Eutanasia: l'approccio personale, visto dal giullare

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  • dietrologo
    • 27/08/08
    • 9716

    #121
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Ma tornando al tema dell'eutanasia? Cosa possiamo concludere?
    Non posso competere con la litigata intellettuale per le mie limitazioni ma penso che in natura una pesca si stacca facilmente dal nocciolo quando è matura , quindi presumo che se la scienza mi costringe a rimanerci attaccato finisce che marcisco assieme al nocciolo , già mi ha raddoppiato le Vita rispetto il passato e mi si sono raddoppiate le rotture di marroni

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17951

      #122
      Ma il fatto che abbiamo le nostre peculiarità, non significa che siamo fuori dall'evoluzione, fuori dalla natura ed invece nell'Iperuranio.
      Il problema è complesso, a volte sembra uscire dai canoni o sembrare paradossale, non sempre ovviamente è tutto nero su bianco visto che gli studi proseguono per capire e chiarire meglio il funzionamento della mente e dei comportamenti.
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • restodelcarlino
        giullare

        • 13/05/19
        • 12525

        #123
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Ma tornando al tema dell'eutanasia? Cosa possiamo concludere?
        Da questa tua domanda, che tu non hai compreso il tema della discussione.
        Tanto per memoria, si tratta di quali siano le riflessioni personali in merito alla propria eutanasia;
        La conclusione?
        "Ognuno é libero di pensarla come meglio crede"
        .....ed il MaestroGiudice non ha voce in capitolo...
        ...vassapé...

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        • dietrologo
          • 27/08/08
          • 9716

          #124
          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
          Ma il fatto che abbiamo le nostre peculiarità, non significa che siamo fuori dall'evoluzione, fuori dalla natura ed invece nell'Iperuranio.
          Il problema è complesso, a volte sembra uscire dai canoni o sembrare paradossale, non sempre ovviamente è tutto nero su bianco visto che gli studi proseguono per capire e chiarire meglio il funzionamento della mente e dei comportamenti.
          La spiego con epigenesi , ma questa è una mia idea tra le tante che mi soddisfa maggiormente

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17951

            #125
            In che senso? Ti rifai all'epigenetica?
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • restodelcarlino
              giullare

              • 13/05/19
              • 12525

              #126
              ( )²

              Mai avrei pensato, aprendo questa discussione, ache avrei arricchito accussi' tanto la mia scorta di "parole difficili"
              ...vassapé...

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              • Vega
                Opinionista

                • 04/05/05
                • 17951

                #127
                Ci vuoi fare la lista di quello che hai imparato?
                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                • restodelcarlino
                  giullare

                  • 13/05/19
                  • 12525

                  #128
                  Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                  Ci vuoi fare la lista di quello che hai imparato?

                  anche per gli OT², c'é un limite
                  ...vassapé...

                  Comment

                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17951

                    #129
                    Paura dell'interrogazione?
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #130
                      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                      Ma il fatto che abbiamo le nostre peculiarità, non significa che siamo fuori dall'evoluzione, fuori dalla natura ed invece nell'Iperuranio.
                      Il problema è complesso, a volte sembra uscire dai canoni o sembrare paradossale, non sempre ovviamente è tutto nero su bianco visto che gli studi proseguono per capire e chiarire meglio il funzionamento della mente e dei comportamenti.
                      se includi la cultura nella "natura", la definizione tiene; però ti produce un essere che si distanzia di netto dal resto dei mammiferi - solo per limitare ai più vicini - quanto a variabilità delle risposte;

                      puoi pure iscrivere la coscienza e l'adesione identitaria a modelli comportamentali astratti ed eteronomi - ideologie - come portato di natura, ma produci solo quello che in scienza si chiama modello idiografico-descrittivo a oltranza, e non nomotetico-che produce una legge, predittiva in qualche misura;

                      provi a scippare una signora anzianotta e borghese e quella è capace di inseguirti con l'auto e stirarti quattro volte per riprendersi la borsetta; per spiegare un gesto del genere non bastano emozioni primarie di percezione di un pericolo, ma ti serve un apparato ideologico di autorizzazioni ad agire in un certo modo, legittimarsi, caricare quel nemico di una serie di feticci ostili accumulati, ecc...

                      qui, evidentemente, l'impulso animale non basta - quello se n'è andato con la borsetta, sei chiusa nell'auto, te ne puoi andare e chiamare la polizia, ecc... - e probabilmente, fatti i conti, le conseguenze saranno tali che a freddo la signora avrebbe evitato.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17951

                        #131
                        puoi pure iscrivere la coscienza e l'adesione identitaria a modelli comportamentali astratti ed eteronomi - ideologie - come portato di natura, ma produci solo quello che in scienza si chiama modello idiografico-descrittivo a oltranza, e non nomotetico-che produce una legge, predittiva in qualche misura;
                        Cioè?

                        In che senso dici che non basta l'impulso animale? Anche se dovremmo andare a pescare nelle emozoni primarie per dirla meglio ed anche in quelle secondarie, più legate certo all'ambiente, esperienza e cultura.
                        il fatto di caricarsi di..., porta sempre a coltivare rabbia, odio per certi motivi.
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #132
                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          Cioè?

                          In che senso dici che non basta l'impulso animale? Anche se dovremmo andare a pescare nelle emozoni primarie per dirla meglio ed anche in quelle secondarie, più legate certo all'ambiente, esperienza e cultura.
                          il fatto di caricarsi di..., porta sempre a coltivare rabbia, odio per certi motivi.
                          il punto è che un soggetto può avere già in misura minore o maggiore certe propensioni biologiche a determinati comportamenti;
                          ma poi l'interazione con le ideologie riduce il peso di quelle propensioni "naturali" ad una misura non rilevante per spiegare;

                          in altri termini, se prendiamo il caso della balneare viareggina, tu puoi addurre istinti di difesa e reazione, ma non bastano, perché magari tu avresti una sovrastruttura ideologica che ti inibisce a fare altrettanto, oppure semplicemente paura prevalente;
                          col che, il comportamento umano non si spiega con la biologia, per la maggior parte delle azioni;
                          e invece ti tocca spiegare paradigmi/sentimenti complessissimi come, che so, l'orgoglio, di cui non puoi prevedere l'innescarsi in termini di relazione con la circostanza, la persona, ecc...
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • Vega
                            Opinionista

                            • 04/05/05
                            • 17951

                            #133
                            l punto è che un soggetto può avere già in misura minore o maggiore certe propensioni biologiche a determinati comportamenti;
                            ma poi l'interazione con le ideologie riduce il peso di quelle propensioni "naturali" ad una misura non rilevante per spiegare;
                            Quelle ideologie le potremmo far rientrare in quella che è l'interazione con l'ambiente, dove ci sono esseri umani che influenzano con idee e comportamenti.

                            il comportamento umano non si spiega con la biologia, per la maggior parte delle azioni
                            Con cosa lo spiegheresti? In generale diciamo che è la scienza, con le sue varie discipline, che si occupa di capire la mente.
                            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #134
                              Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                              Quelle ideologie le potremmo far rientrare in quella che è l'interazione con l'ambiente, dove ci sono esseri umani che influenzano con idee e comportamenti.
                              certamente, è ovvio;
                              però la questione poi diventa il meccanismo esplicativo delle conseguenze;
                              se tu stabilisci un percorso "funzionale" di certi adattamenti all'ideologia, poi finisci a ritrovarti un 50% di cigni neri/comportamenti disfunzionali, se rapportati alla "meccanica" utilitaristica;

                              Con cosa lo spiegheresti? In generale diciamo che è la scienza, con le sue varie discipline, che si occupa di capire la mente.
                              bisogna vedere cosa intendi per "capire la mente", e se è davvero possibile capirla;

                              in scienze sociali si ammette il limite idiografico, e cioè che ogni caso descrive bene solo se stesso, perciò le analogie vanno prese con le molle; tuttavia, i grandi numeri degli aggregati ti aiutano, perché hai sempre una gaussiana da cui tagliare i picchi e formulare leggi, benché approssimative;
                              posti certi vincoli, in economia per esempio hai determinate costanti, soprattutto nel medio lungo;

                              perché la scienza serve sostanzialmente a formulare leggi che consentano di prevedere i comportamenti di un dato sistema, che sia biologico o sociale;
                              la riprova sono le entità che investono soldi, come le assicurazioni e affini;

                              ma la mente dell'individuo educato, sociale - cioè, tutti - contiene troppe variabili per essere spiegata in modo utile ad adottare decisioni; probabilmente il calciante palestrato, buttafuori da discoteca col pitbull avrebbe massacrato di botte l'egiziano, ma non lo avrebbe necessariamente ucciso; forse perché consapevole del suo potenziale offensivo, e magari perché questa consapevolezza avrebbe ridotto l'impatto dell'umiliazione di essere stato rapinato o impaurito, impotente, consentendogli una "rivincita" sul piano della sopraffazione fisica; o magari perché ha un collega egiziano e in qualche modo sente più quella solidarietà trasversale rispetto alla balneare leghista;

                              ma, per esempio, se tu dovessi scegliere tra 3mila stalkers che minacciano l'ex compagna, potendone monitorare attivamente solo 300, sarebbe un bel problema vagliare la "mente" di ciascuno per scremare i più pericolosi; puntualmente, ti ritrovi questi insospettabili omicidi in famiglia, "bravi ragazzi". "mariti tranquillissimi", che sbroccano e uccidono;

                              io, al momento, dopo almeno mezzo secolo di ricerche specialistiche, non sono a conoscenza di teorie "forti" che pongono in relazione biologica necessaria la maggior parte dei comportamenti a rischio; al più, da quel che ricordo per reminiscenze di lavoro, ci sono disfunzionalità biologiche nella percezione del pericolo fisico che espongono a comportamenti a rischio "meccanico", tipo guida o attività fisica imprudente, alcune modalità di suicidio, ecc...
                              ma poi se sta variante ce l'ha la casalinga della Consuma, magari si brucia la vestaglia col fuoco della pentola e non aggredisce nessuno e non si schianta con la moto sulla Porrettana.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • Vega
                                Opinionista

                                • 04/05/05
                                • 17951

                                #135
                                Negli spostamenti di argomento alla Axe, ancora manca il dove pescare le spiegazioni al comportamento umano.

                                Come lo vuoi spiegare il comportamento a rischio?

                                Che poi sul discorso sacro, valori, ideologie si parlava del perché ci sono e del perché abbiamo questi sistemi di pensiero, utilità o non utilità effettiva. Il futuro da prevedere al 100% per ora è ambito della fantascienza.
                                Le teorie della sceinza e della biologia spiegano tante cose, non solo come cercare di prevedere cosa succederà ad un sistema.
                                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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