Il referendum più insensato della storia

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  • meogatto
    Opinionista
    • 06/02/16
    • 5192

    #106
    Originariamente Scritto da Tiberio Visualizza Messaggio
    il premier a differenza che il Presidente USA però è sotto controllo del PdR
    relativamente visto che il pr puo' respingere una legge una volta, ma poi la deve firmare per forza.
    E, comunque con certe maggioranze e' il pdc a nominare pure il presidente che diventa un suo uomo di fiducia, un fantasma che fa discorsi da presidente e politicamente e' ininfluente.
    Gia' lattuale da l'idea.

    Errore, parlavi degli usa, dove c'e' un unico presidente eletto a se stante con poteri definiti e controllato dal congresso eletto a parte e dal senato pure lui eletto a parte.
    Poi che quella macchina costi meno di quella italiana pur concludendo di piu' e' un'altra storia.
    Last edited by meogatto; 25-09-2016, 18:39.

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #107
      Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
      Gia' lattuale da l'idea.
      Mattarella è il prototipo del PdR condiviso, vecchio stile prima repubblica; può non piacere, ma non è un esempio di eccentricità asservita;
      Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
      Che aspetti di contare i cadaveri degli altri e' vero in qualunque caso.
      Che il suo faccia compagnia e' di conforto, anche se magro.
      al massimo, lo mandi in panchina, con la ragionevole probabilità che i successori potranno vantare molto meno in termini di capacità di smuovere; tecnici a parte, destinati a raccogliere odio imperituro, anche se ti salvano le chiappe;

      il serenissimo sarà cadavere solo quando lo ucciderà un leader PD più convincente come condottiero vincente; altrimenti, è destinato semplicemente a raccogliere i pezzi sparsi delle minoranze inconcludenti e fare massa coi delusi redenti; quell'area, entusiasti o meno, un bacino del 35-40 % lo esprime sempre;
      se lo vuoi tener fuori, devi tenere insieme tutti gli altri, e senza poter spendere; la vedo complicata.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • meogatto
        Opinionista
        • 06/02/16
        • 5192

        #108
        Il 27 gennaio,*Matteo Renzi*e i suoi più stretti collaboratori incontrano presso la sede del PD le delegazioni di tutti i partiti, ad eccezione del Movimento 5 Stelle che sceglie di non prendervi parte: al termine dei colloqui emerge la richiesta di una figura di matrice politica, e non tecnica, dotata di un profilo internazionale. Il giorno seguente, mentre Lega e FdI annunciano di votare il giornalista*Vittorio Feltri*(scelto da una rosa tra l'ex MinistroGiulio Terzi di Sant'Agata*e l'imprenditore*Bernardo Caprotti[senza*fonte]),[6]*le consultazioni di Renzi culminano con l'incontro con Berlusconi nel quale non viene anticipato alcun accordo: è pertanto confermata l'intenzione di votare scheda bianca nei primi tre scrutini.[7]

        La sera del 28 gennaio, il vicesegretario del Partito Democratico*Lorenzo Guerini*anticipa che il PD «partirà e finirà con*Sergio Mattarella», salvo poi smentire poco dopo l'indicazione di voto.[8]*Solo l'indomani Renzi, in occasione dell'incontro con i grandi elettori del PD, ufficializza che il candidato del partito sarà Mattarella, indicando però di votarlo solo a partire dalla quarta votazione, quando cioè il quorum si sarà abbassato alla maggioranza assoluta dei componenti l'assemblea. Prima di allora, per evitare di "bruciare" la candidatura del giudice costituzionale, l'indicazione è quella di votare scheda bianca. Anche SEL annuncia che convergerà sull'ex ministro dal quarto voto, indicando però nei primi tre come candidato di bandiera la politica e giornalista*Luciana Castellina. Appoggio a Mattarella anche da parte dei gruppi centristi di*Scelta Civica,*Centro Democratico*eDemocrazia Solidale.

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #109
          embè ?
          è la normale procedura delle bandiere; hai visto le alternative ?
          il patron dell'Esselunga, un diplomatico che conosciamo in tre, e Feltri ?
          mi ricorda certe strategie per la serata:
          un film d'essai cecoslovacco, ma doppiato in tedesco, una bella riunione con gli amici del calcetto, oppure restiamo a casa e scopiamo come se non ci fosse un domani

          ti sembra una strategia di opposizione contro il moderato, cattolico, ex DC ?
          poi l'hanno votato più o meno tutti, dicendo che non era la persona, ma la procedura;

          insomma, dovevano fare ammuina con gli elettori per non fare la figura subalterna a Renzi
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • meogatto
            Opinionista
            • 06/02/16
            • 5192

            #110
            Non e' sicuramente l'ampio accordo che hai evocato, tanto che li si ruppe la sacra alleanza del nazzareno fra renzi e berlusconi, rottura che porto' renzi e la diletta boschi a proporci la gran riforma dei tempi maturi.
            Due nomi, un programma per essere sereni

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #111
              Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
              Non e' sicuramente l'ampio accordo che hai evocato, tanto che li si ruppe la sacra alleanza del nazzareno fra renzi e berlusconi
              solo perché i berluschini si sono accorti di aver fatto una cappella e si sono tirati indietro;

              infatti, non hanno contestato Mattarella;
              lo hanno preso in tasca perché quella candidatura li ha spiazzati e non avevano un'alternativa di quel livello, né potevano contestarlo come di parte; infatti, quelle alternative hanno proposto; mancava solo che si presentassero a mutande calate;

              una cosa parecchio diversa da quella che paventi e dici già in atto, di un candidato di parte, come potrebbe essere, che so, un governatore PD o uno consustanziale;

              Mattarella è uscito in quel modo non perché non fosse gradito e accettabilissimo per le destre, ma solo perché i berluschini si sono fatti cogliere impreparati, senza una proposta alternativa all'altezza e quello li ha fregati con uno sul quale non potevano avere obiezioni, passando per dominus, come voleva;
              e, comprensibilmente, le brunette hanno rosicato, perché quello è stato il momento in cui il loro elettorato ha definitivamente capito che il cav era bollito, superato nell'arte sua.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • meogatto
                Opinionista
                • 06/02/16
                • 5192

                #112
                Non di parte, ma un fantasma politico, gran brava persona, ma talmente estraneo e refrattario ai complotti di palazzo, le armi convenzionali di un presidente che presidenzia, che non motivava una guerra difficile pure da fare in minoranza, anche se la cosa era nell'immediato a favore del presidentissimo in carica, pure amico collaborante del circolo degli amicici.
                Certo non paragonabile con un napolitano, un pertini, o un cossiga che facevano e fanno tremare i partiti anche senza incarico.
                Il presidente buono per tutti i tempi, presenzia alle ricorrenze, esorta e auspica.
                Ne che berlusconi sia da meno di renzi quanto ad insofferenza di limiti e oppositori.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #113
                  Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                  Non di parte, ma un fantasma politico, gran brava persona, ma talmente estraneo e refrattario ai complotti di palazzo
                  che è, appunto, la figura istituzionale prevista; quelli che elenchi dopo - e ci metterei anche Segni - sono eccentriche, per diversi motivi;

                  Certo non paragonabile con un napolitano, un pertini, o un cossiga che facevano e fanno tremare i partiti anche senza incarico.
                  ecco, come non dovrebbero essere in condizioni istituzionali normali;
                  Il presidente buono per tutti i tempi, presenzia alle ricorrenze, esorta e auspica.
                  Ne che berlusconi sia da meno di renzi quanto ad insofferenza di limiti e oppositori.
                  credo che fondamentalmente di suo sarebbe stato molto più tollerante di Renzi, ci avesse capito qualcosa;
                  ma era assolutamente ignaro delle dinamiche politiche, col risultato di essere impreparato a schivare i contrattempi e incapace di volgerli a suo favore, come invece sa fare Renzi;
                  la cosa buffa è che in Fininvest, uno come Fini non lo avrebbe cacciato, ma probabilmente promosso, per la dimostrazione di audacia e iniziativa, da mettere a frutto;

                  in politica, ha seguito una logica d'impresa solo fittizia, da padrone delle ferriere, che nemmeno gli apparteneva, forse nemmeno nel Milan; e lo ha fatto perché non conosceva la politica e certi meccanismi del consenso, la psicologia dei politici, degli amministratori;
                  Renzi è antipatico quanto lui, forse di più per certi aspetti; ma come capacità politico-strategiche sta su un altro pianeta, e sa anche cadere in piedi; e offre sempre onorevoli vie di uscita e accomodamenti agli avversari interni, se non sono indisponibili, tipo D'Alema o Fassina.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • meogatto
                    Opinionista
                    • 06/02/16
                    • 5192

                    #114
                    L'opposizione non e' gradita in politica dove ti fregano il posto, cosa che non avviene in azienda dove sei ad con il pacchetto azionario di maggioranza.
                    Va da se che quello che valorizzi da una parte devi eliminare da un'altra.
                    Comunque se fini godeva di tanto credito proprio non sarebbe finito defenestrato.

                    che è, appunto, la figura istituzionale prevista; quelli che elenchi dopo - e ci metterei anche Segni - sono eccentriche, per diversi motivi;
                    Ma un presidente che non presidenzia e fa solo omelie che lo tengo a fare? Ne abbiamo pure il doppione.
                    E se poi prende il comando delle forze rmate un fantasma che combina?
                    Appare pure come capo della magistratura, se lo mangiano vivo durante una omelia.
                    Last edited by meogatto; 25-09-2016, 21:21.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #115
                      Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                      L'opposizione non e' gradita in politica dove ti fregano il posto, cosa che non avviene in azienda dove sei ad con il pacchetto azionario di maggioranza.
                      Va da se che quello che valorizzi da una parte devi eliminare da un'altra.
                      Comunque se fini godeva di tanto credito proprio non sarebbe finito defenestrato.
                      l'opposizione interna in politica è un'opportunità preziosa, soprattutto se minoritaria; ti offre l'opportunità di costruirci attorno un pax romana tollerante che smonta argomentazioni potenzialmente ostili e le volge a tuo favore, perché non hai bisogno di nemici giurati;
                      alla lunga, schiacciare chi non è radicalmente alternativo ti costa molto di più in democrazia;

                      ma, appunto, Berlusconi non aveva l'esperienza politica di Renzi, tra provincia e comune, in cui ogni mese devi affrontare scontri politici in cui in palio c'è il consenso da conquistare;
                      in azienda, il consenso è il padrone e se parti con quella mentalità un Fini te lo giochi male, perché quella è stata una ferita profonda, e inutile, su cui si è pure gettato inutile sale, per la storia simbolica di quella cooptazione;
                      tutto l'elettorato MSI/AN, per quanto non particolarmente affezionato a Fini, si è sentito trattato come ovini alla fiera, di serie B, provenendo da una tradizione di mobilitazione molto più intensa rispetto alla tipologia da centro commerciale di FI;
                      se Berlusconi avesse fatto davvero il federatore di una galassia pluralista, e non il padrone, avrebbe certamente ottenuto di più; ma non ne aveva proprio la cultura e le capacità;
                      guarda chi gli è rimasto accanto: S.Ankè, Gasparri e Brunetta; un tempo aveva Urbani, Dotti, Scognamiglio, gente con cervello e personalità.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • meogatto
                        Opinionista
                        • 06/02/16
                        • 5192

                        #116
                        A me sembra che pure renzi sia su quella strada, uno non ha costruito una aggregazione e una radicazione sul territorio, l'altro sta perdendo sia aggregazione, che radicazione sul territorio.
                        Se berlusconi non muore prima si troveranno da soli a fare l'autostop.

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                        • Tiberio
                          Opinionista
                          • 16/08/16
                          • 3530

                          #117
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          l'opposizione interna in politica è un'opportunità preziosa, soprattutto se minoritaria; ti offre l'opportunità di costruirci attorno un pax romana tollerante che smonta argomentazioni potenzialmente ostili e le volge a tuo favore, perché non hai bisogno di nemici giurati;
                          alla lunga, schiacciare chi non è radicalmente alternativo ti costa molto di più in democrazia;

                          ma, appunto, Berlusconi non aveva l'esperienza politica di Renzi, tra provincia e comune, in cui ogni mese devi affrontare scontri politici in cui in palio c'è il consenso da conquistare;
                          in azienda, il consenso è il padrone e se parti con quella mentalità un Fini te lo giochi male, perché quella è stata una ferita profonda, e inutile, su cui si è pure gettato inutile sale, per la storia simbolica di quella cooptazione;
                          tutto l'elettorato MSI/AN, per quanto non particolarmente affezionato a Fini, si è sentito trattato come ovini alla fiera, di serie B, provenendo da una tradizione di mobilitazione molto più intensa rispetto alla tipologia da centro commerciale di FI;
                          se Berlusconi avesse fatto davvero il federatore di una galassia pluralista, e non il padrone, avrebbe certamente ottenuto di più; ma non ne aveva proprio la cultura e le capacità;
                          guarda chi gli è rimasto accanto: S.Ankè, Gasparri e Brunetta; un tempo aveva Urbani, Dotti, Scognamiglio, gente con cervello e personalità.
                          a parte Dell'Utri, il livello dei forzitaliota del 94 era superiore senza dubbio.
                          "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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                          • meogatto
                            Opinionista
                            • 06/02/16
                            • 5192

                            #118
                            Quando godevano del fattore protesta di cui ora godono i grillini.

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #119
                              Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                              A me sembra che pure renzi sia su quella strada, uno non ha costruito una aggregazione e una radicazione sul territorio, l'altro sta perdendo sia aggregazione, che radicazione sul territorio.
                              no, sono figure completamente diverse; il radicamento di Renzi sta nel fatto di avere vinto, e di essere geneticamente diverso dai ras di estrazione comunista; un Prodi - l'altro, unico, vincitore - più giovane e meno soporifero, meno tecnocrate;
                              c'è un 20 % di elettorato che lo voterà sempre e comunque a fare massa critica, per aver rotto la tradizione autolesionista e subalterna che a sinistra era sentita come una maledizione;
                              poi, c'è un 15% di elettori che lo detesta o lo tollera male, perché non ha ancora fatto del tutto i conti col masochismo identitario e va ancora a reazioni epidermiche, per poi ritrovarsi coi personaggetti vanesi e parolai, mentre governa la destra; Bertinotti intesse gli elogi di CL, Vendola è in Canada a fare il padre, e Ingroia qualcuno lo ricorda solo per l'imitazione di Crozza;
                              non credo Fassina, D'Attorre o Bersani avrebbero un qualsiasi appeal tale da giustificare vocazioni frazioniste alla sconfitta certa;

                              quell'elettorato è un settore che ha sempre meno capacità autosuggestive e argomenti, soprattutto la parte maggiore che ha già votato PD;

                              Renzi, se non lo decide lui per suoi motivi, andrà in pensione solo il giorno in cui verrà fuori nel PD un altro vincente come lui, con le sue capacità di convincere l'elettorato di quel primo 20% di fedelissimi di avere più capacità di sfondare al centro e vincere le elezioni;

                              è un po' una circostanza psicologica analoga a quella del primo Berlusconi, con un elettorato convinto di avere in mano Excalibur e, una volta arrivato al governo, deciso a menare con quella, nonostante Dini, Prodi, gli avvisi di garanzia, i processi, ecc...
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • meogatto
                                Opinionista
                                • 06/02/16
                                • 5192

                                #120
                                Si vedra' all'esame referendario quanti voti espressi muove, sia che vinca, o perda e, piu' ancora, alle idi, ops, amministrative di marzo.
                                Alle piccole amministrative e' stato trombato e glielo hanno fatto notare.

                                Prodi mosse 19 milioni di voti per un 19%
                                Renzi mosse 11 milioni di voti per un 40%

                                Il cesare nel suo massimo fulgore si perde per strada 8 milioni di voti
                                Last edited by meogatto; 25-09-2016, 22:52.

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