L'eutanasia

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  • follemente
    Opinionista

    • 22/12/09
    • 11727

    #1

    L'eutanasia

    Forse ne avete già parlato, non saprei, e so già in anticipo cosa risponderà Cono, ma quest’ultimo video pubblicato oggi su La Repubblica credo faccia riflettere tutti. Temo che in Italia una legge sull’eutanasia non si farà a breve, perché la Chiesa cattolica e la destra lo impediranno.
    Tuttavia, se io mi trovassi nella situazione di questo tetraplegico, desidererei anch’io la morte. E’ ancora in grado di intendere e di volere e di esprimere perciò la sua volontà su una fine dignitosa.



    Voi cosa ne pensate? Siete favorevoli o contrari?
  • meogatto
    Opinionista
    • 06/02/16
    • 5192

    #2
    Favorevole.
    Non che la sinitra si trattenga nell'essere clerical perbenista, se porta affari e soldi, magari pure voti.

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    • dietrologo
      • 27/08/08
      • 9716

      #3
      si l'ho visto oggi anch'io alla tv e riflettevo sul fatto che la medicina e la scienza ha allungato la vita e riesce anche a mantenere una persona in vita nonostante l'orologio naturale biologico ne già decretato il termine

      niente di più sbagliato far proseguire la sofferenza ad una persona che espressamente ti chiede di evitargliela , non siamo nati per vivere attaccati ad una macchina

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      • follemente
        Opinionista

        • 22/12/09
        • 11727

        #4
        Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
        Favorevole.
        Non che la sinitra si trattenga nell'essere clerical perbenista, se porta affari e soldi, magari pure voti.

        Vuoi dire che neanche la sinistra desidera battersi per una legge a favore dell'eutanasia?

        Sembra che siano interessati 241 parlamentari, il 25 % del totale, non saprei dirti di che colore: infatti è molto poco.


        Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
        si l'ho visto oggi anch'io alla tv e riflettevo sul fatto che la medicina e la scienza ha allungato la vita e riesce anche a mantenere una persona in vita nonostante l'orologio naturale biologico ne già decretato il termine

        niente di più sbagliato far proseguire la sofferenza ad una persona che espressamente ti chiede di evitargliela , non siamo nati per vivere attaccati ad una macchina
        Bisognerebbe distinguere l'aiuto al suicidio dalla sospensione delle cure. Infatti attualmente in Italia l’eutanasia costituisce reato e rientra nelle ipotesi previste e punite dall’articolo 579 (Omicidio del consenziente) o dall’articolo 580 (Istigazione o aiuto al suicidio) del Codice Penale. Al contrario, la sospensione delle cure – intesa come eutanasia passiva – costituisce un diritto inviolabile in base all’articolo 32 della Costituzione in base al quale: “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”.

        Per maggiori chiarimenti:

        L'Associazione Coscioni si batte da anni per l'approvazione della legge sull'eutanasia in Italia. Aiutaci a sostenere la nostra campagna "Eutanasia Legale"

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        • meogatto
          Opinionista
          • 06/02/16
          • 5192

          #5
          Quelli non si espongono mai su questioni critiche.

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          • Escolzia
            Opinionista

            • 10/08/16
            • 7520

            #6
            Sono favorevole , ognuno ha diritto di decidere sul suo destino, su come curarsi, e non curarsi, e sul momento in cui dire basta, perché la vita non è più vita.
            I più fortunati, che ne hanno la possibilità se ne vanno in Svizzera, ben attenti a non farsi aiutare in modo evidente da qualche persona vicina.
            Quando hai un tubo che ti alimenta attraverso un taglio nella pancia, quando sei intubato per riuscire a respirare, quando l'afagia ti fa strozzare con un filo di saliva...

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            • meogatto
              Opinionista
              • 06/02/16
              • 5192

              #7
              Ma il problema politico non e' decidere di morire, iniezioncina di potassio e sei l'angelo della morte di te stesso, chi ti si fila?
              Il problema sorge quando terzi debbono costruire un sistema di terzi, pagato dalla collettivita' per esigenze di uguaglianza, che realizzi nel concreto i tuoi desideri.
              Infatti nessuno ti nega un viaggetto in svizzera dove paghi, non si piglia l'onere di decidere lui per te caricando la spesa pubblica con un onere contestabile a vantaggio di pochi e con la critica, vera, o strumentale, di molti.

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              • follemente
                Opinionista

                • 22/12/09
                • 11727

                #8
                Non so se ho capito bene quello che volevi dire, Meogatto: forse che l’eutanasia costerebbe molto al sistema sanitario nazionale? E che il dibattito politico verterebbe su questo?

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70446

                  #9
                  Io più che altro mi chiedo: quanta gente sarebbe disposta a porre fine alla vita di qualcuno? E' facile dirlo, ma non credo sia facile farlo, tecnicamente. Io sono per evitare l'accanimento terapeutico, per non lasciare la gente a vivere attaccata a delle macchine. Ma eutanasia significa "dare la morte". Una buona morte, certo, ma che coraggio ci vuole a farlo? Io personalmente non ci riuscirei, con tutto l'altruismo e la buona volontà del mondo. Ci vuole un fegato enorme per riuscirci. E poi devi sempre e comunque conviverci. E se uno non è in grado di comunicare, chi dovrebbe decidere della sua vita? Chi può dire che davvero quella persona voglia morire?
                  Il caso del dj, per quanto mi dia fastidio la strumentalizzazione che se ne fa mediaticamente parlando, è comunque di una persona consapevole e che è in grado di decidere, ma non tutti lo sono.
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                  • dietrologo
                    • 27/08/08
                    • 9716

                    #10
                    però una cosa che mi fa pensare a riguardo , noi abbiamo cliniche per malati terminali gratuite gestite solitamente da associazioni religiose suore ecc . che si auto sostengono , mia mamma allo stadio terminale della sua esistenza ha finito i suoi giorni in un luogo di questi ben gestito e limitando al massimo la sua sofferenza , perchè in altri ci si ostina con terapie ad oltranza a prolungare sofferenza ?

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #11
                      Perché si prolunga anche il guadagno della struttura che eroga la cura, naturalmente. E' da sempre che si lucra sulla sofferenza dei malati, purtroppo.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • meogatto
                        Opinionista
                        • 06/02/16
                        • 5192

                        #12
                        Anche la morte ha una sua economia e fa pil.
                        Ci sono malattie e malattie, un tumore e' relativamente rapido, una sla puo' durare una vita.

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                        • follemente
                          Opinionista

                          • 22/12/09
                          • 11727

                          #13
                          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                          Io più che altro mi chiedo: quanta gente sarebbe disposta a porre fine alla vita di qualcuno? E' facile dirlo, ma non credo sia facile farlo, tecnicamente. Io sono per evitare l'accanimento terapeutico, per non lasciare la gente a vivere attaccata a delle macchine. Ma eutanasia significa "dare la morte". Una buona morte, certo, ma che coraggio ci vuole a farlo? Io personalmente non ci riuscirei, con tutto l'altruismo e la buona volontà del mondo. Ci vuole un fegato enorme per riuscirci. E poi devi sempre e comunque conviverci. E se uno non è in grado di comunicare, chi dovrebbe decidere della sua vita? Chi può dire che davvero quella persona voglia morire?
                          Il caso del dj, per quanto mi dia fastidio la strumentalizzazione che se ne fa mediaticamente parlando, è comunque di una persona consapevole e che è in grado di decidere, ma non tutti lo sono.
                          Io credo invece che molti medici sarebbero disposti a fare un atto di amore estremo, un’iniezione per por fine alle atroci sofferenze prolungate di una persona priva di speranza, rispettando così la sua volontà di una morte dignitosa. Certo, ci sarebbero anche gli obiettori di coscienza, come nel caso dell’aborto. Tuttavia sono convinta che anche qui in Italia sarebbe possibile praticare tecnicamente l’eutanasia come si fa in altri paesi.

                          Per evitare l’accanimento terapeutico basta fare già oggi il testamento biologico mentre si è ancora capaci di intendere e volere. Se quest’ultimo non c’è e non si conosce la volontà del malato, sinceramente non so se sia possibile e si può rischiare un altro caso Eluana Englaro che è vissuta in coma per 17 anni.

                          Anche per un’eventuale eutanasia a mio avviso dovrebbe bastare una specie di testamento di questo tipo; se non ci fosse, se il malato fosse ormai incosciente e non in grado di esprimere la propria volontà, l’eutanasia naturalmente non si potrebbe praticare. Ma sto parlando di ipotesi.

                          Non ho capito se tu, Dark, sei favorevole all’eutanasia.

                          A me non infastidisce affatto il rilievo mediatico del caso del dj, perché senza di esso in Italia la questione rimarrà a lungo irrisolta.


                          Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
                          però una cosa che mi fa pensare a riguardo , noi abbiamo cliniche per malati terminali gratuite gestite solitamente da associazioni religiose suore ecc . che si auto sostengono , mia mamma allo stadio terminale della sua esistenza ha finito i suoi giorni in un luogo di questi ben gestito e limitando al massimo la sua sofferenza , perchè in altri ci si ostina con terapie ad oltranza a prolungare sofferenza ?
                          Io non ho la più pallida idea di come funzionino questi luoghi e di chi paga le cure.
                          Last edited by follemente; 20-01-2017, 14:03.

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                          • dietrologo
                            • 27/08/08
                            • 9716

                            #14

                            È giusto saperlo

                            Comment

                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70446

                              #15
                              Se sono favorevole o contraria? Non so rispondere con un si o un no secco. Credo che ognuno debba poter disporre della propria vita, questo sì. Che si preveda possa essere qualcun altro a farlo mi fa un po' paura invece. Mi fa pensare di trovarmi in quella situazione, di non essere in grado di comunicare con chiarezza la mia volontà e che qualcuno mi faccia un'iniezione per dirmi tanti saluti. Allo Stato farebbe comodo: tutti costi in meno per il sistema sanitario. Invece alle strutture sanitarie non farebbe comodo perché verrebbero meno i soldi che io gli faccio guadagnare. E poi io agli atti d'amore credo ben poco... avrei timore che di eventuali interferenze, di eventuali medici corrotti, di tante cose...
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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