L A D R I : & : D I S O N E S T I
A sentir gli italiani del centro-settentrione, i napoletani sono tutti disonesti, ladri, sfaticati e quanto di peggio.
Nella maggioranza dei casi, vengono colpiti dai ladri e scippatori napoletani, persone benestanti, in alcuni casi, proprio ricche, ma di certo ciò non giustifica il reato che colpisce una singola persona.
C'è un'altra parte d'Italia che si cosidera erede Borbonica come i napoletani, si vantano di essere i diretti discendenti della Maria Luigia che glorificano e santificano e sono i Parmensi.
I Napoletani, oltre ad avere la discendenza dal governo borbonico, hanno anche altre cose in comune : le specialità culinarie e l'industria conserviera, anche se loro sono stati più bravi nell'industrializzazione.
Di certo sono bravissimi nell'essere disonesti fino al midollo, nell'arte della truffa, del raggiro e questo vede in Parma la capitale italiana indiscussa di tali reati.
Sotto i riflettori odierni c'è la Parmacotto (bancarotta fraudolenta), ma ieri, per chi ha la memoria corta, i falliti si chiamavano
SALAMINI
SALVARANI
PARMALAT
Cari amici/lettori, qui ne ho elencate 4 di aziende, ognuna di altissima risonanza all'epoca del loro crak, ma potrei menzionarvene ancora molte, molte, molte altre, ed ognuna di queste ha mietuto centinaia e centinaia di vittime, spesso tutt'altro che benestanti, per non parlare dei dipendenti finiti sul lastrico.
Ecco, si, da noi ci sono i ladri di polli, ma l'alta specializzazione, il Master, coadiuvato dalle Banche, si consegue a Parma.
A sentir gli italiani del centro-settentrione, i napoletani sono tutti disonesti, ladri, sfaticati e quanto di peggio.
Nella maggioranza dei casi, vengono colpiti dai ladri e scippatori napoletani, persone benestanti, in alcuni casi, proprio ricche, ma di certo ciò non giustifica il reato che colpisce una singola persona.
C'è un'altra parte d'Italia che si cosidera erede Borbonica come i napoletani, si vantano di essere i diretti discendenti della Maria Luigia che glorificano e santificano e sono i Parmensi.
I Napoletani, oltre ad avere la discendenza dal governo borbonico, hanno anche altre cose in comune : le specialità culinarie e l'industria conserviera, anche se loro sono stati più bravi nell'industrializzazione.
Di certo sono bravissimi nell'essere disonesti fino al midollo, nell'arte della truffa, del raggiro e questo vede in Parma la capitale italiana indiscussa di tali reati.
Sotto i riflettori odierni c'è la Parmacotto (bancarotta fraudolenta), ma ieri, per chi ha la memoria corta, i falliti si chiamavano
SALAMINI
SALVARANI
PARMALAT
Cari amici/lettori, qui ne ho elencate 4 di aziende, ognuna di altissima risonanza all'epoca del loro crak, ma potrei menzionarvene ancora molte, molte, molte altre, ed ognuna di queste ha mietuto centinaia e centinaia di vittime, spesso tutt'altro che benestanti, per non parlare dei dipendenti finiti sul lastrico.
Ecco, si, da noi ci sono i ladri di polli, ma l'alta specializzazione, il Master, coadiuvato dalle Banche, si consegue a Parma.

Ducato di Lucca (1817-1847).
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