Secondo me c'è molta disinformazione ancora a livello psicologico (etologico anche) e biologico sulla questione dell'omosessualità.
L'orientamento sessuale per quel poco che so, non dovrebbe essere influenzato dai comportamenti altrui, tv e media ecc...
Alcuni psicologi inoltre dicono che non esiste una etrosessualità od omosessualità pura, ma una variazione di percentuale fra i due estremi. Non so se questa teoria abbia consenso unanime o no o rientri fra le nuove ipotesi più accreditate.
La sessualità umana comunque non è a compartimenti stagni.
Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
I bisessuali secondo me sono persone curiose a cui piace "sperimentare" non ci nascono di certo.
Originariamente Scritto da CignoNero
Appunto: SECONDO TE!
E questa tua considerazione è tipica di una mentalità bigotta, te l'assicuro.
Io non ci vedo mentalità bigotta, quanto uno spostamento di aggettivo. Da "bisessuale" diventa "curioso". Se sono persone curiose, ci sono nate così o ci sono diventate? Perché l'omosessualità dovrebbe essere una caratteristica con cui si nasce e la curiosità no?
Solaika, il mio non è un rintuzzarti: la tua risposta mi ha fatto riflettere anche perché è espressione di un'idea molto diffusa. Pensavo ai parametri con i quali si distingue tra ciò che è innato e ciò che è apprendimento. Chiunque voglia rispondermi su questo è benvenuto.
Il bambino di per se non ha pregiudizi verso nessuno. Per lui un bacio
Othello: Thinks on thy sins
Desdemona: They are loves I bear to you
Othello: Ay, and for that thou diest
Desdemona: That death's unnatural that kills for loving
Io detesto la mercificazione dell'erotismo, del sesso, dei sentimenti e del corpo, omo e etero o bisex che sia....sotto questo punto di vista la pubblicità in questione è detestabile come tutte quante le pubblicità che utilizzano il messaggio erotico affettivo per vendere una merce qualsiasi.
I gay che devono far soldi non guardano in faccia nessuno tanto quanto gli etero i lesbo, i trans e i bisex, in questo senso non c'è nessuna discriminazione: sono tutti della stessa pasta e mirano tutti allo stesso obbiettivo...la grana...
Moderatore Debate Square
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- P. Conte -
[QUOTE=mat612000]Io detesto la mercificazione dell'erotismo, del sesso, dei sentimenti e del corpo, omo e etero o bisex che sia....sotto questo punto di vista la pubblicit
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Parlasi di mentalità bigotta o ristretta perchè tira fuori stereotipi: dove sta scritto che il bisessuale è tale perchè è curioso ed ha voglia di sperimentare (completiamo la frase che è stata scritta senza riportarne un unico pezzo).
Mentalità bigotta (che tra l'altro si trova anche in ambienti omosessuali, se non in modo anche più forte) perchè si pensa che il bisessuale sia tale solo perchè ha maggiore voglia di scopare (detta come va detta) e perchè ha possibilità di scelta.
Inoltre la curiosità non è una componente tipica di un bisessuale, ma di una persona, come la sperimentazione: gli scambi di coppia, i giochetti erotici, i sexy shop dove li mettiamo?
La cosa che mi fa ridere è che nel 2006 siamo ancora qui a fare distinzioni di sesso (razza e religione li riprendo in altri post).
Una persona è una persona. Punto. Un bacio è un bacio. Punto. Non fa differenza che sia fra due uomini o due donne (VOGLIO L'AVATAR DI KONEX!). Sarei stata d'accordo se i due omini in questione si fossero ficcati mezzo metro di lingua in bocca, ma è pure un bacio innocente.
Probabilmente il mio intervento non era chiaro. Ho detto che è stata effettuata una sostituzione di aggettivi, cioè di parole, e non da me tra parentesi. Ho rilevato che bisessualità sia diventato sinonimo di curiosità. Mi chiedevo come fosse possibile che la curiosità non fosse una caratteristica innata, a differenza dell'omosessualità. Il mio discorso prende lo spunto da un ragionamento matematico: spesso, per facilitare un'espressione matematica, si inglobano delle variabili in una una nuova. Se una di tali variabili è un'incognita, nel fare tale processo, si racchiude l'ignoranza relativa a tale incognita nel nuovo parametro, che resta comunque sempre un'incognita. Cambi il nome,ma la sostanza resta. Io avevo chiesto se l'eterosessualità o la bisessualità fossero ugualmente innati e mi è stato risposto che un bisessuale è curioso e quindi non sia innato, dando per scontato che, a differenza dell'omosessualità, la curiosità sia qualcosa di incidentale. Ho quindi deciso di prendere per buona l'equivalenza bisessuale=curioso e mi chiedevo, dal momento che questi aggettivi qualificativi, queste parole, servono a definire le caratteristiche di una persona, in base a quale discrimine alcune fossero automaticamente innate, altre da apprendimento.
Ho affermato che il discorso non fosse bigotto, perché essere bigotti non ha a che fare con gli stereotipi, quanto col mostrare religiosità di facciata, eccessiva. Si può ragionare per stereotipi (cioè per generallizzazioni) senza essere bigotti e questo mi sembra il caso. Mi chiedevo quindi come stabilire l'innatezza o l'incidentalità dei tratti di una persona: perché alcuni aggettivi, cioè parole, fossero considerati automaticamente come legati ad un tratto connaturato, a differenza di altri.
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