologia per il concepimento, e invochino la "naturalità" contro le coppie gay - a sproposito, perché un gay e una lesbica possono essere genitori naturali, come i singles per rapporto occasionale - e poi siano favorevoli all'accanimento terapeutico di fronte alla prospettiva della morte, anche contro l'interessato.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • meogatto
            Opinionista
            • 06/02/16
            • 5192

            #6
            Perche' vogliono essere arbitri indiscussi di certi passaggi.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24582

              #7
              Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
              Perche' vogliono essere arbitri indiscussi di certi passaggi.
              questo si capisce; ma anche l'arbitro deve riferirsi ad un regolamento uniforme, coerente;
              quando le decisioni sono alla Moreno, t'aspettano fuori dagli spogliatoi, e in Sudamerica capita di peggio
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • meogatto
                Opinionista
                • 06/02/16
                • 5192

                #8
                Ma loro figli di un dio superiore le regole se le fanno e se le disfano secondo loro convenienza.
                Ci mettono il timbro parola di dio e tu ti attacchi se non hai la forza economica e sociale di sfancularli in blocco.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24582

                  #9
                  Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                  Ma loro figli di un dio superiore le regole se le fanno e se le disfano secondo loro convenienza.
                  Ci mettono il timbro parola di dio e tu ti attacchi se non hai la forza economica e sociale di sfancularli in blocco.
                  quando le regole sono incoerenti, chi le emana perde di autorevolezza; te lo mostra la storia; certi apparati morali, anche se agnostici, devono conservare un minimo di coerenza per garantire agli adepti una presentabilità sociale.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • meogatto
                    Opinionista
                    • 06/02/16
                    • 5192

                    #10
                    Per questo sono rimasti quattro fanatici a darsi ragione fra loro.
                    Il resto naviga per conto suo, ma disponendo di potere finanziario e praticando lo scambio di influenze politiche si possono credere tante cose, poi nessuno se li fila e in casa difficilmente entrano.
                    Tuttavia il commercio di influenze fa si che alcuni concetti siano imposti per un certo tempo, sufficienti a questi per sentirsi guida e luce di una societa' che ignora ogni loro principio e fondamento.

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                    • Durante
                      Opinionista
                      • 16/11/08
                      • 2103

                      #11
                      Penso meogatto che hai toccato un punto fondamentale riguardo a chi si oppone a tutto tondo, senza se e senza ma nel concernere a chi vuole andare incontro ad un fine vita salvaguardandosi anticipatamente da spasimi causati da dolori che tormentano il corpo e la mente e facendo perdere la dignità come essere umano. Riporto testualmente la tua frase"Tuttavia il commercio di influenze fa si che alcuni concetti siano imposti per un certo tempo". Ecco ora si comincia a ragionare con una certa chiarezza, di sicuro non possono dire che necessitano prefigurare notevoli interessi di natura farmaceutica di istituti sanitari possibilmente privati ma non solo privati quando si presentano casi di malati come già detto terminali con sofferenze insopportabili, a questo punto ecco che spunta l'etica, la morale che giustifica l'ingiustificabile. Chiedo e mi domando la determinata scelta la faccio esclusivamente per me senza imporre niente a chi la pensa diversamente, ma qui avviene una svolta di 180 da parte di coloro che mi impongono la loro volontà. Che dire a questo punto? A mali estremi estremi rimedi, nel senso meno male che la Svizzera è vicina, è assurdo dire così ma non ci sono alternative.Di certo Cavour poteva risparmiarsela la frase Libera Chiesa in libero Stato

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                      • meogatto
                        Opinionista
                        • 06/02/16
                        • 5192

                        #12
                        La svizzera e' vicina, ma non credo che il trattamento sia a buon mercato.
                        Come sempre sono i mezzi a disposizione a darti la scelta o negartela e lasciarti in balia dei fantasmi altrui.

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                        • Misterikx
                          whatever..
                          • 24/03/05
                          • 15327

                          #13
                          il prete di turno le dira;
                          "che ti lamenti ,sei stata premiata"
                          " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                          • meogatto
                            Opinionista
                            • 06/02/16
                            • 5192

                            #14
                            Certo, in un culto della sofferenza che per simbolo ha un supplizio che vuoi ti possa dire il predicatore di turno.
                            La sofferenza e' un dono salvifico, a te compete metterci la fede che cio' sia vero.
                            Altri modelli sono piu' delicati, in oriente si ha un pensiero mooolto piu' rilassato in merito, ma la cupa storia occidentale supplizi ed inferni ha prodotto e comunque la paura e ' sempre e ovunque un mezzo efficace, uno dei pochi concorrenti del denaro.

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                            • Durante
                              Opinionista
                              • 16/11/08
                              • 2103

                              #15
                              Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                              La svizzera e' vicina, ma non credo che il trattamento sia a buon mercato.
                              Come sempre sono i mezzi a disposizione a darti la scelta o negartela e lasciarti in balia dei fantasmi altrui.
                              Era sottointeso che la cifra richiesta dall'istituto preposto ad effettuare l'eutanasia richieda un somma consistente, se non hanno alzato il costo negli ultimi tre mesi la tariffa era di tremila euro e anche qui ritorna il medesimo ritornello se gli hai questi soldi da spendere ti permettono di eludere le sofferenze degli ultimi giorni che rimane altrimenti non necessita fare ulteriori commenti.

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