Che ne pensate visto che si va verso un referendum?
TAV, tap si no?
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Tap sì;
sulla TAV, temo sia una valutazione molto tecnica a minimizzare le perdite - ambientali incluse - viste le penali in caso di cancellazione; utilità dubbia, almeno in termini di rapporto costi-benefici; da solo non sono in grado di giudicare e mi dovrò fidare, in caso di referendum, facendo pure la tara agli stessi fidati
c'è del lardo in Garfagnana
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La volontà del Governo è quella di interrompere il contratto con il contraente generale, Eurolink. Ma il contratto prevede il pagamento di una penale del 10% sulla parte non ancora realizzata dell'opera, che comunque non potrà superare i 4/5 del valore del contratto, che è di 3,9 miliardi di euro
LE "GRANDI OPERE" DEL NANO DI ARCORE...
sulla Torino Lione a chi interessa sinceramente ..chi fa spesso quella tratta alzi la mano!
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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fai attenzione, perché questo è un tipico errore cognitivo, studiato come tale nell'analisi dei processi decisionali, anche del singolo;Originariamente Scritto da meogatto Visualizza MessaggioLe opere iniziate e abbandonate in fase avanzata sono comunque una perdita.
se tu sei arrivato a metà di un'enciclopedia a fascicoli, e questa non ti interessa più, tendi a finirla, anche se oggettivamente è uno spreco netto; al punto tale che oramai d decenni la tecnica editoriale è quella di sospendere le uscite e completare l'invio su richiesta individuale, a carissimo prezzo;
qui, oltre ai costi economici propriamente detti, penali, ecc... hai anche un costo ambientale.c'è del lardo in Garfagnana
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Ma, sul costo ambientale non saprei, una ferrovia finita, come una autostrada, non ritengo di grande impatto se si escludono i cantieri che invadono vasti terreni e portano estranei in gran numero sui territori.
D'altra parte ogni opera genera impatto, ma una vita aulica dove mungi la capretta e fai chilometri per procurarti acqua al fiume cristallino perche' nulla esiste, ne genera di piu'.
Poi da vedere se i foraggiamenti ai locali non soddisfacevano le esigenze degli stessi, come sembra abbiano fatto i francesi.
Vuoi lavoro e opportunita' crescenti, ti devi espandere, valutando prima, non dopo quando ci dentro fino al collo.
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hai un costo perpetuo di manutenzione, molto più elevato di quello di costruzione; a fronte di un'area che potresti ripristinare, chiudi la galleria e via; in queste opere, gli affari grossi, e spesso anche le corruzioni, si fanno sulle meno vistose clausole per la manutenzione;
ma questa è una materia in cui davvero non ho competenze tecniche, e l'albero delle possibilità troppo articolato; vanno computati e compresi tutti i costi, a fronte di un traffico incerto, che dipende anche molto da altri elementi, come l'attività dei porti; per dire, se i cinesi arrivano in massa nei nostri porti, preferendoli a Rotterdam, e circolarmente se questo può avvenire proprio perché una linea nuova incentiva; a catena, tutte le storie di dazi, guerre commerciali, monopoli mafiosi sui nostri porti, un ginepraio...c'è del lardo in Garfagnana
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Voglio immaginare che lo scopo sia dare al porto di Genova uno sbocco sui collegamenti europei.
Poi ci sono state le polemiche sugli appalti dati agli amici degli amici e insufficienti compensi per lo scomodo.
Qua ci fu un cantiere della elf, ad opera finita 100 mq, piu' impegno per il cantiere di trivellazioni, donata una scuola finite le proteste.
Per altro si disse che il costo chilometrico del lato francese fosse un terzo di quello italiano e cio' sposta, per me il problema.
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lì si tratta di comparare i guadagni di tempo in relazione al traffico, che è sempre la variabile cruciale; se il guadagno è poco, ma ti vincola a costi di manutenzione non compensati da ritorni adeguati, non è un buon affare;Originariamente Scritto da meogatto Visualizza MessaggioNon mi pare nemmeno che ci siano altri collegamenti in alta velocità fra Italia e rete europea che va dall'atlantico al pacifico.
ripeto, non ho competenza, perciò mi devo fidare; fatte le tare a piccoli ricatti e movimenti sottobosco, l'ampiezza delle critiche o perplessità, anche da fonti economiche poco sospettabili di estremismi, confindustriali, Sole24h, ecc... mi induce ad una certa prudenza.c'è del lardo in Garfagnana
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il calcolo dell'enciclopedia a fascicoli lo devi fare, e non è tardi; perché se i costi di completamento e manutenzione eccedono i ricavi previsti, chi te lo fa fare di buttare i soldi del contribuente ? e a chi stai regalando quel fondo perduto ?Originariamente Scritto da meogatto Visualizza MessaggioUn po' tardi per fare certi calcoli, pure a prescindere da un quadro di insieme che non si sa e di cui il dibattito politico non sembra molto interessato preferendo altri aspetti piu' ideologici.
nemmeno fosse un oggetto che rivendi, recuperando importi, come una produzione di aeromobili su cui hai già investito...
in Lombardia hanno fatto opere stradali onerosissime, che non si ripagano, come la Bre-Be-Mi, che percorrono i pochi, è carissima; o la bretella esterna della tangenziale est di Milano; in teoria sarebbe utile, per evitare il traffico di punta; l'ho fatta una volta, e costa 7 o 8 euro e allunga di parecchio; ti salva solo se hai avuto modo di sapere quanto traffico c'è nel tratto corrispondente di tangenziale, ma non mi sembra trafficata; la direttissima Firenze - Bologna invece è stata una mano santa, su un tratto dove un giorno sì e uno no, almeno in autunno e inverno, c'era il morto o i feriti.c'è del lardo in Garfagnana
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Una valutazione che dipende pure dal calcolo strategico complessivo e visti i ferrodotti completati vale la pena buttare alle ortiche una cattedrale fatta?
Per altro e' anche questione politica creare quel traffico che paghi l'opera come es in Austria dove se non metti il tir sul treno ti dissanguo.
Qui pero' sembra volersi mantenere il plauso dei movimenti anti TAV, ideologici piu' che ingegneristico.
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beh, se i costi sono maggiori dei benefici, sì, per definizione razionale;Originariamente Scritto da meogatto Visualizza MessaggioUna valutazione che dipende pure dal calcolo strategico complessivo e visti i ferrodotti completati vale la pena buttare alle ortiche una cattedrale fatta?
qui siamo nell'aleatorio; mai stato no-TAV per ideologia; al contrario, sono tendenzialmente favorevole agli investimenti in infrastrutture, e anche a questo nello specifico;Per altro e' anche questione politica creare quel traffico che paghi l'opera come es in Austria dove se non metti il tir sul treno ti dissanguo.
Qui pero' sembra volersi mantenere il plauso dei movimenti anti TAV, ideologici piu' che ingegneristico.
però ho avuto modo di ascoltare anche pareri contrari da fonti insospettabili di pregiudizio ideologico, dal mondo economico stesso, e sul merito di utilità dell'opera;
ora, visto che tornano a bomba su Alitalia, sarebbe da chiedersi quali criteri adottino, quando dicono che la TAV è un costo per il contribuente, ma poi perseverano col pozzo senza fondo dell'"italianità" della compagnia di bandiera, cioè altri soldi buttati.c'è del lardo in Garfagnana
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