Dare il nome alle cose

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  • restodelcarlino
    giullare

    • 13/05/19
    • 12525

    #61
    Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
    tipo di società "di figli dello Stato" di cui parlava il filosofo socratico.
    1) Parli di Socrate o di un "socratico" (chesso', Antistene, Diogene, Aristippo...), e di chi, nel caso?
    2) La "Società di figli dello stato": sono perplesso: non ritrovo questo concetto nei miei (vaghi) ricordi Platonico-Socratici.
    Mi puoi dire chi ne parla ed in quale testo?
    Non polemica: sete di sapere
    tenchiù verimocc in anticipo
    ...vassapé...

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    • sandor
      Opinionista

      • 07/10/10
      • 3414

      #62
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      ti rispondo a questo, non perché sottovaluti le cose che dici, ma perché metti sempre troppa carne al fuoco e i 3ds finiscono in vacca;

      Ok. Grazie tante, Carissimo.

      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      vedi bene che quelle dottrine di estremo controllo ti segnalano esattamente le polarità opposte di fedeltà al privato-famiglia vs fedeltà alla legge-stato;

      io nemmeno prendo posizioni radicali;

      qualcuno ha detto e ripetuto, anche nelle cc.dd. "alte sfere", che la "democrazia parlamentare" è il minore dei mali. E' un qualcosa che condivido.

      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      tuttavia, bisogna sapere che una cultura sociale che apprezza molto la solidarietà di prossimità famigliare, produce clan che ti piazzano discariche di rifiuti tossici accanto al frutteto, evasori, raccomandazioni, imprese inefficienti, meno opportunità per i giovani, ecc... e meno cittadini solidali, quella "Nazione" di cui molti si riempiono la bocca in questo periodo.

      Ti ricordo che il concetto di familiarità, per come lo intendevano i Costituenti, era circoscritto alle famiglie "nucleari", cioè madre-padre-due o più figli. Tra mettiamo il Piemonte di Giolitti e il Sud di Masaniello e dei Figli della Madonna ci passa il proverbiale "oceano". Il Sud patriarcale ancora ad oggi stenta a capire che cose come "intimità, privacy, discrezione" sono valori molto più importanti della solidarietà, della promiscuità nell'educare i pargoli, della opposizione radicale ad ogni forma di disciplina che non sia quella impartita dal "Capo Bastone". E' così da secoli: difficile "cambiare". Purtroppo.

      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      quella è una nazione di individui, nata letteralmente contro lo stato - l'Inghilterra che tassava ma non dava rappresentanza - con uno spazio infinito da sottrarre ai nativi.
      Si. Però devi convenire con me che uno "stato" per quanto "minimo" esiste anche in USA. Quello che però cercavo di dire è che la "selezione e la meritocrazia" lì si fondano sulla conoscenza della legge, che è diversa da Stato a Stato, compresa la legge penale, e nessuno te la spiega, a parte che nelle grandi sedi universitarie tipo "Harvard, Columbia, Yale, MIT di Boston" ecc. In America però i centri universitari costano un occhio della testa e finisce che anche se sei un cretino ma hai studiato in uno dei "poli" che ti ho elencato, e il cui nome puoi spendere sul mercato del lavoro, allora piovono soldi a palate, proprio perché quei centri sono centri di "eccellenza". Insomma nella "Patria dei Mercati" esiste anche il mercato delle lauree, e quindi una forte meritocrazia. Ovviamente puoi anche fare l'università ad Harvard gratis, ma devi faticare come un mulo, perché i margini di manovra sono molto ma molto, alti. Mi viene in mente il leit motiv tradizionale in USA che è la canzone "Sweet home Alabama", tanto per dire che ci puoi anche provare, ad arrivare da qualche parte, magari trasferendoti dalla Alabama nello Stato di New York o a Boston in Massachussets, dove c'è il MIT, ma se va male te ne ritorni alla dolce Alabama. Non c'è niente da fare: il "ragazzo della Via Gluck" ha fatto storia anche in USA.
      http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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      • sandor
        Opinionista

        • 07/10/10
        • 3414

        #63
        Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
        1) Parli di Socrate o di un "socratico" (chesso', Antistene, Diogene, Aristippo...), e di chi, nel caso?
        Platone, il più fedele discepolo del Maestro.

        Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
        2) La "Società di figli dello stato": sono perplesso: non ritrovo questo concetto nei miei (vaghi) ricordi Platonico-Socratici.
        Mi puoi dire chi ne parla ed in quale testo?
        Ne parla sempre Platone nella Repubblica e nelle Leggi, due dei suoi migliori dialoghi.

        Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
        Non polemica: sete di sapere
        tenchiù verimocc in anticipo
        Prego prego.
        http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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        • restodelcarlino
          giullare

          • 13/05/19
          • 12525

          #64
          Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio

          Ne parla sempre Platone nella Repubblica e nelle Leggi, due dei suoi migliori dialoghi.


          Puoi indicarmi in quale dei dieci libri de "Repubblica" e/o quale dei dodici di "Leggi" é espresso questo concetto di Società di "figli dello stato"?
          "Leggi", ne lessi brani ed una sintesi e "Repubblica" é nelle nebbie del tempo: non riesco a ritrovarlo.


          sorri e tenchiù


          ...non sono quelli che preferisco...
          Last edited by restodelcarlino; 13-09-2024, 07:05.
          ...vassapé...

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          • Breakthru
            Opinionista

            • 30/04/19
            • 5131

            #65
            Repubblica capitolo 5
            Dove dice che i bambini a 7 anni (non sono certa dell'età), devono essere allontanati dalle famiglie e venir cresciuti dallo Stato

            Comment

            • Breakthru
              Opinionista

              • 30/04/19
              • 5131

              #66
              Forse mi ricordo male , non indica un'età

              Abolizione della famiglia tradizionale, i figli sono della comunità
              Last edited by Breakthru; 13-09-2024, 07:38.

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #67
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                perché, se io ti privo della tua libertà di culto in nome della comunità, a te sta bene ?

                tu ti avvali di quella stessa libertà e sacralità dell'individuo che contesti, e nemmeno te ne accorgi; ragioni come un adolescente che non abbia idea del prezzo dei diritti e pontifichi pure sulle virtù civiche
                Siamo COMUNITÀ. Nessuno si salva da solo, Axe. Se non guardiamo tutto con l'ottica del NOI, il nostro destino è segnato...
                Il diritto individuale va a farsi friggere se non è orientato al Bene Comune. Finisce sempre col causare solitudine e infelicità.
                amate i vostri nemici

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                • restodelcarlino
                  giullare

                  • 13/05/19
                  • 12525

                  #68
                  Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
                  Repubblica capitolo 5
                  Dove dice che i bambini a 7 anni (non sono certa dell'età), devono essere allontanati dalle famiglie e venir cresciuti dallo Stato
                  Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
                  Forse mi ricordo male , non indica un'età

                  Abolizione della famiglia tradizionale, i figli sono della comunità

                  ...vassapé...

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #69
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Siamo COMUNITÀ. Nessuno si salva da solo, Axe. Se non guardiamo tutto con l'ottica del NOI, il nostro destino è segnato...
                    Il diritto individuale va a farsi friggere se non è orientato al Bene Comune. Finisce sempre col causare solitudine e infelicità.
                    a parte che la felicità altrui non è affare tuo, così come la tua non è mio;

                    ma tu eserciti il tuo esclusivo ed individuale diritto, o no ? hai potuto fare quanti figli volevi, al contrario di miliardi di cinesi, sì o no ? puoi praticare il tuo culto per tua esclusiva e personale scelta, si o no ?

                    il tuo ragionamento è talmente assurdo e paradossale che sembra quello di uno che si dichiari vegano mentre mangia la rosticciana; me che non lo sai che quello è un maiale macellato ???
                    davvero, mostri la coscienza civica di un adolescente prepotente e viziato che non si renda conto che la sua libertà di autodeterminarsi - come tu puoi fare e fai - implica necessariamente che anche gli altri abbiano lo stesso diritto di fare altrettanto;

                    un tempo si diceva: chi naja non prova, libertà non apprezza; beh, per rimetterti sui binari della ragione, tu dovresti vivere un annetto in un contesto che in nome della comunità e di un Bene comune diverso da quello che intendi tu ti privi dei tuoi diritti individuali; vedrai come diventi subito liberale e tutore dell'auto-determinazione individuale...
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #70
                      Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
                      Mi viene in mente il leit motiv tradizionale in USA che è la canzone "Sweet home Alabama", tanto per dire che ci puoi anche provare, ad arrivare da qualche parte, magari trasferendoti dalla Alabama nello Stato di New York o a Boston in Massachussets, dove c'è il MIT, ma se va male te ne ritorni alla dolce Alabama. Non c'è niente da fare: il "ragazzo della Via Gluck" ha fatto storia anche in USA.
                      conosci la storia ?
                      quella fu una risposta dei Lynard Skynard alla Southern Man di Neil Young, che ritraeva i sudisti come trogloditi arretrati; conosco abbastanza bene quelle zone per averle girate in lungo e largo; nelle città oramai si assomigliano abbastanza tutti, ma nelle campagne dell'Alabama o del Mississippi si trova ancora gente da film de paura
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • restodelcarlino
                        giullare

                        • 13/05/19
                        • 12525

                        #71
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Siamo COMUNITÀ.
                        "Sociali", cono, siamo "Sociali". O "socievoli",che é , forse, più chiaro.
                        La "Comunità" é un'altra cosa.
                        Ma con te, di queste "sottigliezze", che parlo a ffà?
                        ...vassapé...

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                        • sandor
                          Opinionista

                          • 07/10/10
                          • 3414

                          #72
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          conosci la storia ?
                          quella fu una risposta dei Lynard Skynard alla Southern Man di Neil Young, che ritraeva i sudisti come trogloditi arretrati; conosco abbastanza bene quelle zone per averle girate in lungo e largo; nelle città oramai si assomigliano abbastanza tutti, ma nelle campagne dell'Alabama o del Mississippi si trova ancora gente da film de paura
                          non è per contraddirti ma a me pare di ricordare che la canzone che abbiamo citato cioè "sweet home" sia una canzone tipo "The house of the rising Sun" cantata magistralmente dagli "Animals", cioè uno di quei componimenti che riflettono, più che l'esperienza dolorosa di un singolo individuo, la storia di un popolo o comunque di più persone. insomma una canzone "poema". io sapevo solo questo, e quindi ti ringrazio per il chiarimento.
                          http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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                          • sandor
                            Opinionista

                            • 07/10/10
                            • 3414

                            #73
                            Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                            Puoi indicarmi in quale dei dieci libri de "Repubblica" e/o quale dei dodici di "Leggi" é espresso questo concetto di Società di "figli dello stato"?
                            "Leggi", ne lessi brani ed una sintesi e "Repubblica" é nelle nebbie del tempo: non riesco a ritrovarlo.
                            guarda i dialoghi di platone sono piuttosto simili quanto a lunghezza. ma hai ragione: "repubblica" e "leggi" sono abbastanza ostici. e ti dirò che nemmeno io li ho letti tutti. ma credo di poter parlare con una certa sicurezza perché ne ho letto una parafrasi dal "fornero-abbagnano", che mi pare, a me profano, assai esaustiva. in sostanza nei due dialoghi "destra" e "sinistra" "totali" sono la stessa cosa. cambiano i mezzi, cioè quelli che sono i platonici di destra propugnano un ritorno al passato come ad una "età dell'oro". i comunisti vedono l'età dell'oro nel futuro. insomma si parla di ideologie speculari ma molto simili quanto agli obiettivi di fondo.
                            http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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                            • restodelcarlino
                              giullare

                              • 13/05/19
                              • 12525

                              #74
                              Originariamente Scritto da sandor Visualizza Messaggio
                              guarda i dialoghi di platone ...omissis...
                              Mi ha già risposto (esaurentemente) Break, grazie!
                              ...vassapé...

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #75
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                a parte che la felicità altrui non è affare tuo, così come la tua non è mio;

                                ma tu eserciti il tuo esclusivo ed individuale diritto, o no ? hai potuto fare quanti figli volevi, al contrario di miliardi di cinesi, sì o no ? puoi praticare il tuo culto per tua esclusiva e personale scelta, si o no ?

                                il tuo ragionamento è talmente assurdo e paradossale che sembra quello di uno che si dichiari vegano mentre mangia la rosticciana; me che non lo sai che quello è un maiale macellato ???
                                davvero, mostri la coscienza civica di un adolescente prepotente e viziato che non si renda conto che la sua libertà di autodeterminarsi - come tu puoi fare e fai - implica necessariamente che anche gli altri abbiano lo stesso diritto di fare altrettanto;

                                un tempo si diceva: chi naja non prova, libertà non apprezza; beh, per rimetterti sui binari della ragione, tu dovresti vivere un annetto in un contesto che in nome della comunità e di un Bene comune diverso da quello che intendi tu ti privi dei tuoi diritti individuali; vedrai come diventi subito liberale e tutore dell'auto-determinazione individuale...
                                Il dominio e l'esasperazione dell'io a scapito del noi, trascende il concetto stesso di Libertà. Leggi cosa dice un filosofo illuminato come Recalcati:

                                L'identità dell'Io non è un centro statico dal quale si irradia la personalità; essa assomiglia piuttosto ad un arlecchino servitore di tre padroni: tirato dall'Es, dal Super-Io e dalla realtà esterna in direzioni differenti e spesso inconciliabili. Su queste orme Lacan concepirà l'Io non come il custode del nocciolo duro della nostra identità, ma come una cipolla: composto da una stratificazione di piccole foglie (le identificazioni che lo hanno costituito) senza alcun cuore solido. Per questa ragione egli riteneva che la «follia più grande» dell'uomo è quella di «credersi davvero un Io».
                                amate i vostri nemici

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