Prof non mi faccia incazzare

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  • dietrologo
    • 27/08/08
    • 9716

    #1

    Prof non mi faccia incazzare

    non so ditemi voi..

  • okno
    Party Crasher
    • 30/03/06
    • 15292

    #2
    Io non saprei che dire, i sentimenti sono tanti ma non sono sicuro che risolverebbero i problemi.

    Chiedo a chi è più esperto di me, e se il voto di condotta contasse alla fine dell'anno per promozioni/bocciature?
    "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


    -=1313=-

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    • Escolzia
      Opinionista

      • 10/08/16
      • 7530

      #3
      Ho visto la vicenda questa mattina al tg; non ho parole per commentare la vicenda, mi spaventa tutta questa aggressività in ragazzi così giovani.
      Mi pare di ricordare che un 7 in condotta (ai tempi che furono) equivaleva alla bocciatura assicurata

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      • Yele
        abstract
        • 16/08/16
        • 6082

        #4
        Il problema è che la gente si scandalizza quando emergono questi episodi, ma poi tutto passa nel dimenticatoio, e i prof. continuano ad essere bollati come generici "dipendenti pubblici che lavorano poco", quando invece sono figure chiave della società.
        Il problema è nell'atteggiamento generale della società e delle famiglie nei confronti della cultura e dell'importanza fondamentale dell'istruzione.
        La situazione è questa da anni, anzi, ormai da decenni, in particolare nelle scuole professionali, ma anche in quelle tecniche.
        Le famiglie ormai non fanno che difendere i figli, verso cui provano enormi sensi di colpa per non essere abbastanza presenti, e questo è il risultato.

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        • dark lady
          la viaggiatrice
          • 09/03/05
          • 70461

          #5
          Il problema sta anche nella mancanza di palle dei professori. E ovviamente nel permissivismo di cui è permeata la scuola. Per gente di questo tipo si dovrebbe tornare alle bacchettate sulle mani come succedeva ai tempi dei miei genitori.
          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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          • okno
            Party Crasher
            • 30/03/06
            • 15292

            #6
            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
            Il problema sta anche nella mancanza di palle dei professori. E ovviamente nel permissivismo di cui è permeata la scuola. Per gente di questo tipo si dovrebbe tornare alle bacchettate sulle mani come succedeva ai tempi dei miei genitori.
            E' vero che i bulli prendono di mira gli elementi più remissivi, per cui è difficile per un professore "con le palle" finire al centro di una vicenda simile. Però è anche vero che non gli si può fare colpa, dopotutto una reazione del genere (anche se sono convinto un ragazzo non "esploda" così dal nulla senza aver manifestato prima atteggiamenti di questo genere) avrebbe spiazzato anche me. Cosa avrebbe potuto fare il prof? Menarlo? E nel caso di un insegnante con una qualche disabilità (come mi pare sia successo non molto tempo fa)? L'autorità dell'insegnante non va ripristinata sulla base di punizioni corporali, ingiuste perché comunque i bulli ci sono anche dall'altra parte della cattedra.

            Penso che la condotta dovrebbe condizionare la carriera scolastica di un alunno, dopotutto se sul lavoro ti permetti di reagire così davanti ad un superiore rischi qualcosa di ben oltre la semplice nota sul registro.
            "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


            -=1313=-

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            • dietrologo
              • 27/08/08
              • 9716

              #7
              Dark ti rendi conto di cosa poteva succedere se quel professore avrebbe avuto anche una minima reazione ? i ragazzi avrebbero avuto i genitori dalla loro parte e quel prof perdere il lavoro

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              • Escolzia
                Opinionista

                • 10/08/16
                • 7530

                #8
                Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
                Dark ti rendi conto di cosa poteva succedere se quel professore avrebbe avuto anche una minima reazione ? i ragazzi avrebbero avuto i genitori dalla loro parte e quel prof perdere il lavoro
                Hai perfettamente ragione, i ragazzi lo sanno e se ne approfittano.
                Basti pensare al caso della insegnante ipovedente, o del professore che si è preso un pugno in volto per aver rimproverato una alunna.
                La realtà è che l'educazione deve essere data dalle famiglie, che sono sempre più assenti in questo processo; la scuola deve fare la sua parte ma non si può sostituire alle figure genitoriali.

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                • dark lady
                  la viaggiatrice
                  • 09/03/05
                  • 70461

                  #9
                  Sicuramente le famiglie hanno grande parte della colpa, così come un sistema per cui un prof finisce nei guai con un nonnulla. Però non è che servano le punizioni corporali (la mio era una provocazione). Però ci sono modi per tenere a freno certe situazioni. In una scuola della mia città il preside fa intervenire i carabinieri a sorpresa un paio di volte l'anno con in cani antidroga, per dire. E anche i prof dovrebbero fare dei corsi appositi per gestire certe situazioni. Il problema è che nel mondo scolastico c'è troppa precarietà. Con un corpo insegnanti coeso e compatto certe cose non accadrebbero.
                  “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                  Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                  • Acquerapide
                    Opinionista
                    • 14/07/08
                    • 8254

                    #10
                    Originariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggio
                    Il problema è che la gente si scandalizza quando emergono questi episodi, ma poi tutto passa nel dimenticatoio, e i prof. continuano ad essere bollati come generici "dipendenti pubblici che lavorano poco", quando invece sono figure chiave della società.
                    Il problema è nell'atteggiamento generale della società e delle famiglie nei confronti della cultura e dell'importanza fondamentale dell'istruzione.
                    La situazione è questa da anni, anzi, ormai da decenni, in particolare nelle scuole professionali, ma anche in quelle tecniche.
                    Le famiglie ormai non fanno che difendere i figli, verso cui provano enormi sensi di colpa per non essere abbastanza presenti, e questo è il risultato.
                    Aspetta, qui non si mette in discussione la validità dell'insegnamento in sé ma delle modalità. Questi ragazzi avrebbero dovuto essere seguiti da famiglie che spesso non hanno colpa se non ci riescono abbastanza, ma che i professori non facciano niente o quasi è vero. Mia madre, insegnante alle medie, era a casa all'ora di pranzo e quando su 5 ore doveva farsele tutte in classe con i ragazzi si lamentava, di solito in media ne faceva 3 e 2 in sala insegnanti a prendere il caffè.

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                    • efua
                      Posh&Rebel
                      • 07/12/11
                      • 34903

                      #11
                      Scusate, io vorrei avere il piacere delle 18 ore settimanali
                      Ci sto lavorando su, con tenacia ed impegno
                      Cosa insegna la mamma, Acque?

                      L'insegnamento è una missione
                      Ma purtroppo dato che in Italia si sa come va, uno si butta sull'insegnamento
                      Più di uno
                      C'è anche gente motivata ed in gamba
                      Ma forse non la maggioranza
                      Detto questo, credo che molti di questi spiacevoli episodi siamo scaturiti pure dal fatto che si registra ovunque ed ogni cosa
                      Io sono per lasciare questo tipo di tecnologia fuori dalle classi
                      In classe si usa la tecnologia utile ai fini dell'insegnamento
                      Si dovrebbe scrivere e usare il cartaceo
                      Il dirigente scolastico dovrebbe lavorare in questo senso in collaborazione con i docenti
                      E i docenti collaborando con le famiglie
                      Beata la scuola che mi avrà
                      Se non mi uccideranno prima di arrivarci in cattedra
                      Le sto passando tutte: tutti i governi, tutti i ministri dell'istruzione
                      Se non muoio, spero di poter motivare più di uno studente
                      God bless me
                      -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                      -Where there’s will there’s a way-

                      -Work hard have fun & be nice-


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                      • Yele
                        abstract
                        • 16/08/16
                        • 6082

                        #12
                        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                        Il problema sta anche nella mancanza di palle dei professori. E ovviamente nel permissivismo di cui è permeata la scuola. Per gente di questo tipo si dovrebbe tornare alle bacchettate sulle mani come succedeva ai tempi dei miei genitori.
                        I prof. non possono fare nulla, altrimenti vengono subito accusati di qualsiasi crimine, pure se dicono mezza parola.

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #13
                          Alunni e genitori picchiano gli insegnanti, professor Crepet cosa è cambiato di tanto profondo nella scuola italiana?
                          «Se tuo padre e tua madre non ti hanno mai detto un no da quando sei nato, il primo no che ti dice un esterno non lo accetti. L'educazione è una fatica che nessuno è più disposto a fare: coinvolge i genitori, i nonni, gli educatori, anche quelli fuori scuola a incominciare dall'ambito sportivo. Tutto questo ha una ricaduta drammatica: è una generazione che non conosce più i sogni perché non sono state insegnate le passioni. A forza di dire di sì tutto diventa grigio, si perdono i colori. Tutto è anticipato rispetto a ieri, oggi a 13 anni fai la vita che una volta si faceva a 18. La società anticipa i suoi riti: prima maturi, prima diventi consumista. Oggi un ragazzino di 13 anni al telefonino si compra quello che vuole e questo crea una sproporzione, è una maturazione fittizia: non sei maturo perché sei su Facebook, ma se hai una tua autonomia. Oggi giustifichiamo tutto, non conosciamo i nostri figli, siamo abituati a non negare loro mai niente, a 13 anni le figlie fanno l'amore e non ci sono molte mamme che svengono alla notizia. Si consuma tutto troppo in fretta, anche la vita».

                          Paolo Crepet, padovano 67 anni, psichiatra, scrittore e sociologo.

                          Nelle parole di Paolo Crepet, psichiatra e sociologo padovano, l'analisi delle nuove generazioni di genitori e figli: i primi che hanno abbandonato il ruolo di educatori e i secondi che...
                          amate i vostri nemici

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                          • Yele
                            abstract
                            • 16/08/16
                            • 6082

                            #14
                            Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
                            Aspetta, qui non si mette in discussione la validità dell'insegnamento in sé ma delle modalità. Questi ragazzi avrebbero dovuto essere seguiti da famiglie che spesso non hanno colpa se non ci riescono abbastanza, ma che i professori non facciano niente o quasi è vero. Mia madre, insegnante alle medie, era a casa all'ora di pranzo e quando su 5 ore doveva farsele tutte in classe con i ragazzi si lamentava, di solito in media ne faceva 3 e 2 in sala insegnanti a prendere il caffè.
                            Prova a passare 3 ore in classe con 30 adolescenti, poi mi sai dire.
                            Non sai di cosa parli.

                            Poi che le famiglie "non abbiano colpa" è un'altra cosa su cui non sono d'accordo. Non vuoi seguire i figli ? facile: NON LI FAI.

                            Io ho fatto il concorso molti anni fa. Quando mi hanno chiamato per un posto di ruolo dal primo giorno, ho rifiutato. Stavo già facendo un lavoro meno pagato, ma ho deciso che non faceva per me.

                            Comment

                            • efua
                              Posh&Rebel
                              • 07/12/11
                              • 34903

                              #15
                              E' un lavoro impegnativo se sei di coscienza
                              Brava Yele che hai riconosciuto che non fosse per te

                              Io credo che ogni generazione abbia conosciuto difficoltà e non è che le nuove non ne conoscano, eccc
                              Già se a porsi dietro a una cattedra ci sono persone del genere si parte male
                              Chi si sente a proprio agio a relazionarsi con chi non ti capisce?
                              Motivare è importante ed impegnativo
                              E non a tutti può interessare
                              -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                              -Where there’s will there’s a way-

                              -Work hard have fun & be nice-


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