La storia si ripete

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  • Pazza_di_Acerra
    люблю беспокоиться
    • 09/12/09
    • 28840

    #1

    La storia si ripete

    Ad Auschwitz il silenzio del papa. Proprio come settant'anni fa.
    semel in anno licet insanire, cotidie melius
  • meogatto
    Opinionista
    • 06/02/16
    • 5192

    #2
    Magari 70 anni fa il silenzio mirava a mantenere le prerogative vaticane, oggi a non rendere la cosa un evento mediatico.

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    • Misterikx
      whatever..
      • 24/03/05
      • 15327

      #3
      e continua....
      (nella cattolicissima Filippine)

      Dormono sul pavimento del campo da basket, lo fanno organizzandosi in turni perché tutti, nel carcere di Quezon City, non entrano. La struttura carcerar…
      " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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      • Durante
        Opinionista
        • 16/11/08
        • 2103

        #4
        Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
        Ad Auschwitz il silenzio del papa. Proprio come settant'anni fa.
        Non ti sei mai chiesta chi ha provveduto a fare avere falsi passaporti ai medici nazisti delle ss perchè si salvassero dopo la caduta del terzo reich, Mengele in testa dove nei campi di sterminio praticavano raccapriccianti esperimenti dai neonati fino ai vecchi? Fu più coerente pur sbagliando Ponzio Pilato lavandosi le mani nei confronti del Cristo che chi duemila anni dopo scelse di fatto che una mano lava l'altra e tutte e due lavano il viso

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66024

          #5
          Papa Francesco, di fronte all'orrore di Auschwitz e Birkenau, i due campi di concentramento nazisti visitati nel suo primo viaggio in Polonia, è rimasto fisicamente muto. Ma con il suo silenzio si direbbe che abbia voluto fare spazio al grido che da oltre settant'anni si leva da quelle zolle.

          Del resto lo ha trovato scritto in 23 lingue anche sulle lapidi commemorative del monumento alle vittime delle Nazioni, a Birkenau: "Per sempre lasciate che questo posto sia un grido di disperazione e un avvertimento per l'umanità". Anche il Papa, che davanti a quelle lapidi si è soffermato in lunga, silenziosa preghiera, ha letto quella frase. E viene da pensare che con il suo silenzio proprio quel grido e quell'avvertimento abbia voluto rilanciare.

          Nessun suono, se non i saluti a tu per tu con i sopravvissuti e i giusti della memoria, è uscito oggi dalle labbra del Pontefice. Le uniche parole le ha vergate sul libro d'oro del museo del campo: «Signore abbi pietà del tuo popolo. Signore, perdona tanta crudeltà».

          Ma i suoi gesti, la maschera del volto nel quale era possibile leggere grande sofferenza e compassione (nel senso letterale del termine), l'appoggiarsi al muro delle fucilazioni, il bacio al palo delle impiccagioni, la discesa agli inferi nelle celle di detenzione e tortura, in particolare quella in cui morì san Massimiliano Kolbe, oltre che la stessa presenza nel luogo simbolo dello sterminio degli ebrei, ha parlato al mondo nell'unica lingua che tutti possono comprendere senza bisogno di traduzioni. http://www.avvenire.it/giovani/Pagin...ovia-2016.aspx


          Tutti si. Meno ovviamente Pazza di Acerra...
          amate i vostri nemici

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #6
            Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
            Ad Auschwitz il silenzio del papa. Proprio come settant'anni fa.
            sinceramente, il paragone non mi sembra storicamente corretto;
            poste certe prassi gravissime del secolo scorso, le circostanze attuali sono molto diverse;

            in comune c'è l'incaprettamento generato dal combinato disposto di secolarizzazione e necessità di affidarsi ad una logistica affidabile;

            il povero Bergoglio ha giocato nell'ultima roccaforte dell'ortodossia, persa l'Irlanda col mortificante referendum sui matrimoni gay;

            solo che ci è arrivato nel momento il cui il cattolicesimo polacco esprime esattamente l'opposto della sua linea;
            quello parla di accoglienza e pace tra le religioni, mentre al potere c'è un partito cattolico ferocemente xenofobo e anti-islamico, benché in Polonia non ci siano islamici; e con l'UE che quotidianamente segnala la violazione dello stato di diritto che quel partito al potere persegue, e l'incompatibilità con i principi dell'Unione;

            la Polonia è a capo del Gruppo di Visegrad, con Ungheria, Cechia e Slovacchia, in cui si concentrano i picchi di nazionalismo xenofobo e identitario;
            insomma, deve essere parecchio dura la circostanza politica per potersi permettere di sollevare una questione su cui l'opinione pubblica di certi paesi è ancora dominata da sentimenti che sarebbe eufemistico definire ambigui, dati i governanti che si sono scelti;

            evidentemente, Bergoglio, che è tutto fuorché avventato e poco avvisato, ha valutato l'inopportunità politica di alzare la voce e strappare in modo esplicito, confidando in un'azione persuasiva, di moral suasion;
            può piacere o meno, ma la Chiesa è anche un attore politico e io non vedo nulla di particolarmente scandaloso in una scelta come questa;

            l'importante è mantenere ben presenti i limiti di quel potere e di quella posizione, valutandoli con buon senso e prospettiva storica.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Pazza_di_Acerra
              люблю беспокоиться
              • 09/12/09
              • 28840

              #7
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              sinceramente, il paragone non mi sembra storicamente corretto;
              poste certe prassi gravissime del secolo scorso, le circostanze attuali sono molto diverse;

              in comune c'è l'incaprettamento generato dal combinato disposto di secolarizzazione e necessità di affidarsi ad una logistica affidabile;

              il povero Bergoglio ha giocato nell'ultima roccaforte dell'ortodossia, persa l'Irlanda col mortificante referendum sui matrimoni gay;

              solo che ci è arrivato nel momento il cui il cattolicesimo polacco esprime esattamente l'opposto della sua linea;
              quello parla di accoglienza e pace tra le religioni, mentre al potere c'è un partito cattolico ferocemente xenofobo e anti-islamico, benché in Polonia non ci siano islamici; e con l'UE che quotidianamente segnala la violazione dello stato di diritto che quel partito al potere persegue, e l'incompatibilità con i principi dell'Unione;

              la Polonia è a capo del Gruppo di Visegrad, con Ungheria, Cechia e Slovacchia, in cui si concentrano i picchi di nazionalismo xenofobo e identitario;
              insomma, deve essere parecchio dura la circostanza politica per potersi permettere di sollevare una questione su cui l'opinione pubblica di certi paesi è ancora dominata da sentimenti che sarebbe eufemistico definire ambigui, dati i governanti che si sono scelti;

              evidentemente, Bergoglio, che è tutto fuorché avventato e poco avvisato, ha valutato l'inopportunità politica di alzare la voce e strappare in modo esplicito, confidando in un'azione persuasiva, di moral suasion;
              può piacere o meno, ma la Chiesa è anche un attore politico e io non vedo nulla di particolarmente scandaloso in una scelta come questa;

              l'importante è mantenere ben presenti i limiti di quel potere e di quella posizione, valutandoli con buon senso e prospettiva storica.
              La mia era una battuta, ma solo fino a un certo punto. Il pacioccone è senza dubbio persona di grande cultura, e quindi mi piace pensare che, aldilà della pietà umana che un luogo così evocativo di indicibili orrori trasmette, il suo silenzio sia stato in parte dettato anche da imbarazzo e vergogna per il silenzio che la chiesa, checché ne dicano les cons capaci solo di riempirsi la bocca coi Kolbe (una goccia) nell'oceano!), ha mantenuto davanti alle prodezze naziste per vent'anni e passa... Del resto, mi risulta che lo stesso pacioccone sia stato a suo tempo accusato da più parti di avere tenuto un analogo silenzio nel bel periodo della dittatura dei generali argentini. Historia magistra vitae? Mah...
              semel in anno licet insanire, cotidie melius

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #8
                Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                La mia era una battuta, ma solo fino a un certo punto. Il pacioccone è senza dubbio persona di grande cultura, e quindi mi piace pensare che, aldilà della pietà umana che un luogo così evocativo di indicibili orrori trasmette, il suo silenzio sia stato in parte dettato anche da imbarazzo e vergogna per il silenzio che la chiesa, checché ne dicano les cons capaci solo di riempirsi la bocca coi Kolbe (una goccia) nell'oceano!), ha mantenuto davanti alle prodezze naziste per vent'anni e passa... Del resto, mi risulta che lo stesso pacioccone sia stato a suo tempo accusato da più parti di avere tenuto un analogo silenzio nel bel periodo della dittatura dei generali argentini. Historia magistra vitae? Mah...
                beh, la cosa va un po' contestualizzata;

                sono secoli ormai che la storia della Chiesa mostra questo tira e molla tra tentativi di papi riformatori e umanisti e le necessità politiche dettate dai tanti legami di potere che la curia impone;
                pensa alla denuncia dell'"inutile strage" di Benedetto 99 anni fa, e la constatazione di impotenza che la reazione ha evidenziato;
                l'ascesa al soglio di Pacelli, nel 39, è stata un chiaro segnale curiale a tenere i piedi in tutte le staffe possibili, posto che il lato anglofono era inaccessibile;

                le gerarchie cattoliche sono dipendenti dal potere e dalle guarentigie da secoli; se si inimicano i poteri dei luoghi dove sono i fedeli è un guaio; prova ad immaginare se lo stato unitario avesse confiscato tutte le proprietà ecclesiali, garantendo la sola libertà di culto e l'usufrutto delle chiese; ecco, le gerarchie politiche sono educate a questo timore, pertanto la prudenza è sempre la scelta, a parte qualche eccezione di singoli personaggi.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • Misterikx
                  whatever..
                  • 24/03/05
                  • 15327

                  #9
                  Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
                  Non ti sei mai chiesta chi ha provveduto a fare avere falsi passaporti ai medici nazisti delle ss perchè si salvassero dopo la caduta del terzo reich, Mengele in testa dove nei campi di sterminio praticavano raccapriccianti esperimenti dai neonati fino ai vecchi? Fu più coerente pur sbagliando Ponzio Pilato lavandosi le mani nei confronti del Cristo che chi duemila anni dopo scelse di fatto che una mano lava l'altra e tutte e due lavano il viso
                  " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66024

                    #10
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    sinceramente, il paragone non mi sembra storicamente corretto;
                    poste certe prassi gravissime del secolo scorso, le circostanze attuali sono molto diverse;

                    in comune c'è l'incaprettamento generato dal combinato disposto di secolarizzazione e necessità di affidarsi ad una logistica affidabile;

                    il povero Bergoglio ha giocato nell'ultima roccaforte dell'ortodossia, persa l'Irlanda col mortificante referendum sui matrimoni gay;

                    solo che ci è arrivato nel momento il cui il cattolicesimo polacco esprime esattamente l'opposto della sua linea;
                    quello parla di accoglienza e pace tra le religioni, mentre al potere c'è un partito cattolico ferocemente xenofobo e anti-islamico, benché in Polonia non ci siano islamici; e con l'UE che quotidianamente segnala la violazione dello stato di diritto che quel partito al potere persegue, e l'incompatibilità con i principi dell'Unione;

                    la Polonia è a capo del Gruppo di Visegrad, con Ungheria, Cechia e Slovacchia, in cui si concentrano i picchi di nazionalismo xenofobo e identitario;
                    insomma, deve essere parecchio dura la circostanza politica per potersi permettere di sollevare una questione su cui l'opinione pubblica di certi paesi è ancora dominata da sentimenti che sarebbe eufemistico definire ambigui, dati i governanti che si sono scelti;

                    evidentemente, Bergoglio, che è tutto fuorché avventato e poco avvisato, ha valutato l'inopportunità politica di alzare la voce e strappare in modo esplicito, confidando in un'azione persuasiva, di moral suasion;
                    può piacere o meno, ma la Chiesa è anche un attore politico e io non vedo nulla di particolarmente scandaloso in una scelta come questa;

                    l'importante è mantenere ben presenti i limiti di quel potere e di quella posizione, valutandoli con buon senso e prospettiva storica.
                    «Signore abbi pietà del tuo popolo. Signore, perdona tanta crudeltà».



                    In queste 10 semplici parole c’è molto più della politica, della sociologia, dell’analisi storica e della filosofia che ciascuno può fare di Auschwitz.
                    amate i vostri nemici

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66024

                      #11
                      Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                      La mia era una battuta, ma solo fino a un certo punto. Il pacioccone è senza dubbio persona di grande cultura, e quindi mi piace pensare che, aldilà della pietà umana che un luogo così evocativo di indicibili orrori trasmette, il suo silenzio sia stato in parte dettato anche da imbarazzo e vergogna per il silenzio che la chiesa, checché ne dicano les cons capaci solo di riempirsi la bocca coi Kolbe (una goccia) nell'oceano!), ha mantenuto davanti alle prodezze naziste per vent'anni e passa... Del resto, mi risulta che lo stesso pacioccone sia stato a suo tempo accusato da più parti di avere tenuto un analogo silenzio nel bel periodo della dittatura dei generali argentini. Historia magistra vitae? Mah...
                      Quanti furono gli ebrei protetti, nascosti e salvati dal Vaticano? Come mai ometti volutamente questa parte della Storia? E i Vescovi cattolci trucidati da Hitler perchè si opponevano fieramente al suo delirio? E come mai non fai menzione di Padre Massimiliano Kolbe?
                      amate i vostri nemici

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #12
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        «Signore abbi pietà del tuo popolo. Signore, perdona tanta crudeltà».



                        In queste 10 semplici parole c’è molto più della politica, della sociologia, dell’analisi storica e della filosofia che ciascuno può fare di Auschwitz.
                        certo;
                        poi però i fedeli più fedeli locali, oggi, ora, fanno esattamente l'opposto e alzano muri, svolgono filo spinato e con quella realtà devi fare i conti.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • Pazza_di_Acerra
                          люблю беспокоиться
                          • 09/12/09
                          • 28840

                          #13
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Quanti furono gli ebrei protetti, nascosti e salvati dal Vaticano? Come mai ometti volutamente questa parte della Storia? E i Vescovi cattolci trucidati da Hitler perchè si opponevano fieramente al suo delirio? E come mai non fai menzione di Padre Massimiliano Kolbe?
                          L'ho menzionato il Kolbe e, come ho detto, è una goccia nell'oceano. E' ovvio che molti cattolici hanno salvato ebrei, così come li hanno salvati i luterani, i comunisti o chi altro vuoi. Qui conta l'etica e la moralità di ognuno più che la sua religione. Quello che vorrei farti notare è la posizione a dir poco ambigua del vaticano sulla faccenda, dove gente come padre Gemelli (sì, lo stesso che aveva sbugiardato padre Pio come impostore e psicopatico) faceva il bello e cattivo tempo ed era antisemita in maniera quasi fanatica: forse è per questo che al Gemelli è stata intitolata l'università cattolica di MIlano. Inoltre è appurato che molti caporioni nazisti sono potuti fuggire in Argentina grazie alla fattica collaborazione del Vaticano. Hai voglia a citarmi il Kolbe.
                          Vorrei farti notare un'altra cosetta da nulla: è stato solo nel 1959, su iniziativa di Giovanni XXIII, che dalla litargia cattolica è scomparsa l'infame frase: "Preghiamo per il perfidi Giudei". Ma tu continua pure a baloccarti col Kolbe...
                          semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                          • meogatto
                            Opinionista
                            • 06/02/16
                            • 5192

                            #14

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                            • Durante
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                              • 16/11/08
                              • 2103

                              #15
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Quanti furono gli ebrei protetti, nascosti e salvati dal Vaticano? Come mai ometti volutamente questa parte della Storia? E i Vescovi cattolci trucidati da Hitler perchè si opponevano fieramente al suo delirio? E come mai non fai menzione di Padre Massimiliano Kolbe?
                              Conogelato non si vuole omettere nessuna vera realtà accaduta riferente a quello che hai scritto ed è a conoscenza credo nella maggior parte delle persone. Quando ho scritto che una mano lava l'altra e tutte e due lavano il viso è riferito alla duplicità comportamentale da parte delle autorità ecclesiastiche, il concordato sottoscritto tra lo Stato Vaticano dall'allora segretario Eugenio Pacelli con la Germania nazista il 20 luglio 1933 meglio conosciuto in lingua tedesca come "reichskonkordat" che poi contribuì purtroppo a consolidare il potere di Hitler. Confermo quello che hai scritto tu conogelato, ci sono stati uomini e donne della chiesa che hanno dato la vita nel tentativo di salvare molti cittadini di religione ebraica e non solo, come ci sono stati di quegli che hanno contribuito a consegnarli ai carnefici, se poi si approfondirà ulteriormente possiamo entrare meglio nei dettagli dei personaggi dell'epoca. Amico conogelato come saprai nel genere umano sussistono due realtà, la luce e le tenebre tutto dipende da noi quali delle due prevarrà.

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