Il teorema del lampione

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  • Turbociclo
    Opinionista
    • 28/04/19
    • 5572

    #1

    Il teorema del lampione

    Jean Paul Fitoussi è un economista genuinamente di sinistra, che analizza lucidamente e direi spietatamente il malfunzionamento delle società capitalistiche occidentali, ostaggio di problemi nuovi affrontati coi vecchi punti di vista...La vecchia barzelletta del lampione sotto certi aspetti appare veramente...illuminante.
    " L’arguto economista utilizza la barzelletta dell’ubriaco che, incespicando nei suoi piedi, continua invano a cercare le chiavi di casa intorno all’unico lampione acceso della strada, essendo quello l’unico punto illuminato nella notte, pur sapendo di non averle perse lì. Con grande critica e consapevolezza, l’umorismo di Fitoussi rappresenta in questo modo una perfetta allegoria del mondo contemporaneo, nel quale si cercano ottusamente risposte e soluzioni nelle direzioni sbagliate per risolvere problemi economici e sociali, solo perché sono state indicate come le uniche possibili da perseguire".

    «Da tempo mi interrogo sulle ragioni che spingono molti economisti, compresi alcuni tra i migliori, a investire la loro intelligenza nella costruzione di
    " L' uomo ha una tale passione per il sistema
    e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
    per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
    pur di legittimare la propria logica."

    Dostoevskij.
  • xmanx
    Opinionista
    • 10/10/11
    • 2782

    #2
    Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
    Jean Paul Fitoussi è un economista genuinamente di sinistra, che analizza lucidamente e direi spietatamente il malfunzionamento delle società capitalistiche occidentali, ostaggio di problemi nuovi affrontati coi vecchi punti di vista...La vecchia barzelletta del lampione sotto certi aspetti appare veramente...illuminante.
    " L’arguto economista utilizza la barzelletta dell’ubriaco che, incespicando nei suoi piedi, continua invano a cercare le chiavi di casa intorno all’unico lampione acceso della strada, essendo quello l’unico punto illuminato nella notte, pur sapendo di non averle perse lì. Con grande critica e consapevolezza, l’umorismo di Fitoussi rappresenta in questo modo una perfetta allegoria del mondo contemporaneo, nel quale si cercano ottusamente risposte e soluzioni nelle direzioni sbagliate per risolvere problemi economici e sociali, solo perché sono state indicate come le uniche possibili da perseguire".

    http://losbuffo.com/2018/06/11/jean-...isi-economica/
    Turbo...guarda che i tecnocrati di Bruxelles non sono fessi. Non è che si ostinano a imporre ricette sbagliate e non capiscono che sono sbalgiate.
    Non sono come l'ubriaco che cerca le chiavi sotto il lampione perchè lì c'è luce.
    A Bruxelles stanno perseguendo un preciso disegno politico. Chiaro. Evidente.

    È necessario liberarsi da un equivoco politico divenuto ormai senso comune, e dal quale dipendono un’infinità di conseguenze: quello di considerare la formazione dell’ Unione Europea come un processo di unificazione politica di tutti i popoli europei e di creazione di una “comunità di diritto” che garantisca pace, diritti e libertà a tutti i “cittadini” dell’Unione. Al contrario, l’Europa è stata fin dall’inizio pensata e costruita come spazio egemonico franco-tedesco.

    Tra i compiti del “progetto” europeo vi era dunque, anzitutto, quello della riunificazione politica della Germania. E se prima di quella realizzazione la Germania era una grande potenza economica, ma politicamente debole, le cose sono cambiate dopo il 1989. La prima decisione politica della nuova Germania fu, non a caso, l’introduzione della moneta unica, la quale fu, con l’accordo tra Kohl e Mitterand, imposta a tutti gli altri Paesi, ottenendo così il massimo beneficio da quella moneta in termini economici. L’asse Kohl – Mitterand ha dettato i tempi dell’integrazione europea, dell’adozione del Trattato di Maastricht, dell’accelerazione improvvisa per la costruzione dell’Europa unita. Le altre nazioni hanno dovuto “allinearsi”: Prodi ripeteva continuamente “ce lo chiedono in Europa”.

    Ma la Germania ha finito per chiederci molto di più: ha imposto la distruzione del nostro sistema industriale. Come ha precisato Nino Galloni, ex funzionario al bilancio (cfr “Il funzionario oscuro che faceva paura a Kohl”), l’accordo tra Kohl e Mitterrand «prevedeva anche la deindustrializzazione dell’Italia. Perché se l’Italia si manteneva così forte dal punto di vista produttivo – industriale, quell’accordo tra Kohl e Mitterrand sarebbe rimasto un accordo così, per modo di dire».

    Intervista a Nino Galloni...vedere a partire dal minuto 20:00.

    Lo stagista.
    Apprendista stregone.

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24581

      #3
      Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
      Tra i compiti del “progetto” europeo vi era dunque, anzitutto, quello della riunificazione politica della Germania. E se prima di quella realizzazione la Germania era una grande potenza economica, ma politicamente debole, le cose sono cambiate dopo il 1989. La prima decisione politica della nuova Germania fu, non a caso, l’introduzione della moneta unica, la quale fu, con l’accordo tra Kohl e Mitterand, imposta a tutti gli altri Paesi, ottenendo così il massimo beneficio da quella moneta in termini economici. L’asse Kohl – Mitterand ha dettato i tempi dell’integrazione europea, dell’adozione del Trattato di Maastricht, dell’accelerazione improvvisa per la costruzione dell’Europa unita. Le altre nazioni hanno dovuto “allinearsi”: Prodi ripeteva continuamente “ce lo chiedono in Europa”.

      Ma la Germania ha finito per chiederci molto di più: ha imposto la distruzione del nostro sistema industriale. Come ha precisato Nino Galloni, ex funzionario al bilancio (cfr “Il funzionario oscuro che faceva paura a Kohl”), l’accordo tra Kohl e Mitterrand «prevedeva anche la deindustrializzazione dell’Italia. Perché se l’Italia si manteneva così forte dal punto di vista produttivo – industriale, quell’accordo tra Kohl e Mitterrand sarebbe rimasto un accordo così, per modo di dire».

      Intervista a Nino Galloni...vedere a partire dal minuto 20:00.
      rieccolo, il genio Galloni, figlio del ras DC Giovanni, che ha spolpato l'Italia ai bei tempi

      naturalmente è un complotto di Mitterrand e Kohl se l'Italia DC regalava i soldi dei contribuenti agli Agnelli; se assumeva, sempre coi soldi dei contribuenti, caricando di debiti le generazioni di oggi, milioni di persone nella PA e negli enti inutili in cambio di voti; se garantiva pensioni baby e retributive a chi non versava i relativi contributi; se col sistema bancario - pubblico, finanziato dal contribuente, a buffo; buffi che pagano i giovano, oggi, privati di pensioni e servizi - si garantivano imprenditori "amici" e incapaci; se sui lavori pubblici c'era un mangia-mangia di corruzione che portava ogni lavoro a costare oltre il 30% della media europea;

      è colpa di Mitterrand e Kohl se abbiamo le mafie, l'evasione fiscale...

      solo un baluba con l'anello al naso e la sveglia al collo può farsi irretire dalle bufale del figlio di uno dei più importanti ras del regime DC; farebbe quasi più bella figura la Mussolini se dicesse che il nonno mandava gli oppositori in villeggiatura a Ventotene e che la risiera di S. Sabba era un hotel a 4 stelle dove agli ebrei si servivano specialità kosher

      l'Italia si è de-industrializzata perché i nostri imprenditori sono pavidi e incapaci: dopo 30 anni di protezione e "droghe" da parte degli amici di stato, come il papà di Galloni, che compensavano coi soldi nostri le loro perdite, non erano più abituati a competere, fatte poche eccezioni; e hanno venduto, per investire in settori garantiti, assicurazioni, utilities varie;
      ,a, per i baluba, la colpa è sempre degli "altri" e dei loro complotti
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • xmanx
        Opinionista
        • 10/10/11
        • 2782

        #4
        @axe

        Non giudico fatti e persone in base alle parentele di chi li espone.
        Ma mi baso sui fatti.
        E i fatti sono questi:

        Lo stagista.
        Apprendista stregone.

        Comment

        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24581

          #5
          Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
          @axe

          Non giudico fatti e persone in base alle parentele di chi li espone.
          Ma mi baso sui fatti.
          E i fatti sono questi:

          ma guarda
          e che significherebbe quel grafico che pubblichi ?

          guarda questo, in cui la comparazione è tra Italia e AREA EURO tutta:
          gli altri sono tutti "Germania" allora, e noi gli unici stronzi

          1prodint.jpg

          se tutta l'area euro vede aumentare la produzione e noi no, forse non dipende dall'euro, ma proprio da noi; altrimenti, non saremmo gli unici che vanno male;
          almeno, questo dedurrebbe una persona che non sia del tutto idiota, o rintronata di propaganda basata su falsi;

          oltretutto, il 2002 è l'introduzione dell'euro circolante, coi vincoli operanti già da 10 anni prima; cioè, non è che dal 92 al 2002 lo stato italiano potesse stampare moneta come se non fosse nell'euro;
          ma, evidentemente, le capre che hanno voluto utilizzare questo grafico come dimostrazione di chissà che, erano ignari; così come lo sei tu, che ti bevi tutto pur di vedere le apparizioni mariane di Fusaro, Galloni, ecc...

          fossero tutti creduloni come te, meriteremmo davvero la schiavitù...
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • xmanx
            Opinionista
            • 10/10/11
            • 2782

            #6
            @Axe

            L'area Euro, come produzione industriale, non esiste.
            Esistevano solo TRE poli industriali in europa: le Germania (e i paesi satelliti "colonie" della Germania..Austria e paesi dell'Est), la Francia e l'Italia.
            La Grecia è a gambe all'aria a causa del MES.
            La Spagna, dal punto di vista industriale, è insignificante.
            La realtà di oggi, dopo 30 anni da Maastricht vede solo DUE poli: Francia e Germania (e i loro paesi satellite).
            Che è esattamente il risultato del patto tra Mitterand e Kohl. E cioè ricreare il Sacro Romano Impero egemonizzato da Francia e Germania.
            I paesi del Mediterraneo (Spagna, Italia e Grecia) sono stati marginalizzati e resi ininfluenti. Tutta l'industria ruota attorno ai due poli Francia e Germania (e ai loro paesi satellite). Che è esattamente il disegno POLITICO strategico dal quale è nata l'Europa di Maastricht.

            Non è un caso che la Fiat sia andata in Lussemburgo (paese satellite della Francia).
            Non è un caso che la fusione Fiat-Peugeot sia andata in Olanda.
            C'è un disegno politico ben preciso: creare due poli industriali, Francia e Germania.

            Last edited by xmanx; 18-12-2019, 12:57.
            Lo stagista.
            Apprendista stregone.

            Comment

            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24581

              #7
              Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
              @Axe

              L'area Euro, come produzione industriale, non esiste.
              Esistevano solo TRE poli industriali in europa: le Germania (e i paesi satelliti "colonie" della Germania..Austria e paesi dell'Est), la Francia e l'Italia.
              che non vuol dire una ceppa, visto che l'economia di tutto il nord-est italiano è integrata a quella tedesca;
              parlare di poli in un'economia in cui la produzione industriale si basa all'origine su semi-lavorati è una sciocchezza; i freni e le frizioni che si fanno nel vicentino per la BMW a quale economia, polo, li ascrivi in relazione all'effetto "euro" ? se la politica che sostieni essere "tedesca" fa vendere le BMW, si vendono anche quei freni e frizioni;

              La Grecia è a gambe all'aria a causa del MES.
              no, la Grecia è a gambe all'aria perché hanno truccato i conti per decenni e si sono indebitati per esentare i ricchi dalle tasse, persino in costituzione; se ti pignorano l'auto perché l'hai comprata a rate e poi, invece di pagare quelle, ti sei sputtanato i soldi a mignotte la colpa non è dell'ufficiale giudiziario che ti notifica il pignoramento, ma tua che hai fatto finta di non capire che non potevi permetterti auto e mignotte contemporaneamente;

              La realtà di oggi, dopo 30 anni da Maastricht vede solo DUE poli: Francia e Germania (e i loro paesi satellite).
              Che è esattamente il risultato del patto tra Mitterand e Kohl. E cioè ricreare il Sacro Romano Impero egemonizzato da Francia e Germania.
              I paesi del Mediterraneo (Spagna, Italia e Grecia) sono stati marginalizzati e resi ininfluenti. Tutta l'industria ruota attorno ai due poli Francia e Germania (e ai loro paesi satellite). Che è esattamente il disegno POLITICO strategico dal quale è nata l'Europa di Maastricht.

              Non è un caso che la Fiat sia andata in Lussemburgo (paese satellite della Francia).
              Non è un caso che la fusione Fiat-Peugeot sia andata in Olanda.
              C'è un disegno politico ben preciso: creare due poli industriali, Francia e Germania.
              stronzate patetiche per ingenui, come te;
              la politica industriale dipende dalle scelte delle élites interne: tasse, servizi, burocrazia, giustizia, investimenti in ricerca, scuola, ecc... non dalla moneta;

              posto che l'Italia resta la seconda manifattura UE, è anche esportatore netto; netto, sai che significa ??? che esporta di più di quanto importi;
              e i nostri due principali partner commerciali sono esattamente Germania e Francia - cioè, quelli che contribuiscono di più alla nostra ricchezza e ai quali tu vorresti fare la guerra - con la prima che in media esporta leggermente di più di quanto importi, con una tendenza alla parità, un margine di oscillazione di circa due punti;
              e con un volume cresciuto in modo impressionante da quando c'è l'euro;

              ma tu sei uno zuccone e non capisci nemmeno questo; non so di che campi, chi ti dia lo stipendio; ma se fai il fornaio e il giornalaio di fronte spende da te più di quanto tu spenda da lui, capiresti persino tu che ti conviene che anche lui abbia clienti che comprano il giornale e che non è un tuo nemico;
              se poi tu lavori male, quando viene in negozio lo fai aspettare ore perché la cassiera sta a chiacchierare con l'amica al telefono, o gli dai il pane del giorno prima perché stamattina non ti andava di lavorare, la tua produttività diminuisce;

              infatti, il calo lo abbiamo a parità di occupati; se diminuisce la produttività interna a parità di occupati, di chi è la colpa ? di Francia e Germania ?
              solo per i pirla che si fanno infinocchiare dalla propaganda del gatto & la volpe:

              bisogna essere davvero stupidi per desiderare chiusure commerciali e nazionalistiche, dazi, moneta sovrana, costi di cambio, vincoli di standard suscettibili di far saltare i contratti, quando si è paese esportatore netto;
              nella loro idiozia - per ragioni diverse - almeno i britannici esportano poche merci, anche se molti servizi; hanno la loro moneta e questo può illudere in qualche misura;
              ma il discorso sovranista - complottarolo fatto da un italiano è veramente da rintronati incapaci:

              1Esportazioni-italia-per-paese-2018-01.png
              c'è del lardo in Garfagnana

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