Originariamente Scritto da restodelcarlino
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L'angolo del catastrofista. O no?
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Ciao! Personalmente ho un grosso problema con la mascherina. La porto, ma mi sono accorto che mi riconoscono lo stesso! E fra l'altro apprezzo sempre più Pirandello, che un secolo fa affermava che ognuno di noi porta una maschera. Ha saputo leggere nel futuro. Ma pure nella musica, Verdi fu profeta, quando compose "Un ballo in maschera", proponendo una via di uscita per la riapertura delle discoteche. Ma chi più di tutti ha saputo rispondere al volere del ministro Speranza senza speranza è stato un vecchio, immortale, personaggio dei fumetti. Parlo ovviamente di Diabolik, che nascose sempre a tutti il suo intero volto...
“Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla.”
(S. Lec)
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RdC afferma:
L'influenza "standard" annuale di "ieri" contagiava il x% della popolazione con y% di ricoveri e decessi. Con le sue varianti, infinite , ma fino adesso , benigne.
Se analizziamo i dati di mortalità specifici per influenza che l’Istat fornisce ogni anno in Italia, i decessi per influenza sono qualche centinaio. Il motivo principale è che spesso il virus influenzale aggrava le condizioni già compromesse di pazienti affetti da altre patologie (per esempio respiratorie o cardiovascolari) fino a provocarne il decesso. In questi casi spesso il virus influenzale non viene identificato o perché non ricercato o perché il decesso viene attribuito a polmoniti generiche.
Per questo motivo diversi studi pubblicati utilizzano differenti metodi statistici per la stima della mortalità per influenza e per le sue complicanze. È grazie a queste metodologie che si arriva ad attribuire mediamente 8000 decessi per influenza e le sue complicanze ogni anno in Italia.
Ma non dimentichiamo le moltissime morti che dal suo comparire, l'influenza e le sue varianti ha provocato, prima della scoperta di un vaccino affidabile potesse essere generato!
Non scordiamoci che quando gli spagnoli colonizzarono l'America del Sud, intere tribù furono sterminate dal virus del RAFFREDDORE sconosciuto agli indigeni, ma noi conviviamo con questo virus ... salvo due linee di febbre e qualche sternuto....
Ora parlimo solo di Covid ... e di pandemia ... ma non scordiamoci che la pandemie sono attuali oggi grazie al Villaggio Globale che si è formato per la facilità di raggiungere i posti più remoti del globo!
Quindi, al di là del catastrofismo, possiamo affermare, che mutatis mutandis poco è cambiato sotto il sole dal punto di vista virologico ... tutto prima o poi tornerà alla normalità ... ma non per tutto ... il Riscaldamento Globale incombe e la scienza può ormai fare poco.!
Last edited by gillian; 23-07-2021, 10:45.sono modesto e me ne vanto!
Gil
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- Il conto alla rovescia è scattato. Abbiamo davanti 10 anni per evitare la catastrofe climatica. E bruceremo i primi 7 senza impegni obbligatori per metterci al sicuro: solo nel 2020 dovrebbe entrare in vigore un accordo globale, ancora da definire, per tagliare le emissioni serra. Le cifre del divorzio tra scienza e politica sono contenute nel quinto rapporto che l'Ipcc (Intergovernamental Panel on Climate Change), la task force scientifica dell'Onu che ha vinto il Nobel per la pace, ...
Vedi il rapporto:
Le anticipazioni sul quinto rapporto dell'IPCC che sarà reso noto il 27 settembre. Il testo, 2.200 pagine frutto di 6 anni di lavoro di oltre 200 catted…
È già dopo la prima rivoluzione industriale a metà del '700 ma soprattutto dopo la seconda nel 1870 con l'introduzione dei prodotti chimici e dello sfruttámento dei pozzi petroliferi e dei suoi derivati ... plastiche, benzine etc. che le emissioni di CO2 hanno ìnciminciato ad inquinare il pianeta per non parlare delle microplatiche presenti anche sotto il polo nord e che noi regolarmente ingoiamo nei cibi ed prodotti benzopirenici che aspiriamo nelle nostre città.
Ora ci dicono gli scienziati che abbiamo 10 anni per fermare questo processo ... mi viene da ridere se non fosse che questa affermazione suonasse come una campana a morto.
È come dire ... arrestate un treno in corsa a 200 km/h davanti ad un precipizio a 20 metri di distanza!
Sçrivo nella pagina dei catastrofisti ... ma a me sembra di essere piuttosto realista ... purtroppo!
Catastrofista ... o no!Last edited by gillian; 10-08-2021, 08:58.sono modesto e me ne vanto!
Gil
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Ero un ragazzo appena iscritto all'Università, nell'anno 1971. Dotato allora di grande sensibilità ecologica decisi di iscrivermi a un'associazione per la difesa dell'Ambiente contro gli inquinamenti. L''Associazione si chiamava "Kronos 1991" (Kronos come "tempo" in greco). Organizzammo anche delle manifestazioni, in una fui raffigurato in un giornale con la maschera antigas e un cartello che diceva "C'era una volta l'Uomo". Ma perché quella data 1991? Perché si sosteneva che, andando avanti col degrado corrente al presente (1971) ci sarebbero voluti 20 anni per decretare la fine del pianeta. Dal 1991 sono passati 30 anni. Non è che in quei 20 anni decorrenti dal 1971 al 1991 si sia fatto poi molto per la nostra salvaguardia. Eppure siamo sopravvissuti...L'Uomo è sopravvissuto a se stesso, virus mortifero per il pianeta...
Ma io non credo più un granché sia nell'Uomo sia nelle associazioni per la difesa della natura.“Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla.”
(S. Lec)
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L'errore non era nella manifestazione ma nella valutazione dei tempi (Kronos) e forse nel titolo "c'era una volta l'uomo" ... l'uomo probabilmente sopravviverà ... ma lo scenario economico, politico, sociale e geografico cambierà in maniera imprevedibile ... l'uomo domani non sarà il padrone del proprio futuro ... ma un futuro possibile per il sapiens dovrà essere completamente ripensato in funzione di avvenimenti esterni alla propria volontà (di progresso) e dettati dalle leggi della natura e dalle leggi fisiche ad esso pertinenti!😱🤕😈😢😢Originariamente Scritto da Spirit Visualizza MessaggioEro un ragazzo
appena iscritto all'Università, nell'anno 1971. Dotato allora di grande sensibilità ecologica decisi di iscrivermi a un'associazione per la difesa dell'Ambiente contro gli inquinamenti. L''Associazione si chiamava "Kronos 1991" (Kronos come "tempo" in greco). Organizzammo anche delle manifestazioni, in una fui raffigurato in un giornale con la maschera antigas e un cartello che diceva "C'era una volta l'Uomo". Ma perché quella data 1991? Perché si sosteneva che, andando avanti col degrado corrente al presente (1971) ci sarebbero voluti 20 anni per decretare la fine del pianeta. Dal 1991 sono passati 30 anni. Non è che in quei 20 anni decorrenti dal 1971 al 1991 si sia fatto poi molto per la nostra salvaguardia. Eppure siamo sopravvissuti...L'Uomo è sopravvissuto a se stesso, virus mortifero per il pianeta...
Ma io non credo più un granché sia nell'Uomo sia nelle associazioni per la difesa della natura.
La parola d'ordine non sarà più progresso ...ma "sopravvivenza"....😈Last edited by gillian; 10-08-2021, 13:14.sono modesto e me ne vanto!
Gil
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La parola d'ordine non sarà più progresso ...ma "sopravvivenza"
Sarei pure d'accordo su questo, ma probabilmente per motivi diversi dai tuoi. Vedo un futuro assai distopico, fondato sul globalismo, il mercato nero del lavoro, il predominio delle multinazionali. La gran massa delle persone sottoposta a lavoro massacrante e sottopagato, in condizioni di vita precarie, tutti condannati a preoccuparsi solo della propria sopravvivenza fisica sotto il dominio di pochi speculatori. Spero vivamente di sbagliarmi, per i nostri figli e nipoti, non posso preoccuparmi per me stesso che ormai in qualche modo la mia vita l'ho fatta...“Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla.”
(S. Lec)
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Catastrofista!😈😅🤣🤣🤣Originariamente Scritto da Spirit Visualizza MessaggioLa parola d'ordine non sarà più progresso ...ma "sopravvivenza"
Sarei pure d'accordo su questo, ma probabilmente per motivi diversi dai tuoi. Vedo un futuro assai distopico, fondato sul globalismo, il mercato nero del lavoro, il predominio delle multinazionali. La gran massa delle persone sottoposta a lavoro massacrante e sottopagato, in condizioni di vita precarie, tutti condannati a preoccuparsi solo della propria sopravvivenza fisica sotto il dominio di pochi speculatori. Spero vivamente di sbagliarmi, per i nostri figli e nipoti, non posso preoccuparmi per me stesso che ormai in qualche modo la mia vita l'ho fatta...sono modesto e me ne vanto!
Gil
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Lo dicevo io che quel darti da solo dell'ignorante era una captatio benevolentiae, hai troppa proprietà di linguaggio.Originariamente Scritto da Spirit Visualizza MessaggioEro un ragazzo appena iscritto all'UniversitàNon avete ancora visto niente
Moderatore droghe
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se andiamo a vedere lo iato tra previsioni de visu e realtà, è sempre stato notevole; quando ci fu lo sbarco sulla luna, s'era bimbetti, io 6 anni, in tv dicevano che nel 2000 ci saremo nutriti con le pillole degli astronauti; in effetti, nel 2000 in libreria c'erano scaffali pieni di guide gourmet;Originariamente Scritto da Spirit Visualizza MessaggioLa parola d'ordine non sarà più progresso ...ma "sopravvivenza"
Sarei pure d'accordo su questo, ma probabilmente per motivi diversi dai tuoi. Vedo un futuro assai distopico, fondato sul globalismo, il mercato nero del lavoro, il predominio delle multinazionali. La gran massa delle persone sottoposta a lavoro massacrante e sottopagato, in condizioni di vita precarie, tutti condannati a preoccuparsi solo della propria sopravvivenza fisica sotto il dominio di pochi speculatori. Spero vivamente di sbagliarmi, per i nostri figli e nipoti, non posso preoccuparmi per me stesso che ormai in qualche modo la mia vita l'ho fatta...
il futuro è poco conoscibile; grandi cambiamenti producono reazioni solo in parte prevedibili;
la globalizzazione ha riequilibrato la ricchezza; questo significa che chi non vive più in miseria tenderà a figliare meno, studiare di più e chiedere più diritti;
anche l'idea della super-concentrazione della ricchezza, paradossalmente è una cosa quasi socialista; nel senso che si tratta comunque di una ricchezza smaterializzata, visto che i Bill Gates non possono consumarla personalmente; infatti si impegnano in progetti di beneficienza;
delle SPA ad azionariato diffuso sono per definizione molto più "avide", visto che devono rispondere in modo marginalistico a milioni di azionisti, per i quali i 1000 euro l'anno di differenza contano molto;
come problema catastrofico io vedo proprio quello ambientale e demografico, connessi, non tanto quello politico; non perché creda nella politica come buona, ma solo perché a occhio mi sembra che i meccanismi di trasmissione delle decisioni sono talmente articolati da incontrare inevitabilmente forze calmieratrici;
il che, per ora è un guaio, nel senso che spesso le leadership impiegano troppo tempo a comporre un quadro, vedi questioni ambientali;
ma, al tempo stesso, se emerge un problema vero, ci sono tanti livelli intermedi, sempre di più, che premono secondo buon senso.c'è del lardo in Garfagnana
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Se è per questo, dirò pure che sono un insegnante di Italiano da poco in pensione (che cu.. ho fatto in tempo ad andarmene prima del covid...Originariamente Scritto da Doppio Visualizza MessaggioLo dicevo io che quel darti da solo dell'ignorante era una captatio benevolentiae, hai troppa proprietà di linguaggio.
). Intendo comunque la parola "ignoranza" non in termini culturali-libreschi, esistono certamente vari tipi di cultura, il contadino che ha sempre curato la terra ne sa mille volte più di noi sul tempo atmosferico, le piante, i modi di coltivare ecc.. (e pure quella è cultura, magari cultura-coltura).
Al di là di questo (si potrebbe aprire un thread sull'argomento) per me la vera ignoranza è nella superficialità, l'arroganza, l'insensibilità, la chiusura mentale. Atteggiamenti propri di persone di tutti i tipi, dall'analfabeta all'insegnante di Università...Qualche volta di queste mancanze siamo tutti colpevoli, io per primo...“Siamo tutti uguali davanti alla legge, ma non davanti agli incaricati di applicarla.”
(S. Lec)
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Ci torniamo subito usciti dalla porta e passando dalla serratura della porta di servizio, ce ne sono di cose da dire sul catastrofismo causato dall'ignoranza (sulla cui definizione concordo con Spirit, nessuno è immune): siamo in un epoca di consumo anche come contenuti, che come tali devono essere ad alta digeribilità, praticamente pronti per diventare escrementi, meglio ancora se sono già escrementi (ma adeguatamente deodorati)... e il pensiero si appiattisce per un domani in cui si possa incontrare solo pensierini che passano lasciando l'ospite esattamente come l'hanno trovato, ignorante come una zappa appena uscita dalla fabbrica.Non avete ancora visto niente
Moderatore droghe
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Dopo il covid, catastrofiamoci col clima
Poniamo il caso che il primo gennaio 2022, tutti i fattori umani di incremento del cambiamento climatico si arrestino, totalmente. Tutti.
Il "Sistema Terra", date le inerzie dei fenomeni in gioco, continuerà ad evolvere nello stesso senso. Cambia la "pendenza" della curva di variazione, quindi la velocità del cambiamento. Ma non si inverte di colpo, diventando negativa. Ammesso e non concesso che esistano attività umane che possano invertirla. Il "pianeta" ne ha viste ben altre e quindi é indifferente. Ma potrebbe essere utile, per un gruppo di abitanti del pianeta dicirca 7 miliardi di unità, di pensare come organizzare la propria sopravvivenza in condizioni ambientali irrimediabilmente modificate ed in corso di modifica. Oltre alle piste ciclabili e all'alimentazione bio-vegana, un po' di ingegneria, magari. O no?
Resta sempre l'idea, già espressa, di una bella Processione...di sacrifici di montoni...di offerte di fiori di loto a mucchi....di nubi di incenso e affini....e, perché no, di un bel sacrificio umano (come ai bei tempi). Hai visto mai...
Per quanto riguarda il sacrificio umano, non essendo né bello, né giovane, né vergine...continuo a non candidarmi....vassapé...

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