Ancora pedofili in azione

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  • meogatto
    Opinionista
    • 06/02/16
    • 5192

    #46
    Ovviamente i collusi contribuiscono alla creazione e diffusione del rischio.
    Pero', non potendo io perseguire nessuno e prendendo atto della scarsa efficacia di una gestione a posteriori del reato individuale, adotto in proprio un atteggiamento prudenziale, approfittando della fortuna di non essere posseduto dalle grinfie di certe strutture.
    Ovviamente affidate alla mano della giustizia che opera nei suoi limiti che poca sicurezza garantiscono, dovendo aspettare la concretizzazione del danno e potendo poco intervenire, come il privato, sulla previsione, con un'opera di emarginazione che rientra nelke sue prerogative.

    Ovvio pure che la posizione prudenziale si estenda ad altri ambienti riconoscibili come gli asili, luoghi di pestaggio e maltrattamento, dove una posizione prudenziale vorrebe l'installazione di telecamere e controllo ambientale preventivo a tutto campo e, solo in seconda battuta, agire a posteriori con la giustizia sul singolo responsabile, cosa che non cancella il danno a differenza dell'azione preventiva tesa a scoraggiarlo nel formarsi.

    Va da se che a livello organizzativo, dove si definiscono i metodi per evitare il fattaccio, il ragionamento ha motivo di essere.
    Diverso e' a livello di utenza esposta a situazioni irrisolte dove evitarsi il fattaccio diventa onere proprio, non avendo gli enti preposti credibilmente risolto molto.
    Poi a bonifica fatta, certificata, con anni di verifica sul campo dei livelli di sicurezza effettivamente ottenuti, certi accorgimenti di auto protezione possono essere rivisti.
    Cosi' come ora non si cercano roghi in preparazione a san pietro.

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    • meogatto
      Opinionista
      • 06/02/16
      • 5192

      #47
      Va da se che tutto puo' costituire un rischio, nessuno garantisce che da un grattacielo qualcuno spari ai passanti distanti per vedere l'effetto che fa, resta tuttavia un rischio ben difficilmente ovviabile.
      Diverso e' se il rischio si sviluppa in contesti circoscritti e riconoscibili, cosa che consiglia tenersene alla larga, finche' chi di dovere abbia in concreto risolto.
      Cosa per cui difficilmente il privato normale si programma le ferie in yemen, o a rakka e, nel suo ambito, poco gli cambiano i ragionamenti che hanno senso ed effetto in tavoli opportuni, ma che non ti garantiscono a te, turista sprovveduto, di tornare intero, sempre che torni, da certi posti/contesti.

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      • sandor
        Opinionista

        • 07/10/10
        • 3414

        #48
        al di la' della abbondante segatura prodotta nei precedenti messaggi, io direi che la pedofilia e' un problema endemico nella chiesa, epidemico nella societa' cosiddetta civile.
        e' lo stato italiano ad essere cosi' povero di mezzi e strumenti di controllo sociale da dover ricorrere alla violenza per scongiurare qualsiasi cambiamento, di mentalita', di costume ecc.
        la chiesa e' fatta di gente che proviene dagli ambienti peggiori, che non ha memoria di abusi che, come quasi tutti, ha subito durante l'infanzia, escludendo dal novero forse solo coloro che sono stati fisicamente o mentalmente penalizzati da madre natura.
        tuttavia si potrebbe ovviare a questo deprimente stato di cose attraverso l'instaurazione di procedimenti che tendano a realizzare, ad esempio, un concetto di famiglia che sia composta di persone legate da un vincolo di sangue. insomma occorrerebbe, per dir cosi', ripensare le stesse fondamenta dell'ordine sociale.
        http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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        • nahui
          Astensionista

          • 05/03/09
          • 21040

          #49
          Non ho capito bene la faccenda della famiglia formata da persone legate da vincoli di sangue. Spiegati meglio.
          Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
          (George Bernard Shaw)

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66024

            #50
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            la questione pratica è fatta di argomenti, perché quelli limitano la capacità di agire;

            se tu sei il presidente di una squadra di calcio con una tifoseria particolarmente violenta, non puoi essere responsabilizzato de jure più degli altri presidenti per responsabilità che non sono tue;
            una volta accertato che hai preso le precauzioni di legge in buona fede, la tua responsabilità lì finisce;

            purtroppo, il tifo calcistico è un fenomeno che si presta alla violenza;
            quindi, punisci i responsabili finché puoi;
            se poi la cosa non si dimostra efficace, puoi disporre per la tutela dell'ordine pubblico la cancellazione del campionato;
            ma non ipotizzare che il presidente trasformi la società e la squadra di calcio in un club di rugby perché la tifoseria è più pacifica

            se gli ambienti parrocchiali dovessero rivelarsi come luoghi a rischio, semplicemente se ne dovrebbe proibire l'accesso ai minori, come per certi locali;
            poi, come per lo stadio, ognuno liberamente scelga se la partita vale il rischio di essere coinvolti in incidenti; nella circostanza ordinaria, se far frequentare ai figli quegli ambienti.
            Dall'oratorio siamo passati quasi tutti: Ambiente stupendo, che aiuta a crescere, a condividere, a socializzare. Al netto del nostro considerarci più o meno credenti, abbiamo trovato da bambini, da ragazzi e da adolescenti un Luogo particolare. Un'isola di felicità in mezzo al mare anonimo e indifferente nel quale ci costringe la vorace società dei consumi. Senza scomodare figure altissime come un San Filippo Neri, un Don Bosco o un Don Milani, possiamo dire che i Sacerdoti "da oratorio" svolgono una funzione e un ruolo sociale che copre le enormi voragini dello Stato riguardo ai nostri ragazzi e al mondo giovanile in genere. Prendendo spunto dalla Preghiera e dalla Parola di Dio, si sviluppano poi forme di aggregazione e di identificazione che possono essere in grado di salvare tantissimi ragazzi dal prendere cattive strade! Poi, come in tutte le cose, anche nella Chiesa c'è il peccato. Ma come hai giustamente sottolineato sopra, serve davvero a niente fare di tutta un'erba un fascio. Strappando la zizzania, si rischia di strappar via anche il grano buono....
            amate i vostri nemici

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            • dietrologo
              • 27/08/08
              • 9716

              #51
              ah bene, stanotte finalmente dormirò tranquillo

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              • meogatto
                Opinionista
                • 06/02/16
                • 5192

                #52
                Vedi che una camomilla risolve tutti i problemi?

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                • sandor
                  Opinionista

                  • 07/10/10
                  • 3414

                  #53
                  cerchero' di risponderti, nahui, come meglio posso.
                  so anche di tirarmi addosso, con cio' che sto per dirti, l'accusa di essere una specie di maniaco neonazista.
                  ma...tant'e'.
                  per vincolo di 'sangue' intendo un legame interiore, genetico tra i membri di una famiglia. se io potessi, se contassi qualcosa, vorrei che la nostra Italia avesse alla base il concetto di parentela come comunita' di sangue, che mi azzardo, col linguaggio di oggi, a definire genetica.
                  in soldoni se mio figlio ha il mio stesso sangue allora la sua carne e' carne della mia carne, la sua mente ragiona in modo simile alla mia, e non c'e' conflitto
                  insomma se in famiglia siamo tutti parenti in forza del sangue, su cui provo a figurarmi fondata la stessa comunita' nazionale, allora e solo allora, mi verrebbe da dire, sarebbe assicurata la pacifica convivenza.
                  http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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                  • meogatto
                    Opinionista
                    • 06/02/16
                    • 5192

                    #54
                    Il "parenti serpenti" non e' privo di fondamento, la conflittualita' parentale riempie i tribunali e pure la pedofilia non raramente vede colpita la prole.
                    Salvo poi che l'accopiamento fra consangunei aumenta la probabilita' che caratteristiche negative regressive emergano.

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                    • sandor
                      Opinionista

                      • 07/10/10
                      • 3414

                      #55
                      Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                      Il "parenti serpenti" non e' privo di fondamento, la conflittualita' parentale riempie i tribunali e pure la pedofilia non raramente vede colpita la prole.
                      Salvo poi che l'accopiamento fra consangunei aumenta la probabilita' che caratteristiche negative regressive emergano.
                      mah, per come la vedo io, l'accoppiamento dovrebbe essere svelato per quello che e', cioe' niente altro che una finzione. se non ci si interroga su tutta la complessa problematica della esistenza di razze diverse, la cui individualita' irriducibile va contemperata attraverso quella istituzione fondamentale che la famiglia, allora facciamo a non capirci.
                      http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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                      • meogatto
                        Opinionista
                        • 06/02/16
                        • 5192

                        #56
                        Una appartenenza culturale, o biologica direi sia cosa diversa da una consanguneita'.
                        Mediamente una appartenenza di tipo culturale ha piu' probabilita' di successo d'incontro di una biologica perche' lascia molto piu' margine di scelta elettiva per affinita' di vedute.
                        Due imprenditori di razze diverse e' molto piu' facile che leghino di un imprenditore e un operaio della stessa razza, drammatico se sono parenti.

                        In ogni caso un pervertito non ritengo sia sensibile a certi dettagli.

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17951

                          #57
                          Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
                          cerchero' di risponderti, nahui, come meglio posso.
                          so anche di tirarmi addosso, con cio' che sto per dirti, l'accusa di essere una specie di maniaco neonazista.
                          ma...tant'e'.
                          per vincolo di 'sangue' intendo un legame interiore, genetico tra i membri di una famiglia. se io potessi, se contassi qualcosa, vorrei che la nostra Italia avesse alla base il concetto di parentela come comunita' di sangue, che mi azzardo, col linguaggio di oggi, a definire genetica.
                          in soldoni se mio figlio ha il mio stesso sangue allora la sua carne e' carne della mia carne, la sua mente ragiona in modo simile alla mia, e non c'e' conflitto
                          insomma se in famiglia siamo tutti parenti in forza del sangue, su cui provo a figurarmi fondata la stessa comunita' nazionale, allora e solo allora, mi verrebbe da dire, sarebbe assicurata la pacifica convivenza.
                          Sogna e informati. Da quando in quà la parentela genetica, come la intendi tu, toglierebbe di torno tutti conflitti familiari e sociali e uniformerebbe le menti? Dove l'hai sentita questa cosa?
                          Forse se arriverà una società da romanzo di fantascienza, dove le zucche, oltre che i geni, saranno programmate, avrai ciò che speri. Per ora accontentati così che tanto 'gna fai.
                          E tanto per andare avanti, se andiamo a spulciare tutti i geni, ti ritroverai anche quelli di altre nazioni, di altre "razze". Eh sì perchè, purtroppo per te, da secoli ci accoppiamo con gente di ogni dove.
                          E magari anche tu hai un poco di "sangue" sporco.
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • meogatto
                            Opinionista
                            • 06/02/16
                            • 5192

                            #58
                            Ma, anche avendo una razza genetica diciamo pura, nessuna garazia ci sarebbe sui comportamenti individuali.

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                            • sandor
                              Opinionista

                              • 07/10/10
                              • 3414

                              #59
                              cara vega, innanzitutto grazie per avermi dato del sognatore. peraltro esso e' un appellativo molto letterario, gia' preso, a quanto io ricordi, a motivo di un penetrante aforisma di blaise pascal.
                              per tornare a quanto cercavo piu' su di spiegare, diciamo che lo stesso fatto che oggi si parli, a conforto di un certo multiculturalismo intellettuale, di popoli, etnie diversi e non piu' di razze diverse, sia senza dubbio sintomo della contrarieta' presuntuosa, e aprioristica, nei riguardi di quanto concerne la dottrina della razza.
                              sai a cosa sono servite qui, in Italia, le visite mediche obbligatorie per accedere al servizio militare?
                              Ad individuare non solo lo stato di salute dei coscritti, ma anche le loro attitudini.
                              E'stato un po' un tornare ai tempi in cui per capire di che razza fosse un individuo gli si guardava nelle mutande.
                              E' sulla base di questi sistemi ed altri simili, molto facilitati dall'osservazione di caratteristiche fisiche, che si potrebbe risalire alle affinita' e parimenti contraddittorieta' genetiche.
                              http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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                              • Vega
                                Opinionista

                                • 04/05/05
                                • 17951

                                #60
                                Vedi, il fanatico, che sia credente, che sia fissato con gli alieni, forze trascendenti e spirituali, medicine alternative o che sguazzi nei pregiudizi, sempre la stessa base ha, ignoranza e poco "gnegnero".

                                Ci manca solo rispolverare Lombroso e siamo a posto
                                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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