vivere in una auto

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  • Yele
    abstract
    • 16/08/16
    • 6082

    #16
    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
    Questo purtroppo è verissimo. Al giorno d'oggi può capitare davvero a chiunque, la classe media si impoverisce costantemente. Basta perdere il lavoro all'improvviso, e cadi nel baratro. Certo, per un po' puoi vivere con quello che hai messo via, ma prima o poi anche le scorte si esauriscono, se non riesci a trovare un lavoro nuovo...
    il problema è che c'è gente che non mette neanche via.
    Ad esempio io potrei comprarmi un'auto nuova o dei mobili nuovi, che mi piacerebbe molto, però evito, perché tengo da parte quel che ho per gli imprevisti.

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    • dietrologo
      • 27/08/08
      • 9716

      #17
      Originariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggio
      il problema è che c'è gente che non mette neanche via.
      Ad esempio io potrei comprarmi un'auto nuova o dei mobili nuovi, che mi piacerebbe molto, però evito, perché tengo da parte quel che ho per gli imprevisti.
      purtroppo non è sempre così , ho acquistato anni fa un locale per una attività commerciale , pagato 180mila euro , al momento di realizzare la vendita ne ho intascati 120 con fatica , anzi correvo il rischio restasse abbandonato , dunque sono 60 mila euro che equivalgono a 120 milioni guadagnati lavorando e molti sacrifici gettati

      questo per rimanere in tema , se mia moglie in quel momento mi avesse abbandonato io ora dormirei in auto con il marchio di fallito

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      • Yele
        abstract
        • 16/08/16
        • 6082

        #18
        Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
        purtroppo non è sempre così , ho acquistato anni fa un locale per una attività commerciale , pagato 180mila euro , al momento di realizzare la vendita ne ho intascati 120 con fatica , anzi correvo il rischio restasse abbandonato , dunque sono 60 mila euro che equivalgono a 120 milioni guadagnati lavorando e molti sacrifici gettati

        questo per rimanere in tema , se mia moglie in quel momento mi avesse abbandonato io ora dormirei in auto con il marchio di fallito
        be' anch'io ho venduto casa e ci ho perso un bel po' di soldi, però sono riuscita lo stesso ad estinguere il mutuo e a tenere qualcosa da parte. Perciò mi tengo i mobili vecchi di parecchi anni... evitando di spendere quello che ho da parte.

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        • dietrologo
          • 27/08/08
          • 9716

          #19
          si deve evitare lo sperpero , eticamente non è accettabile , ma la vita spesso ci fa strani scherzetti e se la gioca con noi , conoscevo un bravo ragazzo che ha aperto una impresa ed ha investito tutti i suoi guadagni per fare il tinteggiatore , la crisi lo ha sfiancato e una mattina leggo sul giornale che si è impiccato

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          • Yele
            abstract
            • 16/08/16
            • 6082

            #20
            Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
            si deve evitare lo sperpero , eticamente non è accettabile , ma la vita spesso ci fa strani scherzetti e se la gioca con noi
            be'... diciamo che il consumismo è un modo di pensare che fa perdere alle persone il senso della realtà... nel senso che invita a spendere, senza pensare che le cose costano e che per avere le risorse, bisogna lavorare molto. Tutti vorremmo continuamente comprare cose nuove, perché la pubblicità ci martella, ma nella storia dell'umanità no c'è mai stato un tempo in cui la gente abbia avuto così tanto come abbiamo oggi in occidente

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #21
              Originariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggio
              il problema è che c'è gente che non mette neanche via.
              Ad esempio io potrei comprarmi un'auto nuova o dei mobili nuovi, che mi piacerebbe molto, però evito, perché tengo da parte quel che ho per gli imprevisti.

              Non è sempre così. Tu sei fortunata. Non tutti si possono permettere di mettere via, anche risicando al massimo le uscite. Soprattutto al giorno d'oggi quando gli stipendi sono ai limiti della sopravvivenza.
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • Magiostrina
                Chiamatemi Margherita
                • 18/10/17
                • 3564

                #22
                I rovesci della sorte non sono una colpa e possono capitare a chiunque, povero o ricco.
                Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.

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                • dietrologo
                  • 27/08/08
                  • 9716

                  #23
                  Originariamente Scritto da Magiostrina Visualizza Messaggio
                  I rovesci della sorte non sono una colpa e possono capitare a chiunque, povero o ricco.
                  Sì , ce né per tutti , basta aspettare il proprio turno

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #24
                    Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
                    purtroppo non è sempre così , ho acquistato anni fa un locale per una attività commerciale , pagato 180mila euro , al momento di realizzare la vendita ne ho intascati 120 con fatica , anzi correvo il rischio restasse abbandonato , dunque sono 60 mila euro che equivalgono a 120 milioni guadagnati lavorando e molti sacrifici gettati
                    Originariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggio
                    be' anch'io ho venduto casa e ci ho perso un bel po' di soldi, però sono riuscita lo stesso ad estinguere il mutuo e a tenere qualcosa da parte.
                    ecco, una delle poche buone azioni che mi siano riuscite è stata quella di convincere una coppia di amici a non comprare una casa in più, una dozzina d'anni fa, coi prezzi al picco; venivamo da uno storico irreale di crescita gonfiata dei prezzi, per vari motivi, assolutamente privo di fondamento nella realtà dei valori;
                    ho dovuto rompere loro le palle da mane a sera, avvocato e funzionaria Giustizia, non due sprovveduti; ma intrisi del pensiero magico per cui le case crescono di valore;
                    con mi' ma', ovviamente, non m'è riuscito; sia mai che dia retta a'i figliolo...
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • dietrologo
                      • 27/08/08
                      • 9716

                      #25
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      ecco, una delle poche buone azioni che mi siano riuscite è stata quella di convincere una coppia di amici a non comprare una casa in più, una dozzina d'anni fa, coi prezzi al picco; venivamo da uno storico irreale di crescita gonfiata dei prezzi, per vari motivi, assolutamente privo di fondamento nella realtà dei valori;
                      ho dovuto rompere loro le palle da mane a sera, avvocato e funzionaria Giustizia, non due sprovveduti; ma intrisi del pensiero magico per cui le case crescono di valore;
                      con mi' ma', ovviamente, non m'è riuscito; sia mai che dia retta a'i figliolo...
                      da quando il baratto è stato sostituito dalla moneta il valore delle cose è diventato una ipotesi senza il nostro controllo ma saldamente in mano ad altri

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #26
                        Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
                        da quando il baratto è stato sostituito dalla moneta il valore delle cose è diventato una ipotesi senza il nostro controllo ma saldamente in mano ad altri
                        no, dai... il controllo lo perde solo chi si crede furbo e spende soldi grossi senza avere la padronanza della materia; ognuno di noi conosce bene un determinato settore commerciale - anche solo de relato, senza fare necessariamente il commerciante - e si rende perfettamente conto di ciò che verrà sempre apprezzato e ciò che ha un valore gonfiato; l'errore sta nel non rendersi conto che le cose funzionano esattamente nello stesso modo per tutto e nell'avventurarsi in terre incognite senza la necessaria preparazione; sai quante volte mi capita di essere tentato dal guadagno facile guardando i prezzi, ma mi trattengo perché mi rendo conto di non avere competenze sufficienti per gestire la cosa ?
                        cacciare i soldi è facilissimo; farli rientrare molto meno, perciò è necessario un sistema di allarme interiore che ti fa essere sempre presente a te stesso.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • dietrologo
                          • 27/08/08
                          • 9716

                          #27
                          ma guarda , conosco il mio lavoro , ebbene c'è stato il momento di investire per l'assistenza sui telefoni mobili , il primo etacs non so se ti ricordi , quelli con l'antenna estraibile come una radiolina , fatto contratto su insistenza delle case che assisto... speso 8 milioni di lire per analizzatore di spettro della HP by america , dovevo rientrare nel giro di un anno e incominciare coi guadagni , ma ne ho visto una decina in riparazione , poi è nato il gsm e i telefoni fuori garanzia dove si doveva guadagnare si buttano , come per gli smarphone , valore attuale di quell'HP nullo , se vado alla discarica mi fanno pagare come rifiuto speciale

                          ora o io sono un coglione che investo nel mio lavoro o non è possibile capire l'andamento commerciale ...perché ti danno la tecnologia in base ai loro programmi di cui io che sono nel giro sono tenuto alla larga

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                          • Yele
                            abstract
                            • 16/08/16
                            • 6082

                            #28
                            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                            Non è sempre così. Tu sei fortunata. Non tutti si possono permettere di mettere via, anche risicando al massimo le uscite. Soprattutto al giorno d'oggi quando gli stipendi sono ai limiti della sopravvivenza.
                            ti darei ragione se non vedessi in giro così tanta gente con in mano cellulari nuovi e vestiti alla moda.
                            Concordo che non è periodo di vacche grasse e che le sfighe possono capitare a tutti, però c'è anche che molta gente considera indispensabile robe che non lo sono.
                            Cioè io ho un divano che ha 23 anni e ancora me lo tengo, per dire. Conosco della gente che non considero stupida, anzi, tutt'altro, però magari ha un divano da 2000 € in casa e mi viene a dire che è sotto in banca di 2000 €. Ecco io ste robe non le concepisco.

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                            • Yele
                              abstract
                              • 16/08/16
                              • 6082

                              #29
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              cacciare i soldi è facilissimo; farli rientrare molto meno, perciò è necessario un sistema di allarme interiore che ti fa essere sempre presente a te stesso.
                              ecco, concordo.
                              Uno dovrebbe sempre contare fino a 100 e poi, di nuovo fino a 100 !

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #30
                                Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
                                ma guarda , conosco il mio lavoro , ebbene c'è stato il momento di investire per l'assistenza sui telefoni mobili , il primo etacs non so se ti ricordi , quelli con l'antenna estraibile come una radiolina , fatto contratto su insistenza delle case che assisto... speso 8 milioni di lire per analizzatore di spettro della HP by america , dovevo rientrare nel giro di un anno e incominciare coi guadagni , ma ne ho visto una decina in riparazione , poi è nato il gsm e i telefoni fuori garanzia dove si doveva guadagnare si buttano , come per gli smarphone , valore attuale di quell'HP nullo , se vado alla discarica mi fanno pagare come rifiuto speciale

                                ora o io sono un coglione che investo nel mio lavoro o non è possibile capire l'andamento commerciale ...perché ti danno la tecnologia in base ai loro programmi di cui io che sono nel giro sono tenuto alla larga
                                appunto: quando una variabile essenziale del tuo lavoro sfugge al tuo controllo, dovrebbe accendersi la lucina della prudenza e la vecchia saggezza per cui nessuno ti regala nulla: se l'assistenza fosse stata lucrosa, le grandi imprese l'avrebbero internalizzata, assumendoti; se la esternalizzano loro, vuol dire che le prospettive - che hanno già analizzato - non sono buone; e questo vale per i franchising; ha'voglia a spiegare in termini di flessibilità, perché quella la cercano proprio pèer speculare sul breve; una volta che lo sai, ti sposti su settori dove la tua competenza è infungibile e il mercato lo fai tu;

                                ti racconto del mio socio buonanima: nel 1992, al picco del mercato dei cd, il negozio fatturava 60 mln di lire al mese, soprattutto con cd di metal, anche estremo, che andava allora; parevano belle cifre, ma il rischio era altissimo, dato che con quei ricarichi bassi bastava un flop per mangiartisi quel classico 10-13% di utile netto del settore; nel momento di picco, lui disse: basta così ! tutti buttavano il vinile, nonostante il ricarico fosse del 50% sul nuovo - 4mila al distributore, 8 alla vendita per una ristampa - e solo del 10% sul cd - 24/27; giustamente, lui pensò di rivolgersi al mercato dei collezionisti, servito poco, mentre il nuovo contava decine di negozi;
                                noi cominciammo ad andare in Inghilterra ogni mese, e poi negli Stati Uniti; nel giro di due anni avevamo il negozio più fornito d'Europa, e veniva gente apposta che girava l'Italia per turismo; i negozi di nuovo cominciarono a vendere gadget e casalinghi, per poi chiudere, e noi andavamo avanti, sempre più grandi; alla fiera di Novegro, attorno al 2003, avevamo uno stand di 20 mt, il doppio di quello più grande che ci fosse mai stato,

                                il succo è che il socio vendeva un servizio di cui sarebbe stato lui stesso cliente e di cui conosceva tutti gli ingranaggi; un servizio allora molto di nicchio, ma con una concorrenza ridicola che ribaltavamo solo con lo spostamento d'aria; siamo arrivati ad aiutare un concorrente con prezzi più alti dei nostri perché avevamo bisogno di consolidare l'alta fascia di mercato, dato che da soli rischiavamo di essere invisi per i prezzi alti, senza nessun riferimento "altro".
                                c'è del lardo in Garfagnana

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