Pensione e giorni di valuta...

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  • arecata
    • 03/04/13
    • 5519

    #1

    Pensione e giorni di valuta...

    Oggi 2 gennaio controllo il mio E.C. e non c'è l'accredito della pensione, perplesso telefono al commercialista che m'informa di una notizia che avevo letto male, che non ricordavo, che.. insomma dal primo gennaio 2018 le pensioni vengono pagate il secondo giorno lavorativo del mese.

    Chi vive di pensione e di pensione modesta, quelle da 500€/mese, per intenderci, viene fottuto anche in questo per lucrare sugli interessi di uno o due giorni. SCHIFO
    Pánta rhêi hōs potamós

    arecata è il 2° nick-name di Blasel
  • Kurono Toriga
    Opinionista
    • 20/12/17
    • 482

    #2
    Originariamente Scritto da arecata Visualizza Messaggio
    Oggi 2 gennaio controllo il mio E.C. e non c'è l'accredito della pensione, perplesso telefono al commercialista che m'informa di una notizia che avevo letto male, che non ricordavo, che.. insomma dal primo gennaio 2018 le pensioni vengono pagate il secondo giorno lavorativo del mese.

    Chi vive di pensione e di pensione modesta, quelle da 500€/mese, per intenderci, viene fottuto anche in questo per lucrare sugli interessi di uno o due giorni. SCHIFO
    Il tuo commercialista non è poi tanto bene informato: in realtà le pensioni dal 2018 verranno accreditate non il secondo giorno lavorativo del mese ma il primo giorno "bancabile" che è sempre il primo giorno lavorativo del mese tranne che in gennaio perché il 2 faranno le chiusure annuali o qualcosa di simile.
    Così infatti si legge nel paludato stile della Gazzetta Ufficiale che riporta la legge di Bilancio 2018:

    " A decorrere dal mese di gennaio 2018, al fine di
    razionalizzare e uniformare le procedure e i tempi di pagamento delle
    prestazioni previdenziali corrisposte dall'INPS, i trattamenti
    pensionistici, gli assegni, le pensioni e le indennita' di
    accompagnamento erogati agli invalidi civili, nonche' le rendite
    vitalizie dell'INAIL sono posti in pagamento il primo giorno di
    ciascun mese
    o il giorno successivo se il primo e' festivo o non
    bancabile, con un unico mandato di pagamento ove non esistano cause
    ostative, fatta eccezione per il mese di gennaio in cui il pagamento
    avviene il secondo giorno bancabile"



    Nel 2018 le pensioni verranno quindi accreditate in questi giorni:

    mercoledì 3 Gennaio,
    giovedì 1 Febbraio,
    giovedì 1 Marzo,
    martedì 3 Aprile, (il 2 è il lunedì dell'Angelo)
    mercoledì 2 Maggio,
    venerdì 1 Giugno,
    lunedì 2 Luglio,
    mercoledì 1 Agosto,
    sabato 1 Settembre,
    lunedì 1 Ottobre,
    venerdì 2 Novembre,
    sabato 1 Dicembre.

    Quindi il danno economico che subisce il pensionato dalla nuova normativa è limitato a 1 giorno di valuta in un anno.
    Considerato che gli interessi attivi di un conto corrente bancario oscillano dallo 0% allo 0,01%, il danno subito dalla traslazione della pensione media di 1.000€ è quantificabile con questo semplice calcolo: 1000€ X 0,01% = 0,1€ che diviso per 360 giorni fanno circa 0,0003€ all'anno (se campi altri 100 anni la cosa ti costerà in tutto 3 centesimi di interessi, così fa un po' meno schifo, direi).
    Perfino Giuliano Amato che prende 40.000€ al mese di pensione viene "danneggiato" di soli 0,12€ all'anno.
    In complesso chi ci guadagna è l'INPS, non tanto per i 4.500€ complessivi che "lima" ai suoi 16 milioni di pensionati (distribuisce 290 miliardi, non è che 4.500€ facciano granché), quanto col fatto che risparmia molti più soldi grazie a questa armonizzazione dei pagamenti con gli standard bancari.
    Last edited by Kurono Toriga; 02-01-2018, 20:37.

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    • sandor
      Opinionista

      • 07/10/10
      • 3414

      #3
      mah io per giorni di valuta avevo capito i giorni in cui per un motivo o per un altro viene gente che spende qualcosa. oramai anche noi commercianti siamo "mantenuti" in un modo o nell'altro.
      http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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      • Tiberio
        Opinionista
        • 16/08/16
        • 3530

        #4
        È vero
        "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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        • meogatto
          Opinionista
          • 06/02/16
          • 5192

          #5
          In effetti, se si applicase alla questione, i giorni di valuta sono un significativo introito per le banche, essendo i giorni che intercorrono fra quando il denaro e' disponibile alla banca e il giorno in cui la banca lo rende disponibile a te.
          Con tutte le operazioni che si fanno il 5 gg, piu' o meno canonici, sono, per loro, soldi veri.

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          • sandor
            Opinionista

            • 07/10/10
            • 3414

            #6
            allora sono i giorni "di provvista"...
            http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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            • meogatto
              Opinionista
              • 06/02/16
              • 5192

              #7
              Sempre miliardi in terra di nessuno sono, non sono di chi paga, non sono di chi incassa.
              Una liquidita' su cui spadroneggiare, da intermediari.

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              • sandor
                Opinionista

                • 07/10/10
                • 3414

                #8
                mah. il tempo è denaro, direi. sopratutto quelli per cui il denaro ha esso stesso un prezzo. come le banche.
                http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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                • Yele
                  abstract
                  • 16/08/16
                  • 6082

                  #9
                  Originariamente Scritto da Kurono Toriga Visualizza Messaggio
                  Il tuo commercialista non è poi tanto bene informato: in realtà le pensioni dal 2018 verranno accreditate non il secondo giorno lavorativo del mese ma il primo giorno "bancabile" che è sempre il primo giorno lavorativo del mese tranne che in gennaio perché il 2 faranno le chiusure annuali o qualcosa di simile.
                  Così infatti si legge nel paludato stile della Gazzetta Ufficiale che riporta la legge di Bilancio 2018:

                  " A decorrere dal mese di gennaio 2018, al fine di
                  razionalizzare e uniformare le procedure e i tempi di pagamento delle
                  prestazioni previdenziali corrisposte dall'INPS, i trattamenti
                  pensionistici, gli assegni, le pensioni e le indennita' di
                  accompagnamento erogati agli invalidi civili, nonche' le rendite
                  vitalizie dell'INAIL sono posti in pagamento il primo giorno di
                  ciascun mese
                  o il giorno successivo se il primo e' festivo o non
                  bancabile, con un unico mandato di pagamento ove non esistano cause
                  ostative, fatta eccezione per il mese di gennaio in cui il pagamento
                  avviene il secondo giorno bancabile"



                  Nel 2018 le pensioni verranno quindi accreditate in questi giorni:

                  mercoledì 3 Gennaio,
                  giovedì 1 Febbraio,
                  giovedì 1 Marzo,
                  martedì 3 Aprile, (il 2 è il lunedì dell'Angelo)
                  mercoledì 2 Maggio,
                  venerdì 1 Giugno,
                  lunedì 2 Luglio,
                  mercoledì 1 Agosto,
                  sabato 1 Settembre,
                  lunedì 1 Ottobre,
                  venerdì 2 Novembre,
                  sabato 1 Dicembre.

                  Quindi il danno economico che subisce il pensionato dalla nuova normativa è limitato a 1 giorno di valuta in un anno.
                  Considerato che gli interessi attivi di un conto corrente bancario oscillano dallo 0% allo 0,01%, il danno subito dalla traslazione della pensione media di 1.000€ è quantificabile con questo semplice calcolo: 1000€ X 0,01% = 0,1€ che diviso per 360 giorni fanno circa 0,0003€ all'anno (se campi altri 100 anni la cosa ti costerà in tutto 3 centesimi di interessi, così fa un po' meno schifo, direi).
                  Perfino Giuliano Amato che prende 40.000€ al mese di pensione viene "danneggiato" di soli 0,12€ all'anno.
                  In complesso chi ci guadagna è l'INPS, non tanto per i 4.500€ complessivi che "lima" ai suoi 16 milioni di pensionati (distribuisce 290 miliardi, non è che 4.500€ facciano granché), quanto col fatto che risparmia molti più soldi grazie a questa armonizzazione dei pagamenti con gli standard bancari.
                  ci sarà sempre qualcuno che non lo capisce, per quanto ben spiegato

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