Originariamente Scritto da axeUgene
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Se la merce è di cattiva qualità la gente dovrà abituarsi suo malgrado. Non li senti tutti lamentarsi dei prodotti attuali che non durano niente, mentre quelli di una volta costavano il doppio ma duravano una vita? Eppure bisogna comprare quello che il mercato offre, entro un certo margine hai possibilità di scelta se te lo puoi permettere, ma non è così automatico. L'ultima borsa di pelle che ho comprato in un negozio storico del quartiere pagandola il dovuto (fortunatamente in saldo) si è rotta dopo un mese e non è la prima volta che capita. I commercianti che ricaricano oltre il ragionevole esistono anche oggi, che ti credi? Solo che oggi lo fanno su merci ciofeche!
oltretutto, la tua osservazione è fuori luogo, perché nel commercio - tutto, non solo alimentare - l'esposizione del prodotto di maggiore qualità è interesse del commerciante, perché è quello su cui ha più ricarico e in nessun esercizio si occulta quel prodotto; anzi, nei super tutti i prodotti più cari sono ad altezza di sguardo e mani, mentre quelli super-economici in alto o in basso; è proprio una regola standard su cui esistono infiniti studi; ci ha fatto la trasmissione persino Piero angela
Ma io rispiego
: i prodotti più costosi del supermercato sono, sì, ben in vista, ma non è scontato che siano artigianali e di ottima qualità. Pure al discount c'è il prodotto più costoso che fa il re dello scaffale, embè?! Come se non esistessero i furbetti del rapporto qualità-prezzo... infatti i prodotti tipici veramente artigianali manco li trovi al supermercato. E' come per creme e cremine cosmetiche: quelle del supermercato sono impiastri colorati e puzzolenti (eppure le trovi sullo scaffale centrale), se vuoi quelle veramente buone devi andare in farmacia e pagarle il triplo.




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