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L’Italia che invecchia sempre di più
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Qua non c'entra il personale, carissimo: Stiamo analizzando un dato. Un'analisi sociale. Non religiosa. Quella nella quale viviamo è una Società chiusa. Morta. Senza prospettive di futuro. Con l'orizzonte limitato all'immanente. Non lo dice un povero nessuno come il sottoscritto: Lo dicono i numeri. E certamente non è solo un problema economico o di scelte politiche dei vari governi. Il problema è CULTURALE. Viviamo nella cultura dello scarto. Ciò che non ci è utile economicamente...ciò che richiede abnegazione e dono di sè, viene nella nostra mente e nelle nostre scelte, scartato. Tout court. Viviamo nell'edonismo e nell'individualismo. Diciamolo una buona volta. Senza ipocrisie.amate i vostri nemici
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quando attribuisci agli altri motivi morali discutibili, secondo una tua personale opinione - come poi ribadisci qui sotto - investi esattamente la persona e le sue scelte, e in modo aggressivo e violento;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioQua non c'entra il personale, carissimo: Stiamo analizzando un dato. Un'analisi sociale. Non religiosa.
veramente, i numeri - come evidenziato dal filmato - dicono l'opposto; e cioè che la vera follia dell'immediato è proprio la crescita demografica a tasso geometrico, che renderà il pianeta invivibile e conflittuale;Quella nella quale viviamo è una Società chiusa. Morta. Senza prospettive di futuro. Con l'orizzonte limitato all'immanente. Non lo dice un povero nessuno come il sottoscritto: Lo dicono i numeri.
il dato italiano potrebbe avere il significato che gli attribuisci tu solo se tutto il mondo si comportasse allo stesso modo; non c'è il rischio che l'umanità si estingua perché non si fanno figli
io, senza ipocrisia, ti dico che abbiamo sempre vissuto nell'edonismo e individualismo; solo che fino a qualche decennio fa, questo era riservato a pochi, i capi-famiglia, la cui massa era formata dai penultimi, caporaletti in casa, l'ultimo grado degli oppressori che si accontentava delle briciole; l'abnegazione era degli altri, le donne in primis;E certamente non è solo un problema economico o di scelte politiche dei vari governi. Il problema è CULTURALE. Viviamo nella cultura dello scarto. Ciò che non ci è utile economicamente...ciò che richiede abnegazione e dono di sè, viene nella nostra mente e nelle nostre scelte, scartato. Tout court. Viviamo nell'edonismo e nell'individualismo. Diciamolo una buona volta. Senza ipocrisie.
ora questa cosa, almeno in una parte del mondo, è finita; siccome rappresenti quella vecchia concezione, è ovvio che tu ne abbia nostalgia, come tutti i vecchi di fronte al nuovo;
poi, se davvero vuoi evitare l'ipocrisia, evita l'impersonale, che tutti capiscono finto; non ti senti responsabile di quel "ci" edonista ed individualista, è ovvio; stai accusando gli altri, chi non condivide le tue scelte; e ti viene risposto che queste sono altrettanto egoiste ed individuali, come tu stesso finisci per confessare quando arrivi ai relativi motivi esistenziali per compierle:
dal momento che certamente il pericolo di estinzione del genere umano non esiste in termini demografici; anzi, è il contrario, nei fatti;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioE a te piace? Vivere in questa sub-cultura di morte è tutto ciò che abbiamo di meglio? Ma allora...che parliamo a fare, scusa. L'Istat ha fotografato una situazione...ha lanciato un allarme. Sociale prima ancora che religioso. Siamo noi che, sordi e ciechi a tali segnali di pericolo, rispondiamo con l'indifferenza. Non accorgendoci (meglio, non volendo accorgerci) che stiamo finendo in un baratro esistenziale.
tutta la tua motivazione è generata dalla tua personale angoscia esistenziale nel veder tramontare il modello che ti conforta nelle tue scelte, non in una valutazione autentica di un bene comune, e tantomeno da una pretesa abnegazione.c'è del lardo in Garfagnana
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BEL FILMATO , MI É VENUTA UNA CONSIDERAZIONE;Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
l´India sin dall´inizio ha avuto un´esplosione demografica ma non é mai stato un popolo invasore che conquista..anzi ne hanno fatto una colonia..mi chiedevo da cosa possa dipendere questo fattore..la religione pacifista?
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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non commettere l'errore di pensare all'"India" come un soggetto unitario; quelli si sono fatti le guerre tra loro, tra principati vari, entro un ambito territoriale dove convivevano identità diverse che oggi noi accomuniamo, e che a nord è separato dall'altra grande demografia da una catena montuosa invalicabile;Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza MessaggioBEL FILMATO , MI É VENUTA UNA CONSIDERAZIONE;
l´India sin dall´inizio ha avuto un´esplosione demografica ma non é mai stato un popolo invasore che conquista..anzi ne hanno fatto una colonia..mi chiedevo da cosa possa dipendere questo fattore..la religione pacifista?
il "pacifismo" della religione induista - ma non solo di quella - ha più a che vedere col sistema delle caste e con la necessità di inibire a quelle inferiori la propensione a ribellarsi; da noi abbiamo l'elogio della povertà e dell'obbedienza
c'è del lardo in Garfagnana
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Ma poi se il mondo è così sovraffollato, noi italiani in fondo stiamo facendo del bene a non fare figli. Evitiamo di sovraffollarlo ulteriormente. Certo, esiste poi un problema nazionale, ma se guardiamo la cosa da una prospettiva più ampia e senza guardare ai nostri singoli interessi, al mondo stiamo facendo un gran favore...“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Come altri hanno già accennato i figli non è che le giovani coppie non gli vogliono, è lo stile di vita che fa si che non nascono più bambini. Per stile di vita non intendo che le coppie siano diventate egoiste, il costo della vita è talmente alto che i giovani non ci pensano una volta a mettere su famiglia con figli, diversi addirittura non ci pensano nemmeno a fare figli. Il lavoro precario è una delle realtà che demotivano i giovani poi ci sono le conseguenze che deriva dall'incertezza del lavoro riguardo ad accedere dei mutui prima casa e chi non lo ottiene il mutuo deve ripiegare sulle case in affitto e tutti sappiamo a quanto ammontano soprattutto gli affitti nelle città, i costi degli asili dalle materne in su, ammesso che non succede niente riguardo la salute dei bambini con cure particolari e purtroppo ci sono di questi casi e chi si è ritrovato in queste tristi situazioni comprende appieno cosa vuol dire considerando i tagli che vengono perpetrati costantemente e progressivamente dalla sanità pubblica. Per chi ha la fortuna di fronteggiare le più svariate situazioni i problemi si riducano al minimo pur sempre se si considera che ci siano dei bambini con delle particolari patologie il dolore da parte della famiglia non è da meno. L'imprenditoria generalmente pensa ai profitti, non fraintendetemi per diversi imprenditori non intendo il profitto che necessita per gratificare il rischio corso per gli investimenti e trarre un adeguato reddito, ma punto il dito verso quegli imprenditori che sfruttano vergognosamente fino all'inverosimile i loro lavoratori puntando esclusivamente al profitto puro senza pensare al futuro della azienda e di chi ci lavora. Indipendentemente di chi ha fede ed è credente e chi non lo è mi sembra giusto riportare un passo del Vangelo, non tanto per fare la morale a chi che sia ma è un capitolo di Matteo che testualmente dice: nessuno può servire due padroni, perché odierà l'uno e amerà l'altro oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. I nostri tempi si rispecchiano perfettamente.
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Ad estinguersi, quotidianamente, è la Speranza: Più che l'Umanità, ad essere ogni giorno a rischio è la nostra capacità di aprirci alla Vita, alla Gioia, alla Comunione con gli Altri, Axe. Ci terrorizza, avere figli, perchè saremmo "costretti" ad investire su Altri fuori di noi. E noi abbiamo bisogno, ogni minuto, di renderci culto. Di prostrarci al nostro io. Abbiamo solo una vita a disposizione: Non possiamo buttarla o sprecarla, per un figlio.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioquando attribuisci agli altri motivi morali discutibili, secondo una tua personale opinione - come poi ribadisci qui sotto - investi esattamente la persona e le sue scelte, e in modo aggressivo e violento;
veramente, i numeri - come evidenziato dal filmato - dicono l'opposto; e cioè che la vera follia dell'immediato è proprio la crescita demografica a tasso geometrico, che renderà il pianeta invivibile e conflittuale;
il dato italiano potrebbe avere il significato che gli attribuisci tu solo se tutto il mondo si comportasse allo stesso modo; non c'è il rischio che l'umanità si estingua perché non si fanno figli
io, senza ipocrisia, ti dico che abbiamo sempre vissuto nell'edonismo e individualismo; solo che fino a qualche decennio fa, questo era riservato a pochi, i capi-famiglia, la cui massa era formata dai penultimi, caporaletti in casa, l'ultimo grado degli oppressori che si accontentava delle briciole; l'abnegazione era degli altri, le donne in primis;
ora questa cosa, almeno in una parte del mondo, è finita; siccome rappresenti quella vecchia concezione, è ovvio che tu ne abbia nostalgia, come tutti i vecchi di fronte al nuovo;
poi, se davvero vuoi evitare l'ipocrisia, evita l'impersonale, che tutti capiscono finto; non ti senti responsabile di quel "ci" edonista ed individualista, è ovvio; stai accusando gli altri, chi non condivide le tue scelte; e ti viene risposto che queste sono altrettanto egoiste ed individuali, come tu stesso finisci per confessare quando arrivi ai relativi motivi esistenziali per compierle:
dal momento che certamente il pericolo di estinzione del genere umano non esiste in termini demografici; anzi, è il contrario, nei fatti;
tutta la tua motivazione è generata dalla tua personale angoscia esistenziale nel veder tramontare il modello che ti conforta nelle tue scelte, non in una valutazione autentica di un bene comune, e tantomeno da una pretesa abnegazione.amate i vostri nemici
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Magnifico! E' sicuramente anche un problema politico ed economico. Ma a monte ce n'è uno enormemente più profondo: Non crediamo che Dio esista. E che se esiste è un Padre. Che aiuta. Non lo crediamo più. Ci si è chiuso il Cielo.Originariamente Scritto da Durante Visualizza MessaggioCome altri hanno già accennato i figli non è che le giovani coppie non gli vogliono, è lo stile di vita che fa si che non nascono più bambini. Per stile di vita non intendo che le coppie siano diventate egoiste, il costo della vita è talmente alto che i giovani non ci pensano una volta a mettere su famiglia con figli, diversi addirittura non ci pensano nemmeno a fare figli. Il lavoro precario è una delle realtà che demotivano i giovani poi ci sono le conseguenze che deriva dall'incertezza del lavoro riguardo ad accedere dei mutui prima casa e chi non lo ottiene il mutuo deve ripiegare sulle case in affitto e tutti sappiamo a quanto ammontano soprattutto gli affitti nelle città, i costi degli asili dalle materne in su, ammesso che non succede niente riguardo la salute dei bambini con cure particolari e purtroppo ci sono di questi casi e chi si è ritrovato in queste tristi situazioni comprende appieno cosa vuol dire considerando i tagli che vengono perpetrati costantemente e progressivamente dalla sanità pubblica. Per chi ha la fortuna di fronteggiare le più svariate situazioni i problemi si riducano al minimo pur sempre se si considera che ci siano dei bambini con delle particolari patologie il dolore da parte della famiglia non è da meno. L'imprenditoria generalmente pensa ai profitti, non fraintendetemi per diversi imprenditori non intendo il profitto che necessita per gratificare il rischio corso per gli investimenti e trarre un adeguato reddito, ma punto il dito verso quegli imprenditori che sfruttano vergognosamente fino all'inverosimile i loro lavoratori puntando esclusivamente al profitto puro senza pensare al futuro della azienda e di chi ci lavora. Indipendentemente di chi ha fede ed è credente e chi non lo è mi sembra giusto riportare un passo del Vangelo, non tanto per fare la morale a chi che sia ma è un capitolo di Matteo che testualmente dice: nessuno può servire due padroni, perché odierà l'uno e amerà l'altro oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. I nostri tempi si rispecchiano perfettamente.amate i vostri nemici
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Cono, per quanto tu predichi, anche tu coltivi il tuo io e hai bisogno delle "cose materiali". Hai bisogno di soldi, tanto che eri preoccupato tempo fa di non poter avere la possibilità di mantenere la famiglia, ti piace andare a giro, ti fai le vacanze, non disdegni il cibo, coltivi il tuo tempo libero, segui il calcio o vai pure allo stadio, trombi, soddisfi il tuo ego facendo il capofamiglia, predicatore detentore di sapienza e verità, consulente spirituale &C...Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioAd estinguersi, quotidianamente, è la Speranza: Più che l'Umanità, ad essere ogni giorno a rischio è la nostra capacità di aprirci alla Vita, alla Gioia, alla Comunione con gli Altri, Axe. Ci terrorizza, avere figli, perchè saremmo "costretti" ad investire su Altri fuori di noi. E noi abbiamo bisogno, ogni minuto, di renderci culto. Di prostrarci al nostro io. Abbiamo solo una vita a disposizione: Non possiamo buttarla o sprecarla, per un figlio.
Ed anche i figli, per i quali avrai sicuramente fatto sacrifici ed a cui vorrai bene, potrebbero essere quel mezzo che ti rende idoneo e degno agli occhi dell'amico invisibile ed alla famiglia e comunità di cui fai parte.
Io guarderei un po' la trave nell'occhio prima della pagliuzza nell'occhio dell'altro. Ed è facile poi fare lo splendido col culo degli altri, salvo poi avere preoccupazione e motivi di lamentela quando qualcosa capita personalmente.Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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continui con l'impersonale, dove il "ci" camuffa il conflitto tra te, che vorresti un certo ordine, e altri che ne vogliono un altro;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioAd estinguersi, quotidianamente, è la Speranza: Più che l'Umanità, ad essere ogni giorno a rischio è la nostra capacità di aprirci alla Vita, alla Gioia, alla Comunione con gli Altri, Axe. Ci terrorizza, avere figli, perchè saremmo "costretti" ad investire su Altri fuori di noi. E noi abbiamo bisogno, ogni minuto, di renderci culto. Di prostrarci al nostro io. Abbiamo solo una vita a disposizione: Non possiamo buttarla o sprecarla, per un figlio.
puntualmente, sfuggi alla domanda su cosa si dovrebbe fare nel caso di disaccordo, perché non contempli la libertà altrui come valore, ma solo la conservazione di un assetto di potere che per te è ottimale e che vedi minacciato dall'esempio difforme altrui; niente di nuovo;
e continui con la violenza dell'attribuire a chi non condivide il tuo ordine, quello che ti fa comodo, un disvalore;
io non vengo a censurare le tue scelte di vita, come tu fai con le mie e quelle di altri, ma potrei benissimo ribaltare il tuo discorso ricorrendo agli stessi motivi, e affermando che la tua famiglia è la tutela del tuo tornaconto personale ed egoistico di assicurarti un controllo, proteggerti dal rischio della solitudine, porre una pezza alle tue fragilità;
pensi che non si legga tra le righe che quello che definisci "egoismo" o "autocentrismo" è semplicemente il legittimo desiderio delle donne di non essere al servizio dei desideri maschili, sobbarcandosi la quasi totalità degli oneri esistenziali della procreazione per gratificare quelli di un uomo a cui la vita cambia di pochissimo, dato che continua a lavorare, ad avere un'identità sociale, aspirazioni, ruolo e le libertà ordinarie della sua condizione ?
infatti, se io non ho bisogno che tu viva come me, o come altri qui, perché mai tu provi questa necessità ossessiva che il comportamento altrui si conformi al tuo, confermandone la bontà ? questo modo di porti non manifesta serenità, né tantomeno gioia e difficilmente suscita emulazione;
io non mi riconosco affatto nella tua descrizione, e sono sicuro che lo stesso valga per altri; avrei avuto volentieri dei figli, ma certamente non al prezzo di imporli a chi non li avesse consapevolmente voluti, né esplicitamente, né con l'inganno, approfittando di un momento di fragilità; e sono molto fiero di questa scelta, la trovo assolutamente giusta, anche se mi è costata.c'è del lardo in Garfagnana
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Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioCono, per quanto tu predichi, anche tu coltivi il tuo io e hai bisogno delle "cose materiali". Hai bisogno di soldi, tanto che eri preoccupato tempo fa di non poter avere la possibilità di mantenere la famiglia, ti piace andare a giro, ti fai le vacanze, non disdegni il cibo, coltivi il tuo tempo libero, segui il calcio o vai pure allo stadio, trombi, soddisfi il tuo ego facendo il capofamiglia, predicatore detentore di sapienza e verità, consulente spirituale &C...
Ed anche i figli, per i quali avrai sicuramente fatto sacrifici ed a cui vorrai bene, potrebbero essere quel mezzo che ti rende idoneo e degno agli occhi dell'amico invisibile ed alla famiglia e comunità di cui fai parte.
Io guarderei un po' la trave nell'occhio prima della pagliuzza nell'occhio dell'altro. Ed è facile poi fare lo splendido col culo degli altri, salvo poi avere preoccupazione e motivi di lamentela quando qualcosa capita personalmente.
dormito bene?
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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