Hikikomori: i giovani che non escono mai

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #31
    Aggiungo, è anche questione di carattere.
    Io sono un animale sociale, mi piace interagire con le persone.
    E mentre non mi piace dilungarmi in un dibattito in chat, dal vivo adoro il contraddittorio.
    Mi piace guardare negli occhi le persone con cui parlo.
    Quelli che mi contattano in chat e che non conosco già anche dal vivo non li considero minimamente e se insistono li blocco pure.
    Poi anch'io ho i momenti in cui voglio starmene da sola a leggere con la musica accesa, ovviamente. Come tutti credo.
    Essere alienati significa tutt'altro. Significa che il tuo mondo è solo virtuale. Che rifuggi ogni contatto con la vita reale. Che la tua vita è la rete, null'altro. Che non sei in grado di relazionarti con le persone. Ripeto, è una condizione patologica.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • dietrologo
      • 27/08/08
      • 9716

      #32
      è così bello essere patologici , la normalità che vita piatta e banale

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      • follemente
        Opinionista

        • 22/12/09
        • 11727

        #33
        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
        Aggiungo, è anche questione di carattere.
        Io sono un animale sociale, mi piace interagire con le persone.
        E mentre non mi piace dilungarmi in un dibattito in chat, dal vivo adoro il contraddittorio.
        Mi piace guardare negli occhi le persone con cui parlo.
        Quelli che mi contattano in chat e che non conosco già anche dal vivo non li considero minimamente e se insistono li blocco pure.
        Poi anch'io ho i momenti in cui voglio starmene da sola a leggere con la musica accesa, ovviamente. Come tutti credo.
        Essere alienati significa tutt'altro. Significa che il tuo mondo è solo virtuale. Che rifuggi ogni contatto con la vita reale. Che la tua vita è la rete, null'altro. Che non sei in grado di relazionarti con le persone. Ripeto, è una condizione patologica.
        E' che in questo thread si stanno profilando due argomenti di dibattito: uno l'alienazione e l'altro la qualità dei nostri rapporti e serate (tempo) trascorse nel reale e nel virtuale. In questo senso mi par di aver capito che alcuni preferiscono il virtuale.

        Quando ho due minuti magari scriverò anch'io qualcosa in proposito.

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        • efua
          Posh&Rebel
          • 07/12/11
          • 34901

          #34
          Non si tratta di preferire il virtuale o di carattere
          Si tratta spesso di opportunità che uno ha
          Pure di uscire
          Certamente se potessi farmi i miei giri nel reale, non me li farei nel virtuale
          Non ho problemi ad interagire
          Il problema è che spesso le circostanze mi annoiano
          La genuinità nell’essere in quel non metterti semb a copp
          Io dico le cose come stanno
          Le scrivo come stanno
          Mi si legge per come sono
          Spesso alla gente che gravita nel mio quotidiano
          Di far capire tutto questo non me ne frega niente.
          -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

          -Where there’s will there’s a way-

          -Work hard have fun & be nice-


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          • Tiberio
            Opinionista
            • 16/08/16
            • 3530

            #35
            Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
            Mi spiace dirlo per il Fatto, ma ogni tanto la stampa si fissa sull'argomento della settimana e lo presenta come l'emergenza del momento, se lo rimpallano tra le testate con un nome esotico per farlo sembrare attualità, poi non se ne parla più.
            L'anno scorso si fu tutti in apprensione per il nuovo (!) fenomeno dei giovani che comprano droghe sintetiche in rete. Tra una settimana dopo 15 anni forse i pitbull ricominceranno a mordere, fenomeno che durerà quanto un'eclissi di luna, poi smetteranno in massa. Approfondimento zero.

            Nel caso io lo chiamo depressione e non avere soldi.
            Qualche mese fa la stampa si era fissata sugli incel (misogini American style), ora con gli asociali japan style
            "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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            • Tiberio
              Opinionista
              • 16/08/16
              • 3530

              #36
              Pure io e mio fratello usciamo poco rispetto alla media ma non così, sono casi limite
              "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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              • Tiberio
                Opinionista
                • 16/08/16
                • 3530

                #37
                Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
                è così bello essere patologici , la normalità che vita piatta e banale
                Come quelli del bordello Delle bambole a Torino
                "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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                • Tiberio
                  Opinionista
                  • 16/08/16
                  • 3530

                  #38
                  Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio


                  Beh ma le amicizie virtuali non è che siano da bandire, anzi. Qui ne ho trovate di bellissime.
                  E' l'alienazione che è da bandire. Noi che scriviamo qui sopra mica siamo alienati, abbiamo una vita e il forum è solo una piccola parte di essa!
                  L'amicizia virtuale è quasi più difficile della reale. La gente è diffidente
                  "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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                  • follemente
                    Opinionista

                    • 22/12/09
                    • 11727

                    #39
                    Originariamente Scritto da Tiberio Visualizza Messaggio
                    Pure io e mio fratello usciamo poco rispetto alla media ma non così, sono casi limite
                    Ciao Tiberio, bentornato!

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                    • follemente
                      Opinionista

                      • 22/12/09
                      • 11727

                      #40
                      Io sono dipendente da Internet.

                      Leggo quotidiani, faccio corsi, m’informo sulle cose che non so, controllo più volte al giorno vari forum, compreso questo, Fb, la posta, organizzo viaggi, mi tengo in contatto con persone lontane, ma anche vicine. Non potrei più immaginarmi una vita senza la Rete e la grande ricchezza che mi offre.

                      Comunque quello che mi tiene abbarbicata più di tutto sono gli stimoli sempre nuovi, riflessioni, confessioni sincerissime come queste, che nella vita vera magari non si farebbero, chissà, dipende dall’interlocutore.

                      Non credo di aver problemi ad interagire col prossimo nella realtà, però, come scrive anche Nahui, bisogna sempre adeguarsi al livello (non di sincerità, non credo) di apertura e di profondità: ho due amici con cui posso parlare di tutto e di più, ma prevalentemente bisogna dosare le proprie e le altrui confessioni, a seconda della compagnia e dell’occasione. Cosa che magari in un forum come questo non è necessario fare.

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66024

                        #41
                        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                        Internet ha la funzione di amplificare l'alienazione.
                        Un tempo il tipo solitario magari se ne stava chiuso in camera ad ascoltare la musica, ma era più facile che prima o poi uscisse a incontrare gente.
                        Ora internet spesso tende a far alienare anche chi non lo sarebbe di suo.
                        Vedo il figlio della mia vicina, sempre attaccato a giocare in virtuale. Per interagire interagisce, ma i suoi amici sono quelli che conosce giocando. Nessun rapporto diretto.
                        Sua mamma, che è medico, gli ha imposto dei limiti e ora esce di più e ha trovato amici veri.
                        Ma se nessuno interviene dall'altro, l'alienazione prima o poi subentra.
                        La Famiglia è fondamentale, in questo! Che sia presente...che possa interloquire coi ragazzi. Dare delle regole. Anche minime.
                        Lasciati a sè stessi, non possono far altro che sprofondare sempre più.
                        amate i vostri nemici

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                        • Magiostrina
                          Chiamatemi Margherita
                          • 18/10/17
                          • 3564

                          #42
                          Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
                          Mi spiace dirlo per il Fatto, ma ogni tanto la stampa si fissa sull'argomento della settimana e lo presenta come l'emergenza del momento, se lo rimpallano tra le testate con un nome esotico per farlo sembrare attualità, poi non se ne parla più.
                          L'anno scorso si fu tutti in apprensione per il nuovo (!) fenomeno dei giovani che comprano droghe sintetiche in rete. Tra una settimana dopo 15 anni forse i pitbull ricominceranno a mordere, fenomeno che durerà quanto un'eclissi di luna, poi smetteranno in massa. Approfondimento zero.

                          Nel caso io lo chiamo depressione e non avere soldi.
                          Concordo. Questa degli hikikomori è l'esotica punta dell'iceberg che attira l'attenzione, ma è ancora abbastanza lontana per spaventare o far accendere il cervello di chi legge.
                          L'approfondimento sarebbe parlare del fatto che le malattie mentali sono talmente in aumento che entro una quindicina d'anni saranno quelle più diffuse al mondo, mentre già oggi in Europa il 38% della popolazione è affetto da disturbi mentali. In Italia abbiamo 4 milioni e mezzo di depressi e molte aree in provincia dove ancora non arriva una connessione internet decente. Lì sì che sei in disparte
                          Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.

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                          • Acquerapide
                            Opinionista
                            • 14/07/08
                            • 8254

                            #43
                            Concordo anch'io. Poi vuoi mettere chiamarli Hikkomori, identificandoli con un gruppo preciso di persone dall'altra parte del mondo? Ti esime dal constatare che siamo un popolo di Hikkomori, un po' come buttare le foglie secche nel giardino del vicino

                            Originariamente Scritto da Tiberio Visualizza Messaggio
                            Qualche mese fa la stampa si era fissata sugli incel (misogini American style), ora con gli asociali japan style
                            Meno male che che sono american e japan style, s'avesse a riflettere un attimo che la misoginia o l'asocialità che dilagano nell'umanità
                            Last edited by Acquerapide; 20-09-2018, 10:01.

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                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70446

                              #44
                              Il problema è un po' diverso. Si fa confusione tra noi gente normale che usiamo diffusamente la rete e chi è un alienato con problemi. Sono due cose totalmente differenti ragazzi.

                              Chiusi in camera ma connessi con il mondo: per i ragazzi i social sono importanti ma anche potenzialmente pericolosi. Ecco i consigli degli esperti per affrontare il cyberbullismo.
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                              • Acquerapide
                                Opinionista
                                • 14/07/08
                                • 8254

                                #45
                                Si però sono fenomeni che sfumano uno nell'altro Dark: è come essere un po' spallati e farsi un bicchiere (uso tutto sommato accettabile) ed essere alcoolizzati perché perennemente soli. La differenza è di gradi, non si beve perché siamo tutti pazzi per il sapore dell'alcool.

                                Il bullismo c'era anche prima, così come lo stalking che si chiamava persecuzione. Senza contare neologismi come "selfie" che si è sempre chiamato autoritratto e è semplicemente esploso perché ora fotografarsi non costa niente.

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