La trappola del MES

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  • sandor
    Opinionista

    • 07/10/10
    • 3414

    #376
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    guarda che sei stato tu, non io, a paragonare "mani pulite" ad un colpo di stato; vatti a rileggere...

    ma per carità...allora mani pulite/colpo di stato non sono il primo a dirlo, né tu il secondo. è stato il leit/motiv dei media "istituzionali" per anni. e credo di dire il vero...


    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    infatti, pane e latte stanno al 4%, la pelliccia o il caviale sora il 20%; che c'è di strano ?

    e in mezzo il nulla...

    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    il giudiziario riceve le notizie di reato dalla società e, in un certo senso, recepisce una domanda di legalità che fisiologicamente deve partire dalla società stessa; almeno in un mondo complesso come quello industrializzato avanzato, dove il numero di rapporti contrattuali e transazioni è talmente elevato che solo quella domanda può garantire un intervento;

    questo vale per il penale. la magistratura si occupa di civile e penale, ma ovviamente io mi riferivo a quest'ultimo. guarda, non ti puoi sbagliare: esistono "reati" che vengono "tollerati" da chi di dovere perché se no sarebbe "peggio". e questo mi pare valga per tutti. ovviamente anche per me. la differenza è ovviamente "quantitativa", e quindi se tendi a farne una "alla volta" alla fine non si arriva più. e in qualche modo qualcuno interviene, sempre a livello di "istituzioni", e sempre perché in definitiva contano, "sempre", ordine pubblico e buon costume, e magari anche spesso, la presunzione che chi parla lo fa in buona fede, il che mi pare, se non proprio una "esimente", quanto meno una "forte attenuante", non nei riguardi di una decisione giudiziaria, ma come "discrimine" tra intervenire oppure non intervenire. sempre a livello "giudiziario".

    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    poi, il Giudiziario non ha affatto il dovere di tollerare il livello politico, anzi; la separazione dei poteri ha il senso opposto, di limitazione e controllo; ovviamente in un quadro politico relativa uniformità di valori condivisi;
    il problema grosso ti si pone nel momento in cui questi valori non sono affatto condivisi, o lo sono su base precaria;

    si. se io interpreto il sentire "comune", allora posso dire "quello che mi pare". non è così anche se, in buona fede, puoi dire pure l'"indicibile". e grazie a dio...

    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    la circostanza italiana è esattamente questa, perché di fronte alle crisi emergono prospettive diverse: una che chiede protezione dallo stato, ma non dice con le risorse di chi; l'altra, che quelle risorse vuole - a torto o ragione - tenersi in tasca;

    e vabbè. e allora qua al sud dobbiamo fare "la fame", non adesso ovviamente, perché grazie a dio a me ad esempio, "non manca niente". si parla quindi di un futuro che non vorrei "mai" vedere. consentimi almeno questo...

    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    l'impasse di vari decenni ha portato ad un patteggiamento perverso, a buffo, sulle spalle delle generazioni future; i ricchi vogliono evadere, ma i poveri vogliono assistenza ? facciamo un accordo: stampiamo moneta a buffo, tanto saranno i bambini di oggi a pagare domani; e questo è quello che vorrebbero i sovranisti, riprendere l'andazzo, facendo finta di non capire che tutto questo costa, perché poi mancano i soldi per i servizi;

    si. allora la coperta è sempre "troppo" corta, come dice il proverbio. anche tra ricchi e poveri. se lo sapeva peppone erano cavoli amari...ma va bene...

    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    ma quando mancano i soldi per i servizi, l'effetto sociale non è equo, perché gli agiati sopperiscono, ma i poveri si attaccano al caxxo e tirano forte, come in tutte le prospettive "flat", che si tratti di tasse o di svalutazioni.
    flat no. break si.
    http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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    • xmanx
      Opinionista
      • 10/10/11
      • 2782

      #377
      Lo stagista.
      Apprendista stregone.

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      • xmanx
        Opinionista
        • 10/10/11
        • 2782

        #378
        #VillaPamphili, gli invitati alla corte di Conte #bodenzadifuogo: chi ci sarà e chi no

        Non sono previsti i giornalisti e l’evento si terrà a PORTE CHIUSE

        Ma i 5S non erano quelli dello streaming?

        Adesso si blindano nelle stanze del potere

        Cialtroni ed inetti

        GUAI A ME CHE LI HO VOTATI. MAI PIU'.
        Lo stagista.
        Apprendista stregone.

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #379
          Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
          certo che si tratta di un obiettivo politico; lo scopri ora ?

          il punto è che tu consideri "nemico interno" chi vuole un'Italia europeizzata, allineata agli standard di altri paesi nella diluizione della sovranità, mentre io considero "nemico interno" chi la vuole "nazionale", come lo è stata negli ultimi decenni, ossia mafiosa, corrotta, sprecona, burocratica, dominata da caste e lobbies di sottogoverno, inegualitaria e divisa nello sviluppo;

          sta retorica da Goebbels è farsesca, perché non siamo nel 1935; la gente normale sa benissimo che chi sversa i liquami tossici sotto casa sua sono italianissimi, così come gli evasori, i crestaioli sulla spesa pubblica, gli imprenditori che dislocano e licenziano, che i mille adempimenti burocratici e fiscali vanno nelle tasche del vicino di casa che gestisce il "corso regionale di aggiornamento" obbligatorio per chi abbia un negozietto e debba apprendere che se scoppia un incendio non deve cercare di spegnerlo con la benzina

          ma tu ragioni come un tifoso di calcio che fraintenda la tua squadra di club con la nazionale; dici che è italiana, ma ci sono più italiani nel club svizzero o inglese avversario; guarda chela gente non scema; due conti se li sa fare...
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • xmanx
            Opinionista
            • 10/10/11
            • 2782

            #380
            L'italietta con la Liretta: produzione industriale

            L'avvento dell'Euro ha ingabbiato l'Italia. Che è proprio lo scopo che si prefiggeva la Germania ed il motivo per cui la Germania ha voluto fortissimamente l'Italia nell'Euro. E cioè ELIMINARE UN PERICOLOSO CONCORRENTE delle mire egemoniche della Germania.





            Last edited by xmanx; 12-06-2020, 15:29.
            Lo stagista.
            Apprendista stregone.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #381
              Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
              L'italietta con la Liretta: produzione industriale

              L'avvento dell'Euro ha ingabbiato l'Italia. Che è proprio lo scopo che si prefiggeva la Germania ed il motivo per cui la Germania ha voluto fortissimamente l'Italia nell'Euro. E cioè ELIMINARE UN PERICOLOSO CONCORRENTE delle mire egemoniche della Germania.


              queste sono le stronzate che si bevono le capre analfabete di economia e storia:
              perché, nel frattempo, chi ha spiazzato e sostituito le produzioni italiane ? i tedeschi ? nooo; sono stati i cinesi, gli indiani, ecc.. 4 miliardi di produttori e competitori per le risorse;
              le economie italiana e tedesca sono integrate, sono la stessa cosa; l'acciaio italiano, i frigoriferi italiani, i televisori italiani sono stati sostituiti da prodotti fatti in Cina, non in Germania, il pericoloso concorrente ma le capre analfabete funzionali non lo capiscono nemmeno quando li comprano e leggono Made in RPC, anche se teoricamente dovrebbero saper leggere;
              chi manda e riceve quotidianamente TIR carichi di produzioni e semi-lavorati per il Brennero, invece, lo capisce benissimo;

              e lo capisce benissimo anche chi ha il mutuo, il fido bancario o altro al 3%, anziché al 15%, come era con la liretta anni 70/80, quando i tassi superarono il 22%;

              ritenta, sarai più fortunato
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • Doppio
                Superstite
                • 04/08/10
                • 4917

                #382
                Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
                L'italietta con la Liretta: produzione industriale

                L'avvento dell'Euro ha ingabbiato l'Italia. Che è proprio lo scopo che si prefiggeva la Germania ed il motivo per cui la Germania ha voluto fortissimamente l'Italia nell'Euro. E cioè ELIMINARE UN PERICOLOSO CONCORRENTE delle mire egemoniche della Germania.


                Ma perché fermarsi alle lire poi, avevamo già pronta la vera alternativa.

                Non avete ancora visto niente

                Moderatore droghe

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                • xmanx
                  Opinionista
                  • 10/10/11
                  • 2782

                  #383
                  Produttività del lavoro


                  Lo stagista.
                  Apprendista stregone.

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #384
                    Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
                    Produttività del lavoro


                    bluff, bufala per capre; l'euro, coi suoi vincoli, c'era già dal 92, dieci anni prima del circolante; la moneta è un'unità contabile, mentre la produttività è un dato strutturale di sistema;
                    perché cala la produttività ? cala perché un apparato industriale ha costi fissi e costi variabili: se io vendo 10mila televisori l'anno, il cui costo di produzione e commercializzazione è 100 al pezzo, una parte di quei costi si adegua alla domanda, ma una parte no, è incomprimibile;
                    ora, se perdo quote di mercato e ne vendo solo 7mila, i costi fissi, rigidi per definizione, faranno diminuire la produttività;

                    il bluff di attribuire il calo della produttività alla moneta forte sta nel fatto che l'ipotesi è realistica quando si tratta di soglie basse di differenziali di costo tra sistemi comparabili - es. lo stesso televisore fatto in Spagna e venduto in pesetas;
                    ma quando il televisore è fatto in Cina, con un costo del lavoro compreso tra 1/5 e 1/10 di quello italiano, la moneta forte è ininfluente, perché la forbice che si determina, anche a parità di tutto il resto, è tale che spiazza tutte le produzioni nazionali, indipendentemente dalla moneta;

                    per pareggiare i conti e competere, disponendo di una valuta nazionale, la condizione strutturale dovrebbe essere quella di allinearsi ai salari cinesi;

                    il disastro italiano è dovuto al fatto che pur comprendendo che i paesi emergenti sarebbero stati in grado di vincere la competizione su tutta una serie di produzioni "mature", tradizionali e fungibili dal lavoro cinese, non si è spostato il capitale sui settori innovativi e non fungibili, se non in pochi settori; Fiat, Olivetti, ecc... hanno disinvestito dai loro core business per collocare parte dei capitali in rendite garantite, sfuggendo al rischio d'impresa; e invece di affrontare radicalmente problemi strutturali, si è preferito tamponare a debito con spesse correnti, come in Alitalia, nell'acciaio, ecc...

                    altrimenti, la produttività sarebbe scesa alo stesso modo in tutta l'eurozona e tutti dovrebbero lamentare lo stesso; invece, siamo solo noi;

                    e la risposta, il segreto di Pulcinella, è ovvia:
                    l'Italia è il problema, perché non è un paese unito, ma un conglomerato di interessi divergenti e arretrati, conservatori, piccoli e anarchici, ognuno per i cazzi suoi e quasi tutti incapaci;

                    questi interessi mafiosi e di lobby, timorosi delle briglie UE, indicano il problema all'esterno perché vogliono deviare l'attenzione sul loro parassitismo, che vorrebbero continuare indefinitamente.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • xmanx
                      Opinionista
                      • 10/10/11
                      • 2782

                      #385
                      @sapientino

                      Solo gli idioti arrivano a negare perfino l'evidenza cercando, con tutta la loro idiozia, di piegare la realtà, per loro scomoda da accettare, ai loro deliri ideologici.
                      Lo stagista.
                      Apprendista stregone.

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                      • xmanx
                        Opinionista
                        • 10/10/11
                        • 2782

                        #386
                        L'ITALIETTA DELLA "LIRETTA"

                        With the "San Marco 1" in 1964 Italy became the third country in the world (the first in Europe) to launch a satellite. In 1967 the "San Marco 2" was launched from a base in Kenya.
                        Lo stagista.
                        Apprendista stregone.

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                        • xmanx
                          Opinionista
                          • 10/10/11
                          • 2782

                          #387
                          L'ITALIETTA DELLA "LIRETTA"


                          Lo stagista.
                          Apprendista stregone.

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                          • xmanx
                            Opinionista
                            • 10/10/11
                            • 2782

                            #388
                            L'ITALIETTA DELLA "LIRETTA"

                            A proposito di #italiettaconlaliretta, ho rivisto la finale di Wimbledon 80, quella con il tie-break più bello di sempre.
                            Borg vestiva Fila, McEnroe Sergio Tacchini!
                            Lo stagista.
                            Apprendista stregone.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #389
                              Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
                              @sapientino

                              Solo gli idioti arrivano a negare perfino l'evidenza cercando, con tutta la loro idiozia, di piegare la realtà, per loro scomoda da accettare, ai loro deliri ideologici.
                              io te le spiego le cose; cose che potresti leggere su un libro di storia economica qualsiasi;
                              Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
                              L'ITALIETTA DELLA "LIRETTA"

                              With the "San Marco 1" in 1964 Italy became the third country in the world (the first in Europe) to launch a satellite. In 1967 the "San Marco 2" was launched from a base in Kenya.
                              infatti, tu citi un mondo di oltre 50 anni fa, 3 miliardi di persone e meno di un miliardo di soli occidentali, in cui cinesi e indiani crepavano di fame ed esrano esclusi dalla competizione; e bluffi, col paragone patetico tra due ere diverse, peraltro proprio indicando quel passato di scelta del basso profilo industriale, in cui già la nostra chimica di eccellenza si ritirava e vendeva ai tedeschi - quelli veri, di quando l'economia era ancora "nazionale" - i brevetti più lucrosi e sceglieva di produrre auto brutte e sussidiate, che nemmeno gli italiani volevano; infatti, appena possibile, l'italiano con due lire in tasca, passava dalla 127 alla R5 o alla Golf; altro che eccellenza...

                              poi pubblichi questa bufala, che non sai nemmeno leggere attentamente:

                              Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
                              L'ITALIETTA DELLA "LIRETTA"


                              leggi attentamente: si parla di "small cars", non di auto: chissà con che criterio erano identificate; sotto i 500 di cc ? grazie arca, esisteva solo la 500
                              già sul 600, mi vuoi dire che in Francia ci fossero più 500 e 600 di Diane o R4 ? il dato della Svezia, in cui la più piccola era un 1200

                              posto che la realtà, quella vera, era che le utilitarie o medie italiane le compravano solo i poveri, che non potevano permettersi altro, ma sognavano le francesi e tedesche; il parco auto italiano a metà degli anni 70 era il più esterofilo d'Europa, col 50% di straniere; eravamo i primi a schifare la Fiat, per poi schifare pure Lancia e Alfa, quando se le son prese gli Agnelli;
                              però c'estata la pausa statale, con l'Alfasud, un successone, copiata da tutti, come la Golf

                              la realtà che fi finta di non vedere è che l'euro l'abbiamo in 19, ma solo i nostri bolliti sovranisti continuano ad indicarlo come il problema, e il perché è chiaro: rappresentano i ceti parassitari, che con la lira potevano fare i parassiti a buffo, e a spese dei contribuenti; e ora vogliono tornare a quel parassitismo;

                              se l'euro forte fosse un problema, avresti metà delle opinioni pubbliche dei 19 che chiedono l'uscita; invece, così non è.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • sandor
                                Opinionista

                                • 07/10/10
                                • 3414

                                #390
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                bluff, bufala per capre; l'euro, coi suoi vincoli, c'era già dal 92, dieci anni prima del circolante; la moneta è un'unità contabile, mentre la produttività è un dato strutturale di sistema;
                                si, chiaramente. la produttività è sempre "quella", perché ovviamente non tiene conto di cose come "domanda" o "prezzi di mercato". ma non è che parli di qualche azienda "italiana" che paga magari ad "oggi" il fattore lavoro in sostanza "il doppio" tra fisco e retribuzione "effettiva"?

                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                perché cala la produttività ? cala perché un apparato industriale ha costi fissi e costi variabili: se io vendo 10mila televisori l'anno, il cui costo di produzione e commercializzazione è 100 al pezzo, una parte di quei costi si adegua alla domanda, ma una parte no, è incomprimibile;
                                ora, se perdo quote di mercato e ne vendo solo 7mila, i costi fissi, rigidi per definizione, faranno diminuire la produttività;
                                ah si, ho capito. perché ovviamente i televisori li fanno i "robot" grazie alla tecnologia. non c'entra il fattore "lavoro". quindi mi pare di capire che, fortunatamente, non c'è bisogno di fattore "lavoro", ma solo di retribuzione del fattore stesso. adesso è tutto chiaro...

                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                il bluff di attribuire il calo della produttività alla moneta forte sta nel fatto che l'ipotesi è realistica quando si tratta di soglie basse di differenziali di costo tra sistemi comparabili - es. lo stesso televisore fatto in Spagna e venduto in pesetas;
                                si. capisco il motto di "spirito" ma il grafico dice il contrario, cioè che ad oggi la "produttività" è in aumento, anche se ovviamente il salario in euro è meno "spendibile" di quando c'erano le "scale mobili"...

                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                ma quando il televisore è fatto in Cina, con un costo del lavoro compreso tra 1/5 e 1/10 di quello italiano, la moneta forte è ininfluente, perché la forbice che si determina, anche a parità di tutto il resto, è tale che spiazza tutte le produzioni nazionali, indipendentemente dalla moneta;
                                si. allora chiaramente il costo di trasporto dalla cina all'italia non "conta", perché ovviamente è incorporato nel, peraltro "bassissimo", prezzo di "vendita". tutto molto chiaro...

                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                per pareggiare i conti e competere, disponendo di una valuta nazionale, la condizione strutturale dovrebbe essere quella di allinearsi ai salari cinesi;
                                no, l'esatto contrario, cioè moltiplicare "per due" i salari, ovviamente per i soli "lavoratori italiani". poi i cinesi vengono da noi e magari ci rubano pure il mercato, ma non è un problema, perché purtroppo "loro" non portano in italia anche i sindacati, oltre ai lavoratori...

                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                il disastro italiano è dovuto al fatto che pur comprendendo che i paesi emergenti sarebbero stati in grado di vincere la competizione su tutta una serie di produzioni "mature", tradizionali e fungibili dal lavoro cinese, non si è spostato il capitale sui settori innovativi e non fungibili, se non in pochi settori; Fiat, Olivetti, ecc... hanno disinvestito dai loro core business per collocare parte dei capitali in rendite garantite, sfuggendo al rischio d'impresa; e invece di affrontare radicalmente problemi strutturali, si è preferito tamponare a debito con spesse correnti, come in Alitalia, nell'acciaio, ecc...
                                si, i problemi ci sono, ma sono tutti risolvibili a condizione che non si tocchino gli "stipendi", perché ovviamente gli stipendi sono il risultato di lotte "secolari". una domanda: ma perché in cina, che è uno dei paesi più antichi del mondo, a livello di civiltà, i salari sono ancora oggi così ridotti? ma forse hanno un concetto di civiltà "speculare" a quello occidentale? è davvero possibile valutare il grado di civiltà di un popolo secondo il parametro "monetario"?

                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                altrimenti, la produttività sarebbe scesa alo stesso modo in tutta l'eurozona e tutti dovrebbero lamentare lo stesso; invece, siamo solo noi;
                                chiediti "perché"...

                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                e la risposta, il segreto di Pulcinella, è ovvia:
                                l'Italia è il problema, perché non è un paese unito, ma un conglomerato di interessi divergenti e arretrati, conservatori, piccoli e anarchici, ognuno per i cazzi suoi e quasi tutti incapaci;
                                ma a chi la racconti axe? il paese è unito finché "paga". quando smette di pagare è il terzo mondo e allora bisogna "battere". ovviamente sull'"incudine", e sempre a livello "figurato"...

                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                questi interessi mafiosi e di lobby, timorosi delle briglie UE, indicano il problema all'esterno perché vogliono deviare l'attenzione sul loro parassitismo, che vorrebbero continuare indefinitamente.
                                parassita è chi paga anziché chi è pagato. ripeto: a chi la racconti?
                                Last edited by sandor; 13-06-2020, 11:22.
                                http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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