Facebook nella bufera

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  • Monia
    Opinionista
    • 05/12/17
    • 858

    #1

    Facebook nella bufera

    Facebook nella bufera: il titolo crolla a Wall Street per il secondo giorno. Perde più del 5%, travolto dallo scandalo sull'abuso dei dati di milioni di utenti che coinvolge anche la società di consulenza politica Cambridge Analytica. E nella sua caduta trascina tutti i social media: Twitter -9,68%, Snapchat -3,6%. Il colosso del web è sotto inchiesta in Gran Bretagna e Stati Uniti. La Commissione parlamentare britannica su Cultura, Media e Digitale ha chiesto a Mark Zuckerberg di comparire per un'audizione. La Casa Bianca chiede di tutelare il diritto alla privacy. Il caso, secondo il Garante Ue per la privacy, 'potrebbe essere lo scandalo del secolo e mostra solo la punta dell'iceberg'. Tajani invita il fondatore di Facebook a dare spiegazioni al Parlamento europeo. (ANSA).

    Finalmente, i nodi vengono al pettine... e sono ancor più felice di non aver mai avuto la tentazione di iscrivermi a questa mondiale bufala social, che non mi ha mai convinto.
  • Yele
    abstract
    • 16/08/16
    • 6082

    #2
    nemmeno io mai iscritta. Non ho mai capito questa esigenza di rendere pubblica la propria vita

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    • follemente
      Opinionista

      • 22/12/09
      • 11727

      #3
      Io sono iscritta, ma pubblico pochissimo, solo foto, e raramente commento fatti politici: do per scontato che tutto quello che vi si scrive è pubblico, col mio nome e cognome, e perciò mi astengo dall’esprimere tutto quello che penso. Mi sorprendo che gli altri pensino che sia un sito privato, ma quando mai?

      Fb comunque è comodissimo per mantenere i contatti lontani.

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      • Cornolio
        hep
        • 28/09/04
        • 20779

        #4
        Lavorando nella comunicazione è inevitabile avere e usare Facebook, se non altro per gestire la presenza online dei clienti, ma non ho mai pubblicato molto e complice l'inevitabile cliente o collaboratore tra gli amici non ho neanche mai avuto la tentazione di scrivere cose che se fossero pubbliche mi creerebbero problemi

        Fortunatamente in Italia poche persone completano il profilo con informazioni sul lavoro, studi, abitudini e via dicendo, benché Facebook spinga per farlo. Piuttosto sono le conversazioni private il problema, in teoria non dovrebbero essere "leggibili", ma è vero e accertato che vengono prese statistiche dai termini utilizzati nelle conversazioni per capire "cosa pensa la gente", informazioni che vengono utilizzate o vendute alle aziende per le loro analisi di mercato (fin qui tutto legale e relativamente noto), inevitabile dire quanto questo possa pesare per una campagna politica, negli USA poi dove Messenger di Facebook è il sistema di messaggistica più usato

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        • BiO-dEiStA
          Eufonista
          • 22/02/10
          • 5403

          #5
          Anche Whatsapp è di Facebook, quello che non è di Facebook è di Google, e quello che non è né di Facebook né di Google lo sarà nel prossimo futuro, se non implode prima. La strada è quella, da lì non si scappa.
          Originariamente Scritto da Careful with that
          i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
          Originariamente Scritto da Ned Flanders
          Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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          • efua
            Posh&Rebel
            • 07/12/11
            • 34903

            #6
            Non mi ha mai incuriosito iscrivermi
            C'è gente che per colpa di fb ha litigato
            Tu eri al mare con tizia, a me avevi detto che non ci andavi
            Ma siete fuori?
            Ovviamente non lo vedo come il male assoluto
            E poi credo che ognuno lo usi nel modo che gli è più congeniale
            A me praticamente non serve
            -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

            -Where there’s will there’s a way-

            -Work hard have fun & be nice-


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            • Yele
              abstract
              • 16/08/16
              • 6082

              #7
              Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
              Non mi ha mai incuriosito iscrivermi
              C'è gente che per colpa di fb ha litigato
              Tu eri al mare con tizia, a me avevi detto che non ci andavi
              Ma siete fuori?
              Ovviamente non lo vedo come il male assoluto
              E poi credo che ognuno lo usi nel modo che gli è più congeniale
              A me praticamente non serve
              Conosco un sacco di persone, specialmente giovani e giovanissimi che fanno risse, bullismi e chi più ne ha più ne metta, causa FB e tramite FB.
              Poi capisco che, potenzialmente, sia un mezzo per contatti e per vedere siti commerciali o di eventi ecc. ma alla fine, quando c'è un uso di massa così ampio, è abbastanza ovvio come va a finire la storia.
              E' inutile dire "ma sei snob se pensi che la massa è fatta solo di deficienti". Rassegnatevi, il QI medio è accertato che è così. Anche oggi ho sentito parlare del solito omicidio-suicidio del solito uomo-medio che invece di svoltare pagina, ammazza la donna che considera "roba sua", prima di levarsi dai coglioni, e questo continua a confermare di cosa sia fatta la "massa".

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              • Monia
                Opinionista
                • 05/12/17
                • 858

                #8
                Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                Anche Whatsapp è di Facebook, quello che non è di Facebook è di Google, e quello che non è né di Facebook né di Google lo sarà nel prossimo futuro, se non implode prima. La strada è quella, da lì non si scappa.
                Leggo, nelle tue parole, una sorta di inevitabile fatalismo... tuttavia, almeno per ora, tutto questo dipende ancora dalla nostra volontà individuale di esibire oppure no i casi nostri (gusti, affetti, preferenze politiche e quant'altro). Vedo, in tutto questo esibirsi, una marcata (e spensierata) attitudine all'esibizionismo e alla mania di protagonismo... che si spinge fino al punto di pubblicare in anticipo su Facebook - come in una sorta di vetrina globale - stragi, omicidi, femminicidi. Aberrante.

                Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza Messaggio
                Piuttosto sono le conversazioni private il problema, in teoria non dovrebbero essere "leggibili", ma è vero e accertato che vengono prese statistiche dai termini utilizzati nelle conversazioni per capire "cosa pensa la gente", informazioni che vengono utilizzate o vendute alle aziende per le loro analisi di mercato (fin qui tutto legale e relativamente noto), inevitabile dire quanto questo possa pesare per una campagna politica, negli USA poi dove Messenger di Facebook è il sistema di messaggistica più usato
                Da quello che ho letto qua e là, pare che non siano state manipolate soltanto le elezioni americane, ma anche il risultato del referendum sulla Brexit. E si tratta di violazioni gravissime, perché lesive della libertà della persona.

                Mi fanno ridere gli anchormen televisivi, quando - in prossimità di elezioni importanti - stanno lì a cronometrare al nanosecondo il tempo destinato, nei dibattiti politici, a ciascun rappresentante di partito, in modo che venga dato a tutti lo stesso spazio di visibilità. Ma i social network quando mai sono stati controllati o monitorati? Eppure, adesso tutti si scandalizzano e sembrano cascare dal pero...

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                • Barrett
                  Opinionista
                  • 07/10/07
                  • 2593

                  #9
                  Io ho usato Facebook come una versione moderna di Discutere, nel senso profilo inventato e amici che non conoscevo prima.

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                  • BiO-dEiStA
                    Eufonista
                    • 22/02/10
                    • 5403

                    #10
                    Originariamente Scritto da Monia Visualizza Messaggio
                    Leggo, nelle tue parole, una sorta di inevitabile fatalismo... tuttavia, almeno per ora, tutto questo dipende ancora dalla nostra volontà individuale di esibire oppure no i casi nostri (gusti, affetti, preferenze politiche e quant'altro).
                    L'inerzia non si cambia nel breve periodo, e questo non è fatalismo ma semplicemente un dato di fatto. Ciascuno può agire in qualsiasi momento sulla volontà individuale, ma ciò che conta è la statistica.

                    Vedo, in tutto questo esibirsi, una marcata (e spensierata) attitudine all'esibizionismo e alla mania di protagonismo... che si spinge fino al punto di pubblicare in anticipo su Facebook - come in una sorta di vetrina globale - stragi, omicidi, femminicidi. Aberrante.
                    A parte le aberrazioni, che ci sono e in quanto tali fanno notizia, in ogni caso tutto ciò che finisce in rete sfugge per sempre al controllo di chi ce l'ha messo, e lascia tracce indelebili a disposizione di chiunque abbia interesse a seguirle. Se poi ci lasci anche nome e cognome gli risparmi perfino la fatica.
                    Quando dico questo a gente che posta qualsiasi cosa come fosse acqua, forse un tarlo nell'orecchio glielo metto. E quando la ditta per cui lavori ti chiederà di accedere al tuo profilo Facebook, quel tarlo diventa allarme rosso. Se Piero Manzoni fosse vivo oggi, sarebbe esterrefatto dei frutti che la sua provocazione aveva anticipato.

                    Originariamente Scritto da Barrett Visualizza Messaggio
                    Io ho usato Facebook come una versione moderna di Discutere, nel senso profilo inventato e amici che non conoscevo prima.
                    Il mio profilo è inventato dietro richiesta, gli amici sono veri e mi hanno chiesto loro l'amicizia, anche se su Facebook non scrivo nulla. Ma se mi cercano con nome e cognome non mi trovano, perché non ce l'ho mai messo.
                    Originariamente Scritto da Careful with that
                    i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                    Originariamente Scritto da Ned Flanders
                    Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70461

                      #11
                      Originariamente Scritto da Cornolio Visualizza Messaggio
                      Lavorando nella comunicazione è inevitabile avere e usare Facebook, se non altro per gestire la presenza online dei clienti, ma non ho mai pubblicato molto e complice l'inevitabile cliente o collaboratore tra gli amici non ho neanche mai avuto la tentazione di scrivere cose che se fossero pubbliche mi creerebbero problemi

                      Fortunatamente in Italia poche persone completano il profilo con informazioni sul lavoro, studi, abitudini e via dicendo, benché Facebook spinga per farlo. Piuttosto sono le conversazioni private il problema, in teoria non dovrebbero essere "leggibili", ma è vero e accertato che vengono prese statistiche dai termini utilizzati nelle conversazioni per capire "cosa pensa la gente", informazioni che vengono utilizzate o vendute alle aziende per le loro analisi di mercato (fin qui tutto legale e relativamente noto), inevitabile dire quanto questo possa pesare per una campagna politica, negli USA poi dove Messenger di Facebook è il sistema di messaggistica più usato
                      Condivido.
                      I social non sono certo il male assoluto, il problema è l'uso che ne fai. A livello lavorativo possono essere molto utili. Certo è che uno dovrebbe capire cosa abbia senso mettere in piazza e cosa no. Certo non la propria vita privata o cose che possano ritorcertisi contro. Poi purtroppo c'è pure chi lo fa.
                      In ogni caso a me ste situazioni non stupiscono più di tanto. Tutto il mondo social,e non solo, vive per la compravendita di dati. Viviamo in un mondo dove la tanto decantata privacy non esiste più da un pezzo, e non solo per i social.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • dietrologo
                        • 27/08/08
                        • 9716

                        #12
                        curioso constatare che c'è sempre un ciclo per ogni cosa , nascita ascesa culmine del successo e discesa , non mi meraviglio più di nulla , per quanto riguarda FB ci sono troppe cose da sistemare e troppi utenti con la scrittura facile , però grazie a lui io con la mia paginetta commerciale ho raggiunto target prima impossibili , coglierne la potenzialità e farne il miglior uso

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                        • okno
                          Party Crasher
                          • 30/03/06
                          • 15292

                          #13
                          Originariamente Scritto da Barrett Visualizza Messaggio
                          Io ho usato Facebook come una versione moderna di Discutere, nel senso profilo inventato e amici che non conoscevo prima.
                          Il tuo è uno degli esempi di uso sano di Facebook come tool e non come "ambiente": chi lo usa per rimanere in contatto con clienti, amici lontani, per farsi pubblicità, nuovi amici... ok. Ma per molti Facebook è internet e internet è Facebook. Tantissimi non sanno ancora effettuare una ricerca su google, di conseguenza quei tanti (che navigano quasi esclusivamente da smartphone) hanno in Facebook l'unica finestra sul web. Ed è chiaro che per questi è difficile accettare che quando una cosa è gratis vuol dire che il prodotto sei tu (cit.)
                          "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                          -=1313=-

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                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70461

                            #14
                            Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
                            quando una cosa è gratis vuol dire che il prodotto sei tu (cit.)
                            Precisamente. Non potevi trovare affermazione migliore per descrivere la cosa.
                            E' che uno deve capire e accettare che è così e magari sfruttare ciò a suo vantaggio per quanto possibile.
                            Ad esempio, con fb ti arrivano le pubblicità mirate, che si basano sui tuoi gusti, sulle tue ricerche, ecc. A me questa cosa va benissimo, mi risparmia di cercare ovunque cose e mi trova risposte a bisogni che comunque ho.
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                            • Yele
                              abstract
                              • 16/08/16
                              • 6082

                              #15
                              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                              Condivido.
                              I social non sono certo il male assoluto, il problema è l'uso che ne fai. A livello lavorativo possono essere molto utili. Certo è che uno dovrebbe capire cosa abbia senso mettere in piazza e cosa no. Certo non la propria vita privata o cose che possano ritorcertisi contro. Poi purtroppo c'è pure chi lo fa.
                              In ogni caso a me ste situazioni non stupiscono più di tanto. Tutto il mondo social,e non solo, vive per la compravendita di dati. Viviamo in un mondo dove la tanto decantata privacy non esiste più da un pezzo, e non solo per i social.
                              è vero. Diciamo che Google fa le cose in un modo un po' diverso. Poi sappiamo che lo fa comunque,altrimenti non offrirebbe gratis tutta la potenza che offre.

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