Elon Musk, che ne pensate?

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  • follemente
    Opinionista

    • 22/12/09
    • 11727

    #1

    Elon Musk, che ne pensate?

    Non è che sappia molto di lui, tranne che è l’uomo più ricco del mondo, che è di destra, e che s’impiccia negli affari degli stati sovrani.


    Elon Musk è uno degli uomini più ricchi del mondo. Imprenditore controverso e fondatore di compagnie come Tesla, PayPal e SpaceX, è spesso al centro



    La ventilata ipotesi che il governo italiano adotti Starlink come sistema di comunicazioni satellitari è giunta alla ribalta pochi giorni fa.

    L’accordo annunciato e poi smentito fra governo italiano e SpaceX riguarda aspetti geopolitici e di sicurezza che vanno al di là della sola copertura satellitare. Starlink e Musk hanno intere…


    A che gioco sta giocando Elon Musk?

    Voi ne sapete certamente più di me, quindi lascio a voi la parola.
  • Malo Perverso
    Opinionista
    • 06/12/08
    • 3792

    #2
    Secondo me è una rincorsa verso il potere, non tanto quello economico, figuariamoci poi se sia quello il nodo.
    Il fatto che un "gigante" come Zuckenberg si stia affannando a rincorrere Musk nella gestione delle sue piattaforme (leggi Meta), è piuttosto indicativo. Si tratta, imao, di ottenere una sorta di manipolazione e di controllo dell'informazione -e fin qui nulla di nuovo-, ma su scala globale.
    Diciamo che c'è stata una sorta di rigetto verso quelle che erano le istanze primigenie sulla base delle quali nascevano queste piattaforme virtuali, animate da idee apparentemente progressiste, come l'ecologismo (hai letto bene, non ecologia), il rispetto verso i "diritti umani", ossia inclusività e piena accettazione verso modelli relazionali e familiari altrimenti discriminati, et similia.
    Sulla base di quanto detto sopra, a strigne, si sta demolendo il Fact-checking, ossia, in parole povere, diamo in pasto a milioni e milioni di persone sparse per tutto il globo (grazie, e sempre grazie Starlink), una quantita sterminata di news, fake news soprattutto.
    Trump in tutto questo, è un alleato.

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    • Malo Perverso
      Opinionista
      • 06/12/08
      • 3792

      #3
      In b4, a onor di sintesi e semplificazione di un coacervo di implicazioni

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      • Ninag
        Opinionista
        • 05/03/24
        • 1502

        #4
        Facebook è diventato come il mercato rionale, lo scambio di ricette, il post sul gatto o i cagnolino con i cuoricini, diciamo che ha perso la sua funzione originale. Se poi chi controlla o Open che ci sia il numero giusto di cuoricini possiamo stare tranquilli.

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        • follemente
          Opinionista

          • 22/12/09
          • 11727

          #5
          Originariamente Scritto da Malo Perverso Visualizza Messaggio
          Secondo me è una rincorsa verso il potere, non tanto quello economico, figuariamoci poi se sia quello il nodo.
          Il fatto che un "gigante" come Zuckenberg si stia affannando a rincorrere Musk nella gestione delle sue piattaforme (leggi Meta), è piuttosto indicativo. Si tratta, imao, di ottenere una sorta di manipolazione e di controllo dell'informazione -e fin qui nulla di nuovo-, ma su scala globale.
          Diciamo che c'è stata una sorta di rigetto verso quelle che erano le istanze primigenie sulla base delle quali nascevano queste piattaforme virtuali, animate da idee apparentemente progressiste, come l'ecologismo (hai letto bene, non ecologia), il rispetto verso i "diritti umani", ossia inclusività e piena accettazione verso modelli relazionali e familiari altrimenti discriminati, et similia.
          Sulla base di quanto detto sopra, a strigne, si sta demolendo il Fact-checking, ossia, in parole povere, diamo in pasto a milioni e milioni di persone sparse per tutto il globo (grazie, e sempre grazie Starlink), una quantita sterminata di news, fake news soprattutto.
          Trump in tutto questo, è un alleato.
          Ciao Malo, quindi prospetti un futuro dove le comunicazioni e l'informazione saranno dirette da qualcuno e manipolate?

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          • follemente
            Opinionista

            • 22/12/09
            • 11727

            #6
            Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
            Facebook è diventato come il mercato rionale, lo scambio di ricette, il post sul gatto o i cagnolino con i cuoricini, diciamo che ha perso la sua funzione originale. Se poi chi controlla o Open che ci sia il numero giusto di cuoricini possiamo stare tranquilli.
            Infatti io ci vado solo per leggere un paio di miei amici che vivono lontani e che hanno un grande spessore, per il resto non ci perdo tempo.
            D'altronde sei tu che scegli chi seguire e chi no e chi può leggere quello che tu scrivi.

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            • Malo Perverso
              Opinionista
              • 06/12/08
              • 3792

              #7
              Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
              Ciao Malo, quindi prospetti un futuro dove le comunicazioni e l'informazione saranno dirette da qualcuno e manipolate?
              Uhm, l'informazione è comunque sempre indirizzata e manipolata. Io non sono certo in grado di fare previsioni a lungo raggio, ci mancherebbe, non ho il dono della lungimiranza.
              Basandomi su quello che vedo e leggo, c'è una forte commistione tra tecnocrati e politica, e imprenditori come Musk non solo possono foraggiare a suon di milioni campagne elettorali di politici come Trump, ma sulla base della loro potenza mediatica, possono creare e plasmare una sorta di immaginario collettivo, di pensiero unico, ammaestrabile e omologato.
              Non ultimo, Musk, in vista delle prossime elezioni in Germania, si è esposto a favore della Weidel, leader del partito di estrema destra secondo la quale Hitler era comunista

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66024

                #8
                Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                Ciao Malo, quindi prospetti un futuro dove le comunicazioni e l'informazione saranno dirette da qualcuno e manipolate?
                Futuro?!?! Purtroppo è già realtà amica Follemente. Orwell aveva intravisto tutto molti anni fa. Ora ci siamo dentro fino al collo.
                amate i vostri nemici

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                • follemente
                  Opinionista

                  • 22/12/09
                  • 11727

                  #9
                  Originariamente Scritto da Malo Perverso Visualizza Messaggio
                  Uhm, l'informazione è comunque sempre indirizzata e manipolata. Io non sono certo in grado di fare previsioni a lungo raggio, ci mancherebbe, non ho il dono della lungimiranza.
                  Basandomi su quello che vedo e leggo, c'è una forte commistione tra tecnocrati e politica, e imprenditori come Musk non solo possono foraggiare a suon di milioni campagne elettorali di politici come Trump, ma sulla base della loro potenza mediatica, possono creare e plasmare una sorta di immaginario collettivo, di pensiero unico, ammaestrabile e omologato.
                  Non ultimo, Musk, in vista delle prossime elezioni in Germania, si è esposto a favore della Weidel, leader del partito di estrema destra secondo la quale Hitler era comunista
                  Condivido tutto, però il fact-checking lo possiamo ancora fare, vero?

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                  • follemente
                    Opinionista

                    • 22/12/09
                    • 11727

                    #10
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Futuro?!?! Purtroppo è già realtà amica Follemente. Orwell aveva intravisto tutto molti anni fa. Ora ci siamo dentro fino al collo.
                    Ti aspetti sempre delle catastrofi da un istante all'altro.

                    Abbiamo ancora la capacità di discernere per il momento, come ho risposto anche a Malo.

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                    • Malo Perverso
                      Opinionista
                      • 06/12/08
                      • 3792

                      #11
                      Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                      Condivido tutto, però il fact-checking lo possiamo ancora fare, vero?
                      Premetto che rileggendo il mio ultimo post, mi sono lasciato andare in una modalità troppo distopica e millenarista, riguardo l'omologazione del pensiero.
                      Però quella che viene spacciata come libertà di espressione scevra da pseudo censure ,mi puzza tanto di alibi, un buttarla in caciara in parole povere.
                      Tu probabilmente hai i mezzi e la capacità critica di analizzare un testo, di comprenderlo, di attingere a fonti che siano attendibili e veritiere, seppur nel marasma di dati e informazioni che circolano in rete.
                      Però se rapportato il tutto su scala globale, e parlo di circolazione di informazione, sarò pessimista io, ma mi sembra che si voglianio avvelenare i pozzi.
                      My 2 cents

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66024

                        #12
                        Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                        Ti aspetti sempre delle catastrofi da un istante all'altro.

                        Abbiamo ancora la capacità di discernere per il momento, come ho risposto anche a Malo.
                        Questa è già realtà, purtroppo. Il pensiero unico, l'omologazione, la cancel-culture eccetera magari fossero timori millenaristi di un lontano futuro che verrà: magari!!!
                        amate i vostri nemici

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                        • follemente
                          Opinionista

                          • 22/12/09
                          • 11727

                          #13
                          Originariamente Scritto da Malo Perverso Visualizza Messaggio
                          Premetto che rileggendo il mio ultimo post, mi sono lasciato andare in una modalità troppo distopica e millenarista, riguardo l'omologazione del pensiero.
                          Però quella che viene spacciata come libertà di espressione scevra da pseudo censure ,mi puzza tanto di alibi, un buttarla in caciara in parole povere.
                          Tu probabilmente hai i mezzi e la capacità critica di analizzare un testo, di comprenderlo, di attingere a fonti che siano attendibili e veritiere, seppur nel marasma di dati e informazioni che circolano in rete.
                          Però se rapportato il tutto su scala globale, e parlo di circolazione di informazione, sarò pessimista io, ma mi sembra che si voglianio avvelenare i pozzi.
                          My 2 cents
                          L'intenzione è proprio questa, vedi quanto si è vociferato oggi dell'acquisto di TikTok da parte di Musk.
                          Vedi quanto poco si scrive e dice e vede di tutti i morti a Gaza.
                          Last edited by follemente; 14-01-2025, 18:44.

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                          • follemente
                            Opinionista

                            • 22/12/09
                            • 11727

                            #14
                            Interessante intervista pubblicata ieri su LaRepubblica.


                            Aresu: “Senza nuove regole la pressione di Big tech cambierà la democrazia”
                            di Annalisa Cuzzocrea
                            Alessandro Aresu
                            Alessandro Aresu


                            Per l’esperto di IA Musk è ben visto a Pechino e avrà un’influenza enorme. Ma se controllasse TikTok e X sorgerebbe un problema di antitrust
                            15 Gennaio 2025 alle 01:00
                            3 minuti di lettura

                            Elon Musk e la Cina sono più vicini di quanto si pensi, è quindi probabile che la notizia di una possibile vendita di TikTok al padrone di Tesla sia stata fatta filtrare da fonti di Pechino. Per tentare di difendersi da un bando che negli Stati Uniti potrebbe arrivare già domenica. Alessandro Aresu ha scritto Geopolitica dell’intelligenza artificiale, uscito a ottobre per Feltrinelli. Ha lavorato a vario titolo per i governi italiani dal 2013 al 2024, è stato consigliere dell’esecutivo Draghi, studia da anni l’impatto delle Big Tech e dell’intelligenza artificiale sull’economia e sulla politica mondiali. E pensa che salvo correttivi attualmente non in vista, è difficile che la democrazia così come la conosciamo possa reggere l’urto delle trasformazioni in atto.

                            Smentite di rito a parte, è possibile che Musk – dopo Twitter – si compri TikTok?

                            «TikTok è posseduta da una società cinese ed è stata giudicata per questo un pericolo per la sicurezza nazionale. È stata fatta una legge che la metterebbe al bando negli Stati Uniti, dove ha 170 milioni di utenti. Il 19 deve pronunciarsi la Corte suprema, ma Trump non vorrebbe che una decisione così importante venisse presa prima del suo insediamento».


                            Come entra il padrone di Tesla in questa storia?

                            «Musk per la Cina è un interlocutore importante. Ha fatto investimenti miliardari, ha un canale diretto col premier cinese con cui ha lavorato per una fabbrica della Tesla a Shanghai, la più importante del mondo. Da tempo a Pechino si discute di come possa essere un canale. Certo si porrebbero questioni di antitrust visto che possiede un’altra piattaforma».




                            Esiste ancora una qualche forma di regolazione delle big tech, quindi?

                            «I provvedimenti più duri contro Google sono stati presi nell’era Trump, che può usare questa leva come un potere negoziale: caro Facebook, se sei mio amico ti favorisco, altrimenti posso darti filo da torcere».

                            Probabilmente non vale solo per Facebook e spiega la genuflessione, per usare l’immagine di Ann Telnaes censurata dal Washington Post, dei tecno-oligarchi alla corte di Trump?

                            «La questione dell’antitrust esiste e resterà. In più, la legge che vorrebbe la messa al bando di TikTok è stata votata ad ampia maggioranza dal Congresso, democratici e repubblicani, per una questione di sicurezza nazionale».

                            Reale?

                            «TikTok è l’unica applicazione a grande diffusione in Occidente di proprietà di una azienda cinese. Ha due prodotti, quello usato sul territorio cinese ha un algoritmo diverso con varie forme di censura. Non si può parlare di Tienanmen o mostrare Winnie the Pooh, perché si ritiene somigli a Xi Jinping. Tutto questo in Occidente non dovrebbe valere, ma è probabile che al Congresso siano stati presentati dall’intelligence argomenti riservati a sostegno di un pericolo reale».

                            La commistione tra gli interessi di Musk e la prossima presidenza degli Stati Uniti non viola ogni regola?

                            «Intanto negli Stati Uniti la politica si può comprare. Una sentenza del 2010 della Corte suprema ha stabilito che il denaro è libertà di espressione, quindi finanziare la politica attraverso i SuperPAC è diventata una regola e avviene senza limiti. La differenza è che a farlo prima erano miliardari proprietari di casinò, adesso entrano in gioco i big della tecnologia».

                            Nel suo libro ne descrive molti, una potente rete di innovatori che non ha eguali in Europa.

                            «E che ha una capacità di influenza enorme. Ma Musk è diverso dalle altre figure perché è un imprenditore dell’hardware, non del software. Costruisce cose. Ha posto la manifattura avanzata al centro degli Stati Uniti nel momento in cui tutto il mondo la appaltava ai Paesi asiatici».




                            Lo ha fatto con Tesla e lo ha fatto con SpaceX. Davvero non ha concorrenti?

                            «Nel mercato dell’auto sì, e sono proprio i cinesi. In quello dello Spazio difficile dire ne abbia».

                            Possiamo affidare le reti di sicurezza a una società di proprietà di un uomo che tenta a colpi di disinformazione di buttare giù il governo britannico o di favorire i neonazisti in Germania?

                            «Bisogna distinguere il carattere di Musk dal suo lato imprenditoriale. Già con Biden Space X riforniva l’esercito, i satelliti spia dell’intelligence, aveva un ruolo cruciale che ora aumenterà perché Musk sarà il regolatore di se stesso».

                            Quindi fidarsi?

                            «Come si fida il principale alleato dell’Italia, gli Stati Uniti».

                            Guidati da un presidente che dice di volersi annettere Canada e Groenlandia.

                            «Nel migliore dei mondi possibili dovremmo avere un nostro ordine che ci rende indipendenti dal punto di vista tecnologico. Ma siamo ben lontani dall’averlo».




                            La democrazia può reggere a un tale concentrato di potere politico, soldi e tecnologia in mano a pochi, con conseguente possibilità di disinformazione?

                            «Può se evita i monopoli, se gli attori in campo sono più di uno ed entrano in concorrenza tra loro. E se aumenta la consapevolezza politica e sociale di temi come sicurezza, criptografia, satelliti, intelligenza artificiale. In caso contrario, non avremo più le forme di democrazia che abbiamo conosciuto».

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66024

                              #15
                              ....ma un unico Grande Fratello
                              amate i vostri nemici

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