Originariamente Scritto da conogelato
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Dare il nome alle cose
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C'è una volontà del mondo e una volontà di Dio.
"Dai frutti si riconosce l'albero..."amate i vostri nemici
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Non ci sono più verità. La verità è una, evidentemente. Non certo la somma di più.....Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioma la morale - che su quella verità pretende di imporsi - sì;
la verità... chi la decide, tu ? Abdul ? io ? chi ?
io credo alla buona fede di una persona solo ed esclusivamente quando il principio che quella enuncia e mette in pratica in piena libertà, senza giudizi o punizioni, gli costa più fatica e svantaggi dei vantaggi che gli procura;
altrimenti le son tutte chiacchiere di uno che vuole che il mondo stia ai suoi comodi.
Te, come uomo intelligente e libero, puoi valutare, soppesare, conoscere ogni religione. Ma soprattutto puoi alla fine scegliere la tua. Io ti annuncio Gesù Cristo via verità e vita, ma te puoi rifiutarLo e preferire Maometto. O Buddha. O Confucio. O Manitù.amate i vostri nemici
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visto che nessuno è in grado di dimostrare la sua, non si tratta di "verità", ma di opinioni;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioNon ci sono più verità. La verità è una, evidentemente. Non certo la somma di più.....
beh, ma nessuno può essere giudicato su questa base, come invece sostieni tu:Te, come uomo intelligente e libero, puoi valutare, soppesare, conoscere ogni religione. Ma soprattutto puoi alla fine scegliere la tua. Io ti annuncio Gesù Cristo via verità e vita, ma te puoi rifiutarLo e preferire Maometto. O Buddha. O Confucio. O Manitù.
se l'Agenzia delle entrate ti dicesse: puoi scegliere se quanto pagare di tasse, aderire al regime che ti pare o a nessuno, poi non ti può arrivare la sanzione; è logico, no ?
il "Giudizio" ha un senso solo ed esclusivamente a fronte di una norma/precetto, cui si può ottemperare o che si può trasgredire;
ma se effettivamente fosse un dio onnipotente e onnisciente a disporre, le norme sarebbero uguali per tutti e la morale una; non è così.c'è del lardo in Garfagnana
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Gesù Cristo non è un'opinione: è una PERSONA. Concreta. Vivente!!! E ti dice "Axe, cerchi la verità? Guardami. Toccami. Metti qua il tuo dito! E non essere più dubbioso, ma credente!"amate i vostri nemici
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c'è la fila di gente di tutte le risme che mi vorrebbe spiegare la sua verità;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioGesù Cristo non è un'opinione: è una PERSONA. Concreta. Vivente!!! E ti dice "Axe, cerchi la verità?
quella era Moana, credo; almeno per ciò che è effettivamente documentatoGuardami. Toccami. Metti qua il tuo dito!
c'è del lardo in Garfagnana
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Io non te la spiego, la verità. Non ne ho le capacità: te la indico soltanto....
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via».
Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me».
Poi, sei adulto e vaccinato: cioè in grado di scegliere se fidarti di me oppure prendermi in giro e seguire altre strade.amate i vostri nemici
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vedi, è è proprio l'oggetto "verità" ad essere inconcludente;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioIo non te la spiego, la verità. Non ne ho le capacità: te la indico soltanto....
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Poi, sei adulto e vaccinato: cioè in grado di scegliere se fidarti di me oppure prendermi in giro e seguire altre strade.
io credo tu sia una brava persona, nella misura in cui ti è possibile; e ti assicuro che non ti prendo in giro, se non nella misura bonaria che si può permettere uno come me, che in effetti non ha motivo di sentirsi superiore a nessuno; non perché sia particolarmente umile, ma solo perché non ne ho alcun vantaggio;
la vera questione di quello che propagandi, però, sarebbe:
questa persona esprime felicità, o almeno serenità ? voglio essere come lui ?
beh, la risposta è: no;
non è certo una tua colpa, ma il pool di idee più o meno connesse alla religione che esprimi comunica una grande angoscia e, soprattutto, paura; e, di conseguenza, un desiderio di controllare, limitare, giudicare gli altri e i loro desideri, che sono l'oggetto delle tue paure;
non è nemmeno questione di fiducia, ma solo che se provassi i tuoi sentimenti nei confronti del mondo, che sono la traduzione delle cose in cui credi, non sarei certamente la versione migliore di me stesso.c'è del lardo in Garfagnana
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Considerando i consueti copia-incolla e ripetizioni di tanti discorsi, parrebbe di sì, che non sai. Oppure fai il finto modesto ed il finto tonto, tanto più che fai pure il catechista e consulente di coppia, quindi in qualche misura presumo tu ti senta capace di fare qualcosa e portatore di spiegazioni e verità.Io non te la spiego, la verità. Non ne ho le capacità: te la indico soltanto....Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioIo non te la spiego, la verità. Non ne ho le capacità: te la indico soltanto....Uno dei personaggi storici che me sta più simpatico é sor Ponzio, er Pilato (se anche di fatto, ignoro).Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiovedi, è è proprio l'oggetto "verità" ad essere inconcludente;
Oltre ad essere una persona pulita e attento ai principi basilari di igiene ( devo andare in Penitenzieria?), ha lasciato ai posteri una bell'esempio di domanda: "Cos'é la verità ?". Che in originale pare fosse "Quid est veritas?" e si é cominciato subito a discurere se ci avesse messo la maiuscola o la minuscola. Vassapé.
E la domanda é rimasta, tutto sommato, attuale e senza risposta. No, una di carattere più o meno semantico-epistemologico-gnoseolocico, ci sarebbe:
" Verità: Carattere di ciò che è vero, conformità o coerenza a principi dati o a una realtà obiettiva, e, in partic., ciò che è vero in senso assoluto. Nella storia della filosofia il concetto di v. è stato concepito in almeno due diverse prospettive, l’una ontologica, l’altra strettamente connessa al discorso umano. Nella prospettiva ontologica la v. è considerata come una proprietà intrinseca dell’essere; nell’altra prospettiva il concetto di v. è stato variamente elaborato e le analisi vertenti su esso devono essere suddivise in due categorie, a seconda che intendano fornire una definizione o un criterio di verità. La ricerca di un criterio di v. è parte integrante del problema gnoseologico, cioè di quale tipo di evidenza (sensibile, intellettiva, induttiva, deduttiva) possa costituire la garanzia di un’autentica conoscenza. Di là dal più generale problema gnoseologico, comunque, la questione della v. riguarda specificamente il chiarimento di che cosa significhi essere vero, indipendentemente dai modi (o criteri) di conseguire la verità. "
Dizionario di filosofia- Treccani
Mica tanto fesso, Ponzio Pilato, pero'....vassapé...

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No problem: se la tua vita ti va bene così, se senti di non aver bisogno di cambiare niente, nessuno, nemmeno Gesù Cristo, può in qualche modo attrarti....Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiovedi, è è proprio l'oggetto "verità" ad essere inconcludente;
io credo tu sia una brava persona, nella misura in cui ti è possibile; e ti assicuro che non ti prendo in giro, se non nella misura bonaria che si può permettere uno come me, che in effetti non ha motivo di sentirsi superiore a nessuno; non perché sia particolarmente umile, ma solo perché non ne ho alcun vantaggio;
la vera questione di quello che propagandi, però, sarebbe:
questa persona esprime felicità, o almeno serenità ? voglio essere come lui ?
beh, la risposta è: no;
non è certo una tua colpa, ma il pool di idee più o meno connesse alla religione che esprimi comunica una grande angoscia e, soprattutto, paura; e, di conseguenza, un desiderio di controllare, limitare, giudicare gli altri e i loro desideri, che sono l'oggetto delle tue paure;
non è nemmeno questione di fiducia, ma solo che se provassi i tuoi sentimenti nei confronti del mondo, che sono la traduzione delle cose in cui credi, non sarei certamente la versione migliore di me stesso.
Lui viene per chi cerca, per chi bussa, per chi spera, per chi anela perdono e amore.amate i vostri nemici
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Siamo servi inutili: semplici spettatori dell'opera di Dio.Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioConsiderando i consueti copia-incolla e ripetizioni di tanti discorsi, parrebbe di sì, che non sai. Oppure fai il finto modesto ed il finto tonto, tanto più che fai pure il catechista e consulente di coppia, quindi in qualche misura presumo tu ti senta capace di fare qualcosa e portatore di spiegazioni e verità.amate i vostri nemici
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Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioSiamo servi inutili: semplici spettatori dell'opera di Dio.
non mi sembra quadri molto con libertà etc etc etc della quale hai scritto poco tempo fa: fa tutto Lui e noi....zitti-e-mosca?

Ho capito male, o mi sbaglio.
O entrambe le cose.
In ogni caso, chi é MaestroGiudice ha ragione.
vabbuo'...vassapé...

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Assolutamente no! A un certo punto si rivolge a Gesù con ira, dicendoGli:Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza MessaggioUno dei personaggi storici che me sta più simpatico é sor Ponzio, er Pilato (se anche di fatto, ignoro).
Oltre ad essere una persona pulita e attento ai principi basilari di igiene ( devo andare in Penitenzieria?), ha lasciato ai posteri una bell'esempio di domanda: "Cos'é la verità ?". Che in originale pare fosse "Quid est veritas?" e si é cominciato subito a discurere se ci avesse messo la maiuscola o la minuscola. Vassapé.
E la domanda é rimasta, tutto sommato, attuale e senza risposta. No, una di carattere più o meno semantico-epistemologico-gnoseolocico, ci sarebbe:
" Verità: Carattere di ciò che è vero, conformità o coerenza a principi dati o a una realtà obiettiva, e, in partic., ciò che è vero in senso assoluto. Nella storia della filosofia il concetto di v. è stato concepito in almeno due diverse prospettive, l’una ontologica, l’altra strettamente connessa al discorso umano. Nella prospettiva ontologica la v. è considerata come una proprietà intrinseca dell’essere; nell’altra prospettiva il concetto di v. è stato variamente elaborato e le analisi vertenti su esso devono essere suddivise in due categorie, a seconda che intendano fornire una definizione o un criterio di verità. La ricerca di un criterio di v. è parte integrante del problema gnoseologico, cioè di quale tipo di evidenza (sensibile, intellettiva, induttiva, deduttiva) possa costituire la garanzia di un’autentica conoscenza. Di là dal più generale problema gnoseologico, comunque, la questione della v. riguarda specificamente il chiarimento di che cosa significhi essere vero, indipendentemente dai modi (o criteri) di conseguire la verità. "
Dizionario di filosofia- Treccani
Mica tanto fesso, Ponzio Pilato, pero'.
"Perché non rispondi a chi ti accusa? Non lo sai che io ho il potere di rilasciarti e quello di farti crocifiggere?"
Alche' il Signore gli risponde:
"Quale potere avresti, dimmi, se non ti fosse stato dato da chi sta sopra di te?"
Pilato come hai detto, non era un fesso, era molto intelligente. Ma tale prerogativa lo ha portato, solamente, a lavarsi le mani di fronte all'osservazione di Cristo.amate i vostri nemici
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