Il referendum più insensato della storia

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  • meogatto
    Opinionista
    • 06/02/16
    • 5192

    #91
    A mio parere la proposta costituzionale in essere concentra troppo potere nel premier, cacellando, o riducendo quella separazione dei poteri che caratterizza le democrazie.
    Dovremmo avere separati e indipendenti potere esecutivo, governo, titolato a decidere la soluzione dei problemi del momento, potere legislativo titolato a produrre le leggi di carattere generale di lungo termine e il potere giudiziario che applica le le leggi.
    Al contorno ci sono funzioni di garanzia come il presidente della repubblica e la corte costituzionale.
    Gia' ora la separazione fra governo e parlamento e' blanda, ancora di piu' lo diventa con un premio eccessivo in un parlamento nominato significativamente dal premier che, con tale contorno di sudditi, in pratica nomina il presidente della repubblica e gran parte della corte costituzionale, piu' gli organi al contorno, rai e csm.
    In tale situazione fai tutto, come gia' ora quasi si fa.

    La riduzione costi prospettata e' piuttosto fittizia visto che elimini il cnel, ma i costi del personale e dei dirigenti riciclati permangono, elimini i senatori, ma non i rimborsi ai facenti funzione, ne i costi di struttura e funzionamento per il palazzo, similmente alle province che hanno prodotto solo una votazione in meno.

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    • meogatto
      Opinionista
      • 06/02/16
      • 5192

      #92
      Altra osservazione potrebbe essere quella per cui, dovendo ristrutturare le fondamenta della convivenza civile della popolazione nazionale, a definire il nuovo impianto, legge elettorale inclusa, non sia il governo, ma, definiti a livelli assembleari, parlamento, gli obiettivi generali, nel caso governabilita' e riduzione dei costi, sia una assemblea costituente esterna, quanto possibile imparziale ed esperta in materia, a definire i dettagli che non dovrebbero essere funzionali agli interessi propri dei diretti interessati, cosa ardua se a decidere e costruire sono i capibastone in carica.
      Ovviamente la proposta, magari piu' di una, andrebbero direttamente a ratifica referendaria.

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #93
        Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
        A mio parere la proposta costituzionale in essere concentra troppo potere nel premier, cacellando, o riducendo quella separazione dei poteri che caratterizza le democrazie.
        Dovremmo avere separati e indipendenti potere esecutivo, governo, titolato a decidere la soluzione dei problemi del momento, potere legislativo titolato a produrre le leggi di carattere generale di lungo termine e il potere giudiziario che applica le le leggi.
        Al contorno ci sono funzioni di garanzia come il presidente della repubblica e la corte costituzionale.
        a parte che le funzioni del PdC non cambiano, cioè non rimuove ministro o scioglie le camere di suo, tutto ciò sarebbe corretto, se lo pensassi in un quadro di vecchia sovranità, ultima;
        molto meno nel quadro di una sovranità UE, ma è veramente dura trovare qualcuno che recepisca questo aspetto fondamentale;
        ad ogni modo, i costituzionalisti sono divisi equamente sulle critiche, e io credo più a possibili conflitti sulla base dei principi generali - sempre prevalenti - che ad un effettivo snaturamento;

        detto questo, non amo le soluzioni originali; molto meglio copiare quello che ha dato prova di buon funzionamento e si adatta alla costituency nazionale variegata;

        Gia' ora la separazione fra governo e parlamento e' blanda, ancora di piu' lo diventa con un premio eccessivo in un parlamento nominato significativamente dal premier che, con tale contorno di sudditi, in pratica nomina il presidente della repubblica e gran parte della corte costituzionale, piu' gli organi al contorno, rai e csm.
        In tale situazione fai tutto, come gia' ora quasi si fa.
        si può leggere al contrario, e cioè che ora fanno tutto "i piselli" come li chiamava un notabile DC, i partitini in grado di condizionare qualsiasi coalizione con una leva minima e, di fatto, esautorano il parlamento;
        l'effetto blindatura è lo stesso, solo che il premio costringe l'elettorato a scegliere prima e sottrae al governo e alle sue componenti la possibilità di intorbidire le acque;
        detto questo, il parlamento ha perso molte delle sue reali competenze ancora in ragione della sovranità UE, dove si decidono molti di quei temi di ampio respiro che citi;
        ora, sarebbe giustissimo parlare di una riforma UE, dell'importanza del parlamento europeo, ecc... ma è altro tema;

        La riduzione costi prospettata e' piuttosto fittizia visto che elimini il cnel, ma i costi del personale e dei dirigenti riciclati permangono, elimini i senatori, ma non i rimborsi ai facenti funzione, ne i costi di struttura e funzionamento per il palazzo, similmente alle province che hanno prodotto solo una votazione in meno.
        giusto; al discorso del risparmio credo pochino, almeno quello diretto;

        il vero risparmio si avrebbe per la maggior trasparenza e linearità delle opzioni politiche; torno alle olimpiadi, perché il meccanismo cui si ispira la riforma è quello dei comuni:

        un sindaco eletto dal consiglio, col proporzionale, avrebbe reso irrilevante il programma - no olimpiadi - il voto stesso; sotto una pressione esterna avrebbe avuto maggioranze variabili, cambi di maglia, veti e un'infinità di altri soggetti a chiedere, promettere, spendere soldi del contribuente in eccesso per accontentare e ottenere un consenso a posteriori, non effettivamente raccolto nelle urne; di solito, minoritario a favore dei potenti;

        la differenza che salta all'occhio proprio col caso olimpiadi, è che la Raggi verosimilmente sarebbe stata propensa, ma è legata a doppio filo al mandato e non si è potuta sottrarre a quello, pena la perdita assoluta della faccia;
        secondo me, in termini di sistema, è un ottimo risultato, a prescindere dalle opinioni sul merito dei giochi;
        oltretutto, all'elettore si mostrano plasticamente tutte le contraddizioni dello schieramento vincente, le responsabilità, il metodo di azione, diventano più trasparenti gli interventi e i tentativi esterni;
        ho tanti amici che hanno votato la Raggi; almeno ora discutono di politica rendendosi conto di cosa succede; in altri tempi, sarebbe finito tutto in un torbido dove non si sarebbe distinto più nulla, e molto costoso in termini di risorse;
        ora, per le olimpiadi non si spenderà e l'amministrazione deciderà dove e come spendere, dove e come reperire le risorse, quanto, tassando, tagliando e assumendosi la responsabilità; poi, verrà giudicata da un elettorato più in grado di giudicare.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #94
          Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
          Altra osservazione potrebbe essere quella per cui, dovendo ristrutturare le fondamenta della convivenza civile della popolazione nazionale, a definire il nuovo impianto, legge elettorale inclusa, non sia il governo, ma, definiti a livelli assembleari, parlamento, gli obiettivi generali, nel caso governabilita' e riduzione dei costi, sia una assemblea costituente esterna, quanto possibile imparziale ed esperta in materia, a definire i dettagli che non dovrebbero essere funzionali agli interessi propri dei diretti interessati, cosa ardua se a decidere e costruire sono i capibastone in carica.
          Ovviamente la proposta, magari piu' di una, andrebbero direttamente a ratifica referendaria.
          questa è un'idea astrattamente corretta, se pensata a partire dalla tabula rasa, come nel biennio costituzionale;
          ti rammento che qui non si tratta della prima parte della Costituzione, dei valori fondanti e dei principi di convivenza nazionale, ma solo delle modalità di traduzione del consenso espresse comunque secondo procedure sottoposte al vaglio di quei principi sovraordinati di conformità democratica ed equilibrio tra i poteri;

          di fatto, sarebbero comunque gruppi ristretti di tecnici di parte a discutere le proposte; con l'asimmetria per cui un percorso tradizionale non aggiunge effettive competenze, ma moltiplica la capacità ostruttiva e sostanzialmente il nulla di fatto;
          politicamente, la questione è che si discute da diversi decenni e niente o quasi è stato smosso; che ci sta pure, ma con assunzione di responsabilità;
          cioè, tu partito X, mi dici: io voglio che tutto resti com'è, e poi ti presenti agli elettori;
          e che tutto resti com'è lo vogliono i partitini che, poco votati, conseguono un potere di leva e interdizione che moltiplica il valore delle loro quote, i mastelli, gli scilipoti, ecc...
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • meogatto
            Opinionista
            • 06/02/16
            • 5192

            #95
            Presentarsi con un guazzabuglio in un clima di sospetto e sfiducia vantando il cambiamo per cambiare con un ricatto implicito puo' essere letto come il cambiare tutto, a che nulla cambi, se non in peggio e la colpa e' vostra in entrambi i casi.
            Quanto e' figo il fighissimo

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            • meogatto
              Opinionista
              • 06/02/16
              • 5192

              #96
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              a parte che le funzioni del PdC non cambiano, cioè non rimuove ministro o scioglie le camere di suo, tutto ciò sarebbe corretto, se lo pensassi in un quadro di vecchia sovranità, ultima;
              molto meno nel quadro di una sovranità UE, ma è veramente dura trovare qualcuno che recepisca questo aspetto fondamentale;
              ad ogni modo, i costituzionalisti sono divisi equamente sulle critiche, e io credo più a possibili conflitti sulla base dei principi generali - sempre prevalenti - che ad un effettivo snaturamento;

              detto questo, non amo le soluzioni originali; molto meglio copiare quello che ha dato prova di buon funzionamento e si adatta alla costituency nazionale variegata;


              si può leggere al contrario, e cioè che ora fanno tutto "i piselli" come li chiamava un notabile DC, i partitini in grado di condizionare qualsiasi coalizione con una leva minima e, di fatto, esautorano il parlamento;
              l'effetto blindatura è lo stesso, solo che il premio costringe l'elettorato a scegliere prima e sottrae al governo e alle sue componenti la possibilità di intorbidire le acque;
              detto questo, il parlamento ha perso molte delle sue reali competenze ancora in ragione della sovranità UE, dove si decidono molti di quei temi di ampio respiro che citi;
              ora, sarebbe giustissimo parlare di una riforma UE, dell'importanza del parlamento europeo, ecc... ma è altro tema;


              giusto; al discorso del risparmio credo pochino, almeno quello diretto;

              il vero risparmio si avrebbe per la maggior trasparenza e linearità delle opzioni politiche; torno alle olimpiadi, perché il meccanismo cui si ispira la riforma è quello dei comuni:

              un sindaco eletto dal consiglio, col proporzionale, avrebbe reso irrilevante il programma - no olimpiadi - il voto stesso; sotto una pressione esterna avrebbe avuto maggioranze variabili, cambi di maglia, veti e un'infinità di altri soggetti a chiedere, promettere, spendere soldi del contribuente in eccesso per accontentare e ottenere un consenso a posteriori, non effettivamente raccolto nelle urne; di solito, minoritario a favore dei potenti;

              la differenza che salta all'occhio proprio col caso olimpiadi, è che la Raggi verosimilmente sarebbe stata propensa, ma è legata a doppio filo al mandato e non si è potuta sottrarre a quello, pena la perdita assoluta della faccia;
              secondo me, in termini di sistema, è un ottimo risultato, a prescindere dalle opinioni sul merito dei giochi;
              oltretutto, all'elettore si mostrano plasticamente tutte le contraddizioni dello schieramento vincente, le responsabilità, il metodo di azione, diventano più trasparenti gli interventi e i tentativi esterni;
              ho tanti amici che hanno votato la Raggi; almeno ora discutono di politica rendendosi conto di cosa succede; in altri tempi, sarebbe finito tutto in un torbido dove non si sarebbe distinto più nulla, e molto costoso in termini di risorse;
              ora, per le olimpiadi non si spenderà e l'amministrazione deciderà dove e come spendere, dove e come reperire le risorse, quanto, tassando, tagliando e assumendosi la responsabilità; poi, verrà giudicata da un elettorato più in grado di giudicare.
              Se lo nominasse allora l'imperatore germanico il suo prefetto di provincia che raccoglie tributi e mantiene la pax germanica.

              La trasparenza te la sogni tu avendo le correnti lo stesso potere di influenza dei partitini che la nuova legge elettorale aggreghera' sul carro.

              Nomini il parlamento, che ti frega dei ministri che proponi/nomini e puoi far sfiduciare individualmente a comando.
              Last edited by meogatto; 25-09-2016, 17:20.

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #97
                Originariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggio
                Non è detto.
                Già oggi in parlamento le leggi le fanno le commissioni, perchè le materie sono diventate talmente tante e complesse, che è necessario suddividere i lavori ed affidarli a chi è più esperto.
                Dico solo che forse bisognerebbe cambiare alcuni meccanismi, perchè non ha senso far votare indistintamente tutti su cose su cui il 90% non ne capisce metà.
                ma che c'entra 'sto ragionamento ? "non è detto", in che senso ?

                a parte che la democrazia rappresentativa delegata vige esattamente perché determinate materie non sono tecnicamente alla portata dell'elettore medio, e nemmeno del parlamentare non specializzato; la garanzia è la competizione tra opzioni diverse;

                non capisco come questa considerazione rilevi rispetto ad una contestazione della democrazia tout-court - del principio elettorale e maggioritario - che hai espresso;
                che metodo sostituiresti per decisioni più rappresentative del volere popolare ?

                Magari la smette di essere così borioso ed egoico e comincia a capire di non essere dio in terra.
                Ad esempio potrebbe decidere di promuovere una legge elettorale diversa, vista dal punto di vista di uno che pensa di poter perdere le elezioni.
                cioè - a parte le osservazioni personalistiche - dovrebbe rinnegare la sua linea politica e diventare paladino del sottogoverno, della capacità di interessi minoritari e potenti di ostruire qualsiasi prospettiva ampia ?

                come stile, Renzi è parecchio lontano dalla mia sensibilità e cultura politica; tuttavia, l'ho votato e lo voto perché - per i motivi che ho spiegato sopra al gattomiao - sta cercando di fare la cosa più di sinistra immaginabile oggi in Italia, propedeutica a tutto, la bonifica di cui parla anche Barca, Fabrizio;
                cioè, cerca di restituire peso alla politica, al governo; se manca quello, come da 40 e passa anni, è il sottogoverno il modulo imperante, e quello è intrinsecamente conservatore, perché l'ostruzione è avvantaggiatissima, e i gruppi d'interesse piccoli, ma potenti, trovano un habitat ideale per operare -
                ti potrei fare decine di esempi concreti, e se c'è un settore che conosci bene, ti mostro come funziona in quello;

                il riscontro politico economico l'hai esattamente nei conti, da sempre, in cui non si riesce a fare una revisione, aggredire nemmeno una piccola parte di quei 350 miliardi l'anno di maleconomie a vantaggio di minoranze, mentre si tagliano i servizi ai cittadini, senza che la politica esprima parvenze di intervento;

                cioè, se io sostengo - poniamo - che vadano spesi soldi per ammortizzatori sociali o nella promozione di attività culturali, anche in perdita, perché lo ritengo un valore, lo devo affermare come gesto di governo, in un programma;

                se invece - come negli assetti attuali che forzano al sottogoverno - quegli stanziamenti sono subordinati ad una spesa clientelare della controparte a danno della collettività, tu trasformi il diritto del percettore di reddito e servizio che hai negoziato sottotraccia in un privilegio, e sei diventato tu stesso una specie di mafioso di sinistra; magari in buona fede, ma il metodo è quello, e i risultati congruenti.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • meogatto
                  Opinionista
                  • 06/02/16
                  • 5192

                  #98
                  Un sistema misto di approvazione parlamentare e diretto con potere periodica di revoca degli eletti.

                  Ho espresso un principio maggioritario perche' quella e' l'aria che tira, pero' c'e' modo e modo di realizzarlo e di separare i poteri definendoli per ciascuno, impedendone il collegamento.
                  Cosa per cui pensavo ad una assemblea esterna, certo indirizzata nei suoi componenti, ma che difficilmente si sputtanano come questi e difficilmente sono cosi' legati agli amicici del quartierino come un branco di servi e serve guatemalteche, dovendo per la loro posizione sociale indirizzarsi su visioni generali di assetto istituzionale.

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #99
                    Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                    La trasparenza te la sogni tu avendo le correnti lo stesso potere di influenza dei partitini che la nuova legge elettorale aggreghera' sul carro.
                    beh, la realtà già ti smentisce, dato che il gioco delle correnti si manifesta apertamente e quelle non possono sfiduciare il leader divenuto PdC; con quale minaccia, di fare cosa ? Cuperlo ha forse un potere su Renzi, sul governo ?
                    se aderisci al contenitore in gara, i compromessi li fai prima, sul programma; poi, una volta eletto, il boccino è nella mani del PdC, che è responsabile sul programma, non ricattabile dalle minoranze;

                    Nomini il parlamento, che ti frega dei ministri che proponi/nomini e puoi far sfiduciare individualmente a comando.
                    beh, non è così, nemmeno formalmente; anche fosse, quale sarebbe il problema ? non c'è in sé un vulnus democratico in un PdC che avesse un controllo sostanziale maggiore sull'operato dei ministri;
                    ora la Lorenzin non la può rimuovere, a meno di rimpasto e fiducia; e può dire: non è responsabilità mia...

                    la democrazia è poter scegliere tra alternative, avendo giudicato la performance di un soggetto responsabile; confermi, o bocci, a favore di un'alternativa competitiva;

                    ora, è interessante ripensare alla teoria 5S del complotto per farli vincere a Roma, che sembrava una boutade di Lercio;
                    letta oggi, coi casini e l'impreparazione che quelli dimostrano, è la rappresentazione plastica dei paradossi generati dalle corse al rialzo; gridi, ti fanno Giovanna d'arco, e poi fai pippa di fronte agli inglesi; le luci si spengono, lo spettacolo è finito e tutti a casa.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • meogatto
                      Opinionista
                      • 06/02/16
                      • 5192

                      #100
                      Vabbe', ma si e' ridotto a chiedere il consenso a noi.
                      Chiedere e' diritto, rispondere e' cortesia, come rispondergli e' discrezionale secondo le proprie valutazioni sulla proposta e su chi la fa.

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #101
                        Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                        Un sistema misto di approvazione parlamentare e diretto con potere periodica di revoca degli eletti.
                        sembri Beningni che spiega lo sciacquone a Leonardo (non sono io, Leonardo, eh...)
                        non ho memoria di un sistema del genere nelle democrazie funzionanti analoghe alla nostra; e non ho capito come sarebbe il sistema che proponi; ministri a termine ?

                        Ho espresso un principio maggioritario perche' quella e' l'aria che tira, pero' c'e' modo e modo di realizzarlo e di separare i poteri definendoli per ciascuno, impedendone il collegamento.
                        Cosa per cui pensavo ad una assemblea esterna, certo indirizzata nei suoi componenti, ma che difficilmente si sputtanano come questi e difficilmente sono cosi' legati agli amicici del quartierino come un branco di servi e serve guatemalteche, dovendo per la loro posizione sociale indirizzarsi su visioni generali di assetto istituzionale.
                        chi li candida i costituenti, con quali soldi, di chi ?
                        non è che sarebbero degli onesti alieni, tutti costituzionalisti e legulei, senza parenti, amici, ambienti di provenienza, interessi...

                        avresti una camera straordinaria, eletta col proporzionale, ma con tutti gli stessi handicap di quella che c'è e nessuna maggior propensione di quella a giungere ad una soluzione condivisa;
                        il terreno adatto per bloccare tutto; anche perché finché sono in conclave, li paghi e quelli che interesse avrebbero a sbrigarsi ?
                        me li vedo a impuntarsi su clausole inammissibili graziosamente offerte da controparti compiacenti in un minuetto senza fine;
                        un bel risparmio e garanzia di efficienza, tutta orgogliosamente italica
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • meogatto
                          Opinionista
                          • 06/02/16
                          • 5192

                          #102
                          La scelta resta alle masse.
                          Piu' o meno quello che potevamo dirci ce lo siamo detto, inutile reiterarlo all'infinito.
                          Io questa proposta di questo personaggio non la approvo, gli altri facciano come credono.

                          Si e' pure attaccato ai soldi dei rimborsi indicendo una richiesta superflua.
                          Last edited by meogatto; 25-09-2016, 18:09.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #103
                            ah, per me il parere dell'elettorato è sacro; voterò sì, ma considererò bicchiere mezzo pieno anche la vittoria del "no", perché sono consapevole che comunque poi si deve sbattere il grugno sulle cose concrete;
                            magari ti riesce pure di pre-pensionare il serenissimo;

                            ma quello, dal greto del fiume, dopo un ultimo assalto alla baionetta sulla questione fiscale - te lo metto nero su bianco, che vinca o perda - starà solo a contare i cadaveri che passano, di gente impossibilitata a fare qualsiasi cosa e di tecnici che lo faranno apparire come un Babbo Natale buono, per poi ripresentarsi come l'unico che ha smosso qualcosa.
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • Tiberio
                              Opinionista
                              • 16/08/16
                              • 3530

                              #104
                              Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                              A mio parere la proposta costituzionale in essere concentra troppo potere nel premier, cacellando, o riducendo quella separazione dei poteri che caratterizza le democrazie.
                              Dovremmo avere separati e indipendenti potere esecutivo, governo, titolato a decidere la soluzione dei problemi del momento, potere legislativo titolato a produrre le leggi di carattere generale di lungo termine e il potere giudiziario che applica le le leggi.
                              Al contorno ci sono funzioni di garanzia come il presidente della repubblica e la corte costituzionale.
                              Gia' ora la separazione fra governo e parlamento e' blanda, ancora di piu' lo diventa con un premio eccessivo in un parlamento nominato significativamente dal premier che, con tale contorno di sudditi, in pratica nomina il presidente della repubblica e gran parte della corte costituzionale, piu' gli organi al contorno, rai e csm.
                              In tale situazione fai tutto, come gia' ora quasi si fa.

                              La riduzione costi prospettata e' piuttosto fittizia visto che elimini il cnel, ma i costi del personale e dei dirigenti riciclati permangono, elimini i senatori, ma non i rimborsi ai facenti funzione, ne i costi di struttura e funzionamento per il palazzo, similmente alle province che hanno prodotto solo una votazione in meno.
                              il premier a differenza che il Presidente USA però è sotto controllo del PdR
                              "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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                              • meogatto
                                Opinionista
                                • 06/02/16
                                • 5192

                                #105
                                Che aspetti di contare i cadaveri degli altri e' vero in qualunque caso.
                                Che il suo faccia compagnia e' di conforto, anche se magro.

                                Che almeno si conquisti lo scalpo, darglio con gli onori su un piatto d'argento e' troppo.

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