Ma tu... dove andresti a vivere?

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  • Adalberto
    Opinionista
    • 13/02/25
    • 233

    #1

    Ma tu... dove andresti a vivere?

    “Dove andresti a vivere?”
    Ce lo siamo chiesti due o tre giorni fa, osservando la città sempre più affollata.
    “Tutto sommato resterei qui” è stata la mia risposta, da vecchio qual sono che pesa più i motivi della ragione che quelli del sentimento.
    “Che palle..!” il commento più gentile dedicatomi dalla mia compagna, che non ha mai torto.

    Invece oggi appena sveglio mi sono sentito riscattato con l'immagine illuminante dell’Alpe Siusi nella mente.
    E’ un altopiano bello largo (il più vasto d’Europa) che ti evita la sensazione di avere montagne incombenti su di te da tutti i lati. E’ più come sentirsi su un’isola vicino alle nuvole, ma al posto delle palme solo su un lato hai qualche cima aguzza.
    La piana è ondulata e quindi non ne identifichi bene i confini, a meno di salire un po’ e osservare anche l’ unica striscia asfaltata che l’attraversa, con qualche ramificazione laterale verso poche case e alberghi.
    Tutto si percorre a piedi, anzi si deve perché l’auto si lascia all’ingresso dell’altopiano oppure puoi proseguire all’interno fino all’ hotel, ma con un il pass che ti limita i movimenti sulle quattro ruote. Così puoi solo camminare, perché alla fine è quello che desideri e se poi ti stremi ogni tanto passa anche un bus che ti salva.

    Ci sono stato tre volte in quella zona della provincia di Bolzano, sia d’estate che d’inverno. Lì, a 1600 metri di altezza fa davvero freddo. Ma ci si surgela anche volentieri quando la notte ti sdrai a terra sulla neve per sentirti schiacciato da questo cielo così pieno di stelle di cui non ricordavi più l’effetto straniante. Dicono che a occhio nudo ne possiamo vedere 6.000 in tutto, quindi tremila sono disponibili tutte lì per te, perché il cielo è terso e si trovano facilmente angoli privi di luce umana.
    Eppoi, eppoi quando sei proprio stanco stanco, ti capita di entrare nell’ambiente rustico di in un alpeggio (un po' sfigato e quindi fantastico) dove una famigliola in mezzo a galline e animali vari ti prepara le uova fritte più buone mai mangiate in vita mia! Anche migliori delle mie, che poi sono il pezzo forte dello chef che vi scrive (sai che roba..).
    Nella foto: l’entusiasmo di un esponente della popolazione locale al diffondersi della notizia del mio prossimo arrivo.

    E voi, dove andreste a vivere?

    siusino.jpg
    Ci son dei giorni smègi e lombidiosi...
    ma oggi è un giorno a zìmpani e zirlecchi.
    (Fosco Maraini)
  • efua
    Posh&Rebel
    • 07/12/11
    • 34901

    #2
    Ciao Adalberto, piacere di averti sul forum!
    Un bellissimo 3d
    Vi ritornero’ quando mi saro’ accomodata al fuoco
    Piacevolissima lettura!
    -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

    -Where there’s will there’s a way-

    -Work hard have fun & be nice-


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    • LadyHawke
      Osservatrice

      • 29/04/19
      • 9323

      #3
      Bel 3ad

      E voi, dove andreste a vivere?
      Io vivo bene dove sto, per le comodità e vicinanza di grandi centri commerciali e di ospedali, oltre ai figli e miei anziani genitori.
      Per l'aria inquinata no.
      Alla montagna, seppur bella e affascinante per la possibilità di lunghe camminate nella natura, preferisco il mare, ecco magari non viverci fissa ma una vacanza più spesso al mare nelle zone dei miei avi sì.
      La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
      Confucio

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      • efua
        Posh&Rebel
        • 07/12/11
        • 34901

        #4
        Sono arrivata, dove attualmente mi trovo, da qualche mese
        Ed e’ esattamente il luogo nel quale voglio vivere, finalmente
        Per parecchi anni, troppi, ho vissuto altrove, dove non mi sono mai sentita a casa
        Pur essendo un posto molto bello

        Dove mi trovo adesso



        Dove mi trovavo, fino a qualche mese fa

        -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

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        • follemente
          Opinionista

          • 22/12/09
          • 11727

          #5
          Thread stupendo, Adalberto, e tu scrivi molto bene, con un’impronta di humor che apprezzo molto e che mi ha fatto sorridere.

          Io vivrei nel luogo che hai descritto per qualche settimana, ma non di più: posto meraviglioso da come lo dipingi, ma forse privo di molte comodità.

          Come Lady H. io preferisco vivere nel paese dove sono nata e dove conosco tutti: si trova ad un tiro di schioppo dalla città (coi suoi cinema, teatri, l’opera, il centro storico che ben conosci, la movida), tra il verde: per le mie camminate posso anche non usare l’auto, oppure posso trovarmi in montagna con dieci minuti di macchina. Anche il mare è vicino, a 10-15 minuti.

          Con i venditori dei vari negozietti (boutique di pesce, di carne, di verdure) ci conosciamo da sempre e in due minuti a piedi sono da loro. Dispongo di un bel giardino grande e d’estate cur(iam)o l’orto con la verdura bio.
          Le uova (quelle che tu hai descritto) di galline ruspanti di varie fattorie le trovo non lontano, come pure formaggi, salumi e vino prodotti dai contadini ed aziende vinicole.

          Davvero non saprei cosa chiedere di più.

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          • Adalberto
            Opinionista
            • 13/02/25
            • 233

            #6
            Solo un salto veloce-veloce qui dentro per un ringraziamento imbarazzato dopo i vostri commenti.
            Però questo thread può diventare bello per davvero solo se verrà arricchito dai racconti di tutti, sia per conoscere meglio reciprocamente, ma anche per mettere a confronto le proprie realtà con i propri desideri (possibili o effimeri che siano), perché questo contrasto, questa sottile linea rossa che divide, unisce e trasforma continuamente i nostri stati mentali si chiama vitalità.
            Ci son dei giorni smègi e lombidiosi...
            ma oggi è un giorno a zìmpani e zirlecchi.
            (Fosco Maraini)

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            • follemente
              Opinionista

              • 22/12/09
              • 11727

              #7
              Forse non ci siamo capiti, o sbaglio?
              Tu forse intendevi chiederci di postare delle risposte / raccontini al limite del sogno ed invitarci ad usare la nostra creatività?
              In tal caso sarebbe meglio spostare il thread nello Chalet delle rose.

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              • dark lady
                la viaggiatrice
                • 09/03/05
                • 70446

                #8
                Bel 3d e bello stile di scrittura Adalberto, il forum ha fatto un ottimo acquisto!
                "Dove andresti a vivere" è una domanda che ci siamo fatti tutti nella vita, prima o poi.
                Io me la faccio da sempre, perché ho una sola certezza: non voglio terminare i miei giorni in Pianura Padana.
                Sul dove andrei ho parecchie incertezze, perché il mondo è così vasto e devo ancora vederne parecchio.
                Uno degli obiettivi che voglio raggiungere di qui a 5 anni è diventare nomade digitale, spostando il mio lavoro completamente online e in remoto, in modo da non avere bisogno di una sede fisica. Poi si vedrà. Sicuramente per un po' mi piacerebbe girare ed esplorare posti nuovi.
                Finora, dai miei numerosi viaggi, il posto che più mi è rimasto nel cuore è la Spagna, dove sono già stata 7 volte.
                So anche che vorrei vivere dove c'è il mare, o comunque almeno uno specchio d'acqua, dove il clima è mite per la maggior parte dell'anno - che odio il freddo - dove la nebbia non sanno cosa sia (che in oltre 40 anni di pianura padana ne ho vista fin troppa).
                Anche la Slovenia mi piace molto, ma in inverno è troppo fredda.
                Insomma, difficile avere una risposta, per ora. Ma se riesco a centrare l'obiettivo del nomadismo digitale potrei anche decidere di restare in giro per un po' di anni, e scegliere un posto definitivo quando e se mai potrò andare in pensione.
                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                • doxa
                  Opinionista
                  • 30/04/19
                  • 2659

                  #9
                  Ciao Adalberto.

                  La tua domanda: “Dove andresti a vivere?” suscita riflessioni.

                  Gli irrequieti giovani hanno miraggi e illusioni su dove vivere. Amano la vita nomade.

                  Dalle ladies del forum con famiglia apprendi che sono contente di dove vivono, perché di solito le donne tendono a stabilirsi definitivamente in un luogo. Sono come gli alberi e le piante, mettono le radici.

                  Un segno evidente che le persone si stanno preparando a mettere le “radici” è l’acquisto della casa in cui vivere.

                  E i senior ? Anche questi, per motivi di lavoro o familiari, tendono a stabilizzarsi.

                  Io vivo da sempre in una grande città e mi ci sento a mio agio. Avrei difficoltà a trasferirmi in un piccolo borgo montano, lontano da un centro urbano di medie o grandi dimensioni. E’ come se fossi in un carcere.

                  Quando mi va, dalla città vado nella mia domus marina, dove ho relazioni amichevoli con numerose persone. Ma poi torno nell’Urbe.

                  Comunque non tutti vogliono “radicarsi” in una località, specie se non sono costrette dall’ubicazione del luogo dove lavorano.

                  Last edited by doxa; 02-03-2025, 18:54.

                  Comment

                  • Adalberto
                    Opinionista
                    • 13/02/25
                    • 233

                    #10
                    Originariamente Scritto da follemente Visualizza Messaggio
                    Thread stupendo, Adalberto, e tu scrivi molto bene, con un’impronta di humor che apprezzo molto e che mi ha fatto sorridere.

                    Io vivrei nel luogo che hai descritto per qualche settimana, ma non di più: posto meraviglioso da come lo dipingi, ma forse privo di molte comodità.

                    Come Lady H. io preferisco vivere nel paese dove sono nata e dove conosco tutti: si trova ad un tiro di schioppo dalla città (coi suoi cinema, teatri, l’opera, il centro storico che ben conosci, la movida), tra il verde: per le mie camminate posso anche non usare l’auto, oppure posso trovarmi in montagna con dieci minuti di macchina. Anche il mare è vicino, a 10-15 minuti.

                    Con i venditori dei vari negozietti (boutique di pesce, di carne, di verdure) ci conosciamo da sempre e in due minuti a piedi sono da loro. Dispongo di un bel giardino grande e d’estate cur(iam)o l’orto con la verdura bio.
                    Le uova (quelle che tu hai descritto) di galline ruspanti di varie fattorie le trovo non lontano, come pure formaggi, salumi e vino prodotti dai contadini ed aziende vinicole.

                    Davvero non saprei cosa chiedere di più.
                    Non ti nascondo lo stress. Non tanto perché è la prima volta che racconto. Divertendomi è uscito fuori in mezz’ora, mentre spesso impiego più tempo a scrivere una mail di lavoro.
                    Invece mi è servita una settimana per rompere gli indugi e postarlo e ti ringrazio per essere stata stimolante. Il fatto è che mi sentivo un po’ stupido nel gioco di assemblare parole, sfuocando il pensiero iniziale che poi giustificava la postalizzazione in quest’are di dibattito.
                    L’idea era quella di riflettere sul fatto che stare troppo comodi narcotizza un po’. Io per primo, che da quasi un quarto di secolo mi sposto solo per villeggiatura o qualche viaggetto. Ero più vivace quando cambiavo casa una volta all’anno, poi ogni 3, poi ogni sette, quasi una progressione aurea,ma saltellante.
                    Desideravo far emergere l’invito a tenere acceso quel filo di insoddisfazione creativa che ci fa sentire vivi, emozionati e anche un po’ scomodi.
                    Invece ho mandato tutto un po’ in vacca, come dimostra la foto postata.
                    PS. leggo solo ora quanto scritto in mattinata, io invece sono fermo a ieri sera. Forse hai ragione, meglio traslocare in uno chalet, non so. Fate voi, fate meglio. Ciao
                    Ci son dei giorni smègi e lombidiosi...
                    ma oggi è un giorno a zìmpani e zirlecchi.
                    (Fosco Maraini)

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                    • Adalberto
                      Opinionista
                      • 13/02/25
                      • 233

                      #11
                      Mi ricorda l’Arno e azzardo Pisa, ricordandomi una storica camminata lungo quel fiume: io e la mia compagna, uno da una parte e una dall’altra. Imbufaliti come pochi... fu bellissimo.
                      Ci son dei giorni smègi e lombidiosi...
                      ma oggi è un giorno a zìmpani e zirlecchi.
                      (Fosco Maraini)

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                      • Adalberto
                        Opinionista
                        • 13/02/25
                        • 233

                        #12
                        Uno degli obiettivi che voglio raggiungere di qui a 5 anni è diventare nomade digitale,

                        Grande opportunità il nomadismo digitale. Io fortunosamente ho chiuso l’ufficio poco prima del covid perché tutto sommato mi era diventato inutile e costoso e, ora che potei essere quasi nomade, al massimo vado verso le Alpi nei mesi caldi.
                        Potrei dirmi un transumante digitale?
                        Ci son dei giorni smègi e lombidiosi...
                        ma oggi è un giorno a zìmpani e zirlecchi.
                        (Fosco Maraini)

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                        • Adalberto
                          Opinionista
                          • 13/02/25
                          • 233

                          #13
                          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                          Uno degli obiettivi che voglio raggiungere di qui a 5 anni è diventare nomade digitale,
                          Divento rosso, grazie.
                          Grande opportunità il nomadismo digitale.
                          Io fortunosamente ho chiuso l’ufficio poco prima del covid perché tutto sommato mi era diventato inutile e costoso e, ora che potei essere quasi nomade, al massimo vado verso le Alpi nei mesi caldi.
                          Potrei dirmi un transumante digitale?
                          Ci son dei giorni smègi e lombidiosi...
                          ma oggi è un giorno a zìmpani e zirlecchi.
                          (Fosco Maraini)

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                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70446

                            #14
                            Originariamente Scritto da Adalberto Visualizza Messaggio
                            Divento rosso, grazie.
                            Grande opportunità il nomadismo digitale.
                            Io fortunosamente ho chiuso l’ufficio poco prima del covid perché tutto sommato mi era diventato inutile e costoso e, ora che potei essere quasi nomade, al massimo vado verso le Alpi nei mesi caldi.
                            Potrei dirmi un transumante digitale?
                            Anche quello ha un suo perché. Alla fine non conta tanto dove si va, quanto poter essere liberi di farlo. Trascorrere alcuni mesi in un posto che si ha nel cuore è un grande traguardo, secondo me!
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                            • efua
                              Posh&Rebel
                              • 07/12/11
                              • 34901

                              #15
                              Originariamente Scritto da Adalberto Visualizza Messaggio
                              Mi ricorda l’Arno e azzardo Pisa, ricordandomi una storica camminata lungo quel fiume: io e la mia compagna, uno da una parte e una dall’altra. Imbufaliti come pochi... fu bellissimo.
                              Evidentemente la litigata e’ servita, per fissare il ricordo
                              Si e’ l’Arno e il posto e’ Pisa
                              Ho cambiato tante di quelle case da quando inziai l’Universita’ che adesso spero che questa dove mi trovo adesso sia l’ultima
                              Sono stata scomoda ed incazzata a lungo che adesso lascio i neuroni liberi di impigrirsi in un posto dal quale molti locali scapperebbero
                              Io sono scappata da una delle piu’ belle capitali europee, dicono
                              Europea, prima della Brexit
                              Ci ritorno volentieri solo per lo shopping
                              -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

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