Quanto non lavorano Salvini e Di Maio, contato

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  • Yele
    abstract
    • 16/08/16
    • 6082

    #1

    Quanto non lavorano Salvini e Di Maio, contato

    Quanto non lavorano Salvini e Di Maio, contato

    Il sito Openpolis ha analizzato a quanti eventi di partito hanno partecipato i due vicepresidenti del Consiglio e quante volte lo hanno giustificato dicendo che si trattava di "impegni istituzionali"

    Openpolis ha monitorato le pagine sui social network dei due leader politici e ha verificato il numero di eventi partitici, comizi, incontri con il pubblico e altre attività non istituzionali, a cui i due hanno partecipato dall’inizio del 2019.

    Nel confronto Matteo Salvini ha totalizzato esattamente il triplo degli eventi rispetto a Di Maio: 69 il primo e 23 il secondo. Strategie chiaramente diverse, rese tali anche da un altro aspetto. Per Matteo Salvini non solo è più alto il numero di eventi dedicati alle singole tornate, ma soprattutto sembra chiara la sua intenzione di trasformare qualsiasi occasione pubblica in un possibile comizio: che sia un pranzo della domenica a Recco (Genova) o un capodanno a Bormio (Sondrio).



    ..
    Openpolis nota quindi la confusione che fanno entrambi i leader politici tra le loro funzioni istituzionali, legate al loro ruolo nel governo, e quelle di leader di partito:

    Una scelta che invece accomuna i due leader è quella di legare eventi “ministeriali” a quelli elettorali. Proprio lo scorso weekend sia Di Maio che Salvini erano in Basilicata in vista del voto di domenica. Entrambi hanno svolto eventi a sostegno dei loro candidati, ed entrambi hanno sfruttato l’occasione per organizzare incontri ufficiali per conto dei rispettivi ministeri: quello del lavoro per il leader 5 stelle, e quello dell’interno per il segretario della Lega.

    Anche se Openpolis non lo specifica, questo significa che i due leader hanno utilizzato mezzi e risorse dei rispettivi ministeri per pagare le loro trasferte e quelle dei relativi staff.

    Sia Di Maio che Salvini hanno inoltre utilizzato i loro eventi di partito come giustificazione per le loro assenze dalle votazioni in Parlamento. Salvini, ad esempio, ha partecipato ad appena l’1,73 per cento delle votazioni in Senato ed è risultato “assente giustificato”, cioè “in missione”, nel 97,75 per cento dei casi. In almeno quattro occasioni, scrive Openpolis (il 7, 12 e 27 febbraio, e 7 marzo) le “missioni” erano in realtà comizi e altri eventi di partito.

    Di Maio ha saltato quasi il 90 per cento delle votazioni, sostenendo di essere stato “in missione” nell’80,29 per cento dei casi. Almeno in un caso, il 5 febbraio, Di Maio ha detto di essere in missione quando era in realtà impegnato in un evento di partito: in questo caso, la visita in Francia per incontrare alcuni leader delle frange estremiste dei cosidetti “gilet gialli“. «Anche Di Maio quindi, come Salvini – scrive Openpolis – ha nascosto una mancanza ai suoi doveri da parlamentare mettendosi in missione, approfittando di fatto di un regolamento fin troppo permissivo».

    Openpolis cita un ultimo caso di confusione tra ruoli di partito e impegni istituzionali. In almeno due distinte occasioni, Di Maio ha usato i siti dei ministeri di cui è titolare, Lavoro e Sviluppo economico, per pubblicizzare eventi della campagna elettorale. La prima volta è avvenuto il 3 febbraio, quando sul sito del ministero è comparso l’annuncio di un incontro di Di Maio con i cittadini di Ortona a sostegno della candidata alle regionali abruzzesi Sara Marcozzi. Il 12 febbraio accadde la stessa cosa con due eventi in Sardegna a sostegno del candidato alle regionali locali.

    Openpolis conclude la sua analisi con un appello ai due candidati affinché da oggi adottino un atteggiamento più responsabile nella gestione dei loro diversi ruoli, partitici e istituzionali: «Le imminenti elezioni europee saranno un momento chiave dell’attuale legislatura, e soprattutto potrebbero avere significative conseguenze per l’attuale maggioranza di governo. Chiediamo che Di Maio e Salvini mantengano un atteggiamento consono al ruolo che svolgono, nel rispetto dei cittadini e delle istituzioni».

    Il sito Openpolis ha analizzato a quanti eventi di partito hanno partecipato i due vicepresidenti del Consiglio e quante volte lo hanno giustificato dicendo che si trattava di "impegni istituzionali"
  • sandor
    Opinionista

    • 07/10/10
    • 3414

    #2
    è tutto come dire: a portata di mano. ma non ti rendi conto che è difficile, anche se solo a livello morale?
    http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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    • Yele
      abstract
      • 16/08/16
      • 6082

      #3
      Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
      è tutto come dire: a portata di mano. ma non ti rendi conto che è difficile, anche se solo a livello morale?
      what?

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      • sandor
        Opinionista

        • 07/10/10
        • 3414

        #4
        quello che ho detto. non fare...quella che non capisce...dai...
        http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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        • Yele
          abstract
          • 16/08/16
          • 6082

          #5
          Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
          quello che ho detto. non fare...quella che non capisce...dai...
          mi dispiace, non ho proprio capito

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          • sandor
            Opinionista

            • 07/10/10
            • 3414

            #6
            no, guarda. secondo me hai capito benissimo.
            http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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            • Yele
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              • 16/08/16
              • 6082

              #7
              Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
              no, guarda. secondo me hai capito benissimo.
              ah come vuoi, ma non so cosa rispondere a ciò che non posso capire.

              è difficile cosa?
              Lavorare?

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              • sandor
                Opinionista

                • 07/10/10
                • 3414

                #8
                si. direi che lavorare in qualsiasi modo, è difficile. a quei livelli poi credo si tratti non tanto di "lavoro" ma di Passione.
                http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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                • Magiostrina
                  Chiamatemi Margherita
                  • 18/10/17
                  • 3564

                  #9
                  Non è propriamente, come dire, professionale, ma forse non è neanche il problema maggiore che abbiamo al momento. Poi credo sia una pratica diffusa in tutti i governi, a livello locale ci sono stati assessori che hanno fatto accompagnare i figli a scuola con le auto blu o ci vanno a fare la spesa...almeno 'sti due non usano i soldi pubblici per andare a eventi privati.
                  Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.

                  Comment

                  • sandor
                    Opinionista

                    • 07/10/10
                    • 3414

                    #10
                    guarda: per come la vedo (e sempre che ti interessi) l'autoblu è diciamo "un calmante" per chi ha ansia delle folle. almeno credo.
                    http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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                    • Magiostrina
                      Chiamatemi Margherita
                      • 18/10/17
                      • 3564

                      #11
                      Certo che mi interessa, perchè solo a me? Si scrive qua per chiunque sia interessato a leggere, passando.
                      Ho sempre pensato che l'auto blu fosse più uno status symbol.
                      Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.

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                      • sandor
                        Opinionista

                        • 07/10/10
                        • 3414

                        #12
                        vebbè cmq come tu dici giustamente: ognuno la pensa a modo suo...anche sulle autoblu.
                        http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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                        • Magiostrina
                          Chiamatemi Margherita
                          • 18/10/17
                          • 3564

                          #13
                          Scusa se ne sai di più, divulgaci la tua conoscenza
                          Non si ha fiducia negli altri perché essi se la meritano, ma perché merita di averla colui che la prova.

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                          • sandor
                            Opinionista

                            • 07/10/10
                            • 3414

                            #14
                            No. Credo che fai finta di non sapere.
                            http://letteraturaomnibus.blogspot.com

                            Comment

                            • Yele
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                              • 16/08/16
                              • 6082

                              #15
                              Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
                              si. direi che lavorare in qualsiasi modo, è difficile. a quei livelli poi credo si tratti non tanto di "lavoro" ma di Passione.
                              è un lavoro, e lo stipendio lo pago io

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