Originariamente Scritto da sandor
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quanto alle farmaceutiche ti dicevo dei vaccini. la domanda che ti pongo è: quanto conviene a una farmaceutica debellare il virus della malaria in africa? quanto potrebbe guadagnare da un somministrazione di massa del vaccino? poco, a causa della scarsità della domanda. e allora per ridurre i costi magari brevetta un vaccino che è in definitiva inefficace ma che costa niente. ovviamente prendendo accordi con le altre case farmaceutiche affinché non distribuiscano a loro volta un vaccino, più efficace. e ciò per non perdere il "mercato".
quella che descrivi io la definirei "cultura del niente". c'è davvero gente che non sa più come schiaffeggiare la miseria...ciò ovviamente non depone a favore del tuo ragionamento. se tanto mi dà tanto oggi non è più il mondo dell'arte a dire se un'opera vale ma quanto si è disposti a spendere per una "stravaganza"...
questa poi...ma in definitiva mi rendo conto che se non ne fai esperienza, del trascendente, non riesci ad avere "fiducia" in esso...io modestamente ho avuto le inerenti esperienze e ci credo. ma capisco il tuo non credere.
la frase "credere è sapere" vuol dire che se non posso dimostrare la "realtà" del Reale allora quello che percepisco con i sensi non è la vera realtà. è ciò che io "credo" attraverso i sensi che la realtà sia. l'impasse logica è evidente. per superarla non posso fare altro che attribuire valore veritativo a ciò che percepisco coi sensi...
poi, puoi anche pensare per tuoi motivi che soffrire ti fortifica, oppure pensare che quando possibile è meglio non intossicare il fegato; a me è successo spesso di evitare anti-infiammatori perché nel complesso, tra entità del dolore, aspettativa di efficacia e pigrizia rispetto alla fila di anziani in farmacia, potevo resistere; ma questo non mi autorizza a pontificare sull'opportunità di quel principio attivo.




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