Fino a qualche anno fa avevo l'impressione che in Italia l'essere mentalmente conservatori fosse considerato un valore in s
Modernit
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è un valore aggiunto quando è necessario e se trattato con la giusta misura!
es. le poste, la sanità, l' istruzione sono tutti settori a mio avviso che necessitavano di modernizzazione, di rinnovamento radicale; risultato? si è percorsa la strada giusta nel modo sbagliato!
dal punto di vista ideologico invece non vedo grandi innovazioni e differenze con il passato, vedo solo dei modi di chiamare le stesse cose con nomi diversi ecc..
conclusione: sono favorevole a tutti i rinnovamenti, ma sempre fatti con la memoria e l'esperienza del passato!Mototopo
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Condivido.Originariamente Scritto da Mototopo...sono favorevole a tutti i rinnovamenti, ma sempre fatti con la memoria e l'esperienza del passato...
Innovazione e tradizione dovrebbero sempre tener conto l'uno dell'altra,senza che nessuna delle due possa influire in modo negativo sull'altra, ma solo in modo costruttivo.
Avere memoria del passato, di ciMembro del Consiglio degli Admin
[RIGHT][I]L'ironia
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Hai colto quello che volevo evidenziare. Faccio un esempio forse fuori luogo, ma la riflessione mi è venuta da lì. Guardavo Berlusconi in tv snocciolare l'elenco delle innovazioni che ha fatto, quante leggi, quante riforme.. bla bla bla bla... Tutto si può dire di Berlusconi, ma non che sia uno sprovveduto in termini di linguaggio, di comunicazione, anzi. Qualsiasi cosa dica fa parte di una tecnica studiata, di un copione il cui feedback è stato controllato dall'ultimo sondaggino di 5 minuti prima. Berlusconi dice quello che gli Italiani vogliono sentirsi dire ed è tutto talmente studiato che i suoi parlamentari, i suoi rappresentanti sono tutti suoi cloni, si vestono allo stesso modo, usano le stesse parole, gli stessi discorsi, hanno la "unimente". Sembrano usciti da Matrix 2 e non è un caso: non contano gli uomini, ma la tecnica di marketing politico che usano. Berlusconi per me è una sorta di cartina tornasole della mentalità italiana: crea bisogni ma risponde a bisogni. Se si mette a snocciolare decine e decine di riforme, e la gente si fa abbindolare dal numero e non dalla qualità (che a fare centinaia di cambiamenti fatti male siamo bravi tutti), senza alcun senso critico, significa che si sta andando verso un modernismo decerebrato.Originariamente Scritto da Xilinx23Condivido.
Innovazione e tradizione dovrebbero sempre tener conto l'uno dell'altra,senza che nessuna delle due possa influire in modo negativo sull'altra, ma solo in modo costruttivo.
Avere memoria del passato, di ciò che è stato, per poter migliorare il futuro tramite l'innovazione.
Karina, tu dici:
e questo è quello che, sbagliando, si fa oggi. Ogni nuova innovazione tecnologica non viene propagandata per ciò che effettivamente di buono porta, ma solo per il fatto che è una "cosa" più recente, con maggiore tecnologia rispetto alla precedente. E solo per questo viene bollata come innovativa, anche se spesso le novità apportate non aggiungono nessun "valore" al solco dell'innovazione.
La modernità fatta con coscienza, conservando la memoria e le conoscenze del passato, è un grosso valore aggiunto. Il resto mi sà solo di frenetica rincorsa al futuro...
Voglio dire: se snocciola novità è perché trova che sia vincente, ha lavorato, non è un governo di fannulloni. La butta su questo. Se la sua ennesima strategia di marketing passa, se la gente non si ferma a riflettere su quali riforme abbia fatto e le conseguenze, siamo alla frutta: vuol dire che conta il numero, conta l'aver fatto, cosa non si sa, ma il concetto è passato. Spero nel fatto che ciò che passa la televisione non corrisponda all'Italia reale, ma la tv forma: le menti, il modo di ragionare, crea bolle di consenso o dissenso. E' l'occhio del regista che sceglie per te le angolature della realtà. BrrrrrLast edited by Ospite; 02-02-2006, 10:41.
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Marco, non so la tua età però immagino dalla foto che tu non sia un ragazzino. Io non c'ero all'epoca, ma ho sentito parlare delle gemelle kessler e dello scalpore che fecero le loro gambe, dell'ombelico della carrà... la società italiana in questi ultimi 50-60 anni pare essere cambiata molto, anche nei valori, soprattutto nei valori. Pensa ad esempio alla condizione femminile, come è mutata negli anni qui in Italia. Prima una ragazza usciva di casa per andare a messa la domenica, con mamma e papa' avanti e i fratelli dietro, accerchiata. In caso contrario era non "per bene". Oggi convive. Non c'è un cambio di valori dietro ciò? Pensi che la televisione non sia responsabile, nel propagandare realtà diverse o mostrare ciò che non era consentito prima? La televisione fa abituare, a tutto. Se ti pare poco...Originariamente Scritto da marco68Tutto questo che hai descritto si chiama "condizionamento psicologico" che esiste, è reale ed è potente! MA NON cambia le coscienze!
La persona umana resta sempre libera e responsabile di poter scegliere l'atteggiamento da tenere in presenza di quel condizionamento!
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