Si vis pacem, para bellum

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  • restodelcarlino
    giullare

    • 13/05/19
    • 12523

    #1

    Si vis pacem, para bellum

    'Sta frase (di autore sconosciuto. Prego la Signora Pazza di passare per correggermi) é di gran moda.
    Mai sentito tanti clamori bellico-guerrieri da quando il cafomerikano, essendo conseguiti gli obbiettivi, si é messo a parlare, con la delicatezza che gli é consona, di pace.
    Pace: sinonimo di vigliaccheria, filoputinismo, antidemocrazzzzia, populisfassistonazismo...
    'Na malaparola, insomma. Politicamente scorrettissima.
    Veramente la Valkyria Commissaria e tutta la banda scalmanata ed impazzita di dirigentidellenazionieuropeeenon, temono che i carristi cosacchi rabboccheranno il liquido lavavetri dei loro tanks alle fontane di SanPietro, dei Champs-Elysées...allo zampillo del Manneken-pis?
    L'esercito russo impantanato da anni nell'Est dell'Ucraina, con perdite umane (russe o nordcoreane, vassapé) incalcolabili?
    Mi fa pensare alle armi di distruzione di massa ed al terribile esercito di Saddam buonanima. E a quello che é seguito: califfato etc etc etc.
    Armiamoci, fino ai denti. I russi sono alle porte.
    Facciamo scorta di carta igienica. Quella del covid é finita.
    La vedo male.



    (Alla domanda: preferisci vivere schiavo in russia-nordcorea o libero in america, ho già risposto. Una della altre ipotesi possibili.)
    Last edited by restodelcarlino; 09-03-2025, 13:15.
    ...vassapé...
  • doxa
    Opinionista
    • 30/04/19
    • 2659

    #2
    Carlino, Wikipedia ci informa che la formulazione ancora in uso deriva dalla frase: "Igitur qui desiderat pacem, praeparet bellum" (= Dunque, chi aspira alla pace, prepari la guerra). La locuzione è nel prologo del libro III dell'Epitoma rei militaris di Vegezio, elaborato alla fine del IV secolo.

    E' vero? "Vassapé"

    La "signora Pazza" ormai ci ha abbandonati !

    Ciao Lady Acerra
    Last edited by doxa; 09-03-2025, 13:47.

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    • restodelcarlino
      giullare

      • 13/05/19
      • 12523

      #3
      [QUOTE=doxa;1898447
      La "signora Pazza" ormai ci ha abbandonati !

      Ciao Lady Acerra [/QUOTE]


      era una maldestra "esca", buttata là...avessivistomai...
      ...vassapé...

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      • Bauxite
        Cosmo-Agonica

        • 25/12/09
        • 36341

        #4
        Da una parte ci sono gli USA guidati dal loro leader più rappresentativo, dall' altra c'è la Russia guidata dal suo leader più rappresentativo.
        Non credo potranno mai davvero accordarsi su nulla, se non prendendo ognuno le rispettive precauzioni.
        L'Europa sta nel mezzo.
        È bello pensare ad un esercito? Non credo.
        Può essere utile? Può darsi.

        Gli statunitensi non hanno mai portato a termine una guerra, correggetemi se sbaglio.
        Non li ricordo come emblematici strateghi, correggetemi se sbaglio.
        Attualmente hanno una serie di problemucci , tipo capire dove andrà la loro economia.
        Da quel che capisco, poco ovviamente, si sta adottando una sorta di "protezionismo" che, storicamente, ha sempre portato grandi fallimenti.
        Magari a loro gli svolta la vita, chissà!

        Dall' altra parte ciò che si muove non lo fa fisicamente, ma attraverso eserciti - oramai ridotti all' osso- comunicazioni con riferimento alla situazione internazionale.
        Le minacce, più o meno velate, sono diventate più chiare da qualche anno.

        C'è, in entrambi i casi, una grande voglia di parlare delle questioni politiche europee, una gran voglia di parlare dei vari capi di governo ecc ecc.

        Sono divisa tra due idee principalmente: o chi parla di fare questo e quello arriva a farlo oppure rimarremo con una serie di guerre - non visibili - che comunque peggioreranno la situazione.

        Da parte mia, posso dire che sono d'accordo con l'ultimo discorso di Draghi di qualche settimana fa.
        E riguardava l'economia che è la chiave di tutto.

        Comment

        • Bauxite
          Cosmo-Agonica

          • 25/12/09
          • 36341

          #5
          Una cosa che ho notato come aspetto comune : i capi di stato o i capi di governi che si muovono, per incontrare altri capi di governo e capi di stato, mi pare siano più europei che extra europei.

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          • Ninag
            Opinionista
            • 05/03/24
            • 1502

            #6
            I " potenti "si divertono così, una guerra là una guerra qua, una sanzione, un amento delle materie prime, togliamo qualche servizio, scuole ,ospedali. Decidono la misura delle zucchine, se possiamo accendere un caminetto, che auto dobbiamo usare. Perbacco, i poveri comuni mortali non possono pensare nulla, c'è chi pensa per loro, una vera fortuna. Amo i solo i draghi letterari, il resto è noia.

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66024

              #7
              Originariamente Scritto da Bauxite Visualizza Messaggio
              Da una parte ci sono gli USA guidati dal loro leader più rappresentativo, dall' altra c'è la Russia guidata dal suo leader più rappresentativo.
              Non credo potranno mai davvero accordarsi su nulla, se non prendendo ognuno le rispettive precauzioni.
              L'Europa sta nel mezzo.
              È bello pensare ad un esercito? Non credo.
              Può essere utile? Può darsi.

              Gli statunitensi non hanno mai portato a termine una guerra, correggetemi se sbaglio.
              Non li ricordo come emblematici strateghi, correggetemi se sbaglio.
              Attualmente hanno una serie di problemucci , tipo capire dove andrà la loro economia.
              Da quel che capisco, poco ovviamente, si sta adottando una sorta di "protezionismo" che, storicamente, ha sempre portato grandi fallimenti.
              Magari a loro gli svolta la vita, chissà!

              Dall' altra parte ciò che si muove non lo fa fisicamente, ma attraverso eserciti - oramai ridotti all' osso- comunicazioni con riferimento alla situazione internazionale.
              Le minacce, più o meno velate, sono diventate più chiare da qualche anno.

              C'è, in entrambi i casi, una grande voglia di parlare delle questioni politiche europee, una gran voglia di parlare dei vari capi di governo ecc ecc.

              Sono divisa tra due idee principalmente: o chi parla di fare questo e quello arriva a farlo oppure rimarremo con una serie di guerre - non visibili - che comunque peggioreranno la situazione.

              Da parte mia, posso dire che sono d'accordo con l'ultimo discorso di Draghi di qualche settimana fa.
              E riguardava l'economia che è la chiave di tutto.
              Quando fai la seria mi piaci: sappilo.
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66024

                #8
                La CGIL aderisce alla piazza del 15 marzo per l'orgoglio europeo dicendosi però contro il riarmo.
                Un colpo al cerchio e uno alla botte per non scontentare nessuno, alla democristiana, per dirsi pacifisti ma moderati.
                D'altra parte la CGIL non ha mai protestato contro le fabbriche di armi. Anzi, protesta quando sono in crisi.
                Di fatto la CGIL sa bene che l'economia di guerra è redditizia, le fabbriche in crisi si trasformano in fabbriche di armi, velivoli militari e droni, Leonardo sta facendo incetta di piccole e medie aziende che dal civile passano al militare o dual use.
                Recentemente si sono detti entusiasti perché la Piaggio è stata venduta alla Baykar che produce droni killer turchi...di quelli che fanno strage di curdi e dissidenti. Ed è solo uno dei tantissimi esempi.
                Che la CGIL lo dica chiaramente.
                È per il riarmo perché non ha mai saputo mettersi contro le fabbriche di armi né immaginare, né lottare per una loro conversione. (Mi piacerebbe essere smentita).

                👇https://www.rainews.it/tgr/liguria/a...43885c9b6.html
                amate i vostri nemici

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66024

                  #9
                  Originariamente Scritto da Ninag Visualizza Messaggio
                  I " potenti "si divertono così, una guerra là una guerra qua, una sanzione, un amento delle materie prime, togliamo qualche servizio, scuole ,ospedali. Decidono la misura delle zucchine, se possiamo accendere un caminetto, che auto dobbiamo usare. Perbacco, i poveri comuni mortali non possono pensare nulla, c'è chi pensa per loro, una vera fortuna. Amo i solo i draghi letterari, il resto è noia.
                  amate i vostri nemici

                  Comment

                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66024

                    #10
                    "Il mondo sta in mano a potenze malvagie, che schiacciano i popoli con l’arroganza dei loro calcoli e la violenza della guerra"

                    PAPA FRANCESCO dal suo letto d'ospedale
                    amate i vostri nemici

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #11
                      Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                      L'esercito russo impantanato da anni nell'Est dell'Ucraina, con perdite umane (russe o nordcoreane, vassapé) incalcolabili?
                      Mi fa pensare alle armi di distruzione di massa ed al terribile esercito di Saddam buonanima. E a quello che é seguito: califfato etc etc etc.
                      Armiamoci, fino ai denti. I russi sono alle porte.
                      non hai torto, in questa prospettiva;
                      se invece ragioni in termini di ecologia politica, l'esposizione dell'Europa orientale alla potenza russa produce un effetto su quei sistemi nazionali, già tradizionalmente propensi a rifiutare assetti liberali e relative traduzioni civiche, status dei migranti e altro;

                      se una porzione cospicua dei cittadini romeni, polacchi, ecc... si convince che l'UE non tende a proteggere il percorso di assimilazione trainato dalle prospettive di maggior benessere - ciò che ha animato gli ucraini a resistere - l'effetto potrebbe essere una Visegrad allargata di stati in grande tensione interna, vedi Romania, Romagna e tutto l'impero romagnolo

                      poi, se valuti la propensione alla guerra in base alle capacità/efficienza, probabilmente fraintendi:
                      muovono guerra quei sistemi di potere incapaci di distribuire dividendi crescenti alla popolazione e pertanto votati a cementare il consenso interno imponendo nemici; questo, in modo parossistico se il regime è satrapico, come in Russia, Siria, Iran, ecc... perché le cupole di potere sono intercambiabili, e pena la morte;

                      tipico delle economie di rendita, prive di una stabile borghesia della produzione e commercio, che invece da 30 anni è il fine UE dell'allargamento a est;

                      quindi, al raziocinante ingegnere, si chiede: che profilo militare può avere un UE che voglia sostenere quella prospettiva, ovvero decidere una ritirata strategica ? magari con l'Elba al posto del Piave, a restituire l'uomo nuovo della DDR alla sua dimensione elettiva barbarico-teutonica degli junkers...

                      i francesi, nel 64, hanno suggerito la strategia più pacifista, col second strike nucleare massiccio; oggi sarebbe impensabile in quei termini, ma è lo stesso dilemma strategico che devono affrontare gli israeliani:
                      rispondere in modo sproporzionato - e credibile - a fronte di una strategia di logoramento imposta da nemici che possono prescindere dalle loro perdite, perché le cupole non devono più di tanto rendere conto ad un'opinione assoggettata.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • restodelcarlino
                        giullare

                        • 13/05/19
                        • 12523

                        #12
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        quindi, al raziocinante ingegnere, si chiede:
                        Il (presunto) raziocinante ingegnere ti risponde che la strategia dovrebbe essere legata all'analisi dei rischi.Sono più attuali e concreti i rischi di invasione tipo "Il ritorno di Gengis-Kan", o di guerra economico-commerciale?
                        Per me, il rischio di invasione militare é nullo. O, in ogni caso, tale da rendere sproporzionata la frenesia guerriera che ha pervaso le nostre reggitrici e reggitori.
                        I problemi immanenti non si risolvono acon lucrosi e succulenti appalti militari.
                        L'ing non é raziocinante? E vabbé: questo passa il convento: pavido, senza orgoglio, filoputiniano, populofassinazista e sessantottino mancato.
                        ...vassapé...

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #13
                          Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                          Il (presunto) raziocinante ingegnere ti risponde che la strategia dovrebbe essere legata all'analisi dei rischi.Sono più attuali e concreti i rischi di invasione tipo "Il ritorno di Gengis-Kan", o di guerra economico-commerciale?
                          Per me, il rischio di invasione militare é nullo. O, in ogni caso, tale da rendere sproporzionata la frenesia guerriera che ha pervaso le nostre reggitrici e reggitori.
                          I problemi immanenti non si risolvono acon lucrosi e succulenti appalti militari.
                          L'ing non é raziocinante? E vabbé: questo passa il convento: pavido, senza orgoglio, filoputiniano, populofassinazista e sessantottino mancato.
                          non fare il Cono delle alternative forzate & vittimismo nessuno ti dà del putiniano;

                          il rischio è quello della disgregazione di un modello progressivo, come in Romania; la disponibilità russa ad intervenire in appoggio ad elementi filo-russi, magari nelle repubbliche baltiche e contagio altrove, situazioni spurie, che però costringono ad intervenire, oppure a cedere; comunque un fallimento politico, per ora;

                          un tempo, i cops inglesi erano disarmati; ma il caveat giudiziario era l'estrema severità delle pene per chi avesse opposto armi;
                          se ragioni in termini politici, il rebus della dissuasione ti dovrebbe essere chiaro; non è che i CC sono armati perché si immagina che alla richiesta di patente e libretto si debba intimidire l'automobilista...
                          se c'è un golpe a Tallinn con truppe russe al confine, che fa l'UE ?
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • restodelcarlino
                            giullare

                            • 13/05/19
                            • 12523

                            #14
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            se c'è un golpe a Tallinn con truppe russe al confine, che fa l'UE ?

                            Quello che ha fatto Putin col golpe in Ucraina: La Valkiria si mette l'elmo, chiappa lo spadone a due mani, arriva con la "Legion" di Coccobellomacron e metto sotto la mia protezione le regioni di popolazioni filoeuropee maltrattate dallo stivale chiodato cosacco.

                            Fine del giochetto del "se". Non gioco.
                            Resto tera-tera, col probalpossibile. Pavido e tuttoilresto...delcarlino
                            ...vassapé...

                            Comment

                            • Breakthru
                              Opinionista

                              • 30/04/19
                              • 5131

                              #15
                              Non capisco perché preoccuparsi solo dei russi e non degli americani

                              Il riarmo pare inevitabile

                              La guerra con la Russi magari no, ma la cessione di territori russofoni e russofili non è una stravagante ipotesi, Tallin come Kaliningrad, come la Transnistria e occasionali fastidiose accidentali incursioni nel territorio europeo, ops, scusate non avevamo visto il confine

                              Ma ad Axe che il più preparato sulla politica internazionale chiedo

                              E' possibile un'uscita degli USA dalla Nato? Se sì sarebbe un bene o un male?

                              E nel caso dell'uscita degli Usa dalla Nato, come si risolverebbe la situazione delle basi americane in Europa? Cosa accadrebbe?

                              ps, leggerò domani

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