Si fa sera...

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Lilia
    Banned
    • 28/04/19
    • 758

    #91
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    va bene;
    abbasta che poi te fidi de uno che ha dato l'esami ccosì e te fai cura' da quello
    @Axe-

    Non mi sono spiegata, la capacità di sintesi é molto difficile.
    Ci si accorge subito se uno ha stidiato bene o no, non che ha studiato
    solo 5 righe perchè si nota se dice cose stringate o se veleggia nei mari
    del sud, non sapendo che dire.
    Ogni esame è propedeutico all'altro, lo sai, no?, vi sono al primo anno
    chimica, fisica, biologia, istologia, epoi c'è biochimica al 2' anno, ma gia'
    in chimica organica hai imparato a scrivere gli aminoacidi, e quindi conosci la
    tirosina, da qui è facile ricavare noradrenalina e adrenalina. Se ti chiedono
    di scrivere le formule si scrivono tranquillamante perchè si ricavano. In biochi-
    mica si parla dei recettori, dove sono localizzati, la funzione, e uno può studiare anche su 3-4
    libri, alla fine deve saper sintetizzare, insomma ti deve capire soloil professore. Ovvio
    cos'ì l'esame finisce subito e prendi 30, quelli capiscono se sai o se ti appigli qua e la'.
    I piuì bravi fanno degli esami molto rapidi, certo che mi farei operare da uno di questi con media del 29, 110 e
    lode, altrochè.

    Stavo pensando che a riaprire i miei libri universitari dei primi anni
    si sentono odori freschi, di gioventù, anche se circonfusi da sudore,
    vorrei dire anni felici, ma non lo sono stati per malattie e perchè studiavo
    sempre, mi ricordo che la mia camera dava su una piazzetta, e sotto
    c'era una fontana e attorno tutte moto e i ragazzi allungati sulle moto,
    parlavano parlavano, io studiavo in calzoncini corti, ogni tanto andavo
    in bagno a sciacquarmi la faccia con l'acqua gelata, e questi stavano
    sempre allungati sulle moto e parlavano parlavano, poi io mi sono
    laureata e loro allora cercavano il lavoro da me(?) :dott.ssa ha lavoro
    per noi? E io, e che sono Agnelli? Insomma ogni libro ha odore di gioventù,
    di impegno e di sudore duro.

    Comment

    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #92
      Originariamente Scritto da Lilia Visualizza Messaggio
      @Axe-

      Non mi sono spiegata, la capacità di sintesi é molto difficile.
      Ci si accorge subito se uno ha stidiato bene o no, non che ha studiato
      solo 5 righe perchè si nota se dice cose stringate o se veleggia nei mari
      del sud, non sapendo che dire.
      guarda che i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più; e si leggono in due minuti d'orologio;
      che è tanto, proprio perché - dati gli argomenti complessi - si sforzano di essere sintetici, e quindi richiedono un certo sforzo, maggiore ci quello necessario quando ci si dilunga in esempi, esplicitazioni;
      ci sono argomenti per i quali è necessario accennare a questioni non intuitive, per l'interlocutore medio; sempre che non si voglia dargli della capra perché ignora e chiudere il discorso; non è il mio stile;

      ma tu rimproveri a me le 12 righe, e qui ne scrivi 25 o più di aneddoti; boh...
      c'è del lardo in Garfagnana

      Comment

      • sandor
        Opinionista

        • 07/10/10
        • 3414

        #93
        direi che c'è un motivo per cui "non vorrei" essere precario: non vorrei in quanto precario, farmi curare da lilia. e abbiate pazienza...
        http://letteraturaomnibus.blogspot.com

        Comment

        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #94
          Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
          direi che c'è un motivo per cui "non vorrei" essere precario: non vorrei in quanto precario, farmi curare da lilia. e abbiate pazienza...
          beh, ignoto per ignoto, non faresti una scelta intelligente:

          considerati tutti gli ostacoli in più, sparsi in tutta la vita e la carriera, che una donna deve superare per accedere a professioni di quel livello, ci sono buone probabilità che - a parità di livello e incarico - Lilia sia più brava di un collega maschio; è solo una questione matematica;

          non capire il meccanismo selettivo delle competenze che relega alla serie B un enorme potenziale femminile è il più grosso handicap di questo paese, e una delle circostanze che spiegano tante miserie italiote;

          questo non significa fare sessismo all'inverso o indulgere in retoriche stupidelle per cui le donne sarebbero sempre migliori, ma investire nell'educazione delle bambine e ragazze; fa bene pure agli uomini, che se non vedono nelle donne una minaccia, scopano meglio e con grande e vibrante soddisfazione, pe dirla col presidente emerito
          c'è del lardo in Garfagnana

          Comment

          • sandor
            Opinionista

            • 07/10/10
            • 3414

            #95
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            beh, ignoto per ignoto, non faresti una scelta intelligente:
            no. credo che "ignota" non sia la grammatica e la logica sintattica. almeno non a chi vorrebbe dare lezioni di genetica così, per parlare, e come tu stesso hai detto, "in 15 righe".

            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            considerati tutti gli ostacoli in più, sparsi in tutta la vita e la carriera, che una donna deve superare per accedere a professioni di quel livello, ci sono buone probabilità che - a parità di livello e incarico - Lilia sia più brava di un collega maschio; è solo una questione matematica;

            l'ostacolo ovviamente non è l'ambiente, non è "il genere". è proprio che il genere femminile ha delle tare "ineliminabili". se poi trovi, e siamo sempre là, la "figlia" che devi "mantenere" anche dopo l'ingresso nel "mercato del lavoro" allora ci posso stare. tutti hanno il diritto di campare come possono. me te e lilia compresi. grazie a dio c'è una costituzione e beato chi la conosce e lotta per la sua "applicazione".

            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            non capire il meccanismo selettivo delle competenze che relega alla serie B un enorme potenziale femminile è il più grosso handicap di questo paese, e una delle circostanze che spiegano tante miserie italiote;

            la miseria no. la vera miseria a mio parere è quella dei figli "abortiti", oppure maltrattati, lasciati a sé stessi...le uniche persone che potrebbero porre riparo a questa situazione sarebbero le stesse "donne". a patto che capissero quale è il loro ruolo e la loro funzione sociale. anzi che "riscoprissero" il concetto di "maternità" con tutto ciò che a livello "consapevole" dovrebbe seguirne.

            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            questo non significa fare sessismo all'inverso o indulgere in retoriche stupidelle per cui le donne sarebbero sempre migliori, ma investire nell'educazione delle bambine e ragazze; fa bene pure agli uomini, che se non vedono nelle donne una minaccia, scopano meglio e con grande e vibrante soddisfazione, pe dirla col presidente emerito
            allora, per investire in "formazione" si dovrebbe fare in modo da educarle secondo le proprie "inclinazioni", e ti posso dire che se le loro inclinazioni fossero "misurate" in qualsiasi modo, anche mettiamo da parte di un prete, allora le migliori tra loro non potrebbero che essere delle ottime madri. se poi c'è il solito "diavoletto" più o meno antropomorfo che vuole renderle "puttane", beh allora non ci si ritrova. da cui la necessità che le mogli o le fidanzate, restino il più possibile "in posti sicuri". a cominciare dalla ripartizione delle classi tra "solo femminili" e "solo maschili".
            http://letteraturaomnibus.blogspot.com

            Comment

            • Vega
              Opinionista

              • 04/05/05
              • 17951

              #96
              Le tare femminili, sì, sì!

              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

              Comment

              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #97
                Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
                l'ostacolo ovviamente non è l'ambiente, non è "il genere". è proprio che il genere femminile ha delle tare "ineliminabili".
                a parte il dover dimostrare queste presunte tare, renditi conto che ti sei contraddetto nel giro di poche parole;
                un maschilista ti bollerebbe per questo come "uterino"; non ti conviene metterla su questo punto; non credo tu sia stupido;

                la miseria no. la vera miseria a mio parere è quella dei figli "abortiti", oppure maltrattati, lasciati a sé stessi...le uniche persone che potrebbero porre riparo a questa situazione sarebbero le stesse "donne". a patto che capissero quale è il loro ruolo e la loro funzione sociale. anzi che "riscoprissero" il concetto di "maternità" con tutto ciò che a livello "consapevole" dovrebbe seguirne.

                allora, per investire in "formazione" si dovrebbe fare in modo da educarle secondo le proprie "inclinazioni", e ti posso dire che se le loro inclinazioni fossero "misurate" in qualsiasi modo, anche mettiamo da parte di un prete, allora le migliori tra loro non potrebbero che essere delle ottime madri.
                idem con patate: prima ti riferisci alle "loro" inclinazioni, col presupposte che se queste devono essere "loro", saranno appunto le donne stesse a manifestarle;
                poi attribuisci ad un prete la facoltà di determinarle, o meglio, sancire ciò che hai già individuato nella maternità;

                a parte la circostanza di fatto per cui in Occidente le donne che fanno figli sono proprio quelle più integrate nel mondo del lavoro, capisco che tu abbia la predilezione per un'estetica tradizionalista della società, ma questa tua idea presuppone uomini molto capaci e ricchi, per mantenere tanta gente;
                tu sei in grado di guadagnare quel minimo di 5mila euro al mese per mantenere una casa con 5 persone, moglie e tre figli, senza far mancare nulla a quelli, per 25/30 anni, con un risparmio per portarli all'università, ecc... ?

                ma la tua idea è anche molto decadente e debole, pochissimo spartana e virile:

                che genere di uomo pensi di rappresentare agli occhi di chi legge se credi in una società in cui il genere maschile per avere un ruolo teme la competizione di quello femminile che, secondo te, sarebbe "tarato" ? tu fossi, poniamo, avvocato, cosa avresti da temere da una collega "tarata" ? nulla; vinceresti tutte le cause, e i clienti verrebbero tutti da te, no ?

                ma se temi la concorrenza femminile ti esponi all'idea di una scarsa fiducia nei tuoi mezzi, che dovrei pagare io, rinunciando alla miglior professionalità e resa; un bel guaio; preferisco pagarti il reddito di cittadinanza e lasciarti sul divano, e se ho un problema di salute rivolgermi a Lilia, che è stata per anni sui libri e in ambulatorio; non è che in questo modo tu perori efficacemente la causa della virilità, anche tradizionalmente intesa; l'effetto è quello del vecchino che si lamenta col farmacista perché i preservativi che quello gli ha venduto sono difettosi: dottore, si piegano !
                Last edited by axeUgene; 27-10-2019, 11:42.
                c'è del lardo in Garfagnana

                Comment

                • sandor
                  Opinionista

                  • 07/10/10
                  • 3414

                  #98
                  Originariamente Scritto da axeugene Visualizza Messaggio
                  a parte il dover dimostrare queste presunte tare, renditi conto che ti sei contraddetto nel giro di poche parole;
                  un maschilista ti bollerebbe per questo come "uterino"; non ti conviene metterla su questo punto; non credo tu sia stupido;
                  no. allora quello che volevo dire è che un "sessismo" che si basi solo sulla apparenza, cioè dica che le donne sono inferiori solo perché "donne", sarebbe certo cattivo e sbagliato. il sessismo "buono" è quello che ravvede nelle donne alcune capacità che agli uomini "mancano", ad esempio la qualità che consente di "capire" le necessità dei figli, ad esempio. poi non è che sto dicendo che le donne dovrebbero stare a casa e fare figli. è che, per quanta poca sia la mia "esperienza", credo che tendenzialmente è "questo" il contributo che le donne potrebbero dare al bene comune, che in definitiva è "la prosperità" del paese.

                  Originariamente Scritto da axeugene Visualizza Messaggio
                  idem con patate: Prima ti riferisci alle "loro" inclinazioni, col presupposte che se queste devono essere "loro", saranno appunto le donne stesse a manifestarle;
                  poi attribuisci ad un prete la facoltà di determinarle, o meglio, sancire ciò che hai già individuato nella maternità;
                  dicevo solo che il prete, in quanto "buon conoscitore" dei "tipi umani", potrebbe certo indicare alle donne la strada migliore da intraprendere. se non il prete, allora le strutture pubbliche, non so quali al momento, ma per esempio quelli che una volta erano i consultori, ad esempio.

                  Originariamente Scritto da axeugene Visualizza Messaggio
                  a parte la circostanza di fatto per cui in occidente le donne che fanno figli sono proprio quelle più integrate nel mondo del lavoro, capisco che tu abbia la predilezione per un'estetica tradizionalista della società, ma questa tua idea presuppone uomini molto capaci e ricchi, per mantenere tanta gente;
                  tu sei in grado di guadagnare quel minimo di 5mila euro al mese per mantenere una casa con 5 persone, moglie e tre figli, senza far mancare nulla a quelli, per 25/30 anni, con un risparmio per portarli all'università, ecc... ?
                  no, guarda. credo, per come la metti tu, che sia un problema "strutturale". cioè mi verrebbe da dire, anche leggendo il testo della canzone di vega, che "la famiglia", che già la ginzburg contestava nei suoi scritti, abbia perso un po' della rilevanza che aveva nel passato, e questo perché penso che quei conflitti, quel tipo di violenza nel corpo sociale, che la famiglia come istituzione tendeva a sedare, è ormai sostituito da strumenti di controllo più pervasivi e discreti. ovviamente c'entrano, a mio parere, moltissimo i media e come vengono utilizzati dalle istituzioni. la "rivoluzione berlusconiana" è stata anche questo. poi mi pare che ci siano un po' di soldi in più nelle tasche della gente, la quale per la maggior parte è disoccupata, specialmente i giovani. non ho capito 'sti soldi da dove arrivino ma se tanto mi dà tanto arrivano dalla politica, che trova il "posto" per il giovane laureato ma ovviamente esige "prestazioni" di varia natura, perché quello che è rimasto a livello di idee è "poco". e poco mi pare essere il senso morale.

                  Originariamente Scritto da axeugene Visualizza Messaggio
                  Ma la tua idea è anche molto decadente e debole, pochissimo spartana e virile:

                  Che genere di uomo pensi di rappresentare agli occhi di chi legge se credi in una società in cui il genere maschile per avere un ruolo teme la competizione di quello femminile che, secondo te, sarebbe "tarato" ? Tu fossi, poniamo, avvocato, cosa avresti da temere da una collega "tarata" ? Nulla; vinceresti tutte le cause, e i clienti verrebbero tutti da te, no ?
                  guarda io non voglio in alcun modo atteggiarmi a spartano o "virile". che tu ci creda o no, le esigenze femminili mi sono abbastanza note e direi che i "tipi femminili" sono anche essi abbastanza noti. il problema è che la donna all'università è piuttosto fatta in modo da "chiedere" anzi "pretendere" attenzioni che a volte non le vengono "garantite", perché ovviamente vanno oltre certi limiti che, sulla base del sentire comune, non possono "essere superati". a meno che le donne in questione non abbiano "tergo" chi quelle attenzioni gliele "garantisce", ovviamente pagando. ti dico: non vorrei dirti questo tipo di cose. sono cose che fanno male anche a me. ma insomma la situazione mi pare "abbastanza" chiara. poi non so. davvero dimmi tu come la pensi...

                  Originariamente Scritto da axeugene Visualizza Messaggio
                  Ma se temi la concorrenza femminile ti esponi all'idea di una scarsa fiducia nei tuoi mezzi, che dovrei pagare io, rinunciando alla miglior professionalità e resa; un bel guaio; preferisco pagarti il reddito di cittadinanza e lasciarti sul divano, e se ho un problema di salute rivolgermi a lilia, che è stata per anni sui libri e in ambulatorio; non è che in questo modo tu perori efficacemente la causa della virilità, anche tradizionalmente intesa; l'effetto è quello del vecchino che si lamenta col farmacista perché i preservativi che quello gli ha venduto sono difettosi: dottore, si piegano !
                  dalle. allora sugli ospedali vorrei tralasciare perché ovviamente i "medici" veri sono più rari degli avvocati "veri". e se si dovesse andar dietro ai titoli, allora credo che in italia non avremmo una buona sanità. anzi non ne avremmo proprio, sanità. poi, se tanto mi dà tanto, il reddito di cittadinanza, se c'è, vuol dire che col "do ut des" i soldi o cmq le prestazioni in natura si trovano. se no non sarebbe legge. altro non so.
                  Last edited by sandor; 27-10-2019, 12:08.
                  http://letteraturaomnibus.blogspot.com

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #99
                    Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
                    no. allora quello che volevo dire è che un "sessismo" che si basi solo sulla apparenza, cioè dica che le donne sono inferiori solo perché "donne", sarebbe certo cattivo e sbagliato. il sessismo "buono" è quello che ravvede nelle donne alcune capacità che agli uomini "mancano"
                    l'unico criterio che si avvicini all'oggettività è la resa negli studi; del resto, è semplice, a prescindere dal genere:
                    se tu peschi selettivamente una capacità professionale con 100 posti disponibili su un campione di 500 hai meno probabilità di una resa complessiva assoluta maggiore che se il campione è di 1000; con 100, il livello di utilità a attesa è certamente maggiore, e cresce proporzionalmente al compione; se vai a moltiplicare per la forza lavoro impiegata il risultato è enorme;

                    ad esempio la qualità che consente di "capire" le necessità dei figli
                    forse, se e finché si tratta di un poppante; dopodiché è solo apprendimento;
                    ad esempio. poi non è che sto dicendo che le donne dovrebbero stare a casa e fare figli. è che, per quanta poca sia la mia "esperienza", credo che tendenzialmente è "questo" il contributo che le donne potrebbero dare al bene comune, che in definitiva è "la prosperità" del paese.
                    beh, pare che le cose stiano all'inverso: più le donne lavorano, e ad alti livelli, più il paese è prospero; tutti i paesi più ricchi hanno inrementato la loro ricchezza di pari passo all'occupazione femminile; è un mero fatto;

                    dicevo solo che il prete, in quanto "buon conoscitore" dei "tipi umani", potrebbe certo indicare alle donne la strada migliore da intraprendere.
                    cioè, proprio il soggetto che per vincolo professionale non ha esperienza intima col mondo femminile ?
                    a me questa sembra un boutade per strappare l'applauso dagli arnesi di sagrestia; mah... vabbè
                    poi non so. davvero dimmi tu come la pensi...
                    io la penso come Pioli, l'allenatore del Milan

                    ammesso e non concesso che si possa modificare la società, i desideri e le aspirazioni delle persone, cercare di intervenire in questo senso è una fantasticheria sciocca, che nessuno è mai riuscito a mettere in atto a lungo; avrebbe un costo - latu sensu - esorbitante e controproducente;
                    è solo una fantasia di potenza; le persone lavorano, emigrano, fanno o non fanno figli, si sposano e divorziano per un'energia inarrestabile che è l vita stessa; al più, puoi cercare di dare una parvenza di ordine a quello che accade;

                    e, soprattutto, educare le persone ad amministrare il proprio desiderio ed energia in modo più consapevole; es.: vuoi la "famiglia" nella società ? educa i ragazzi a gestire le proprie esperienze in modo consapevole, ché pratichino e distinguano, avendo fatto esperienze;
                    può un neo-patentato guidare una Ferrari su strade panoramiche ? no; perché ? perché è quasi certo che si schianta; e la famiglia è la stessa cosa;

                    ora, siccome non si può vincolare le persone in tal senso più di tanto, almeno si predispongano paracadute e air-bag per le famiglie e si educhino le persone alla guida di auto sportive, visto che se le comprano, o si sposano comunque;
                    un po' lo vedi da te che in assenza di un impianto sociale adeguato di sostegno la gente non si sposa e non fa figli, si vincola autonomamente alla prudenza;
                    quello che puoi fare, in via generale, è rimediare alla paura; ma con i Grandi Piani di Coercizione non vai da nessuna parte.
                    c'è del lardo in Garfagnana

                    Comment

                    • Lilia
                      Banned
                      • 28/04/19
                      • 758

                      #100
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      guarda che i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più; e si leggono in due minuti d'orologio;
                      che è tanto, proprio perché - dati gli argomenti complessi - si sforzano di essere sintetici, e quindi richiedono un certo sforzo, maggiore ci quello necessario quando ci si dilunga in esempi, esplicitazioni;
                      ci sono argomenti per i quali è necessario accennare a questioni non intuitive, per l'interlocutore medio; sempre che non si voglia dargli della capra perché ignora e chiudere il discorso; non è il mio stile;

                      ma tu rimproveri a me le 12 righe, e qui ne scrivi 25 o più di aneddoti; boh...
                      @Axe.

                      No, le mie righe le devi tagliare a metà, perchè io
                      scrivo, diciamo, in colonne, perchè almeno vorrei
                      rileggere quello che scrivo , infatti sui giornali si
                      scrive in colonne per non affaticare il lettore già
                      sporadico e distratto.
                      Cmq una cosa è che si raccontino aneddoti di gioventù
                      e un'altra che tu tutti i giorni ci scrivi i trattati di Vestfalia,
                      allora, non so, fai un blog senno' uno si scoccia.
                      Chi è quello che parlava di tare ereditarie femminili?Esistono
                      ancora e quali sarebbero?Sono scritte nel libro il Malleus Maleficarum,
                      c'è ancora chi ci crede.Poi le bambine devono essere educate a che?
                      A studiare? Da me fu fatto, gli operai portarono il pianoforte
                      (avevo 5 anni), babbo disse, da domani viene il professore 3 volte a settimana
                      gia' sapevamo leggere le note, e da dopodomani lezioni d'inglese, 3 volte a set-
                      timana, viene un altro professore. Tutto qua, io e mio fratello non potevamo op
                      porci al babbo. Le successive scelte sono state mie, ricordo tutti i foglietti appic
                      cati al muro per l'esame di Anatomia e un collega mi chiese di studiare assieme e
                      mi disse, qual è l'estensione del radio sull'omero e quale la flessione ( pronazione
                      e supinazione non le aveva mai sentite...), pensai, ah, è così?questo è davvero asino
                      e lo cacciai. Comunue presi 30 e si coplimentarono tutti con me, poi ero una ragazzina
                      in jeans, camicia allacciata sotto il seno, e finii il 2 anno anche con tutti 30.
                      STOP; TROPPI RIGHI.

                      Comment

                      • sandor
                        Opinionista

                        • 07/10/10
                        • 3414

                        #101
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        l'unico criterio che si avvicini all'oggettività è la resa negli studi; del resto, è semplice, a prescindere dal genere:
                        se tu peschi selettivamente una capacità professionale con 100 posti disponibili su un campione di 500 hai meno probabilità di una resa complessiva assoluta maggiore che se il campione è di 1000; con 100, il livello di utilità a attesa è certamente maggiore, e cresce proporzionalmente al compione; se vai a moltiplicare per la forza lavoro impiegata il risultato è enorme;

                        si. però il discrimine "dovrebbe essere", come ti dicevo, "il titolo". se a roma ci sono mettiamo diecimila laureati "veri" in medicina, devi considerare che, almeno dalle mie parti, ma non solo, di laureati "veri" in tutti gli ambiti, ce ne sono davvero pochi, sempre in rapporto alla popolazione. questo ovviamente è un dato che non può essere tralasciato. e allora che fare? o ti rivolgi al politico, il quale garantisce il posto del "laureando", oppure in altro modo non credo si possa risolvere, questo tipo di situazione. poi dimmi tu. e ovviamente quello che vale per i medici vale anche, forse meno, per le altre "arti liberali".

                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        forse, se e finché si tratta di un poppante; dopodiché è solo apprendimento;
                        beh, pare che le cose stiano all'inverso: più le donne lavorano, e ad alti livelli, più il paese è prospero; tutti i paesi più ricchi hanno inrementato la loro ricchezza di pari passo all'occupazione femminile; è un mero fatto;

                        si. io però penso che, a prescindere dall'educazione, se sei tondo non puoi morire quadrato e ovviamente l'educazione ha dei limiti, ed è per questo che, da un certo punto in poi un singolo individuo, è ritenuto capace, anche sulla base delle norme sulla capacità di agire, di fare le sue scelte, ovviamente assumendosene le responsabilità. poi quando in america c'era il femminismo, non è che voleva dire che le donne potevano "invertire i ruoli", ma solo rivendicare, ed è tanto, la propria "dignità" di donne, che ovviamente voleva dire essere "come l'uomo". questa mi pare la differenza.

                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        cioè, proprio il soggetto che per vincolo professionale non ha esperienza intima col mondo femminile ?
                        a me questa sembra un boutade per strappare l'applauso dagli arnesi di sagrestia; mah... vabbè

                        no, guarda. se un prete è davvero un prete, le possibili "storture" a livello di sessualità, e ovviamente le tendenze che si hanno in materia, sia di uomini che di donne, nessuno le conosce meglio di lui, anche grazie a quel formidabile e collaudatissimo strumento di controllo che è "la penitenza". su questo fossi in te non avrei dubbi.


                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        io la penso come Pioli, l'allenatore del Milan

                        ammesso e non concesso che si possa modificare la società, i desideri e le aspirazioni delle persone, cercare di intervenire in questo senso è una fantasticheria sciocca, che nessuno è mai riuscito a mettere in atto a lungo; avrebbe un costo - latu sensu - esorbitante e controproducente;
                        è solo una fantasia di potenza; le persone lavorano, emigrano, fanno o non fanno figli, si sposano e divorziano per un'energia inarrestabile che è l vita stessa; al più, puoi cercare di dare una parvenza di ordine a quello che accade;

                        no. questo mi pare un'analisi abbastanza "fatalista". se la gente lavora o studia, credo sia un bene, e quanta più gente c'è tanto meglio. se la gente decide di emigrare, come ai tempi del duce beh, allora se ti dovessi dire quali motivi ne siano alla base, credo passerei un po' "per quello che non sono". diciamo che su certe cose sono abituato a pensare "male" e non me ne vergogno. quelli che fanno figli, o hanno fatto figli, personalmente mi pare che nella gran parte dei casi quei figli se li contendano, anziché educarli. poi non so altro.

                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        e, soprattutto, educare le persone ad amministrare il proprio desiderio ed energia in modo più consapevole; es.: vuoi la "famiglia" nella società ? educa i ragazzi a gestire le proprie esperienze in modo consapevole, ché pratichino e distinguano, avendo fatto esperienze;
                        può un neo-patentato guidare una Ferrari su strade panoramiche ? no; perché ? perché è quasi certo che si schianta; e la famiglia è la stessa cosa;

                        allora. su questo ti direi che se si conoscessero a livello consapevole da parte di ciascun coniuge, i reali "moventi" che portano una coppia a fare quel tipo di scelta, allora ci sarebbe da inorridire. la chiave che "consentiva" all'epoca matrimonii duraturi era, a parte l'ignoranza "generale" anche il proprio modo di intendere i rapporti "sessuali". insomma, mi pare che l'intesa sessuale fosse, e sia anche oggi, qualcosa che se non c'è, non c'è, ma te ne accorgi dopo. se c'è è destinata a rinsecchirsi col tempo (qualche anno). io la vedrei un po' così. insomma la famiglia mi pare "essere stata" uno strumento per "ingabbiare" in un "simulacro di appagamento" le tendenze sessuali del popolo "bue". altro non mi viene. e tu ovviamente sei la persona più indicata per dirmi se sbaglio.

                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        ora, siccome non si può vincolare le persone in tal senso più di tanto, almeno si predispongano paracadute e air-bag per le famiglie e si educhino le persone alla guida di auto sportive, visto che se le comprano, o si sposano comunque;

                        guarda con l'auto puoi sentirti padrone. ovviamente se una donna funzionasse come una ferrari allora saremmo tutti sposati e padri del maggiolino matto. purtroppo la realtà è diversa, e non credo vi sia il bisogno di spiegare "perché".

                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        un po' lo vedi da te che in assenza di un impianto sociale adeguato di sostegno la gente non si sposa e non fa figli, si vincola autonomamente alla prudenza;
                        quello che puoi fare, in via generale, è rimediare alla paura; ma con i Grandi Piani di Coercizione non vai da nessuna parte.
                        questo mi pare di capirlo. insomma ci vorrebbe "baffone", che però c'è già stato. in chi riporre "fiducia"? tu che dici?
                        Last edited by sandor; 28-10-2019, 07:42.
                        http://letteraturaomnibus.blogspot.com

                        Comment

                        • Lilia
                          Banned
                          • 28/04/19
                          • 758

                          #102
                          Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
                          si. però il discrimine "dovrebbe essere", come ti dicevo, "il titolo". se a roma ci sono mettiamo diecimila laureati "veri" in medicina, devi considerare che, almeno dalle mie parti, ma non solo, di laureati "veri" in tutti gli ambiti, ce ne sono davvero pochi, sempre in rapporto alla popolazione. questo ovviamente è un dato che non può essere tralasciato. e allora che fare? o ti rivolgi al politico, il quale garantisce il posto del "laureando", oppure in altro modo non credo si possa risolvere, questo tipo di situazione. poi dimmi tu. e ovviamente quello che vale per i medici vale anche, forse meno, per le altre "arti liberali".




                          si. io però penso che, a prescindere dall'educazione, se sei tondo non puoi morire quadrato e ovviamente l'educazione ha dei limiti, ed è per questo che, da un certo punto in poi un singolo individuo, è ritenuto capace, anche sulla base delle norme sulla capacità di agire, di fare le sue scelte, ovviamente assumendosene le responsabilità. poi quando in america c'era il femminismo, non è che voleva dire che le donne potevano "invertire i ruoli", ma solo rivendicare, ed è tanto, la propria "dignità" di donne, che ovviamente voleva dire essere "come l'uomo". questa mi pare la differenza.




                          no, guarda. se un prete è davvero un prete, le possibili "storture" a livello di sessualità, e ovviamente le tendenze che si hanno in materia, sia di uomini che di donne, nessuno le conosce meglio di lui, anche grazie a quel formidabile e collaudatissimo strumento di controllo che è "la penitenza". su questo fossi in te non avrei dubbi.





                          no. questo mi pare un'analisi abbastanza "fatalista". se la gente lavora o studia, credo sia un bene, e quanta più gente c'è tanto meglio. se la gente decide di emigrare, come ai tempi del duce beh, allora se ti dovessi dire quali motivi ne siano alla base, credo passerei un po' "per quello che non sono". diciamo che su certe cose sono abituato a pensare "male" e non me ne vergogno. quelli che fanno figli, o hanno fatto figli, personalmente mi pare che nella gran parte dei casi quei figli se li contendano, anziché educarli. poi non so altro.




                          allora. su questo ti direi che se si conoscessero a livello consapevole da parte di ciascun coniuge, i reali "moventi" che portano una coppia a fare quel tipo di scelta, allora ci sarebbe da inorridire. la chiave che "consentiva" all'epoca matrimonii duraturi era, a parte l'ignoranza "generale" anche il proprio modo di intendere i rapporti "sessuali". insomma, mi pare che l'intesa sessuale fosse, e sia anche oggi, qualcosa che se non c'è, non c'è, ma te ne accorgi dopo. se c'è è destinata a rinsecchirsi col tempo (qualche anno). io la vedrei un po' così. insomma la famiglia mi pare "essere stata" uno strumento per "ingabbiare" in un "simulacro di appagamento" le tendenze sessuali del popolo "bue". altro non mi viene. e tu ovviamente sei la persona più indicata per dirmi se sbaglio.




                          guarda con l'auto puoi sentirti padrone. ovviamente se una donna funzionasse come una ferrari allora saremmo tutti sposati e padri del maggiolino matto. purtroppo la realtà è diversa, e non credo vi sia il bisogno di spiegare "perché".



                          questo mi pare di capirlo. insomma ci vorrebbe "baffone", che però c'è già stato. in chi riporre "fiducia"? tu che dici?
                          @ Sandor.

                          Non ti capisco. Sappiamo tutti che il padre dentista ficca la figlia/o
                          in qualche pronto soccorso ospedaliero, e in cambio parla con
                          l'amico chirurgo per ficcare il figlio/a di un amico nel suo reparto. Cio' avviene
                          sempre e povero chi ci capita. Poi si parla col politico di turno che
                          deve trovare conveniente raccomandare qualche asino, casomai
                          un architetto gli facesse crollare i ponti...sai che guaio.
                          Però vi sono anche medici ( e altri professionisti veri) cui nessuno regala
                          niente, bisogna solo sgobbare sui libri e poi superi ogni prova. Io l' ho
                          fatto e ho un biscugino in Toscana, figlio di contadini, che si è messo
                          lì a sgobbare duro ed è chirurgo plastico, guadagna tantissimo, e ha fatto
                          tutto da solo.

                          Comment

                          • sandor
                            Opinionista

                            • 07/10/10
                            • 3414

                            #103
                            Originariamente Scritto da Lilia Visualizza Messaggio
                            @ Sandor.

                            Non ti capisco. Sappiamo tutti che il padre dentista ficca la figlia/o
                            in qualche pronto soccorso ospedaliero, e in cambio parla con
                            l'amico chirurgo per ficcare il figlio/a di un amico nel suo reparto. Cio' avviene
                            sempre e povero chi ci capita. Poi si parla col politico di turno che
                            deve trovare conveniente raccomandare qualche asino, casomai
                            un architetto gli facesse crollare i ponti...sai che guaio.
                            Però vi sono anche medici ( e altri professionisti veri) cui nessuno regala
                            niente, bisogna solo sgobbare sui libri e poi superi ogni prova. Io l' ho
                            fatto e ho un biscugino in Toscana, figlio di contadini, che si è messo
                            lì a sgobbare duro ed è chirurgo plastico, guadagna tantissimo, e ha fatto
                            tutto da solo.
                            se permetti mi rifiuto di rispondere. e ho i miei motivi. scusa tanto.
                            http://letteraturaomnibus.blogspot.com

                            Comment

                            Working...