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Il monologo di Rula Jebreal
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Soggetti così hanno sempre grandi problemi a relazionarsi con le donne. Diciamo pure che fanno una vita di merda...La dimostrazione migliore è che sono riusciti a parlare di violenza DELLE donne partendo da un monologo che dovrebbe essere condiviso da qualunque persone minimamente civile...semel in anno licet insanire, cotidie melius
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Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggiodovrai avere pazienza
fin'ora ne ho avuta tanta. e alla fine, carissima, la pazienza dà i suoi frutti. permettimi di aggiungere che se sandor ha pazienza, e cerca di averla "sempre", ciò non si addice a definire l'attività delle "autorità", le quali grazie a Dio, sopportano finché il mobbing non raggiunge certi livelli, dopo i quali bisogna rendere conto. ora, io questo te lo dico, ma più che dirtelo non posso. i "viados" cerca di tenerli a bada...grazie, carissima. un caro saluto.
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Certo si può essere violentate anche in sagrestia vestite da suore.Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza MessaggioE' quello che dicevo accennando a giudici stronzi (e maschilisti). La legge una è e quella va applicata, non devi andare a ricercare eccezioni per vedere se tizia si è comportata da cretina oppure no. Il furto del Rolex comporta la stessa pena se avviene al Tufello come se avviene ai Parioli. Di certo però in certi casi meglio tenerlo a casa il Rolex, no?
Non sopporto che si lasci passare il messaggio che la vittima abbia colpa di quello che le è successo o che abbia addirittura istigato o peggio ancora che se l'è meritato
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un saluto a teOriginariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggiofin'ora ne ho avuta tanta. e alla fine, carissima, la pazienza dà i suoi frutti. permettimi di aggiungere che se sandor ha pazienza, e cerca di averla "sempre", ciò non si addice a definire l'attività delle "autorità", le quali grazie a Dio, sopportano finché il mobbing non raggiunge certi livelli, dopo i quali bisogna rendere conto. ora, io questo te lo dico, ma più che dirtelo non posso. i "viados" cerca di tenerli a bada...grazie, carissima. un caro saluto.
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Una cosa insopportabile è che questa donna, pure palestinese, non citi i casi concreti e terribili delle violenze quotidianamente subite dalle donne in paesi dove la superiorità maschile è codificata e inattaccabile da tempo immemorabile. Laddove si applica la pedofilia legalizzata, dando in spose le bambine, alle quali si pratica l'orrenda usanza dell'infibulazione. Paesi dove è consentito avere più mogli, ripudiarle a piacimento, violentarle, picchiarle senza che nessuno abbia da ridire e senza che alle poverette sia data la minima possibilità di difesa. Ma non sono questi i discorsi da fare in primo luogo quando si parla di violenza sulle donne? Invece di scontrarsi sulle cazzate?" L' uomo ha una tale passione per il sistema
e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
pur di legittimare la propria logica."
Dostoevskij.
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Rula Jebreal non è palestinese, ma israeliana ( israelo-italiana, con doppia cittadinanza israeliana ed italiana ).La madre era di origini palestinesiOriginariamente Scritto da Turbociclo Visualizza MessaggioUna cosa insopportabile è che questa donna, pure palestinese,
Ma l'hai visto il video? Il monologo aveva il suo punto culminante quando ha parlato delle violenze subite dalla madre, appunto palestinese, ad opera di un palestinese che lei conosceva e di cui si fidava, che l'hanno portata a suicidarsi dandosi fuoco.Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggionon citi i casi concreti e terribili delle violenze quotidianamente subite dalle donne in paesi dove la superiorità maschile è codificata e inattaccabile da tempo immemorabile.
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Concordo pienamente.Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza MessaggioSoggetti così hanno sempre grandi problemi a relazionarsi con le donne. Diciamo pure che fanno una vita di merda...La dimostrazione migliore è che sono riusciti a parlare di violenza DELLE donne partendo da un monologo che dovrebbe essere condiviso da qualunque persone minimamente civile...“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Condivido al 100 per cento. Discorsi di questo tipo sono assolutamente inaccettabile.Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza MessaggioCerto si può essere violentate anche in sagrestia vestite da suore.
Non sopporto che si lasci passare il messaggio che la vittima abbia colpa di quello che le è successo o che abbia addirittura istigato o peggio ancora che se l'è meritato“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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beh, certo;Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza MessaggioE' quello che dicevo accennando a giudici stronzi (e maschilisti). La legge una è e quella va applicata, non devi andare a ricercare eccezioni per vedere se tizia si è comportata da cretina oppure no. Il furto del Rolex comporta la stessa pena se avviene al Tufello come se avviene ai Parioli. Di certo però in certi casi meglio tenerlo a casa il Rolex, no?
la legge penale però ha esattamente lo scopo di giudicare gli stati soggettivi dei rei, e non i comportamenti leciti delle vittime, anche se spesso la distinzione non è intuitiva al "popolo";
diversa è la condizione di un colpevole cresciuto in un ambiente violento, o con storie di violenze subite, ecc... rispetto a quella di chi abbia avuto più strumenti e occasioni di formarsi un sentimento di giustizia in condizioni decorose;
veramente, la Jebreal ha raccontato esattamente il caso personale, proprio di quell'estrazione araba, e non certamente per occultare qualcosa;Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza MessaggioUna cosa insopportabile è che questa donna, pure palestinese, non citi i casi concreti e terribili delle violenze quotidianamente subite dalle donne in paesi dove la superiorità maschile è codificata e inattaccabile da tempo immemorabile. Laddove si applica la pedofilia legalizzata, dando in spose le bambine, alle quali si pratica l'orrenda usanza dell'infibulazione. Paesi dove è consentito avere più mogli, ripudiarle a piacimento, violentarle, picchiarle senza che nessuno abbia da ridire e senza che alle poverette sia data la minima possibilità di difesa. Ma non sono questi i discorsi da fare in primo luogo quando si parla di violenza sulle donne? Invece di scontrarsi sulle cazzate?
la signora vive a New York - non ad Islamabad - e ha sposato un artista ebreo, Julian Schnabel, figlio del famoso pianista tedesco; quindi non è certo un'esagitata anti-occidentale e ha più volte espresso posizioni molto critiche nei confronti delle società islamizzate e delle élites palestinesi estremiste;
la gaffe l'ha fatta la Meloni, che ha definito "politicizzata" la scelta di affidarle il monologo, come se la questione della violenza sulle donne fosse una cosa "di sinistra"
ma si sa che quella ha troppi neuroni impegnati a correggere la pesante calata romanesca, che in tv je fa poco fino...
poi, donne vessatrici ci sono senz'altro; ma, visto che armi, da fuoco e da taglio - vedi Dark
- corpi contundenti, ecc... sono disponibili in egual misura e mettono in condizione chiunque di offendere, bisognerebbe spiegare perché il 99,9% degli omicidi di relazione veda la donna come vittima, così le denunce, e desumere una proporzione della parte nascosta dell'iceberg di quanto non denunciato.
c'è del lardo in Garfagnana
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Perchè il problema vero NON E' la "violenza sulle donne". Il problema vero è "la violenza domestica". Che riguarda tanto gli uomini quanto le donne, all'interno delle cosiddette RIS (Relazioni Interpersonali Significative).Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioQuello che io non capisco è per quale motivo un 3d sulla violenza contro le donne debba per forza essere trasformato in un 3d sulla violenza contro gli uomini. Nessuno nega che essa esista, ma contrapporre al problema della violenza contro le donne la frase "Eh ma anche gli uomini vengono molestati" è un po' come farsi fermare per guida in stato di ebbrezza e replicare con la frase "Eh ma anche gli altri bevono".
La violenza contro le donne è un problema enorme. Purtroppo esiste un po' ovunque nel mondo. Soprattutto nei Paesi più radicalizzati, dove la donna viene vista addirittura come essere inferiore. Ma anche qui in Europa, Paese civile, le forme di violenza contro le donne e l'ancora incommensurabile gap di genere sono ancora moltissime.
Tutti parlate di violenza fisica, ma non dimenticate quella psicologica, che è altrettanto grave. Migliaia, milioni di donne ancora sono sottomesse, vivono con mariti convinti di poter decidere anche per loro, di poterle manipolare a piacimento. Convinti di poter decidere se la moglie abbia o meno il "permesso" di uscire con le amiche. E non sono cose che succedono in qualche remoto paesino del sud. Sono cose che accadono ovunque, anche nel modernissimo nord.
Il problema vero è che ci sia stato SOLO il monologo per denunciare la violenza sulle donne (denuncia sacrosanta), e NON ci sia stato ANCHE un monologo per denunciare la violenza sugli uomini (denuncia altrettanto sacrosanta).
Il problema vero è che si sentono SOLO denunce contro la violenza sull donne....e MAI denunce contro la violenza sugli uomini.
Il problema vero è che si vuole presentare SOLO una metà della medaglia con lo scopo preciso di colpevolizzare il maschio...dimenticandosi del tutto l'ALTRA metà della medaglia.
Il problema vero è che presentare SOLO il monologo della violenza sulle donne rientra in un disegno IDEOLOGICO che tende a colpevolizzare la figura del maschio e a denunciare l'esistenza di una presunta cultura "dominante patriarcale e maschilista" in Italia che, nei fatti, è stata già abbondantemente superata da tempo.
Il problema vero non è il monologo della Jebreal...il problema vero è il MESSAGGIO IDEOLOGICO che si vuole far passare presentando SOLO la denuncia della violenza sulle donne, e cioè che in Italia vige ancora una "cultura patriarcale e maschilista che reprime e colpisce le donne in quanto tali".
Quindi, personalmente, non contesto il monologo della Jebreal. Contesto il fatto che sia stato presentato SOLO il monologo della Jebreal che denuncia la violenza sulle donne e non ANCHE un monologo che denunci la violenza domestica delle donne sugli uomini.
Contesto il fatto di presentare una visione parziale e di parte che risponde a un preciso disegno ideologico che è quello di colpevolizzare il maschio.Lo stagista.
Apprendista stregone.
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Il tuo discorso non sta in piedi. Perché allora si doveva fare anche un monologo sulla violenza contro i bambini. Uno sulla violenza contro gli animali. Uno sulla fame nel mondo. Uno contro il razzismo e la discriminazione. Ecc, ecc. Il fatto è che se si sceglie di rappresentare un determinato problema, non è che si debbano automaticamente rappresentare parallelamente tutti i problemi del mondo.Originariamente Scritto da xmanx Visualizza MessaggioPerchè il problema vero NON E' la "violenza sulle donne". Il problema vero è "la violenza domestica". Che riguarda tanto gli uomini quanto le donne, all'interno delle cosiddette RIS (Relazioni Interpersonali Significative).
Il problema vero è che ci sia stato SOLO il monologo per denunciare la violenza sulle donne (denuncia sacrosanta), e NON ci sia stato ANCHE un monologo per denunciare la violenza sugli uomini (denuncia altrettanto sacrosanta).
Il problema vero è che si sentono SOLO denunce contro la violenza sull donne....e MAI denunce contro la violenza sugli uomini.
Il problema vero è che si vuole presentare SOLO una metà della medaglia con lo scopo preciso di colpevolizzare il maschio...dimenticandosi del tutto l'ALTRA metà della medaglia.
Il problema vero è che presentare SOLO il monologo della violenza sulle donne rientra in un disegno IDEOLOGICO che tende a colpevolizzare la figura del maschio e a denunciare l'esistenza di una presunta cultura "dominante patriarcale e maschilista" in Italia che, nei fatti, è stata già abbondantemente superata da tempo.
Il problema vero non è il monologo della Jebreal...il problema vero è il MESSAGGIO IDEOLOGICO che si vuole far passare presentando SOLO la denuncia della violenza sulle donne, e cioè che in Italia vige ancora una "cultura patriarcale e maschilista che reprime e colpisce le donne in quanto tali".
Quindi, personalmente, non contesto il monologo della Jebreal. Contesto il fatto che sia stato presentato SOLO il monologo della Jebreal che denuncia la violenza sulle donne e non ANCHE un monologo che denunci la violenza domestica delle donne sugli uomini.
Contesto il fatto di presentare una visione parziale e di parte che risponde a un preciso disegno ideologico che è quello di colpevolizzare il maschio.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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Colpevolizzare "il maschio" così genericamente e categoricamente non avrebbe alcun senso. Si rileva semplicemente una certa mentalità diffusa non solo negli uomini che attribuisce ruoli e situazioni di potere solitamente dalla parte dell'uomo. Chiunque intenda semplicemente "colpevolizzare il maschio" o la donna è evidentemente un imbecille." L' uomo ha una tale passione per il sistema
e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
pur di legittimare la propria logica."
Dostoevskij.
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Non sto affatto parlando di tutti i problemi del mondo, ma sto parlando delle dinamiche relazionali uomo-donna, all'interno delle quali si inserisce il monologo della Jebreal.Originariamente Scritto da dark lady Visualizza MessaggioIl tuo discorso non sta in piedi. Perché allora si doveva fare anche un monologo sulla violenza contro i bambini. Uno sulla violenza contro gli animali. Uno sulla fame nel mondo. Uno contro il razzismo e la discriminazione. Ecc, ecc. Il fatto è che se si sceglie di rappresentare un determinato problema, non è che si debbano automaticamente rappresentare parallelamente tutti i problemi del mondo.
Una informazione SERIA non avrebbe presentato solo una metà della medaglia...ma avrebbe dovuto presentare la medaglia nella sua interezza.Lo stagista.
Apprendista stregone.
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Il problema è un problema di COMUNICAZIONE ed è un problema serio.Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza MessaggioColpevolizzare "il maschio" così genericamente e categoricamente non avrebbe alcun senso. Si rileva semplicemente una certa mentalità diffusa non solo negli uomini che attribuisce ruoli e situazioni di potere solitamente dalla parte dell'uomo. Chiunque intenda semplicemente "colpevolizzare il maschio" o la donna è evidentemente un imbecille.
Se i giornali parlano SOLO di violenza sulle donne...se si fanno convegni SOLO sulla violenza sulle donne...se al festival si parla SOLO della violenza sulle donne....se si fanno leggi SOLO sulla violenza sulle donne e - sistematicamente - si ignora l'altro aspetto, cioè la violenza sugli uomini, è del tutto evidente che esiste un disegno ben preciso. Che NON E' quello di presentare il problema nella sua interezza che riguarda la violenza domestica e che coinvolge - come vittime - tanto le donne quanto gli uomini.
Il concetto è semplice. Se tu vivi dall'altra parte del mondo e ci sentiamo ogni giorno al telefono....e io ogni volta che piove ti dico "qui in Italia sta piovendo" e non ti dico mai quando c'è il sole, è ovvio che tu dall'altra parte del mondo, dopo qulche mese, arriverai a farti una convinzione che l'Italia è un paese in cui c'è quasi sempre maltempo.Lo stagista.
Apprendista stregone.
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Non è un problema di comunicazione. E' la scelta di parlare di un tema ben preciso. Tu a tua volta puoi scegliere anche di scriverci un libro, sulle violenze contro gli uomini. Senza che nessuno possa permettersi di dirti che dovevi parlare anche di quelle contro le donne. Chi sceglie di scrivere un testo, decide anche su quale argomento scriverlo. Se l'argomento non piace, non lo si legge.Originariamente Scritto da xmanx Visualizza MessaggioNon sto affatto parlando di tutti i problemi del mondo, ma sto parlando delle dinamiche relazionali uomo-donna, all'interno delle quali si inserisce il monologo della Jebreal.
Una informazione SERIA non avrebbe presentato solo una metà della medaglia...ma avrebbe dovuto presentare la medaglia nella sua interezza.“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
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