Senza pensioni

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  • Yele
    abstract
    • 16/08/16
    • 6082

    #1

    Senza pensioni

    “La riforma delle pensioni è stata fatta a dicembre 2011, ma sono molte le cose che restano da fare.
    Altrimenti l’impressione è una sola: con la rivoluzione previdenziale Monti-Fornero, come hanno fatto tutti i governi, si è solo voluto fare cassa, senza affrontare le questioni di fondo, che restano insolute: l’informazione ai cittadini; la busta arancione; una vera cultura previdenziale; le incentivazioni alla previdenza integrativa”. Lo sostengono Walter Passerini e Ignazio Marino, autori del libro SENZA PENSIONI (Chiarelettere editore), che denunciano un abbassamento dell’attenzione sulla questione previdenziale, proprio mentre il sistema contributivo inizia a macinare, riducendo il valore delle pensioni. Sono molte invece le decisioni da prendere, prima che scoppi la bomba previdenziale.

    L'intervista a Felice Roberto Pizzuti, docente di Politica economica presso la Facoltà di Economia dell'Università di Roma «La Sapienza»
    (da leggere nel link)


  • meogatto
    Opinionista
    • 06/02/16
    • 5192

    #2
    Hanno risolto, fai un mutuo
    Le banche ringraziano.

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    • Yele
      abstract
      • 16/08/16
      • 6082

      #3
      Sì, ma non è possibile.
      Quelli nati dopo il 1980 dovrebbero andare in pensione a 70 anni... è assurdo

      Comment

      • meogatto
        Opinionista
        • 06/02/16
        • 5192

        #4
        Ma vivranno 100 anni e poi ci sono le vedove slave da mantenere per 50 anni, anche se ci hanno messo una mezza pezza.
        Il problema di fondo e' proprio l'allungamento della vita media, prima si morivano quasi tutti subito e nemmeno esistevano le pensioni sociali.
        Altro scoglio e' il tasso di rivalutazione del capitale, inadeguato, se gestito come bancomat dei governi, invece che in una gestione finanziaria indirizzata al guadagno.

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        • Yele
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          • 16/08/16
          • 6082

          #5
          Non credo che la vita media possa continuare a crescere, specialmente se le condizioni di vita peggiorano.

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          • meogatto
            Opinionista
            • 06/02/16
            • 5192

            #6
            E' quello il parametro per cui si va a 70 anni, se decresce l'aspettativa di vita si accorcia il periodo lavorativo.
            Sembra che vogliano pagare una 10 di anni, 12, 13 con la reversibilita.
            Certo molto dipende da quanto i versamenti rendono, visto che i versamenti vecchi, senza una adeguata messa a rendita, non varrebbero niente di per se.

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            • Yele
              abstract
              • 16/08/16
              • 6082

              #7
              Guarda che non funziona così: i soldi non stanno lì a "rendere", sono i lavoratori che pagano i pensionati, in modo diretto.

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              • meogatto
                Opinionista
                • 06/02/16
                • 5192

                #8
                Certo, se storni l'uso del versato, anziche' disporre di capitale e cassa, hai solo il flusso di casa corrente.
                Ere fa facevano es investimenti immobiliari poi svenduti ai notabili della casta e, se non separi la cassa assistenziale da quella previdenziale, non avrai mai un surplus da mettere a reddito per avere il coefficente di rivalutazione del capitale che materialmente produce un certo vitalizio per tot anni.

                Con la situazione attuale dove i versamenti pagano l'assistenza e i deficit di bilancio dei governi va da se che nella previdenza puoi solo ripartire il restante delle entrate.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #9
                  Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                  Con la situazione attuale dove i versamenti pagano l'assistenza e i deficit di bilancio dei governi va da se che nella previdenza puoi solo ripartire il restante delle entrate.
                  è tutto il conto complessivo della ricchezza nazionale in rapporto al fabbisogno e al debito ad essere sballato;
                  isolare il comparto pensionistico, anche come solo calcolo teorico non ha senso in origine, perché gran parte degli stessi contributi sono stati finanziati a debito, come tutti quelli dei settori sussidiati in vario modo per 70 anni, che non raggiungevano nemmeno il reddito disponibile, figuriamoci quello per tasse e contributi;

                  hai anche le integrazioni contributive per tutti quei settori privati che hanno evaso e dichiarato minimi sotto la soglia, quelli sono soldi a debito, quando vai a fare le somme, sono pochissimi i lavoratori che hanno davvero contribuito in termini reali e per gli importi effettivamente dovuti.
                  c'è del lardo in Garfagnana

                  Comment

                  • meogatto
                    Opinionista
                    • 06/02/16
                    • 5192

                    #10
                    Il debito ti abbatte il reddito con le tasse e il dato da una parte se lo ripigliano dall'altra.
                    E comunque anche una gestione redditizia di un capitale preso a debito produce un srplus, magli se non lo devi distribuire al mondo con l'assistenza.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #11
                      Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                      Il debito ti abbatte il reddito con le tasse e il dato da una parte se lo ripigliano dall'altra.
                      E comunque anche una gestione redditizia di un capitale preso a debito produce un srplus, magli se non lo devi distribuire al mondo con l'assistenza.
                      gatto, sono ordini di grandezza incomparabili quelli del surplus e della quota di debito fatta in 70 anni per compensare contributi inesistenti; siamo nell'ordine di 1: 100 mila o più...

                      la quasi totalità dei lavoratori negli ultimi 70 anni ha versato contributi fittizi a causa delle falle del settore; in moti casi rilevanti - vedi agricoltura e piccolo commercio - lo stesso importo base sul quale calcolarli e assegnarli era drogato in partenza dal debito; nel senso che il contadino di suo mercato guadagnava 30 o 50, e lo stato integrava a 100 il reddito disponibile, e aggiungeva la quota teorica di contributi calcolata per quel 100, con due partite a debito distinte;

                      e lo stesso avveniva per la forza lavoro impiegata in qualsiasi settore sussidiato o beneficiario di sgravi; con l'evasione il giro è un po' più complesso, ma la sostanza è quella; moltiplica per tutti i lavoratori che hanno iniziato a beneficiare dei trattamenti dagli anni successivi alla guerra e ti fai un'idea degli ordini di grandezza.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Yele
                        abstract
                        • 16/08/16
                        • 6082

                        #12
                        il problema è che nei prossimi 20 anni il problema esplode.....

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                        • meogatto
                          Opinionista
                          • 06/02/16
                          • 5192

                          #13
                          E moriremo tutti..

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                          • meogatto
                            Opinionista
                            • 06/02/16
                            • 5192

                            #14
                            FISCO
                            Quarto anno consecutivo in rosso per l’Inps. Il macigno di pensioni pubbliche e gestioni speciali


                            La Cassa degli Statali manda in rosso l'InpsL'impatto della fusione con Inpdap e Enpals*
                            Last edited by meogatto; 13-09-2016, 17:28.

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                            • Tiberio
                              Opinionista
                              • 16/08/16
                              • 3530

                              #15
                              faranno una riforma pensionistica privatistica sul modello cileno
                              "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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