Il prossimo referendum senza quorum

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  • arecata
    • 03/04/13
    • 5519

    #1

    Il prossimo referendum senza quorum

    Vorrei tanto comprendere le ragioni e le motivazioni, argomentate, del voto SI e del voto NO al prossimo referendum, ricordandovi, tra l'altro, visto che noi italiani abbiamo la memoria 'corta' che nel 1987 tenemmo un altro referendum che ritenemmo IMPORTANTE.

    Il tema era quello di sancire, o meno, la responsabilità oggettiva dei magistrati.
    Lo sentimmo talmente nostro che fu uno dei pochi a raggiungere e superare agevolmente l'asticella del quorum e, con oltre l'80% dei voti, decidemmo democraticamente che i magistrati avrebbero dovuto essere direttamente responsabili del loro operato.

    E' divenuta una legga dello stato italiano? Assolutamente NO!

    Subito intervennero i parlamentari ad 'aggiustare' l'avaria causata dalla 'democrazia' promulgando la legge Vassalli che, di fatto, annullava l'esito e l'effetto del referendum.

    Gli unici referendum che non siano stati annullati da decreti e leggi furbette sono stati quello sul divorzio e quello sull'aborto.

    Infatti non solo quello citato, ma anche quello sul finanziamento dei partiti è stato raggirato, così come si accingono ad stravolgere quello sulla privatizzazione delle acque.

    Il referendum di autunno è senza quorum e non è abrogativo ma conservativo.

    Tuttavia sono sicuro che alla fine i politici faranno quello che vogliono!
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel
  • meogatto
    Opinionista
    • 06/02/16
    • 5192

    #2
    Essendo il sistema parlamentare e non popolare e' concepito a che la gente non disfi cio' che la politica fa.
    Politica concepita non come rappresentanza del volere del popolo, alla faccia del popolo che e' sovrano, ma come maestri di vita in cui gli eletti, saggi, debbono educare il popolo bue.
    Nello specifico ritengo la proposta non congrua dove si maschera un sistema presidenziale con uno parlamentare rappresentativo, cosa accentante del potere.
    Avrei ben visto elezioni popolari separate per il governo, parlamento, presidente della repubblica e corte costituzionale.

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #3
      Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
      Avrei ben visto elezioni popolari separate per il governo, parlamento, presidente della repubblica e corte costituzionale.
      e che senso avrebbe ?
      queste cariche devono essere correlate funzionalmente tra loro, sulla base di un sistema di controlli reciproci;
      gli impianti collaudati sono quelli, noti, che si adattano più o meno alle caratteristiche dei diversi paesi;
      qui c'è solo un tentativo di rafforzare la coalizione vincente garantendo una maggioranza, che configurerebbe una sorta di premierato di fatto, laddove ora il PdC è solo un primus inter pares;
      non è un cambio radicale di sistema;

      è un po' una conversione allo status attuale delle regioni, anche in considerazione che nell'UE i poteri statali non sono troppo diversi da quelli di una regione;

      sottotraccia, il vero motivo politico di tutto l'ambaradan è sottrarre poteri discrezionali e di spesa proprio alle regioni, per centralizzarle, dato che sono fuori controllo;
      perché se il governo non ha il potere di mediare d'autorità tra i centri di spesa è molto probabile che riemergano spinte secessioniste, che rappresentano la vera linea di frattura italiana;

      a Nord di Bologna, soprattutto in tempi di crisi, si sentono capaci di vivere come i tedeschi e hanno poca voglia di pagare tasse e trasferimenti per quello che c'è a sud.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • meogatto
        Opinionista
        • 06/02/16
        • 5192

        #4
        Non ho avuto la percezione che andassero ad intaccare il potere delle regioni, specialmente di quelle autonome e meno ancora che questo fosse un scopo sentito, magari abbattuto dalla violenza dopo sanguinosa e campale battaglia
        Il serenissimo vuole essere sereno e questo a me appare, comando io e nessuno e' nelle condizioni di contraddirmi

        E poi, secondo me, ha fatto l'errore di trasformare il referendum nella sua investitura da non eletto che necessitava d una legittimazione.
        Mo anche il renzi si, renzi no pesa.
        Last edited by meogatto; 11-05-2016, 19:40.

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #5
          Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
          Non ho avuto la percezione che andassero ad intaccare il potere delle regioni, specialmente di quelle autonome e meno ancora che questo fosse un scopo sentito, magari abbattuto dalla violenza dopo sanguinosa e campale battaglia
          Il serenissimo vuole essere sereno e questo a me appare, comando io e nessuno e' nelle condizioni di contraddirmi
          tu non hai avuto la percezione, ma secondo te che senso ha un "Senato delle regioni" unito ad un rafforzamento dell'esecutivo se non un tentativo di mediare con un maggior controllo ?

          a parte le solite manfrine di tifo sul governo, che passa e poi ne viene un altro, l'idea è avere un posto in cui lombardi e siciliani se le diano di santa ragione discutendo tra di loro sui trasferimenti e spurgando fino a chiedere una mediazione del governo a valle;
          laddove ora la mediazione a monte comporta lo scontento di tutti a livello locale e l'impasse del governo;

          se provi a fare un esercizio realistico su ipotesi di federalismo, ti accorgi che trovare una formula che non finisca con l'approfondire le fratture è un bel problema.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • meogatto
            Opinionista
            • 06/02/16
            • 5192

            #6
            Mi sembrano auspici tuoi, non obiettivi del serenissimo e del suo cerchio magico.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #7
              Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
              Mi sembrano auspici tuoi, non obiettivi del serenissimo e del suo cerchio magico.
              perché non guardi al di là del tuo naso;
              se ti metti nei panni del serenissimo, qualsiasi intenzione turpe tu gli possa attribuire, ti rendi conto che per uno che voglia governare l'Italia di oggi il problema principale è sottrarsi al compito impopolare di taglieggiare a destra e sinistra, facendosi nemici ovunque;

              ora, siccome la maggior fonte di spesa fuori controllo dipende dall'autonomia regionale - hanno pure le ambasciate all'estero, col personale - uno che voglia governare un paese rissoso ha tutto l'interesse ad uscire dalla mischia e farli prendere a ceffoni tra loro, presentandosi come mediatore, e non come vampiro: la faccia feroce sui forestali e i dipendenti pubblici siciliani la faranno gli amministratori veneti, lombardi, emiliani, ecc... insomma, divide et impera;

              oltretutto, le riforme istituzionali ed elettorali sono sempre un'arma a doppio taglio, perché puoi anche perdere; non si fanno sulla base di calcoli di breve respiro; semmai, volendo cercare un interesse personalistico del serenissimo, c'è sicuramente l'ambizione di accreditarsi come uno che smuove le cose dopo decenni di immobilismo, che non si fa condizionare dai bizantinismi della politica vecchio stile, ecc...
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • meogatto
                Opinionista
                • 06/02/16
                • 5192

                #8
                Mi chiedo dove sia un profonda ristrutturazione dell'articolo V.
                Non ho la lista delle riforme, se la fai e la illustri fai un servizio pubblico
                La legge elettorale e' una legge ordinaria e alla fine pd e forza italia, magari in supporto esterno, per vantaggi di retroscena, si uniranno per far fronte ai cinque stelle.
                In ogni caso una legge fatta quando il serenissimo annunciava un 40% di consenso a lui, imbattibile leader di governo e di partito,...allora, e per soddisfare le esigenze dei cespugli di ncd su cui si puntella.
                Meglio verdini che almeno e' di chiara fama.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #9
                  Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                  Mi chiedo dove sia un profonda ristrutturazione dell'articolo V.
                  Non ho la lista delle riforme, se la fai e la illustri fai un servizio pubblico
                  è una riformetta zoppa, ma il Senato delle Regioni non arriva per caso e serve proprio a giustificare la revisione del Titolo V;
                  del resto, se fai un momento mente locale, il senso di quello che ti ho descritto è perfettamente congruente con la politica dei tagli agli enti locali; solo che se scarichi il conflitto in un forum tra regioni ti sottrai alla protesta; ma il sistema è lo stesso: vedetela tra voi;
                  La legge elettorale e' una legge ordinaria e alla fine pd e forza italia, magari in supporto esterno, per vantaggi di retroscena, si uniranno per far fronte ai cinque stelle.
                  come ingegneria elettorale la legge è pensata per produrre due schieramenti che tendono al centro, non molto diversa da quanto proponeva Fisichella (mio professore, poi senatore AN) col doppio turno; i 5S sono una camera di compensazione di elettori destinati ad uno o l'altro schieramento;
                  In ogni caso una legge fatta quando il serenissimo annunciava un 40% di consenso a lui, imbattibile leader di governo e di partito,...allora, e per soddisfare le esigenze dei cespugli di ncd su cui si puntella.
                  Meglio verdini che almeno e' di chiara fama.
                  una legge elettorale si fa sulla base di calcoli di lungo periodo, guardando ai possibili baricentri o fuochi d'ellisse dell'opinione pubblica, non ai risultati recenti, né tantomeno a partitini e formazioni che cambiano ogni anno.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • meogatto
                    Opinionista
                    • 06/02/16
                    • 5192

                    #10
                    A me sembra un dare un posto ai pupilli sia come senatori, o come regionali.

                    A me l'asso piglia tutto di chi vince sembra eccessivo, tanto piu' su una partecipazione minimale.

                    La legge elettorale pero' e' stata fatta ad hoc sulla situazione de momento sperando di mantenerla a forza di annunci ed elargizioni di scambio, nella speranza.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #11
                      Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                      A me sembra un dare un posto ai pupilli sia come senatori, o come regionali.
                      questo in parte è verosimile, ma normale; sempre gente eletta, però; devi averli votati alle regionali;

                      A me l'asso piglia tutto di chi vince sembra eccessivo, tanto piu' su una partecipazione minimale.
                      beh, la posta di quel tipo dovrebbe mobilitare; e stiamo sempre parlando di uno stato desovranizzato in grande misura, che non stampa moneta ed è limitato nel fare debiti; vale sempre la pena di ricordare che stiamo parlando di un potere molto minore rispetto a quello che siamo soliti associare all'idea, e che in sostanza si limita a tassare e spendere quanto ha incamerato;

                      La legge elettorale pero' e' stata fatta ad hoc sulla situazione de momento sperando di mantenerla a forza di annunci ed elargizioni di scambio, nella speranza.
                      beh, no, questo è molto riduttivo; c'è una storia 30ennale di dibattito tra costituzionalisti e politologi; nel 93 prevalse l'uninominale secco, ma non ha prodotto il risultato di garantire governabilità, perché poi si poteva cambiare in corsa, che è il problema in questione;
                      perciò è riemersa la linea del doppio turno, anche perché ha dato buona prova nelle città; il doppio turno consente un voto identitario, anche a rischio, ma consente la convergenza sul meno lontano rendendo più corposa l'investitura; certo, il premio alla lista sarebbe meglio rispetto a quello alla coalizione, perché in questo secondo caso si possono riproporre molte fratture e ricatti;

                      ma io scommetto che anche se passa al referendum, tempo qualche anno ci rimetteranno le mani per qualche correzione.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • meogatto
                        Opinionista
                        • 06/02/16
                        • 5192

                        #12
                        Ho partecipato alla "selezione" dei nominati, viene eletto chi si decide in alto loco debba essere eletto, il punto non sono le elezioni, ma le presentazioni e la campagna che il partito gli spende dietro.
                        Se non devi essere eletto facendo da riempitivo, magari con promesse e ricompense, se va bene, non sei eletto e se, raramente, il caso da un risultato diverso, ti dimetti.

                        Si vabbe', ma la sicilia mica la sottopongono ai tagli di stato e ad un ordine generale.

                        Non mi pare che col nuovo ordine non si possa cambiare come ora costruendo maggioranze diverse da quelle votate.

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #13
                          Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                          Ho partecipato alla "selezione" dei nominati, viene eletto chi si decide in alto loco debba essere eletto, il punto non sono le elezioni, ma le presentazioni e la campagna che il partito gli spende dietro.
                          Se non devi essere eletto facendo da riempitivo, magari con promesse e ricompense, se va bene, non sei eletto e se, raramente, il caso da un risultato diverso, ti dimetti.
                          c'è anche il rovescio della medaglia, per cui il non nominato è quello che compra i voti a livello locale e l'infiltrato, il notabile potente che fa gli affari suoi, ecc...
                          non è una questione semplice e, come al solito, dipende dalla qualità dell'ambiente;
                          resta comunque il filtro elettorale: se presenti gente nominata che non piace, rischi di non prendere i voti;

                          Si vabbe', ma la sicilia mica la sottopongono ai tagli di stato e ad un ordine generale.
                          beh, in un modo o nell'altro il nodo della spesa deve venire al pettine; si tratta solo di sapere per mano di chi; siccome sottotraccia la questione del federalismo fiscale preme, è lì che puoi prevedere il conflitto serio;

                          a costo di essere noioso, devo ripetere che la circostanza di essere "italiano" oggi ha un rilievo quasi esclusivamente quanto alla differenza tra le tasse che paghi e i servizi che ottieni, e cioè una prospettiva molto localista; perciò, sulla base di un sistema comune di aliquote, con le varie addizionali, chi siede a palazzo Chigi ti conta solo nella misura in cui una parte delle tue tasse finisce spesa altrove e quanto la cosa per te è sostenibile;
                          Non mi pare che col nuovo ordine non si possa cambiare come ora costruendo maggioranze diverse da quelle votate.
                          infatti, questo è uno dei punti deboli;
                          però, lo stile del serenissimo è quello di fare anche cose incompiute e da rivedere, purché si smuova qualcosa; ha fatto così sulle unioni civili e si può pensare che verosimilmente questa sia la sua strategia; perseguire una linea più seria e ottimale avrebbe comportato una trafila di pareri e imboscate da sottogoverno che lo avrebbero fatto fallire;

                          non è un genio, ma è molto furbo e sa che se vuole stare a galla deve apparire come quello che detta le regole e non si fa incaprettare da veti incrociati; ha osservato tutte le trappole in cui è caduto Berlusconi e ne ha fatto tesoro.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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