discutere e il divin marchese

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #121
    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
    E a te cosa impedisce di molestare o saltare addosso alla diciottenne profumata e truccata? La coscienza e la morale, la paura del tuo dio, la querela e la galera o cosa? O di strozzare Vega, Axe, RdC ecc...?

    Perché ti dovrei strozzare? Pensi sia così facile ammazzare qualcuno? Dovrei anche averne la capacità e la forza fisica...magari due pedatoni nel culo potrebbe essere più facile
    "La Legge Morale dentro di noi"....
    È quella e nient'altro che quella, Laura, che regola, orienta e disciplina le nostre azioni. E che ti impedirebbe di darmi perfino solo due pedate nel didietro.
    È quando la soffochiamo, allora si che diventiamo capaci di compiere il Male. Anche quello più efferato!
    amate i vostri nemici

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #122
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      vedi ? devi citare tutta gente più o meno post-conciliare, anche se poi forse ci sarebbe da eccepire pure lì; per esempio su Woityla alla corte di Pinochet; non regge.
      Papa Woytila incontrava tutti: da Pinochet a Fidel Castro.
      Io ti sto dicendo che un metro di giudizio per discernere lo abbiamo: Francesco d'Assisi incontra il Saladino come Uomo di Pace. Non gli va incontro con la spada.
      amate i vostri nemici

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #123
        Originariamente Scritto da Kanyu Visualizza Messaggio
        Ci sarebbe da raccontare una storia mia e di altri tre ragazzini, avevamo tutti circa 9 anni. Per direttive dispotico-parterne facevamo pure i chierichetti... ma andrei troppo in OT e oltre.
        Però la storia degli atti di pedofilia perversa perpetrata, fortunatamente senza arrivare alla conclusione sebbene dopo mesi di molestie, ad uno dei miei amici (questo nella sacrestia della chiesa), sarebbe da raccontare.
        Non lo faccio perchè il ricordo ancora mi fa vomitare.
        E nemmeno mi pare il caso.
        Però questa chiesa cattolica è la quintessenza degli abusi e della violenza, la storia ne è prima testimone.
        Poi parlano di dio, pace e amore (... certo, chissà quale "amore").
        Ma è anche Don Bosco, Don Milani, Don Orione, Don Benzi, San Filippo Neri, splendidi e luminosi esempi di educatori! Che facciamo? Cosa diciamo? Cosa ne concludiamo Kanyu?
        La Chiesa è santa e peccatrice. Bene e Male si affrontano e si combattono a vicenda. Nel mondo intero. E anche in Essa.
        amate i vostri nemici

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #124
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          "La Legge Morale dentro di noi"....
          È quella e nient'altro che quella, Laura, che regola, orienta e disciplina le nostre azioni. E che ti impedirebbe di darmi perfino solo due pedate nel didietro.
          a lei, oggi, qui; a qualcun altro, educato diversamente e in perfetta buona fede, la legge morale imponeva di farti fuori, esattamente come i tuoi confratelli del passato hanno fatto fuori altri cristiani "devianti", sempre in perfetta buona fede;

          se quella legge morale fosse divina, dovrebbe ragionevolmente essere identica per tutti nei luoghi e nel tempo; ma non è così; a meno che tu non voglia sostenere un dio che si sbaglia o è inefficace nel fare qualcosa che intende produrre un determinato effetto.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • restodelcarlino
            giullare

            • 13/05/19
            • 12524

            #125
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            "La Legge Morale dentro di noi".... (omissis)...
            ...ma quanto me piace 'sta frase...puro senza il cielo stellato....me piace proprio...
            quasi quasi, me la rivenno
            ...vassapé...

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            • Vega
              Opinionista

              • 04/05/05
              • 17951

              #126
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              "La Legge Morale dentro di noi"....
              È quella e nient'altro che quella, Laura, che regola, orienta e disciplina le nostre azioni. E che ti impedirebbe di darmi perfino solo due pedate nel didietro.
              È quando la soffochiamo, allora si che diventiamo capaci di compiere il Male. Anche quello più efferato!
              Dal mondo di sopra o da quello delle idee, non ci arriva nulla fino a prova contraria. Sei poco morale inscritta da lassù e dall'amico invisibile!
              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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              • restodelcarlino
                giullare

                • 13/05/19
                • 12524

                #127
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Ma è anche ....(omissis)...Che facciamo? Cosa diciamo? Cosa ne concludiamo
                Ne concludiamo (ma tanto conogelato questo non lo capisce e non lo capirà mai. Per incapacità o volere, vassapé) che come criterio di validità di una tesi l'argomento "Tiziocaiosempronio dice-fa-pensa accussi' " é totalmente privo di consistenza e quindi, di validità.
                Morto Pitagora.
                ...vassapé...

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #128
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  a lei, oggi, qui; a qualcun altro, educato diversamente e in perfetta buona fede, la legge morale imponeva di farti fuori, esattamente come i tuoi confratelli del passato hanno fatto fuori altri cristiani "devianti", sempre in perfetta buona fede;

                  se quella legge morale fosse divina, dovrebbe ragionevolmente essere identica per tutti nei luoghi e nel tempo; ma non è così; a meno che tu non voglia sostenere un dio che si sbaglia o è inefficace nel fare qualcosa che intende produrre un determinato effetto.
                  Perché non ci capiamo ragazzi? Perché perché perché perché????

                  Kant non era credente: eppure avverte di possedere in dote una Legge Morale in grado di fargli distinguere Bene e Male, giusto e ingiusto, vero e falso eccetera. È CIÒ CHE CI DISTINGUE dai nostri amici animali. È ciò che orienta e dirige le nostre azioni. È, in ultima analisi, la caratteristica sulla quale saremo tutti giudicati da Dio.
                  amate i vostri nemici

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                  • restodelcarlino
                    giullare

                    • 13/05/19
                    • 12524

                    #129
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Perché non ci capiamo ragazzi? Perché perché perché perché???? ...omissis...
                    Kant .....omissis....
                    E se te lo leggessi, una buona volta, 'sto Signor Kant?
                    In un'altra discussione (che segui e dove intervieni) ho già scritto in merito alla "Legge morale Kantiana", della quale (s)parli:

                    Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                    ...Certo, che é difficile: "imperativo categorico Kantiano" é una bella frase. Dato che non é il MaestroGiudiche che la scrive (nel qual caso sarebbe un "flatus vocis" privo di significato, dato il personaggio, abituato a "sparare" frasette delle quali ignora tutto), ma superaxe, mi sono andato a rifrescare le idee, sui testi. Originali, manco a dirlo. Sono un centinaio abbondante di pagine la "Critica della Ragion Pratica" ed un altro centinaio (scarso) la "Fondazione della metafisica dei costumi"(dove, appunto, appare esplicitamente il famoso "imperativo categorico" ....(omissis)...

                    Per chi amasse "il genere", una rapida guglata e...


                    Leggere? Informarti?Pensare? Rimetterti in discussione?

                    Il MaestroGiudice Sa
                    Ammèn
                    ...vassapé...

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #130
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Perché non ci capiamo ragazzi? Perché perché perché perché????
                      perché tu non capisci le idee; ti piace ignorare:

                      Kant non era credente: eppure avverte di possedere in dote una Legge Morale in grado di fargli distinguere Bene e Male, giusto e ingiusto, vero e falso eccetera.
                      posto che il ver e il falso certamente non lo rimanda alla morale, e già questo mostra che non hai proprio capito nulla di Kant;

                      ma, soprattutto, lui constata che L'INDIVIDUO ha necessariamente una SUA legge morale, con degli assoluti non-negoziabili intesi come legge universale - che può condividere con altri - ma NON E' LA STESSA PER TUTTI;

                      tu intendi questa cosa come legittimazione della tua morale come universale, ma lui intende esattamente l'opposto, e cioè il RELATIVISMO;

                      per cui l'idea tua di bene e male sono diversa dalla mia o da quella di un credente in altro, e ci potremmo anche scannare per questo;

                      se fosse vera la cosa come la intendi tu, TUTTI DOVREBBERO AVERE LA STESSA IDENTICA PERCEZIONE DI CIO? CHE E' BENE O MALE - a meno di non postulare un dio burlone che si diverte a mischiare le carte - MA COSI' NON E', EVIDENTEMENTE;

                      senza andare troppo lontano, tu polemizzi con Dark, che va in chiesa, legge il Vangelo, ma intende le cose diversamente da te, il bene e il male, appunto:
                      beh, lei non è che si nasconde o dissimula, perché la coscienza è la stessa tua e si sente in colpa, che so, a non volere figli;
                      lei ti dice proprio in perfetta coscienza e buona fede che concepisce le cose in modo diverso; esattamente come tutti gli altri che non credono come te;

                      la cosa paradossale è che questa tua opinione dell'operato divino sulle coscienze, prendendola per buona, sarebbe la dimostrazione della non-esistenza di un dio come lo descrivi; quelli che impiccano gay in Iran o gli inquisitori che bruciavano le streghe col crocifisso in mano erano convinti in buona coscienza di fare cosa buona e giusta; non è che si nascondevano;
                      il che significa che quell'assoluto morale è una pertinenza dell'INDIVIDUO, referente di tutto; altrimenti avremmo tutti la stessa percezione di bene e male, no ?
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • restodelcarlino
                        giullare

                        • 13/05/19
                        • 12524

                        #131
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        perché tu non capisci le idee; ti piace ignorare:


                        ...L'INDIVIDUO ... SUA .... NON E' LA STESSA PER TUTTI....RELATIVISMO....TUTTI DOVREBBERO AVERE LA STESSA IDENTICA PERCEZIONE DI CIO? CHE E' BENE O MALE .....MA COSI' NON E', EVIDENTEMENTE.....
                        Lo hai enunciato chiaramente: "perché tu non capisci le idee; ti piace ignorare".
                        Quindi, "urlare" (con le maiuscole) é inutile: non c'é peggior sordo, di chi non vuol sentire
                        (Ammesso, e non concesso, che ascoltando, capisca. )

                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        questo mostra che non hai proprio capito nulla di Kant
                        Per capire Kant é necessario, al minimo, aver letto quanto ha scritto.
                        E non solo l'articoletto di don Beneamato Amatutti sulla "Gazzetta del buon catechista" (link annesso. Oooops, nel link si parla della "Fiera della porchetta vegana" )
                        Last edited by restodelcarlino; 17-09-2024, 11:48.
                        ...vassapé...

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                        • restodelcarlino
                          giullare

                          • 13/05/19
                          • 12524

                          #132
                          edit
                          sorri
                          ...vassapé...

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #133
                            Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                            Per capire Kant é necessario, al minimo, aver letto quanto ha scritto.
                            oddio, volendo capire qualcosa è già piuttosto complesso un capitolo di Geymonat, figuriamoci l'opera autentica; onestamente, credo che difficilmente un 10% dei laureati di oggi capirebbe correttamente tutto o buona parte;
                            ti confesso che diversi passi - in italiano; sapessi bene il tedesco probabilmente sarebbe più preciso; ma il tedesco di 3 secoli fa ? - ho dovuto rileggere più volte per capire, e paradossalmente perché l'ermeneutica è talmente dedicata da risultare pesante.
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • restodelcarlino
                              giullare

                              • 13/05/19
                              • 12524

                              #134
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              oddio, volendo capire qualcosa è già piuttosto complesso un capitolo di Geymonat, figuriamoci l'opera autentica; onestamente, credo che difficilmente un 10% dei laureati di oggi capirebbe correttamente tutto o buona parte;
                              ti confesso che diversi passi - in italiano; sapessi bene il tedesco probabilmente sarebbe più preciso; ma il tedesco di 3 secoli fa ? - ho dovuto rileggere più volte per capire, e paradossalmente perché l'ermeneutica è talmente dedicata da risultare pesante.
                              Mai detto che fosse facile.
                              Leggendo, per esempio, Geymonat: quanto é Kant e quanto é Geymonat?
                              Leggendo "Storia della filosofia" di autori differenti, non ti é mai venuto il dubbio che non scrivessero degli stessi filosofi?.
                              Quindi, io, preferisco il testo originale (seppur tradotto, francesi esclusi).
                              No, non ho letto tutto Hegel, né Heidegger, né Adorno, né.....Tommaso d'Aquino e scolastici in generale. Né....altri millantamille: sono un notorio ignorante.
                              ...vassapé...

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #135
                                Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                                Mai detto che fosse facile.
                                Leggendo, per esempio, Geymonat: quanto é Kant e quanto é Geymonat?
                                Leggendo "Storia della filosofia" di autori differenti, non ti é mai venuto il dubbio che non scrivessero degli stessi filosofi?.
                                Quindi, io, preferisco il testo originale (seppur tradotto, francesi esclusi).
                                sei certo di non leggere il traduttore ? il quale, peraltro, il più delle volte è soggetto ad un vaglio scientifico un millesimo del professore; su questo stanno tutti gli occhi puntati e se ci sono rilievi più o meno escono fuori;

                                p.s. nel mio lavoro mi è capitato di tradurre centinaia di leggi, trattati internazionali, robba dove ce sta ermeneutica forzosa; una volta un dirigente, forse laureato in lettere o giurisprudenza, mi contestò la parola "regressione": è brutta, metta "regresso"; e io a spiegargli che si trattava di una regressione lineare di prospetto econometrico; per dire
                                c'è del lardo in Garfagnana

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