Generazione derubata

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #16
    Continua a sfuggirti il nocciolo della questione e dell’articolo postato all’inizio….



    “In quella generazione depredata è l'Italia che si è perduta, sacrificando milioni di intelligenze, di idee e di potenzialità all'avidità di una parte del mondo industriale, quello che conta, convinto che la vita di quelle persone non sia una risorsa, ma un costo da abbassare fino a metterlo in concorrenza col più
    basso salario al mondo. Non è la pensione la speranza perduta dei trentenni: è il futuro”.
    amate i vostri nemici

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    • meogatto
      Opinionista
      • 06/02/16
      • 5192

      #17
      Per avere impieghi devi prima avere le imprese ed imprese evolute se devi impiegare alte professionalita'.
      Nucleare fermato, biomedicina fermata, etc, etc e ha bloccato quelle professionalita' di punta che vanno dove non e' tutto vietato o impedito.

      Purtroppo il costo del lavoro e' uno dei fattori che fa esistere l'impresa e tante idee potrebbero pure trovare il modo di far scendere i costi aumentando gli stipendi, cosa che pure si fa operando sull'efficienza dove pochi pigliano tanto e tanti non hanno da fare.
      Last edited by meogatto; 28-04-2016, 12:44.

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70446

        #18
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Continua a sfuggirti il nocciolo della questione e dell’articolo postato all’inizio….



        “In quella generazione depredata è l'Italia che si è perduta, sacrificando milioni di intelligenze, di idee e di potenzialità all'avidità di una parte del mondo industriale, quello che conta, convinto che la vita di quelle persone non sia una risorsa, ma un costo da abbassare fino a metterlo in concorrenza col più
        basso salario al mondo. Non è la pensione la speranza perduta dei trentenni: è il futuro”.
        Beh, in realtà è anche la pensione. Ma è solo una piccola componente. Io (intendo la mia generazione), secondo quanto si dice, dovrò andare in pensione a 75 anni. Ma secondo loro, ha una logica tutto questo? Sto già lavorando da 15 anni, ne ho davanti altri 40. A questo punto uno piglia il suo due e se ne va all'estero, se appena può.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • meogatto
          Opinionista
          • 06/02/16
          • 5192

          #19
          All'estero non e' cosi' diversa se non fosse che ciascuno pensa per se e conta sull'accumulo di richezza che il lavoro gli puo' produrre che fa rendere in proprio e tramite i fondi finanziaria, da cui le grosse concentrazioni di denaro.
          Ovviamente un muratore ha risultati diversi da un manager di livello.
          L'estero non garantisce soluzioni certe e a tutti.

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70446

            #20
            Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
            All'estero non e' cosi' diversa se non fosse che ciascuno pensa per se e conta sull'accumulo di richezza che il lavoro gli puo' produrre che fa rendere in proprio e tramite i fondi finanziaria, da cui le grosse concentrazioni di denaro.
            Ovviamente un muratore ha risultati diversi da un manager di livello.
            L'estero non garantisce soluzioni certe e a tutti.
            Si, ok, ma l'accumulo in proprio ci sta. Dovrebbe essere così anche in Italia da tempo e dovrebbero introdurne l'obbligatorietà. Il problema è che invece metà dei nostri stipendi finisce in contributi di cui non avremo mai beneficio. Sono anche stufa di pagare le pensioni di chi mi ha preceduto e non è stato in grado di gestire decentemente il Paese. Se ciò che versiamo in contributi potessimo mettercelo da parte, problemi di pensione non ne avremmo...
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • meogatto
              Opinionista
              • 06/02/16
              • 5192

              #21
              Ma l'inps era un fondo pensioni che doveva investire e far rendere i capitali versati con metodi finanziario e speculativo proprio per sostenere i carichi.
              Poi gli si e' appioppata l'assistenza e i vari governi lo hanno usato come bancomat depredando capitali e finanze.
              Mo sorge il problema che il versato non basta a pagare tutto quel carico di previdenza e assistenza le cui contabilita' non si son volute separare.
              I prelievi di stato sono segreti di stato.

              Mettici l'ideona di dare la pensione sociale agli italiani emigrati per avere voti esteri e si sono fiondati dal mondo intero a rivendicare il diritto, piu' darla pure agli immigrati europei, che sappiamo chi sono.
              Obbrobrio parzialmente corretto introducendo 10 anni di residenza qua.

              E alla fine siamo stati derubati tutti direttamente per indebita appropriazione e indirettamente per mal governo, centrale e locale.
              Last edited by meogatto; 28-04-2016, 13:52.

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #22
                Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                E alla fine siamo stati derubati tutti direttamente per indebita appropriazione e indirettamente per mal governo, centrale e locale.
                allora però raccontala tutta e andiamo a vedere chi ha lavorato, che ha fatto e perché:
                tutti i rurali che per decenni sostanzialmente non hanno versato nulla, poiché il loro reddito disponibile era già integrato a monte dai sussidi, perciò i contributi fittizi;
                tutto il personale statale e parastatale e collegato, generosamente assunto secondo appartenenze feudali nella PA e nelle migliaia di enti inutili, e con schemi che ai più furbi consentivano le baby pensioni;
                tutto il commercio che fino all'83 - ma poi ancora a lungo - sostanzialmente non pagava le tasse, o pagava una foglia di fico e accumulava o spendeva;
                o i professionisti e le imprese, che riprendevano altrove, da evasione o da sussidi alla produzione continui;
                l'operaio FIAT o Alfasud potevano tenere il posto perché lo stato sovvenzionava a buffo il loro stipendio e contributi;

                tutta gente onestissima individualmente, cui però il sistema assegnava un latrocinio feudale d'ufficio in partenza; cioè, secondo i criteri di oggi, forse una metà della gente che ha lavorato tra il 1962 e il 1992 avrebbe avuto un lavoro e versato contributi; senza nemmeno andare a questionare sul retributivo/contributivo...
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • meogatto
                  Opinionista
                  • 06/02/16
                  • 5192

                  #23
                  Come i giovinetti di ora che a loro volta vivono su quei redditi trasferiti ora a loro.
                  Non sono puliti manco loro

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                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70446

                    #24
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    allora però raccontala tutta e andiamo a vedere chi ha lavorato, che ha fatto e perché:
                    tutti i rurali che per decenni sostanzialmente non hanno versato nulla, poiché il loro reddito disponibile era già integrato a monte dai sussidi, perciò i contributi fittizi;
                    tutto il personale statale e parastatale e collegato, generosamente assunto secondo appartenenze feudali nella PA e nelle migliaia di enti inutili, e con schemi che ai più furbi consentivano le baby pensioni;
                    tutto il commercio che fino all'83 - ma poi ancora a lungo - sostanzialmente non pagava le tasse, o pagava una foglia di fico e accumulava o spendeva;
                    o i professionisti e le imprese, che riprendevano altrove, da evasione o da sussidi alla produzione continui;
                    l'operaio FIAT o Alfasud potevano tenere il posto perché lo stato sovvenzionava a buffo il loro stipendio e contributi;

                    tutta gente onestissima individualmente, cui però il sistema assegnava un latrocinio feudale d'ufficio in partenza; cioè, secondo i criteri di oggi, forse una metà della gente che ha lavorato tra il 1962 e il 1992 avrebbe avuto un lavoro e versato contributi; senza nemmeno andare a questionare sul retributivo/contributivo...
                    Ma infatti il problema italiano sta nel sistema Italia. La cosa grave è che nessuno ci ha mai messo mano. E ora la paghiamo noi.
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                    • meogatto
                      Opinionista
                      • 06/02/16
                      • 5192

                      #25
                      Hanno approvato la pensione di invalidita' per gli extracomunitari.
                      Avoglia a pagare.

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #26
                        Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                        Come i giovinetti di ora che a loro volta vivono su quei redditi trasferiti ora a loro.
                        Non sono puliti manco loro
                        quelli che hanno famiglie di buon cuore, che li ospitano e possono;
                        ma davvero vuoi paragonare le prospettive di un 25enne del 1966-86 con quelle di uno di oggi che eventualmente prende una stecca su una pensioncina e sta in casa con mammà ?

                        per fare le cose in pari, dovresti assumere vita natural durante Dark all'Ente per la promozione della stampa lombarda, sezione sportiva-volley, che ovviamente deve dotarsi di un organigramma completo, a nove livelli, con tutti i crismi; la sezione, intendo a buffo come gli altri, e vai a cumulare debito; così almeno lei può fare progetti e stare serena;

                        ora, scherzi a parte, mettiti per un momento nei panni di un giovane qualsiasi a cui è negata una prospettiva e un ruolo sociale in partenza; per un paese come l'Italia è una condizione che gente dell'età nostra difficilmente può immaginare;
                        se io avessi 25 anni oggi, e non possidente o con particolari competenze in settori di cui ho un controllo autonomo, credo che, dopo aver cercato la formazione migliore possibile, me ne andrei; ma di corsa;
                        guarda che la circostanza in cui il tuo paese ti costringe ad andartene è molto amara; meno male che siamo europei e, volendo, abbiamo la possibilità di acquisire capacità spendibili altrove a livelli decorosi.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • meogatto
                          Opinionista
                          • 06/02/16
                          • 5192

                          #27
                          Se la son pure cercata con il sei politico, la collettivita', il pensiero universalistico, il siamo tutti uguali e il faccio cio' che mi piace, non cio' che serve.
                          Mo sono tutti laureati, troppi in scienze sociali e artistiche, tanti con lauree false e svalutate, pochi con quel che serve.
                          Non credo che l'estero gli riservi un trattamento migliore, manco mancassero dei propri.
                          Sei un genio e te la cavi bene, ma quanti di questi avventurosi sono geni?

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #28
                            Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                            Se la son pure cercata con il sei politico, la collettivita', il pensiero universalistico, il siamo tutti uguali e il faccio cio' che mi piace, non cio' che serve.
                            guarda che ti sei sbagliato - solo - di una 40ina d'anni; il 6 politico è finito ai tempi del rapimento Moro;
                            quelli che ora hanno meno di 45 anni sono cresciuti negli anni 80, esattamente al contrario di quello che dici, col mito dell'impresa e del lavoro, e hanno studiato in era berlusconiana, legge, economia e ingegneria; non era di moda fare l'insegnante di lettere;

                            Mo sono tutti laureati, troppi in scienze sociali e artistiche, tanti con lauree false e svalutate, pochi con quel che serve.
                            Non credo che l'estero gli riservi un trattamento migliore, manco mancassero dei propri.
                            Sei un genio e te la cavi bene, ma quanti di questi avventurosi sono geni?
                            mi sa che ti devi informare un po' meglio rispetto al sentito dire;
                            le lauree italiane sono considerate ancora eccellenti e - se non fossimo così deboli nelle lingue - anche il laureato italiano nella disciplina più strampalata il più delle volte dà parecchi punti al collega all'estero, USA in primis;
                            perché quelli fanno tutto sui test pre-complilati a scelta, mentre il nostro sistema ancora impegna di più nella comprensione;

                            qui ci sono i cardiologi 50enni ancora precari, che certamente non hanno sbagliato laurea; certo, hai troppi avvocati per quello che dovrebbe essere uno standard, ma anche tanti ingegneri a spasso; se ti chiudono la filiale italiana dell'impresa tecnologica, non hai sbagliato tu; facevi il controllo sui circuiti, e un giorno t'hanno detto che trasferiscono in Polonia;

                            io ti consiglierei di scendere più in strada, magari in città oppure leggere testi e rapporti seri, e guardare meno la tv; poi, ti fai l'opinione che ti pare, ma almeno su dati concreti e verificati, sostanziosi.
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • meogatto
                              Opinionista
                              • 06/02/16
                              • 5192

                              #29
                              Tutti questi geni che dici non li vedo.

                              Comment

                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #30
                                Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                                Tutti questi geni che dici non li vedo.
                                come fai a vederli al paese tuo ?
                                le capacità le misuri nei raffronti: quando un italiano va all'estero, con la laurea italiana, ed è in grado di comunicare, trova sempre posti di alto livello; Efua ti potrebbe dire del suo compagno e probabilmente anche di lei stessa, ché ha titoli, non facesse la mamma;

                                in questo forum - forse non l'hai conosciuta - c'era Erin, che è stata in Canada, ora è a Londra e ovunque trova qualcosa di molto meglio della disoccupazione italiana;
                                certo, ci sono quelli che non hanno studiato e si trovano di fronte a circostanze territoriali difficili;

                                ma se in Italia uno è laureato in storia dell'arte o in archeologia e hai Pompei che va a pezzi senza guide, esperti e manutentori, o i musei chiusi coi turisti che restano a bocca asciutta, la colpa non è certo sua, per aver sbagliato studi.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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