Macron

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  • Fiammetta
    Opinionista
    • 25/05/21
    • 741

    #1

    Macron

    Emmanuel Macron é una persona gradevole e la sua carriera

    é una garanzia di competenza.

    Macron é certamente il meno peggio, anzi piu' precisamente,

    il meno peggio realisticamente praticabile. Macron é dunque

    rassicurante in un momento in cui in Francia e nel resto d'Europa

    si agitano potenti demagogie a forte impronta di destra.

    Dunque, così messa la prospettiva, ci sarebbe ben poco da dire, ac

    contentandoci del momentaneo senso di rassicurazione. Rassicurazio-

    ne che tra bombe e missili non é affatto facile.

    Ma lo stesso non vale, se andiamo a spacchettare questo meno peggio

    francese,che per altro echeggia altri simili che si profilano o che si sono

    già proposti in altri paesi dell'Unione.

    La proposta En Marche é nuova, si é affermata come alternativa non solo

    alla destra lepenista, ma anche ai partiti tradizionali,del socialismo e del

    conservatorismo liberale, ed é il punto d'arrivo di una relativamente lunga

    elaborazione anche personale di Macron, che nasce socialista per fare poi

    gran parte della sua carriera nella terra di mezzo che divide, o meglio unisce

    governo e finanza..

    Discutere del Presidente quindi significa mettere con ancora maggiore attenzione

    un intero new-deal europeo, che é lecito definire di centro sinistra e allo stesso tempo

    liberista. Esempi, prodromi, o qua o là esperienze del medesimo ceppo si sono già vi-

    ste all'opera, e i risultati sono stati assai discutibili, sotto certi aspetti fallimentari, ,vi

    sto che non hanno certo frenato la crescita dei movimenti demagogici. E soprattutto visto

    che non hanno risolto disagi e problemi sociali molto pesanti..

    Questo new-deal di centro-sinistra, o centrista europeo, si presenta quasi ovunque giovanile e

    baldanzoso, ma non sembra possedere nè "magie", né persuasione razionale adeguate ai pro-

    blemi che assillano l'Europa. Non é il caso di parlare del mondo, che pure c'è, tutt'altro che sereno..

    Con la guerra in Ucraina e la pesante batosta elettorale di Macron domenica scorsa, che si trova

    nell'impossibilità di formare un governo di unità nazionale, non é tanto Emmanuel Macron da discutere

    quanto la capacità-fino a questo momento drammaticamente scarsa-della cultura progressista europea

    di trovare una propria efficace modernità, libera dai pesantissimi condizionamenti del neo.liberismo.
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