indubbiamente d'accordo con la decisione presa a proposito, dal tribunale. lui stronzo come pochi che chiede un risarcimento.... lei forse avrebbe potuto dirglielo, ma la scelta o meno di decidere del proprio corpo spetta innegabilmente alla donna e basta. il padre non può assolutamente mettere veto,se prima o poi la scienza metterà a disposizione dell'uomo la possibilità di estirpare il feto per farlo crescere in un utero artificiale, in modo che il padre possa decidere di tenersi il bambino a proprio carico... allora lì le cose cambieranno, ma finchè è la donna con il proprio corpo che deve vivere la gravidanza e il parto... è lei e solo lei che piò decidere se portarla a termine o meno...
Aborto: decide solo la donna!
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la donna ha diritto di decidere se diventare madre o no portando in gembo il bambino per 9 mesi, ma il padre ha il diritto cmq di essere informato di tutto quello che succede.
la credo che per motivi evidenti l'ultima parola sia quella della donna........
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Quoto, e sottolineo la prima parteOriginariamente Scritto da BVZME' la donna che deve fare la scelta più dolorosa.
E' la donna che si sobbarca la gravidanza e spesso il dover crescere un figlio.
Ritengo quindi che la donna "moralmente" possa avvisare il padre, ma non darei giudizi assoluti di giusto o sbagliato.
Direi che debba rimanere facoltativo.
Non non sappiamo che razza di "imbecille" sia quell'uomo, ma possiamo sospettarlo dal momento che ha approfittato di un evento doloroso per una donna, come l'interruzione di gravidanza, per richiedere un risarcimento.
Evientemente la signora in questione ben sapeva con che idiota aveva a che fare ed ha fatto bene a non dirgli nulla.
Sono tuttavia situazioni per le quali è difficile stabilire una regola e che andrebbero valutate caso per caso.
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pur essendo contrario all 'aborto contraccettivo , nel senso che secondo me ci sono solo metodi per non aver figli eppure la gente se ne frega e poi noi paghiamoOriginariamente Scritto da SolaikaUna donna ha diritto di interrompere la sua gravidanza entro i primi 90 giorni senza che il padre del concepito possa intervenire sulla decisione. La sentenza è stata emessa dal tribunale di Monza, che ha dato torto a un marito che, dopo l'aborto deciso dalla moglie senza consultarlo, aveva chiesto la separazione per colpa della donna e il risarcimento dei danni.
La sentenza, rifacendosi a una sentenza della Cassazione del novembre '98, individua nella donna l'unica titolare del diritto di interrompere una gravidanza, ritenendo di alcun peso la volontà del marito o del padre naturale in questione. Ecco quindi che di fronte a una decisione di aborto non condivisa, il marito potrà chiedere la separazione ma non potrà pretendere che la responsabilità di questa sia attribuita alla moglie in virtù dell'esercizio di un diritto concessole dalla legge
Che ne pensate?
credo che la 194 si basa su un principio che a mio avviso è fondamentale
la donna deve aver la facoltà di decidere come meglio salvaguardare il proprio corpo .
E' un principio che non vale solo per la donna ma per tutti gli esseri umani .
solo che la donna ha questa caratteristica in piu , accoglie la vita .
Ed arriviamo al dunque , se non vuole accoglierla ?
e beh se non vuole accoglierla e vuole abortire ucciderà il figlio che ha in grembo , indipendentemente dal volere del padre della creatura.
E' una cosa drammatica , è un omicidio laglizzato ma è la diretta conseguenza del fatto che i figli non nascono sotto i cavoli ma dentro un altro essere umano .
Questo ci dovrebbe far riflettere , noi uomini , su come e con chi usiamo il pisello
ecco perchè sono convinte , che se è la donna a decidere questa deve anche essere messa nella condizione AVVISARE il padre della sua scelta
perchè l uomo corresponsabile del concepimento deve sapere che ha concepito un figlio con una donna che è capace di uccidere un figlio.l 'importante
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