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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #31
    Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
    A cosa serve leggere, comprendere, quando ciò che muove le nostre azioni (lavarci i denti, condire l'insalata,portare il cane a mingere...) è il cuore?
    Quanta insensibilità.
    Io non so più che fare con te: quando fai la seria dici cose molto interessanti, quando fai la caustica per forza, vieni a noia.
    Visto che ti definisci cosmo agonica, non sarebbe più accattivante indagare sul perché, ad esempio, non fai come Regina? Nei momenti duri cioè non esci a fare shopping?
    Cosa ti difende? Come reagisci a quell'impulso tipicamente femminile?
    amate i vostri nemici

    Comment

    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17958

      #32
      E anche oggi vai di tiritera e presa per il culo.
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70464

        #33
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Ho letto: ma il sole24h non parla di motivazioni, non scava dentro l'animo femminile e maschile. Lo sappiamo che lo shopping è praticato in egual misura da entrambi i sessi. A me interessava andare più a fondo. Ricordiamoci da dove siamo partiti...

        "Sto male, sono a terra. Adesso esco e faccio delle compere..."
        L'autogratificazione aiuta a sentirsi meglio, ed è una cosa che vale per gli uomini come per le donne, Cono. E non per tutti. E' una cosa soggettiva, non c'entra nulla col genere.
        Io quando sono giù esco a camminare o comunque faccio attività fisica, c'è chi fa shopping, chi ascolta musica. E' soggettivo.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

        Comment

        • Bauxite
          Cosmo-Agonica

          • 25/12/09
          • 36341

          #34
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Io non so più che fare con te: quando fai la seria dici cose molto interessanti, quando fai la caustica per forza, vieni a noia.
          Visto che ti definisci cosmo agonica, non sarebbe più accattivante indagare sul perché, ad esempio, non fai come Regina? Nei momenti duri cioè non esci a fare shopping?
          Cosa ti difende? Come reagisci a quell'impulso tipicamente femminile?
          Non c'è niente che tu, o altri, sia chiamato a fare.
          Lo shopping posso farlo anche qui, gratis.
          Pesco un sacco di opinioni in offerta.
          E se non mi piace nulla, semplicemente ho fatto un giro.

          Comment

          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #35
            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
            L'autogratificazione aiuta a sentirsi meglio, ed è una cosa che vale per gli uomini come per le donne, Cono. E non per tutti. E' una cosa soggettiva, non c'entra nulla col genere.
            Io quando sono giù esco a camminare o comunque faccio attività fisica, c'è chi fa shopping, chi ascolta musica. E' soggettivo.
            Quindi funziona da droga. O da anestetico. Sei dunque in grado di rispondere alla domanda iniziale di Breakthru....

            Quali fragilità e infelicità umane le campagne pubblicitarie sfruttano per poter vendere "il proprio rimedio"? (5 marzo ore 11,23)

            Sempre Breakthru più avanti centra il bersaglio affermando:

            "L'identità è veramente una cosa tanto delicata, nessuno ci pensa mai o se si domanda chi sono io non riesce a definirsi oltre a quelli che sono titoli, rapporti sociali, ideologie a cui si è aderito ... tutte cose esterne e periture nella maggior parte dei casi.
            Chi non ha appigli esterni, facilmente si crea un'identità con il consumo di prodotti, adeguandosi ai modelli proposti.
            Affermare di non saper rispondere chi sono io, può aprire voragini di terrore che non tutti sono disposti a osservare" (6/3 ore 8,23)
            amate i vostri nemici

            Comment

            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #36
              Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
              Non c'è niente che tu, o altri, sia chiamato a fare.
              Lo shopping posso farlo anche qui, gratis.
              Pesco un sacco di opinioni in offerta.
              E se non mi piace nulla, semplicemente ho fatto un giro.
              "lo shopping compulsivo può essere il sintomo di un disagio e di una grave mancanza di autostima. Una donna che non si sente bella o all'altezza della situazione si consola spesso con la carta di credito, ottenendo una gratificazione effimera solo fino al prossimo acquisto."
              amate i vostri nemici

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              • Breakthru
                Opinionista

                • 30/04/19
                • 5134

                #37
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Quindi funziona da droga. O da anestetico. Sei dunque in grado di rispondere alla domanda iniziale di Breakthru....

                Quali fragilità e infelicità umane le campagne pubblicitarie sfruttano per poter vendere "il proprio rimedio"? (5 marzo ore 11,23)

                Sempre Breakthru più avanti centra il bersaglio affermando:

                "L'identità è veramente una cosa tanto delicata, nessuno ci pensa mai o se si domanda chi sono io non riesce a definirsi oltre a quelli che sono titoli, rapporti sociali, ideologie a cui si è aderito ... tutte cose esterne e periture nella maggior parte dei casi.
                Chi non ha appigli esterni, facilmente si crea un'identità con il consumo di prodotti, adeguandosi ai modelli proposti.
                Affermare di non saper rispondere chi sono io, può aprire voragini di terrore che non tutti sono disposti a osservare" (6/3 ore 8,23)
                Ripeto: non è prerogativa delle donne, anche gli uomini sono consumatori, cravatte, scarpe, cappelli, orologi, gemelli, attrezzatura e alimentazione sportiva, elettronica, auto, moto e tutti gli accessori per auto e moto, rasoio, profumi, dopobarba, creme e cremine, shampoo, barbiere, barba e prodotti per la barba...collezionismo vario

                E non è solo lo shopping, anche la religione, o la religiosità, o forme varie di adesione a movimenti e ideali per moda o tradizione più che per convinzione

                Poi se vuoi restare convinto che lo shopping sia prettamente femminile ti lascio convinto

                Comment

                • Breakthru
                  Opinionista

                  • 30/04/19
                  • 5134

                  #38
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  "lo shopping compulsivo può essere il sintomo di un disagio e di una grave mancanza di autostima. Una donna che non si sente bella o all'altezza della situazione si consola spesso con la carta di credito, ottenendo una gratificazione effimera solo fino al prossimo acquisto."
                  https://www.sapere.it/sapere/strumen...-shopping.html
                  e chi è che non la fa sentire bella?
                  Quali sono i modelli che vengono proposti alle donne?

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                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17958

                    #39
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Quindi funziona da droga. O da anestetico. Sei dunque in grado di rispondere alla domanda iniziale di Breakthru....

                    Quali fragilità e infelicità umane le campagne pubblicitarie sfruttano per poter vendere "il proprio rimedio"? (5 marzo ore 11,23)

                    Sempre Breakthru più avanti centra il bersaglio affermando:

                    "L'identità è veramente una cosa tanto delicata, nessuno ci pensa mai o se si domanda chi sono io non riesce a definirsi oltre a quelli che sono titoli, rapporti sociali, ideologie a cui si è aderito ... tutte cose esterne e periture nella maggior parte dei casi.
                    Chi non ha appigli esterni, facilmente si crea un'identità con il consumo di prodotti, adeguandosi ai modelli proposti.
                    Affermare di non saper rispondere chi sono io, può aprire voragini di terrore che non tutti sono disposti a osservare" (6/3 ore 8,23)
                    Chissà perché la religione è stata associata all'oppio...chissà...
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • Bauxite
                      Cosmo-Agonica

                      • 25/12/09
                      • 36341

                      #40
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      "lo shopping compulsivo può essere il sintomo di un disagio e di una grave mancanza di autostima. Una donna che non si sente bella o all'altezza della situazione si consola spesso con la carta di credito, ottenendo una gratificazione effimera solo fino al prossimo acquisto."
                      https://www.sapere.it/sapere/strumen...-shopping.html
                      C'è carenza di idee nuove eh?

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                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70464

                        #41
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Quindi funziona da droga. O da anestetico. Sei dunque in grado di rispondere alla domanda iniziale di Breakthru....

                        Quali fragilità e infelicità umane le campagne pubblicitarie sfruttano per poter vendere "il proprio rimedio"? (5 marzo ore 11,23)

                        Sempre Breakthru più avanti centra il bersaglio affermando:

                        "L'identità è veramente una cosa tanto delicata, nessuno ci pensa mai o se si domanda chi sono io non riesce a definirsi oltre a quelli che sono titoli, rapporti sociali, ideologie a cui si è aderito ... tutte cose esterne e periture nella maggior parte dei casi.
                        Chi non ha appigli esterni, facilmente si crea un'identità con il consumo di prodotti, adeguandosi ai modelli proposti.
                        Affermare di non saper rispondere chi sono io, può aprire voragini di terrore che non tutti sono disposti a osservare" (6/3 ore 8,23)
                        Ma questo non c'entra nulla con l'essere uomo o con l'essere donna.
                        Che poi lo shopping diventa un problema laddove è una compulsione.
                        Altrimenti è semplicemente il soddisfacimento di qualcosa che provoca piacere. Esattamente come tu compri i biglietti o l'abbonamento per andare a vedere l'Empoli allo stadio la domenica. Non mi risulta sia un bene di prima necessità. Dunque è un bisogno indotto come tutti gli altri. In cui non c'è nulla di male, perché semplicemente, segui qualcosa che ti appassiona. Altri possono appassionarsi alla tecnologia, altri ancora ai vestiti, e via di seguito.
                        Ma ripeto, non è una questione di genere.
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70464

                          #42
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          "lo shopping compulsivo può essere il sintomo di un disagio e di una grave mancanza di autostima. Una donna che non si sente bella o all'altezza della situazione si consola spesso con la carta di credito, ottenendo una gratificazione effimera solo fino al prossimo acquisto."
                          https://www.sapere.it/sapere/strumen...-shopping.html
                          Si ma ripeto, non è una cosa solo femminile. L'acquisto compulsivo è legato a patologie ben specifiche, che non sono appannaggio delle donne, ma semplicemente da chi soffre di determinate patologie.
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70464

                            #43
                            Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
                            C'è carenza di idee nuove eh?
                            Nuove idee? E quando mai ne abbiamo lette, da lui?
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                            • LadyHawke
                              Osservatrice

                              • 29/04/19
                              • 9338

                              #44
                              Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                              Ma questo non c'entra nulla con l'essere uomo o con l'essere donna.
                              Che poi lo shopping diventa un problema laddove è una compulsione.
                              Altrimenti è semplicemente il soddisfacimento di qualcosa che provoca piacere. Esattamente come tu compri i biglietti o l'abbonamento per andare a vedere l'Empoli allo stadio la domenica. Non mi risulta sia un bene di prima necessità. Dunque è un bisogno indotto come tutti gli altri. In cui non c'è nulla di male, perché semplicemente, segui qualcosa che ti appassiona. Altri possono appassionarsi alla tecnologia, altri ancora ai vestiti, e via di seguito.
                              Ma ripeto, non è una questione di genere.


                              E chissà e perchè io i centri commerciali li vedo pieni sia di uomini che di donne e pure intere famiglie, addirittura ragazzini a gruppi.
                              Lasciando da parte lo shopping compulsivo e i disturbi legati a patologie simili, spesso si esce a si va a fare un giro per centri commerciali non per acquistare ma per noia o passatempo, perchè non si ha altro da fare per riempire le giornate invernali, i fine settimana e d'estate stare al fresco in ambiente climatizzato e per qualcuno sedersi sui divanetti immersi nel proprio smartphone, magari sfruttando l'wifi del supermercato. Oppure per sedersi e ritrovarsi con qualcuno seduti al bar o ristorazione.
                              Piuttosto che uscire in bici ( dove in mezzo al traffico?)o a fare lunghe passeggiate o trovare un parchetto giochi dove portare i figli piccoli.
                              Percorrendo i lunghi e ampi corridoi della "galleria negozi " non vedo gente sommersa di sacchi e sacchetti di spesa o tutti con carrello in mano, molti passeggiano tranquillamente curiosando qua e là, entrando e uscendo dai negozi a mani vuote.

                              Quindi che cosa c'è di male ad uscire per negozi e centri commerciali se non ci si lascia sopraffare da acquisti compulsivi?
                              Perchè demonizzare se nelle zone in cui si vive non vengono offerte alternative?
                              Che poi se una famiglia lavora tutta la settimana credo rimanga poco tempo libero per fare acquisti settimanali e spesso concentrati nel weekend.
                              Che poi mi preoccuperei di più di chi compra sempre e solo online, restando chiusi in casa, più facile forse lasciarsi prendere la mano, forse.
                              La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
                              Confucio

                              Comment

                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #45
                                Originariamente Scritto da Breakthru Visualizza Messaggio
                                Ripeto: non è prerogativa delle donne, anche gli uomini sono consumatori, cravatte, scarpe, cappelli, orologi, gemelli, attrezzatura e alimentazione sportiva, elettronica, auto, moto e tutti gli accessori per auto e moto, rasoio, profumi, dopobarba, creme e cremine, shampoo, barbiere, barba e prodotti per la barba...collezionismo vario

                                E non è solo lo shopping, anche la religione, o la religiosità, o forme varie di adesione a movimenti e ideali per moda o tradizione più che per convinzione

                                Poi se vuoi restare convinto che lo shopping sia prettamente femminile ti lascio convinto
                                Benedetta figliola, è caratteristica comune a entrambi i sessi: è diverso l'input! L'uomo lo fa per diletto, la donna per colmare un vuoto.
                                Te hai parlato di "voragini" e di "fragilità" molto opportunamente....
                                amate i vostri nemici

                                Comment

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