Donne e libertà di movimento

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #1

    Donne e libertà di movimento

    Un argomento che in questo periodo mi sta particolarmente a cuore e che sento molto, trovandomi temporaneamente impossibilitata a usare l'auto e dovendo quindi dipendere dagli altri (o dai mezzi pubblici) per spostarmi.
    Per me avere una macchina e andare dove volessi senza dovermi far portare da nessuno è sempre stata una necessità irrinunciabile. Tanto che per me trovarmi temporaneamente "dipendente" è una vera tortura. Il non poter dire "adesso prendo e vado" mi fa sentire come in carcere.
    Eppure conosco un sacco di donne che pur avendo la patente non guidano, aspettano sempre che ci sia qualcuno che le accompagni, che il marito/fidanzato/amica le assi a prendere.
    Voi che rapporto avete con l'indipendenza e la libertà di movimento? Ritenete che per una donna sia necessario essere indipendente negli spostamenti o vi va bene avere qualcuno con cui andare? Vi piace mettervi alla guida? Vi trasmette angoscia o libertà?
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
  • nahui
    Astensionista

    • 05/03/09
    • 21040

    #2
    Ho la patente e credo nell'indipendenza ed autonomia della donna, ma visto che odio guidare se c'è qualcuno ad accompagnarmi in macchina non mi dispiace
    Guido se necessario, ma è quasi sempre l'ultima opzione, dopo piedi, bici, mezzi pubblici. Per circa sette, otto anni, dopo la nascita di mia figlia ho avuto attacchi di panico alla guida, vai a capire perché...
    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
    (George Bernard Shaw)

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    • efua
      Posh&Rebel
      • 07/12/11
      • 34901

      #3
      Mi piace guidare e quando rientro al loco natio sto sempre alla guida, altrimenti mi servirebbe il cavallo
      Altrove guiderei pure ma i mezzi sono molto efficienti e ho la fermata del bus sotto casa.
      Se non sei servito dai mezzi pubblici la macchina ti e' indispensabile.
      -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

      -Where there’s will there’s a way-

      -Work hard have fun & be nice-


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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70446

        #4
        Si ecco mettiamo pure che la mia città è servita dai mezzi pubblici in modo penoso. Se abitassi a Milano, o Londra, credo che neppure io userei l'auto.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • Atomino
          Tenero Amante
          • 17/08/16
          • 581

          #5
          sta cosa vale anche per i maschietti..eh!!
          Last edited by Atomino; 23-08-2016, 15:02.

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          • SilviaR
            Sylvia
            • 10/03/12
            • 1139

            #6
            Io guido per necessità, mi sposto dal mio paesino a quello accanto che dista circa 28 km. In realtà non amo guidare ma sono una che ama essere " trasportata" perché preferisco osservare tutto ciò che c'è lungo il tragitto, la gente, i negozi, i giardini, insomma adoro i particolari e per osservarli bene non devo essere alla guida
            Io sono il problema e io la soluzione
            "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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            • Yele
              abstract
              • 16/08/16
              • 6082

              #7
              Io mi ripropongo sempre di usare meno l'auto per ridurre l'inquinesciòn ma poi alla fine lo faccio di rado...
              comunque sono autonoma per principio e per necessità, dato che non avrei nessuno che mi scarrozza.

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #8
                Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
                Io guido per necessità, mi sposto dal mio paesino a quello accanto che dista circa 28 km. In realtà non amo guidare ma sono una che ama essere " trasportata" perché preferisco osservare tutto ciò che c'è lungo il tragitto, la gente, i negozi, i giardini, insomma adoro i particolari e per osservarli bene non devo essere alla guida
                se non sono in autostrada, tra Modena e Milano o in Germania, dove si corre, guardo il panorama anche guidando: vado piano, 50 mt. con quello davanti e sticazzi...

                ai tempi, qualche paranoia a dare l'auto alla mia ex l'avevo, perché le tariffe assicurative erano a caxxo; ma sbagliavo, perché lei era più brava e attenta di me, nata per guidare; una delle cose per cui vorrei chiederle scusa, ma non accadrà
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • Atomino
                  Tenero Amante
                  • 17/08/16
                  • 581

                  #9
                  se non sono io alla guida il mio viaggio sara' apprensivo...con chiunque..!!

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                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70446

                    #10
                    Pure io non sono tranquilla se non sono io alla guida. Di me stessa mi fido, degli altri poco.
                    Imparai a maneggiare il volante a 16 anni, sotto la guida di mio padre che da giovane correva nei Rally, e presi dimestichezza senza troppi problemi (anche perché se impari a guidare su un Mercedes poi tutto il resto è in discesa).
                    A scuola guida feci le dieci guide di rito perché obbligatorie ma sapevo già guidare senza troppi problemi. La sera stessa del giorno in cui conquistai la patente avevo già in mano la macchina (di mia madre) per uscire con gli amici (essendo una delle prime della compagnia ad averla presa, tutti la attendevano come manna dal cielo per poter ampliare i nostri spostamenti).
                    Dunque per me restare senza possibilità di un volante tra le mani è come restare menomata di una parte del mio corpo. Per me essere completamente indipendente è un'esigenza quanto respirare. E l'auto è una di quelle cose che mi garantisce tale indipendenza.
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                    • Yele
                      abstract
                      • 16/08/16
                      • 6082

                      #11
                      Anche io a scuola guida ho fatto solo le lezioni obbligatorie... il resto con il babbo nel parcheggio vicino casa

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